Confedilizia: Per il federalismo sulla casa occorre chiarezza dal governo

prima casaIl Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato: “La bozza Calderoli sul federalismo fiscale è, nella parte relativa all’imposizione immobiliare, improponibile: per la sua assoluta indeterminatezza, pone anzi evidenti problemi di costituzionalità sul piano del rispetto della norma costituzionale relativa all’attività legislativa delegata. Il Governo deve fare chiarezza su questo punto, con ogni urgenza. Soprattutto, occorre che abbia ben presente che finché ci si accorda solo coi tassatori, il federalismo non può andare lontano, specie per quel riscontro referendario che, se l’opposizione terrà la posizione fin qui espressa dai suoi esponenti, non è escluso sia richiesto per l’intero testo della riforma, ma che è pacifico lo sia per alcune sue parti”.

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Convertito il decreto legge del Piano Casa

edilizia sociale (Ance ) - E` stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto 2008 (supplemento ordinario n. 196) la legge n. 133/2008 di conversione del decreto legge 112/2008, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita`, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria. Molte sono le novita` introdotte durante l`iter parlamentare di conversione, tra le quali si segnalano in particolare le modifiche apportate al Piano Casa, le cui linee operative dovranno essere approvate con DPCM, previa delibera approvativa del CIPE e sentita la Conferenza Unificata, entro 60 giorni dall`entrata in vigore della legge di conversione avvenuta il 22 agosto 2008. E` stato inoltre istituito con l`art. 13 un apposito fondo per favorire l`acquisto della prima casa da parte delle coppie e dei nuclei familiari cd. mono-genitoriali con figli minori ed anche questa misura concorrera` alla realizzazione delle politiche abitative del Governo e quindi del Piano Casa. Nell`ambito poi del processo di valorizzazione del patrimonio pubblico e` stato introdotto l`art. 14 bis con il quale e` stato prorogato al 31 dicembre 2008 il termine per l`individuazione degli immobili militari non piu` utilizzati da dismettere.

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L’emergenza abitativa e l’invito di Tettamanzi

edilizia socialeL’emergenza abitativa e l’invito di Tettamanzi. Manovra del governo sul Piano casa. Berlusconi imiti Sarkozy. Preoccupazione del Sicet (Sindacato inquilini della Cisl) per la dismissione degli alloggi pubblici che oggi la stampa riporta come contenuto nel prossimo decreto legge per quanto riguarda il problema casa. Visto “l’impoverimento del paese denunciato anche dalla Chiesa, oggi attraverso le dichiarazioni dell’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, che invita ad attingere al proprio patrimonio immobiliare disponibile affittando a canoni accettabili, per il Segretario Generale Guido Piran “la priorità deve essere l’aumento dell’offerta abitativa nell’affitto con più abitazioni in Edilizia Pubblica. Questo deve avvenire con un impegno economico importante del Governo”.
Continua Piran “il Presidente Berlusconi dovrebbe imitare il suo collega transalpino Sarkozy, infatti nell’ultimo anno in Francia sono stati costruiti 40 mila alloggi pubblici contro i 1800 del nostro paese”.

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Loiero e Lombardo contro provvedimento Ici

iciAl primo confronto istituzionale tra il Governo e le Regioni, tenutosi a Palazzo Chigi, il presidente della Calabria, Agazio Loiero, ha sottolineato al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi l’ingiusta decisione di far pesare su Calabria e Sicilia il costo dell’abolizione dell’Ici.
Loiero e’ intervenuto subito dopo la relazione di apertura del presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, e rivolgendosi a Berlusconi ha ricordato che ”le risorse per finanziarie il taglio dell’Ici provengono in gran parte dagli impegni assunti nella precedente legislatura a favore dello sviluppo infrastrutturale e sociale di Calabria e Sicilia”. ”Credo di interpretare anche lo stato d’animo della Regione Siciliana, che come noi ricorrera’ alla Corte Costituzionale per impugnare il provvedimento, se affermo - ha continuato Loiero - che non e’ stata proprio una bella scelta quella di penalizzare le due Regioni del Mezzogiorno anche per il messaggio inviato al nostro paese, con i significati simbolici che esso comporta”. Per il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, leader dell’Mpa commenta così la destinazione dei fondi di compensazione per l’abolizione dell’Ici: ‘noi ci schieriamo contro questa copertura finanziaria proposta dal governo Berlusconi. E voteremo contro. Non siamo contrari allo sgravio dell’Ici. E pilotiamo noi questa protesta. Ma non crediamo alle opposizioni interessate”. ”Non crediamo agli ascarismi di maggioranza e di opposizione - ha aggiunto - Oggi il centrosinistra e’ a favore della Sicilia perche’ e’ all’opposizione, ieri era contro la Sicilia perche’ era al governo”. ”Noi abbiamo fatto - ha annunciato - una manifestazione a Roma il 7 novembre e siamo pronti a farne un’altra la settimana prossima. Ho comunque la sensazione che il presidente del consiglio abbia colto la portata di questa manovra. Mi ha sempre detto che si impegna a recuperare la finanza perche’ in quel momento era l’unica che poteva essere utilizzata”. ”In commissione Bilancio e in aula - ha detto - l’Mpa votera’ contro il provvedimento”.

