Federconsumatori: cresce il caro vita

bollettaL’Istat ci informa che le retribuzioni contrattuali orarie hanno registrato un aumento del 3,6% rispetto a giugno 2007, in virtù dei rinnovi contrattuali. Un dato che ci dovrebbe soddisfare, invece siamo molto preoccupati. Sempre di più le famiglie sono provate dal caro-vita, infatti, i prezzi di elettricità, gas, carburanti ed alimentari continuano a crescere, facendo attestare, secondo le nostre stime, il tasso di inflazione relativo a questi settori al 6.1%, ben al di sopra del tasso registrato dall’Istituto di statistica. C’è bisogno, come richiediamo da tempo, di un sostegno al potere di acquisto di retribuzioni e pensioni. Che fine ha fatto l’extragettito al quale, secondo le disposizioni della Finanziaria 2008, dovevano corrispondere risorse specifiche a favore del lavoro dipendente e delle pensioni?
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Eni: statistica mondiale su riserve, consumi, esportazioni e importazioni di petrolio e di gas naturale

petrolioNel corso del 2007 la domanda petrolifera, sostenuta dall’area dei Paesi non OCSE, ha raggiunto circa 86 milioni di barili al giorno, con un incremento dell’1,4% rispetto all’anno precedente. I consumi mondiali di gas aumentano del 2,6% nel 2006 e si stima un +3% nel 2007. I paesi industrializzati continuano a ridurre il proprio fabbisogno di greggio, a causa dell’elevato aumento dei prezzi e della maggiore efficienza energetica. Il dato emerge dall’ottava edizione della World Oil and Gas Review , la rassegna statistica mondiale realizzata da Eni su produzione, riserve, consumi, esportazioni e importazioni di petrolio e di gas naturale. Gli Stati Uniti, con il 24,6% dei consumi sul totale, si confermano al primo posto nella domanda di petrolio. Nel gas, il 36% dei consumi e concentrato in due soli paesi: sempre gli Stati Uniti con circa il 21%, e la Russia con il 15%. La media del fabbisogno di energia di ciascun abitante del pianeta tocca i 4,9 barili di petrolio e 454 metri cubi di gas, con forti disparita nella distribuzione del consumo tra paesi ad alto reddito dove si arriva ad un consumo medio di 18,3 barili di petrolio e 1.481 metri cubi di gas naturale l’anno, e i paesi dell’area a basso reddito, dove il consumo medio si ferma a 0,74 barili di petrolio e a 66 metri cubi di gas naturale.
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Centroconsumatori: dichiarazioni di conformità degli impianti negli edifici. Novità per chi acquista, vende, costruisce o ristruttura casa

caldaiaLe novità previste dal Decreto ministeriale n. 37/2008 ed il decreto-legge n. 112/2008 si riferiscono a chi acquista, vende, costruisce o ristruttura casa. Dal 27 marzo 2008 è in vigore il decreto del 22 gennaio 2008, n. 37 sulla sicurezza degli impianti. Il decreto ministeriale in oggetto ha abrogato e sostituito tutte le norme base sulla sicurezza degli impianti. Per quali impianti la nuova normativa trova applicazione?
Il decreto si applica a tutti gli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli stessi o delle relative pertinenze. Non si riferisce quindi solo ad impianti relativi a edifici adibita ad uso civile. Le nuove regole non si applicano solo agli impianti principali come lo sono per esempio gli impianti elettrici, impianti a gas, impianti di riscaldamento e climatizzazione, impianti idrici e sanitari ma anche ad impianti accessori come p.es. cancelli elettronici, antifurti, antenne e cavi tv.
Nei condomini la dichiarazione di conformità deve essere rilasciata anche per gli impianti di uso comune.
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Enel: dall’Inghilterra l’ecogadget del risparmio energetico

