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	<title>Mondocasablog &#187; governo</title>
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		<title>Expo 2015 e mercato immobiliare</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 03:30:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Expo 2015 e i riflessi sul mercato immobiliare Entro poche ore i dubbi riguardanti il futuro di Expo 2015 verranno sciolti: si saprà se verranno o meno acquistati i terreni [...]]]></description>
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</script><p><a href="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/04/Expo-2015-e-mercato-immobiliare.jpg?9d7bd4"><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/04/Expo-2015-e-mercato-immobiliare.jpg?9d7bd4" alt="" title="Expo 2015 e mercato immobiliare" width="286" height="200" class="left" /></a><em>Expo 2015 e i riflessi sul mercato immobiliare</em></p>
<p><em>Entro poche ore i dubbi riguardanti il futuro di Expo 2015 verranno sciolti: si saprà se  verranno o meno acquistati i terreni di Rho Pero,  di proprietà di Fondazione Fiera e del Gruppo Cabassi, per costruirvi i padiglioni riguardanti la kermesse</em></p>
<p>La decisione è essenzialmente politica: le opinioni e i punti di vista sono discordanti fra i medesimi soci della società di gestione di <strong>Expo 2015</strong> (Comune di Milano, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Ministero del Tesoro e Camera di Commercio di Milano). Ad esempio, l&#8217; Amministratore Delegato della società di gestione, <strong>Lucio Stanca, </strong>è favorevole all&#8217; <strong>acquisto</strong>, mentre è di pochi giorni fa la dichiarazione contraria del <strong>Ministro Giulio Tremonti</strong>, il quale giudica negativamente qualsiasi uscita di cassa in un momento di profonda <strong>crisi </strong>come quello in cui versa attualmente il nostro Paese. Il braccio destro di <strong>Berlusconi</strong> ha dichiarato: &#8221;Decideremo nei prossimi giorni, ma noi vorremmo che la società rispettasse gli <strong>equilibri </strong>di <strong>bilancio </strong>e sia molto attenta nella <strong>gestione</strong>&#8221;.<br />
<span id="more-8645"></span><br />
Al partito degli ottimisti circa il successo di <strong>Expo 2015</strong>, invece, si iscrive e ne fa parte il <strong>Sindaco di Milano Letizia Moratti</strong>, la quale, dopo aver sottolineato come &#8221;dopo l&#8217; Expo, sul sito dell&#8217; evento, sorgerà una grande area di 800.000 metri quadri a disposizione dei cittadini milanesi&#8221;, ha concluso dichiarando che &#8221;il dossier (552 pagine divise in dieci capitoli) sarà inviato al <strong>BIE Bureau International des Expositions</strong>) accompagnato da una lettera del <strong>Presidente del Consiglio </strong>che ne garantisce il contenuto&#8221;. </p>
<p>Fra i pessimisti circa la manifestazione, invece, i rappresentanti dell’ <strong>opposizione</strong>, che non si lasciano sfuggire l&#8217; occasione per attaccare il <strong>Governo </strong>e il <strong>centrodestra</strong>. A tale proposito, particolarmente duro il giudizio del Capogruppo del <strong>Partito Democratico </strong>a Palazzo Marino,<strong> Pierfrancesco Majorino</strong>, il quale ha sferrato il suo attacco affermando che &#8221;vi è un ritardo preoccupante sui tempi&#8221;  come riconosciuto dallo stesso <strong>sottosegretario Castelli</strong>; inoltre, rispetto alla eredità dell&#8217; Esposizione Universale, non siamo di fronte ad alcun dato certo.</p>