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Domande e risposte: Cosa cambia con la convenzione Governo-Abi sui mutui?

Domande e risposte: Cosa cambia con la convenzione Governo-Abi sui mutui?La convenzione, siglata dal Governo con l’Associazione Bancari Italiani, è stata presentata il 27 maggio in conferenza stampa dal ministro dell’economia Giulio Tremonti. L’accordo introduce la possibilità di rinegoziare il tasso variabile dei mutui sulla prima casa.

Di seguito, le risposte alle 10 richieste più frequenti sulla convenzione:
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Energia Nucleare ecco la strada da percorrere

nucleare Il Governo annuncia l’intenzione di iniziare a costruire in Italia centrali nucleari di nuova generazione contro la dipendenza da gas e petrolio; Enel risponde “Noi siamo pronti”. L’AD, Fulvio Conti, spiega i vantaggi di questa scelta e i passi da compiere. L’Italia tornerà al nucleare in cinque anni. Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, con queste dichiarazioni fatte davanti agli industriali dell’Assemblea annuale di Confindustria il Governo ha dato una nuova decisiva spinta al dibattito sul nucleare: “entro questa legislatura porremo la prima pietra per la costruzione nel nostro Paese di un gruppo di centrali nucleari di nuova generazione. Il rientro è necessario per abbassare i prezzi dell’energia e assicurare il mix di fonti di cui l’Italia, eccessivamente dipendente da petrolio e gas, ha bisogno”. E il governo - assicura il ministro - onererà “con convinzione e determinazione il solenne impegno della scelta del nucleare”. La risposta di Enel non è tardata ad arrivare: “Siamo pronti” ha dichiarato l’AD, Fulvio Conti, anche lui presente all’assemblea. E ha commentato: “Mi sembra un ottimo inizio: credo ci sia una forte volontà di questo Governo di mettere le condizioni necessarie per lo sviluppo dell’industria nucleare nel nostro Paese. Enel ha ricostituito la sua cultura in questo campo siamo ben felici di collaborare”.
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Abolizione ICI, Confedilizia: Le dicriminazioni del nuovo governo non sono un bel buongiorno per condòmini e proprietari di casa

ici2Il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato: “In campagna elettorale non avevano detto che nella riforma dell’Ici si sarebbe seguita la via della discriminazione tra casa e casa tracciata da Prodi. E a noi non ce l’hanno detto neanche ora perché non siamo stati sentiti, nonostante l’avessimo richiesto e fossimo la Parte sociale direttamente interessata, quella che paga: Presidenza del Consiglio e Ministri competenti hanno preferito non informarci di nulla, non replicare alle argomentazioni inoltrate dalla Confedilizia, adagiarsi sul parere dei sindacati dei pensionati. Lasciandosi guidare da un classismo ideologico superato, tanto più odioso e significativo quanto meno necessario a fini di cassa (data l’esiguità del numero di immobili interessati), il Governo è caduto nel tranello giustizialista, che toglie alla riforma dell’Ici ogni carattere, e ogni effetto, innovatore.
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Federconsumatori e Adusbef: “L’accordo Governo - banche è da migliorare”

mutuo L’accordo ABI Governo, anticipato dalla minaccia del ministro dell’economia Tremonti (solo mediatica) di aggravare fiscalmente le posizioni delle banche, si limita ad offrire al popolo dei mutuatari a tasso variabile – una soluzione che alcune banche già offrivano da quando i tassi hanno cominciato ad impennarsi: se non è sopportabile la rata lievitata a causa dell’andamento dei tassi, si riduce; quanto corrisposto in meno, rivalutato da tassi di remunerazione per la banca, viene accodato alla fine del mutuo e comporterà il suo allungamento. Mediaticamente, la minaccia iniziale di Tremonti è servita solamente a far passare il falso messaggio di un cedimento delle banche, le quali non solo non restituiscono nulla ai consumatori indebitati a tasso variabile, ma ci guadagnano due volte,sia fidelizzando il cliente che con l’allungamento della vita residua del debito, incamerando maggiori interessi e maggiori commissioni sulle rate. Questa soluzione,che non è proprio né innovativa e neppure vantaggiosa per 3,2 milioni di famiglie strozzate dalle rate, permette alle banche di anticipare, con un meccanismo finanziario a loro favorevole, la soluzione di un problema che si sta facendo drammaticamente sociale.
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Governo-Parti sociali: incontro su misure economiche

