Mutui: famiglie italiane sempre piu in difficolta’

bankitalia />Allarme mutui, 7 mld di sofferenze nel 2008. Famiglie italiane in difficolta’ a pagare le rate del mutuo: uno studio di Nomisma stima in oltre 7 miliardi di euro le ’sofferenze immobiliari’ nel 2008, con una quota che sale al 2,5% dell’ammontare complessivo dei mutui erogati. Il centro studi bolognese ha presentato uno studio in cui si sottolineano le “crescenti difficolta’ delle famiglie a rispettare i pagamenti”. I 7 miliardi di sofferenze stimate per l’anno in corso rappresentano “un dato preoccupante, anche alla luce dei tempi di esecuzione immobiliare del nostro Paese (per il completamento della procedura sono necessari in media circa 6 anni), che rischia di avere un impatto negativo sulla liquidita’ (o anche solo sulla percezione di solvibilita’) del sistema bancario italiano”.
Continua »

Tags: , , , , , , ,
Add to Google
PUBBLICITÀ
Navigazione sui navigli
PUBBLICITÀ

Mutui: rallentano i finanziamenti concessi alle famiglie

mutui rallentano i prestiti I tassi dei mutui per comprare casa sfondano la soglia del 6%. E’ quanto risulta a Banca d’Italia, che ha pubblicato i suoi ultimi dati sul supplemento al Bollettino Statistico, a luglio, dunque, il Taeg, cioè il tasso annuo effettivo globale applicato per l’acquisto di abitazioni, è risultato in crescita per il quarto mese consecutivo e ha raggiunto quota 6,07%. Dai dati di Bankitalia risulta inoltre in crescita lo stock di debito delle famiglie italiane: a luglio il totale dei prestiti alle famiglie è infatti salito a 463,91 miliardi di euro (dopo i 460,80 di giugno), tra i quali 253,95 miliardi solo per mutui casa oltre i cinque anni. Ad agosto i tassi di interesse sui mutui casa si attestano al 5,96%, ritoccando il precedente dato massimo di luglio (5,92%). È quanto emerge dal bollettino mensile dell’Abi, secondo cui, con questo ultimo ritocco, il costo dei mutui segna il sesto rialzo consecutivo.
Continua »

Tags: , , , , , , , ,
Add to Google
PUBBLICITÀ

PUBBLICITÀ

Federconsumatori: luce e gas ulteriore stangata

bolletteTariffe luce e gas. Ulteriore conferme alla stangata autunnale. NELL’INTERO ANNO AUMENTI PER 250 EURO. dati di Nomisma confermano la stangata su luce e gas per le famiglie italiane che si attesterà ad un aumento di 81 euro all’anno . Questo aumento si deve aggiungere alla serie impressionante di quelli avvenuti nell’arco dell’anno la cui somma totale porta ad un complessivo per luce e gas di 250 euro su base annua. E’ una stangata notevolissima che si abbatte sui già miseri poteri di acquisti delle famiglie italiane ed in una situazione del paese grave sotto tutti gli aspetti. E’ urgente intervenire. In attesa di soluzioni strutturali si operi sul versante sia del carico fiscale, anche attraverso la riduzione dell’IVA al 10% per il gas e la definitiva messa in campo di tariffe sociali per le famiglie meno abbienti che possono far risparmiare sino al 20%. La speranza inoltre che si apre è la forte riduzione del prezzo del petrolio, tra le cause che hanno determinato gli incrementi di questo “anno horribilis” e che nella determinazione delle future tariffe di gennaio nel calcolo di quest’ultime non vi sarà sicuramente la presenza di petrolieri bensì quella di funzionari della Autorità per l’energia.