<p>Il <strong>Sindaco Moratti </strong>fa riferimento ad un parco che, se fosse di portata rilevante per una questione dimensionale, limiterebbe l&#8217; area parco ipotizzata in modo drastico; il dossier di candidatura – prosegue il rappresentante dell&#8217; opposizione &#8211; andrebbe riscritto da cima a fondo. Quello presentato anni fa ha visto una modifica della progettazione del sito, ma ha conosciuto una <strong>modifica </strong>radicale in ordine alle <strong>risorse </strong>disponibili, ai tempi riguardanti la realizzazione delle opere e ai numeri dei visitatori&#8221;. Sulla stessa lunghezza d&#8217; onda il giudizio del <strong>deputato Vinicio Peluffo</strong>, il quale ha espresso &#8221;il dubbio che non si riesca a ultimare le opere per l&#8217; inaugurazione&#8221;.</p>
<p>La partita di <strong>Expo 2015</strong>, dunque, si appresta ad entrare in una settimana cruciale, tanti e tali sono i nodi importanti ancora da sciogliere. La questione non è di poco conto e avrà una ricaduta importante anche sui <strong>progetti </strong>che sono stati impostati senza sapere se il fine ultimo della società di gestione è e sarà l&#8217; <strong>acquisto </strong>o l&#8217; <strong>affitto</strong>. </p>
<p>In questo scenario ha avuto buon gioco l&#8217; <strong>opposizione </strong>che ha attaccato in maniera decisa il <strong>Governo</strong> e la <strong>maggioranza </strong>per la sua disunità e il suo scarso potere decisionale. In ogni caso, il mondo del <strong>real estate</strong> e la città di <strong>Milano </strong>in particolare debbono e / o dovrebbero fare un grosso tifo, in maniera compatta, tralasciando le opinioni politiche di ciascuno, per il successo della manifestazione,  a partire dagli aspetti organizzativi. </p>
<p>Tradotto in termini <strong>immobiliari</strong>, infatti, grazie all&#8217; <strong>Expo 2015</strong>, il capoluogo lombardo avrà fra meno di cinque anni due nuove linee metropolitane </strong>MM4 e MM5</strong>), dei nuovi collegamenti stradali e ferroviari, nonché una serie di migliorie a livello di <strong>servizi pubblici </strong>che aiuteranno il <strong>mercato immobiliare </strong>a risalire, con ricadute positive sul <strong>Prodotto Interno Lordo (PIL)</strong>.</p>
<p>Da sempre, infatti, i <strong>valori immobiliari </strong>di una <strong>casa </strong>(o di un <strong>immobile </strong>in generale) sono direttamente proporzionali alla <strong>qualità dei servizi </strong>che il quartiere offre (scuole, mezzi pubblici e supermercati nelle vicinanze incidono sul <strong>prezzo </strong>al metro quadro); una nuova linea metropolitana &#8211; secondo una nostra indagine condotta in alcune <strong>agenzie immobiliari del quartiere dello Stadio San Siro </strong>-  farebbe lievitare i <strong>prezzi </strong>di un range fra il +5% e il +10%, a seconda della distanza e della comodità della metropolitana medesima.</p>
<p><strong>Kevin John Carones<br />
Anna Sara Balloni<br />
</strong></p>
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		<title>Consorzi di bonifica, il sistema fa acqua</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 09:00:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La situazione è sotto gli occhi di tutti: il sistema dei Consorzi di bonifica fa acqua da tutte le parti. Impedisce una visione unitaria della situazione idrogeologica, ci difende da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/02/1sforza-fogliani1-1.jpg?9d7bd4" alt='SFORZA FOGLIANI' class="left"/><strong>La situazione è sotto gli occhi di tutti: il sistema dei Consorzi di bonifica fa acqua da tutte le parti. Impedisce una visione unitaria della situazione idrogeologica, ci difende da alluvioni e smottamenti nel modo in cui le vicissitudini vissute nei giorni scorsi da tante popolazioni hanno dimostrato. Per contro, la contribuzione obbligatoria da parte di condòmini e proprietari di casa e terreni, cresce inesorabilmente ogni anno, caratterizzata &#8211; oltretutto &#8211; da iniquità intollerabili (intere regioni in cui non si paga se già si paga il servizio fognario, ed altre &#8211; nella stessa situazione &#8211; nelle quali invece si paga comunque, e così via discriminando da luogo a luogo, secondo scelte discrezionali delle singole Regioni o dei singoli carrozzoni consortili). Riordinare questo sistema è improcrastinabile. E, per farlo, bisogna anzitutto sapere chi deve pagare per le opere di bonifica.</strong></p>