ici In questi primi giorni di operatività, l’azione di politica economica del Governo si concentra su due provvedimenti mirati al sostegno della domanda e all’incremento della produttività del lavoro. In concreto, si tratta dell’azzeramento dell’ICI sulla prima casa, con integrale rifinanziamento dei comuni, e della detassazione sperimentale delle remunerazioni di produttività. Sul pacchetto delle misure economico-fiscali, in agenda al consiglio dei Ministri, si è tenuta, a Palazzo Chigi, una riunione tra il governo e le parti sociali. Alla riunione, presieduta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, hanno partecipato i ministri dell’Economia e delle finanze, Giulio Tremonti, del Lavoro, salute e politiche sociali, Maurizio Sacconi, dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, dell’Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, degli Esteri, Franco Frattini, dell’Innovazione nella Pa, Renato Brunetta, degli Affari Regionali, Raffaele Fitto, dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, delle Infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli, delle Pari opportunità, Mara Carfagna. Per le parti sociali erano presenti, tra gli altri, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Abi, Ania e le categorie artigiane e agricole. Tra le sigle sindacali: Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sinpa. Alla riunione ha partecipato anche il presidente della conferenza delle Regioni, Vasco Errani.

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Consiglio dei Ministri a Napoli: Scompare la patrimoniale sulla casa

Consiglio dei Ministri a Napoli: Scompare la patrimoniale sulla casaDopo 16 anni, scompare la patrimoniale sulla casa. Mercoledì prossimo, a Napoli, il consiglio dei ministri approverà un decreto che elimina l’Ici sulla prima casa. A partire da giugno non si dovrà più pagare. La proprietà dell’immobile in cui si abita, quindi, non sarà più un bene sul quale si pagano le tasse.

Il progetto di cancellare l’Ici, Silvio Berlusconi l’aveva già nel 2006: lo aveva annunciato nel secondo (ed ultimo) confronto televisivo con Romano Prodi. Doveva essere il suo primo atto di governo, se avesse vinto quelle elezioni. Dopo due anni, ad elezioni vinte, Berlusconi riparte proprio da lì: da quella promessa che due anni fa gli elettori non gli hanno permesso di mantenere. Ma non sarà l’unica promessa fatta in campagna elettorale che il governo intendere mantenere immediatamente.
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Le richieste dell’Anci al nuovo Governo

Le richieste dellIci e federalismo fiscale, riforme istituzionali, sicurezza, investimenti pubblici e welfare i quattro punti dell’agenda

(regioni.it) “Ici e federalismo fiscale, riforme istituzionali, sicurezza, investimenti pubblici e welfare: sono questi i quattro punti dell’agenda” che l’Anci – come sottolinea un comunicato dell’Associazione - intende sottoporre all’attenzione del nuovo Governo, in un incontro che chiedono si svolga prima della convocazione del primo Consiglio dei Ministri. E’ quanto ha affermato il sindaco di Firenze e presidente dell’Anci, Leonardo Domenici, aprendo i lavori del Comitato direttivo Anci che si è svolto stamattina presso la sede nazionale dell’associazione e che si è concluso con l’approvazione di un Ordine del Giorno.
Domenici ha ribadito la disponibilità dell’Anci ad avviare un confronto costruttivo per “dare vita ad una sorta di patto interistituzionale, partendo dalle quattro questioni ritenute più urgenti e che saranno messe a punto in una conferenza programmatica che si svolgerà a Roma nel prossimo mese di giugno.
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ICI: chiarezza sull’abolizione dell’ici per la prima casa. Potrebbe avere effetti negativi sui servizi essenziali ai cittadini

chiarezza sullLa prima misura annunciata dal Governo di centro destra è di abolire l’ICI sulla prima casa per tutti i proprietari di casa. La Finanziaria 2008 ha esentato completamente già circa il 40% dei proprietari di case, portando fino ad un massimo di 300 euro le detrazioni sull’ICI prima casa.
Federconsumatori concorda sull’abolizione dell’ICI sulla prima casa, chiarendo che chi è proprietario di abitazioni lussuose non può avere diritto a questa esenzione e che queste entrate finanziarie, che vengono meno ai Comuni, devono essere sostituite da altre risorse finanziarie per garantire i servizi essenziali ai cittadini. Questi soldi, sono la fonte principale delle entrate dei Comuni, in gran parte vengono usati per la copertura della spesa corrente: dalle mense, all’assistenza degli anziani. Federconsumatori chiede chiarezza riguardo agli effetti di questo provvedimento, al fine di non far ricadere sui cittadini indifesi il peso di scelte che rischiano di compromettere qualitativamente la propria vita e di prevedere l’estensione del beneficio anche ai non proprietari di casa attraverso un sostegno sulle spese di affitto.

www.federconsumatori.it

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