www.federconsumatori.it

Tags: , , , , ,
Add to Google

Federconsumatori: bisogna abbassare il tasso di sconto per risollevare le famiglie

finanzaI dati che oggi l’Istat diffonde confermano quello che sosteniamo da tempo: una situazione assai grave e preoccupante. Infatti, la violenta caduta dei consumi delle famiglie, per via di un potere di acquisto ai minimi storici (si pensi anche alla diminuita fruizione delle vacanze e di tutte le attività ricreativo-culturali), porta a conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Non solo quindi, si ha un peggioramento delle condizioni di vita di milioni di cittadini, ma vi sono anche ricadute pesanti sul tessuto economico e quindi sul Prodotto Interno Lordo del nostro Paese. Se a ciò aggiungiamo che i parametri finanziari per i prestiti e per i mutui stanno raggiungendo livelli assai elevati, il quadro si tinge di toni ancora più foschi. Infatti, non dimentichiamo che il Taeg ha superato il 6%, la soglia più alta mai raggiunta nella serie storica della Banca d’Italia, risalente al 2004 e ciò si sposa con un Euribor attorno al 5%, che fa ricadere per 3 milioni e 200 mila famiglie aumenti della rata per i mutui di 170 – 180 Euro al mese. Cosa si aspetta, allora, ad abbattere il tasso di sconto, oggi situato al 4,25%, di almeno un punto, per cercare di iniziare una svolta che possa scongiurare la recessione economica oramai in atto nel nostro Paese?

www.federconsumatori.it

Tags: , , , , , , ,
Add to Google

L’impatto dell’immobiliare sulla finanziarizzazione

mutuiDallo studio sulla finanza immobiliare, condotto per la prima volta dall’Istituto bolognese di ricerca economica, sono emersi risultati sintetizzabili in termini di aumento dell’occupazione diretta e indotta e di peso economico dell’immobiliare rispetto al resto dell’economia. Inoltre, la ricerca fornisce i dati più recenti relativi ai singoli comparti nei quali la finanza immobiliare può essere articolata: mutui, leasing, società quotate, fondi immobiliari, project financing e finanza per il territorio. Infine, vengono resi noti i risultati dell’indagine su un campione di 2.000 famiglie italiane, mirata a studiare i motivi che spingono all’investimento immobiliare, sia diretto, principalmente volto alla casa, sia indiretto, volto quindi a titoli di società o fondi immobiliari. L’immobiliare ha generalmente un basso impatto sull’economia, se confrontato agli altri settori, ma nel periodo 1995-2007 è aumentato in maniera consistente (+5,9%) e, nella graduatoria dei 59 settori economici, si colloca al 25° posto. Inoltre, distinguendo l’impatto interno e quello esterno al settore, è soprattutto quello esterno che cresce, ovvero l’immobiliare diviene molto più intercorrelato agli altri settori e particolarmente a quelli finanziari. Il suo impatto (1995-2007) cresce quindi in modo molto forte sui settori finanziari, mentre cala relativamente alle costruzioni. L’incremento di domanda in termini di produzione e di valore aggiunto attivati dal settore (anni 1995-2007) è circa doppio rispetto a quello dell’economia nel suo complesso: la produzione attivata infatti è cresciuta del 65,5%,contro il 32,1% dell’economia; allo stesso modo, il valore aggiunto attivato sull’intera economia è aumentato del 59,2%, contro il +23,6% del totale economia.
Continua »

Tags: , , , , , , , , , , , , , ,
Add to Google

Federconsumatori: mutui record storico, il Taeg oltre il 6%

mutuiUlteriori sacrifici per i cittadini che hanno contratto mutui a tasso variabile. Cosa dice il governo? cosa dice l’opposizione?E’ su questo che vorremmo vedere un dibbattito duro e approfondito e vorremmo sentire proporre delle soluzioni. Continua la corsa del Taeg per i prestiti per l’acquisto di abitazioni, che oggi ha superato il 6%, la soglia più alta mai raggiunta nella serie storica della Banca d’Italia, risalente al 2004. Si tratta di un dato estremamente allarmante. Questa situazione, oltre a comportare una probabile ripercussione sul sistema dei prezzi, avrà una ricaduta pesante ed immediata per 3 milioni e 200 mila famiglie che hanno contratto mutui a tasso variabile, le cui rate hanno già subito aumenti di 170-180 euro al mese.
Sono questi i dati che rispecchiano le condizioni delle famiglie italiane, ben lontani dagli ipotetici aumenti degli stipendi. Una delle cause che hanno contribuito a determinare questa situazione è la politica dei tassi di interesse portata avanti dal Presidente Trichet.
Chiediamo pertanto che, in campo nazionale, sia attuata una politica delle banche tesa a ridurre i tassi, mentre, in campo europeo, chiediamo che la Banca Centrale si decida a dare un segno di coraggio, abbattendo di almeno un punto in percentuale, cioè dal 4,25% al 3%, il valore dei tassi di interesse, per scongiurare il rischio di una recessione dell’economia del nostro Paese.