<p><strong>Normativa</strong><br />
<strong>Confedilizia</strong> ha avviato una battaglia per difendere la <strong>proprietà immobiliare </strong>urbana dalle pretese di quei <strong>Consorzi</strong> che &#8211; protetti dalle rispettive Regioni &#8211;  chiedono ai soli <strong>proprietari di immobili</strong>, <strong>contributi</strong> che &#8211; evidentemente &#8211; andrebbero posti a carico della <strong>fiscalità</strong> generale.  Si tratta di una battaglia condotta, nel più ampio quadro della difesa delle <strong>proprietà urbane</strong> (ma anche fondiarie), per ottenere il rispetto della legge. Per questo appare opportuno precisare che cosa dice la normativa del settore.<br />
<span id="more-6635"></span><br />
In primo luogo: quali sono i poteri delle Regioni? Con la sentenza n. 66 del 24.2.&#8217;92, la <strong>Corte Costituzionale</strong> ha precisato che le competenze riguardano esclusivamente &#8220;<strong>classificazione</strong>, <strong>declassificazione</strong> e <strong>ripartizione</strong> di <strong>territori</strong> in Consorzi di bonifica o di bonifica montana e la determinazione di bacini montani che ricadono nel territorio di due o più regioni&#8221;. La statuizione è tuttora valida perché la <strong>tutela</strong> dell&#8217; <strong>ambiente</strong> è materia comunque riservata alla legislazione statale (e il governo del territorio &#8211; se di questo si tratta &#8211; è materia di legislazione concorrente e, quanto alla <strong>bonifica</strong>, la <strong>legge cornice</strong> sulla determinazione dei principii fondamentali sarebbe sempre quella statale, il regio decreto n. 215 del 13.2.&#8217;33).</p>
<p><strong>Obblighi</strong><br />
Si tratta, quindi, di funzioni nelle quali sono all&#8217; evidenza ricompresi l&#8217; approvazione dei perimetri di contribuenza e dei piani di classifica, che le Regioni si guardano bene dal delegare peraltro alle Province, come dovrebbero fare e come molte fanno infatti &#8211; ad esempio &#8211; persino per le fondamentali funzioni di loro competenza addirittura in materia urbanistica. Le funzioni attribuite alle Regioni in materia di bonifica non intaccano &#8211; come visto &#8211; le norme della legge statale, il precitato provvedimento n. 215, la quale si occupa di <strong>bonifica integrale</strong>, individuando le opere da considerarsi di <strong>bonifica</strong> e deliberando gli <strong>obblighi</strong> di <strong>proprietari  di casa</strong> e fondi rustici nel contribuire alle spese di mantenimento delle opere in questione. </p>
<p>L&#8217;obbligo di corrispondere il <strong>contributo</strong>, come hanno chiarito due sentenze della Cassazione a Sezioni Unite (n. 8957 e n. 8960) del 14.10.&#8217;96, sussiste solo quando gli <strong>immobili di proprietà privata</strong> traggano, dalle opere di <strong>bonifica</strong>, un beneficio diretto e specifico, che si traduca in un incremento di valore. Si badi che, secondo la giurisprudenza costituzionale, questi principii sulla bonifica non potrebbero essere alterati dalle leggi regionali, anche perchè rientranti nella disciplina del diritto privato di esclusiva spettanza statale.</p>
<p><strong>Estensione</strong><br />