contatore enelDopo l’istallazione di 31 milioni contatori elettronici che già consentono a Enel di monitorare i consumi dei propri clienti, si guarda al futuro. Magari al sistema di alert in costruzione a Londra che permetterà al consumatore di controllare i propri picchi energetici ed evitare gli sprechi. Il contatore elettronico dell’Enel è già entrato in 31 milioni di case, permettendo all’azienda di leggere a distanza i “comportamenti” dei clienti e incoraggiare una migliore distribuzione dei consumi nell’arco della giornata. Il contatore è un’innovazione tecnologica che offre la possibilità di ottimizzare i consumi, ma che per ora in Italia, per motivi di sicurezza, nella maggior parte dei casi è tenuto lontano dagli appartamenti. In Inghilterra stanno studiando il quadrante elettronico in casa su cui “spunta l’allerta iperconsumo”. Si tratterà, si legge nell’articolo “Ecogadget: dalla cantina al salotto per risparmiare”, pubblicato sul quotidiano La Repubblica, di uno “specchio in cui ognuno possa rimirare la propria immagine ecologica”.
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Varare un piano energetico per aiutare le famiglie e le imprese

bollettaIn attesa dei tanto auspicati interventi di carattere strutturale, per Adusbef e Federconsumatori, si rende assolutamente necessario realizzare iniziative concrete, da un lato per restituire potere di acquisto alle famiglie e per migliorare le condizioni di queste ultime, sempre più provate dal caro-vita, dall’altro lato per ridare fiato alle imprese produttrici, immerse in un mercato dominato da una caduta della domanda, sia in termini quantitativi che qualitativi. Tali iniziative devono operare principalmente su due versanti: quello energetico e alimentare. Il Governo blocchi il carico fiscale su luce, gas e carburanti e restituisca quanto incassato finora, pari, solo per quanto riguarda i carburanti, a 5 centesimi al litro. Si otterrebbero così risparmi di 60 Euro annui per i carburanti e di 34 Euro annui per luce e gas. Urge, inoltre, rendere operative le tariffe di luce e gas per le famiglie meno abbienti, per ottenere sconti del 20%. I risparmi acquisiti, in questo modo, ammonteranno a 90 Euro l’anno per la luce e circa 100 Euro l’anno per il gas.
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Energia e ambiente una soluzione possibile

elttricitaL’esigenza di un maggior ricorso al carbone pulito e di nuove tecnologie per ridurne le emissioni climalteranti nell’opinione di Alberto Morselli, segretario generale Filcem-CGIL. I principali sindacati del settore elettrico hanno più volte manifestato il proprio sostegno per la conversione a carbone pulito di alcune grandi centrali italiane. Ad esempio, nel caso di Porto Tolle, un recente comunicato congiunto della Filcem-CGIL, Flaei-CISL e UILcem, ha esplicitamente affermato che « produrre energia riducendo i costi della bolletta elettrica per le famiglie e per il sistema produttivo in tempi relativamente brevi è possibile» e che «la conversione a carbone pulito è una risposta puntuale e sostenibile allo sviluppo di Porto Tolle e dell’intero Delta del Po». Che l’Italia sia eccessivamente dipendente dal petrolio e che si debba diversificare con urgenza il mix di generazione è ben noto. Come pure che occorra uno sforzo eccezionale per ridurre le emissioni nazionali di CO2 nel quadro degli impegni presi a livello europeo. Ma perché i sindacati ritengono che il ricorso alle fonti rinnovabili, per quanto importante, non sia sufficiente e che occorra un maggior ricorso anche al carbone?
Enel ha chiesto ad Alberto Morselli, segretario generale della Filcem-CGIL: Dott. Morselli, la riduzione delle emissioni di gas climalteranti costituisce una sfida importante per l’Italia, nel quadro degli impegni fissati a livello europeo. Negli ultimi anni si stanno registrando dei risultati positivi, ma siamo ancora lontani dagli obiettivi. Quali sono, a suo avviso, le ragioni per cui in Italia si sta riuscendo a stabilizzare le emissioni, ma non a ridurle in modo sensibile? «Si, è vero non sarà semplice rispettare gli impegni fissati dell’Europa, ma non possiamo sottrarci a questa sfida, che è globale e richiede risposte continentali coordinando l’impegno dei singoli Stati nazionali…
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Eni: al via il protocollo di conciliazione con le associazioni dei Consumatori