www.federconsumatori.it

Tags: , , , ,
Add to Google

Indagine Tecnoborsa 2008: Le famiglie e il mercato immobiliare

Indagine Tecnoborsa 2008: Le famiglie e il mercato immobiliareOggi l’Italia si trova ad affrontare un nuovo ciclo immobiliare, dopo la crescita proliferante registrata dal 1998 al 2007. Come già rilevato da Tecnoborsa con la precedente Indagine 2007, è proprio a partire dalle sei grandi città italiane che sono giunti i primi segnali di crisi del mercato. Infatti, andando ad analizzare le compravendite, è emerso che solo il 4,2% delle famiglie intervistate ha acquistato un immobile nel biennio 2006-2007, con un calo dello 0,5% rispetto all’Indagine 2006 e addirittura del 2,2% rispetto al 2004. Inoltre, si compra casa prevalentemente per necessità e ciò è dovuto sia ai costi elevati delle case, sia alla crescita dei tassi d’interesse. C’è da notare che, rispetto all’Indagine 2006, è salita di ben 34,3 punti la percentuale di chi ha tenuto conto del prezzo, motivazione che è passata dal secondo al primo posto. Molto probabilmente, proprio per questo motivo, la tipologia di abitazione più scelta è quella abitabile, che è passata dall’ultimo al primo posto. Quindi, le famiglie, pur di spendere meno sono disposte ad accontentarsi di soluzioni meno soddisfacenti di una casa nuova o già ristrutturata. Questo risultato è confermato anche dal fatto che, seppure il 70% circa degli italiani continua ad essere molto o abbastanza soddisfatto del bene acquistato, tuttavia, non si può ignorare che esiste un 30% di scarsa o nulla soddisfazione, che non rappresenta certo una quota marginale, anche perché nel 2006 il livello di soddisfazione era al 90%.
Continua »

Tags: , , , , , ,
Add to Google

L’ indagine Tecnoborsa 2008: le famiglie italiane e il mercato immobiliare

tecnoborsa Dopo la crescita proliferante del ciclo 1998/2007, il settore residenziale italiano registra un sensibile calo delle transazioni. Infatti, a fronte di un 12,1% di transazioni effettuate nel biennio 2006-2007, il 9,1% delle famiglie prevedono di effettuare almeno una transazione immobiliare nel biennio 2008-2009 ma i prezzi rimangono al centro delle preoccupazioni delle famiglie italiane” – ha affermato Valter Giammaria Presidente di Tecnoborsa. Andando ad analizzare le compravendite, è emerso che il 4,2% delle famiglie intervistate ha acquistato un immobile nel biennio considerato, mentre solo lo 0,1% ha tentato senza riuscirvi. Dal confronto dell’Indagine 2008 con quella 2006 si è riscontrato che la percentuale di famiglie che ha acquistato un’abitazione è scesa solo dello 0,5% e dell’1,1% per chi ha tentato senza successo; conseguentemente, sono saliti di 1,6 punti percentuali coloro che nel biennio considerato non hanno acquistato un’abitazione. Il calo è ancora più marcato se il confronto viene fatto con il risultato rilevato nel 2004 (-2,2 punti percentuali). Come per le Indagini precedenti, più della metà di chi ha comprato o tentato di comprare casa lo ha fatto per acquistare l’abitazione in cui vivere (il 61,2% di coloro che hanno acquistato un’abitazione); un’altra percentuale rilevante lo ha fatto per l’acquisto della casa per parenti prossimi (18,8%), o per la seconda casa per le vacanze (11,8%); una percentuale minore per investimento (5,9%); il restante 2,4% ha acquistato un’abitazione per altri motivi.
Continua »