Fin qui la legge. Ma, nel concreto, come si comportano certe Regioni? Spesso, nella loro legislazione, cercano di dilatare all&#8217; infinito il concetto di <strong>bonifica</strong>, comprendendo in questo termine una serie di attività connesse all&#8217; <strong>ambiente</strong> e al <strong>territorio</strong> certamente anche utili, ma che non hanno a che vedere con la <strong>bonifica</strong> così come delineata dal decreto n. 215 (l&#8217; unica che regola la <strong>contribuzione</strong> obbligatoria, trattandosi &#8211; a parte quanto già detto &#8211; di materia coperta com&#8217; è noto da <strong>riserva di legge</strong>).</p>
<p><strong>Vantaggi</strong><br />
Il problema fondamentale è che non si tratta soltanto di un equivoco sui termini; infatti, facendo passare le attività in questione come di bonifica, si pretende di applicare il provvedimento del &#8217;33 sulla <strong>contribuzione</strong> e di scaricarne i costi sui soli proprietari immobiliari, mentre le opere vanno a vantaggio di tutta la comunità e quindi tutti, mediante la <strong>fiscalità</strong> generale, dovrebbero contribuire. Tanto più che i <strong>proprietari di immobili </strong>(per le stesse funzioni che pretendono di svolgere i Consorzi, e senza contare l&#8217; aggravio ulteriore che deriverebbe dall&#8217; istituzione di una polizza obbligatoria contro le <strong>calamità naturali</strong>) già pagano le <strong>tasse</strong> (o tariffe) di fognatura e il tributo ambientale provinciale.</p>
<p><strong>Autocondanna</strong><br />
Dal canto loro i <strong>Consorzi di bonifica</strong>, per puro spirito di autoconservazione, accettano &#8211; incestuosamente &#8211; compiti che non spetterebbero loro. Accettano, così, anche che il <strong>prelievo fiscale</strong> sia aumentato, visto che i <strong>contributi</strong> ai <strong>Consorzi</strong> si vanno ad aggiungere a quelle <strong>imposte erariali</strong> e locali che, a norma di legge, dovrebbero servire a finanziare le opere. Siccome la situazione non regge, i <strong>Consorzi</strong>  &#8211; prestandosi al gioco &#8211; si condannano alla fine (ormai generalmente auspicata) con le loro stesse mani</p>
<p><strong>Corrado Sforza Fogliani<br />
presidente Confedilizia</strong></p>
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		<title>Politiche per la casa e il territorio contro il disagio abitativo</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 03:22:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Insieme ad altri esponenti del settore edilizio e immobiliare, l&#8217; Ance ha preso parte ad una audizione indetta dal Cnel sul tema dell&#8217; emergenza abitativa con l&#8217; obiettivo di individuare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/01/2disagio-abitativo1.jpg?9d7bd4" alt='disagio abitativo' class="left"/><strong>Insieme ad altri esponenti del settore edilizio e immobiliare, l&#8217; Ance ha preso parte ad una audizione indetta dal Cnel sul tema dell&#8217; emergenza abitativa con l&#8217; obiettivo di individuare un documento di proposte da sottoporre al Governo anche per favorire la migliore attuazione degli obiettivi contenuti nel Piano nazionale di edilizia abitativa.</strong></p>
<p>Queste le priorità che secondo l&#8217; Ance dovrebbero trovare al più presto spazio nell&#8217; agenda politica e istituzionale:</p>
<p><strong>1. Rivisitazione organica della legislazione per la casa</strong> e le trasformazioni territoriali in un rinnovato quadro di collaborazione concertazione Stato &#8211; Regioni.</p>
<p><strong>2. Revisione della normativa per le locazioni</strong> (Legge 431 / 1998) soprattutto per due aspetti: certezza della durata del rapporto contrattuale tra le parti, regime dei <strong>contratti a canone concordato</strong>.<br />
<span id="more-6558"></span></p>
<p><strong>3. Ripristino dell&#8217; offerta di alloggi in locazione a canone sostenibile</strong> a favore delle fasce sociali che non sono in grado di accedere al libero mercato. Per conseguire questo obiettivo non si può ricorrere solo al parco degli <strong>alloggi sfitti </strong>ammesso che da parte dei proprietari ci sia la volontà di <strong>locarli</strong> a fronte di determinate garanzie (ma è necessario avviare nuovi programmi per la realizzazione (<strong>recupero</strong>) di alloggi. </p>