bollettaIl cliente, potrà attivare on line la procedura, attraverso il sito web Eni. La promozione di un modello di conciliazione all’avanguardia conferma ancora una volta l’attenzione di Eni alle esigenze del consumatore. L’Amministratore Delegato di Eni Paolo Scaroni ha presentato oggi ai vertici delle Associazioni dei Consumatori aderenti al Consiglio Nazionale Consumatori Utenti (CNCU) il “Protocollo di Conciliazione Paritetica sperimentale on line” di Eni. Il Protocollo di Conciliazione paritetica rappresenta un momento fondamentale del rapporto di collaborazione intrapreso da Eni con le Associazioni dei Consumatori ed è conseguenza della volontà dell’azienda di dotarsi di uno strumento rapido, semplice e innovativo di risoluzione delle controversie con i consumatori nel settore gas. Il cliente, con il supporto delle Associazioni che aderiranno al Protocollo di Conciliazione, potrà attivare on line attraverso il sito web Eni la procedura di conciliazione, in particolare per quelle controversie che riguardano la rateizzazione di fatture al di fuori dei casi già previsti dalla delibera AEEG 229/01 e la ricostruzione dei consumi effettuata a seguito di blocco del misuratore o per misuratore illeggibile.
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L’inflazione colpisce soprattutto l’Abruzzo

prima casaIstat, a giugno balza al 3,8%. Top dal 1996. L’Aquila tra le prime per aumenti. Balzo dell’inflazione a giugno. L’indice dei prezzi al consumo sale al 3,8%, il livello più alto dal mese di luglio del 1996. L’Istat, quindi, conferma le stime preliminari diffuse lo scorso 30 giugno, attestando una crescita mensile dello 0,4%. A maggio l’inflazione era al 3,6%. Nel mese di giugno gli aumenti congiunturali più significativi sono stati rilevati per i trasporti (+1,4%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,6%) e prodotti alimentari e bevande
analcoliche (+0,4%). Non si sono verificate variazioni congiunturali negative. Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati per abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+7,2%), trasporti (+6,9%) e prodotti alimentari e bevande analcoliche (+6,1%).
Una variazione nulla si e’ registrata nei ervizi sanitari mentre una variazione tendenziale negativa si e’ verificata nelle Comunicazioni (-2,3%). Nell’ambito delle città capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali più elevati si sono verificati a Torino e L’Aquila (+4,2% per entrambe), precedute solo da Cagliari (+4,4%), Napoli (+4,3%).

www.regioni.it

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Mercato elettrico e fonti d’energia, la relazione sullo stato dei servizi del presidente dell’Autorità per l’Energia elettrica e il gas

metanodottiUno tsunami “che sta colpendo i Paesi consumatori e, in particolare, il nostro”: così ha aperto la sua presentazione dell’annuale Relazione sullo stato dei servizi e sulla attività svolta il Presidente dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, Alessandro Ortis, riferendosi al caro-petrolio. Per Ortis, si è in un momento certamente più critico, difficile ed impegnativo di un anno fa. In assenza di nucleare, con uno scarso utilizzo del carbone, con un limitato contributo da fonti rinnovabili competitive, infatti, l’Italia è ancora molto esposta all’importazione di idrocarburi (quasi l’80% del fabbisogno energetico, contro una media europea inferiore al 50%) e la sua produzione elettrica è oggi basata sul gas naturale (combustibile con quotazioni ancora troppo ancorate a quelle del greggio) per quasi il 60% (contro una media europea del 20%). Così, il caro-petrolio colpisce duramente i costi energetici e le bollette dei consumatori.
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Centroconsumatori: Le aziende che forniscono energia elettrica e gas chiedono autorizzazione al trattamento dati personali