Tags: , , , , ,
Add to Google

Nomisma: finanza immobiliare 2008

mercato immobiliareGiovedì 12 giugno 2008, presso l’expo EIRE esposizione del salone immobiliare della fiera di MILANO, Nomisma ha presentato i dati del Primo Rapporto sulla Finanza Immobiliare. Con il Rapporto viene fatto il punto sulla crescita che ha avuto il settore immobiliare nel corso dell’ultimo ciclo immobiliare (1995-2007) anche grazie alla sua accentuata finanziarizzazione. Con il Rapporto viene fatto il punto sulla crescita che ha avuto il settore immobiliare nel corso dell’ultimo ciclo (1995-2007) anche grazie alla sua accentuata finanziarizzazione. Gli straordinari risultati, in termini di aumento dell’occupazione diretta e indotta, e di peso economico dell’immobiliare, rispetto al resto dell’economia, sono sintetizzati di seguito. Sempre di seguito sono presentati in forma sintetica anche i dati relativi ai singoli comparti nei quali la finanza immobiliare può essere articolata:
mutui, leasing, società quotate, fondi immobiliari, project financing e finanza per il territorio.
Infine, vengono resi noti gli originali risultati dell’indagine su un campione rappresentativo di 2.000 famiglie italiane realizzata appositamente per il Primo Rapporto sulla Finanza Immobiliare. Con tale indagine si sono studiate e misurate le motivazioni delle famiglie relativamente all’investimento immobiliare, sia diretto, e principalmente volto alla casa, sia indiretto, e quindi volto a titoli di società o fondi immobiliari.
Continua »

Tags: , , , , ,
Add to Google

Mutui: 226 mld di euro, 22% delle famiglie Italiane ne ha uno

mutuiLe famiglie italiane che hanno in corso un mutuo immobiliare sono il 22% del totale. E’ quanto rivela il Rapporto sulla Finanza Immobiliare di Nomisma presentato a Milano in occasione del salone Eire. Dal Rapporto si evince anche che l’indebitamento delle famiglie italiane e’ pari al 47% del reddito disponibile, mentre e’ del 40% se si rapporta l’indebitamento per mutuo al reddito. L’incidenza del servizio del debito sui mutui e’ pari al 17% del reddito, quando 10 anni fa era del 12%. Secondo gli analisti di Nomisma, il rapporto ‘debito per mutui/PIL’ e’ pari al 18,7%, mentre la media europea e’ del 49% e in USA e’ dell’85%. Ma la crescita media annua di tale rapporto nell’ultimo decennio e’ dell’11,5% in Italia a fronte di una media europea del 3%.

www.pirellire.com

Tags: , , ,
Add to Google

Abi e Assofin: le famiglie italiane molto attente a non indebitarsi troppo

Abi e Assofin: le famiglie italiane molto attente a non indebitarsi troppoLo stesso bicchiere - si sa - può essere visto mezzo pieno o mezzo vuoto. Per Abi (la Confindustria delle banche) e Assofin (l’associazione italiana del credito al consumo e immobiliare) il bicchiere degli italiani è mezzo pieno. Il tasso di indebitamento delle famiglie resta, infatti, il più basso tra i principali Stati dell’Unione europea. Gli italiani pianificano con attenzione i loro comportamenti di spesa avendo ben chiara l’incerta congiuntura internazionale. I dato che emergono dal convegno “Credito alle famiglie 2008″, organizzato oggi a Roma da Abi e Assofin, mostrano che nel corso del 2007 la crescita dell’indebitamento è rallentata registrando un aumento dell’8,7%, in calo rispetto al 10,4% del 2006, al 13,8% del 2005 e al 15,4% del 2004.
Continua »

Tags: , , ,
Add to Google

Elettricità e gas: Ecco alcuni consigli utili per risparmiare

Elettricità e gas: Ecco alcuni consigli utili per risparmiareAssistiamo continuamente a rincari dei prodotti energetici che, di giorno in giorno, incidono sempre di più sul potere di acquisto delle famiglie italiane.

In questi ultimi anni Federconsumatori si è sempre battuta per riforme di carattere strutturale, al fine di riorganizzare e modernizzare l’intero settore.

Siamo fortemente preoccupati da questo andamento, che non accenna nemmeno lontanamente ad arrestarsi; per tale motivo Federconsumatori ha stilato un elenco di consigli, seguendo i quali è possibile ottenere ampi margini di risparmio. Un primo passo da fare è quello di rivedere le proprie abitudini, scegliendo i prodotti più adatti e più efficienti.
Continua »

Tags: , , , ,
Add to Google

Pagina Successiva »

Chiudi
Invia e-mail