luce e gasTrattamento dati personali per fini commerciali. Attenzione: la non comunicazione equivale ad assenso. Con una delibera (n.157/2007 del 27.06.2007) l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas ha previsto che, per favorire la concorrenza, i distributori debbano comunicare, fino al 31 dicembre 2010, ai venditori di energia elettrica sul mercato libero che ne facciano richiesta, i dati dei propri clienti. Coloro che non intendano acconsentire all’ invio di tali dati personali ad altri venditori devono esprimere in maniera chiara la loro “opposizione”. Da qui l’invio da parte dei distributori di energia ai propri clienti di tali comunicazioni che recitano come oggetto: “opposizione alla comunicazione dei propri dati personali di base”. Anche il Garante per la protezione dei dati personali, con sua delibera del 25.07.2007, aveva dato il proprio via libera all’invio di tali comunicazioni. Vari utenti che ricevono tali comunicazioni si trovano in difficoltà nel capire come muoversi, in particolare se debbano firmare (e rispedire) o meno il modulo inviato dal distributore di energia.
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Confesercenti: situazione critica per tasse e bollette

bollettaLa Confesercenti chiede garanzie e tutele per tutti i cittadini per evitare il collasso. Il fisco sta tracimando: gli argini cadono, l’acqua alta delle tasse inonda PMI ed abitazioni. E’ tempo di ricostruire degli argini che diano sicurezza e allontanino dalle famiglie e dalle imprese paure ed incertezze. Sulle PMI grava un prelievo fiscale e contributivo che va oltre il 53%. Si tratta di una forzatura non più sopportabile che richiede scelte coraggiose, basate su drastici tagli di spesa pubblica e sulla rapida riduzione del prelievo sotto il 50%.
Ha fatto molto bene il Garante dell’energia, Ortis, a ricordare il peso delle bollette sulle pmi fra le più alte d’Europa. Ma al di là dei petrolieri, siamo sicuri che Stato ed Enti locali siano davvero interessati ad una manovra di riduzione di prezzi ed oneri quando dal caro-energia possono vedere incrementare senza colpo ferire i loro guadagni?”

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Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull’attività svolta dall’Autorità per l’energia: sistemi energetici europeo e nazionale

elttricitaI problemi che l’Unione Europea deve affrontare (in termini di sicurezza ed economicità degli approvvigionamenti, e di funzionamento del sistema energetico interno) stanno giustamente coinvolgendo anche aspetti quali lo sviluppo sostenibile e la necessità di ulteriori forti impulsi per accelerare il cammino verso un vero, aperto, efficiente ed integrato mercato dell’energia. Circa il primo aspetto, lo sviluppo sostenibile, l’UE sta impegnandosi con iniziative che dovrebbero concretizzarsi in obiettivi quantitativi molto ambiziosi, da raggiungersi entro il 2020, come riduzione delle emissioni di CO2, aumento delle coperture da fonti rinnovabili e risparmio energetico. Emissioni di gas serra. L’Unione europea si sta muovendo secondo un percorso particolarmente sfidante, che, tuttavia, dovrebbe essere valutato anche in termini di efficacia rispetto all’obiettivo globale di riduzione delle emissioni. Gli sforzi europei hanno già dato un notevole ed oneroso contributo all’attuale schema emission trading mondiale, con un 70% in volume (2 miliardi di tonnellate di CO2 ) ed un 78% in valore. Di contro, sulla base delle ultime previsioni dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, Stati Uniti, Cina, Russia e India potrebbero arrivare a produrre due terzi dell’aumento delle emissioni di CO2 legate al settore energetico. In quest’ottica, occorre prendere coscienza che gli impegni assunti fino ad oggi in termini unilaterali sono risultati inefficaci. In un contesto di globalizzazione, tali impegni hanno infatti favorito il processo di delocalizzazione di produzioni verso quei Paesi, come Cina ed India, che si sono sottratti a limiti e vincoli.
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