<p><strong>4. Finanziamento per l&#8217; edilizia sociale </strong>su base poliennale anche mediante l&#8217; impegno delle regioni a destinare una parte del gettito derivante dalla tassa di possesso dei veicoli a motore e impegno dello Stato a cofinanziare in pari misura con conseguente revoche per mancati impieghi nei termini previsti </p>
<p><strong>5. Predisposizione di norme minime nazionali </strong>che disciplinino la destinazione delle aree ad <strong>edilizia sociale</strong>nell&#8217; ambito delle legislazioni regionali attraverso premialità, perequazione e favorendo i cambi di destinazione d&#8217; uso con procedure semplificate magari per un periodo temporale limitato.</p>
<p><strong>6. Revisione della fiscalità immobiliare</strong> per quanto riguarda: trasferimenti di aree e immobili, passaggi di proprietà tra gli utenti, <strong>alloggi</strong> in <strong>locazione</strong>, <strong>fondi immobiliari</strong>.</p>
<p><strong>7. Maggiore promozione degli strumenti finanziari innovativi</strong> quali i <strong>fondi immobiliari</strong> e il <strong>risparmio casa</strong>, nonché dare effettiva attuazione alle norme sulla garanzia dei <strong>mutui</strong> da parte dei soggetti a <strong>reddito precario</strong>.</p>
<p><strong>Fonte: Ance	</strong> 	</p>
]]></content:encoded>
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		<title>News. Stop ai libretti casa</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 03:15:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Governo ha impugnato avanti la Corte costituzionale la legge della Regione Basilicata sul Piano casa nella parte in cui subordina la possibilità di ampliare gli immobili alla predisposizione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/12/1fogliani1.jpg?9d7bd4" alt='corrado' class="left"/><strong>Il Governo ha impugnato avanti la Corte costituzionale la legge della Regione Basilicata sul Piano casa nella parte in cui subordina la possibilità di ampliare gli immobili alla predisposizione di un libretto casa (non meglio definito). L&#8217; impugnativa  sospende solo l&#8217; obbligo di cui all&#8217; impugnativa, lasciando inalterati (ed esecutivi) gli altri contenuti del Piano.</strong> </p>
<p>Oltre a mostrarsi contraddittoria rispetto alle finalità perseguite dalla legge (e, cioè, l&#8217; <strong>incentivazione</strong> e l&#8217; <strong>incremento</strong> dell&#8217; <strong>edilizia privata</strong> nell&#8217; intrapresa di nuove <strong>iniziative edilizie</strong>), l&#8217; imposizione del <strong>libretto casa</strong> &#8211; con tutte le conseguenti prescrizioni di lavori da effettuarsi che esso può contenere &#8211; è infatti tale da scoraggiare i privati (come ha tempestivamente fatto rilevare la <strong>Confedilizia</strong>) dall&#8217; utilizzare le opportunità del <strong>Piano casa</strong> voluto dal <strong>Governo</strong> (anche se demandato, poi, alla <strong>competenza regionale</strong>).<br />
<span id="more-6311"></span><br />
L&#8217; impugnativa del <strong>Governo</strong> &#8211; che segue, del resto, a 8 giudizi negativi per il <strong>libretto</strong> in parola svoltisi avanti tutte le possibili giurisdizioni, <strong>Corte costituzionale </strong>compresa &#8211; si basa sull&#8217; irragionevolezza (<strong>canone di costituzionalità</strong>) di imporre ai privati, a loro carico e a loro spese, la duplicazione di accertamenti e la conservazione di informazioni e documenti ricadenti nei compiti affidati alla pubblica amministrazione nella sua azione di vigilanza (col cui principio di efficienza e buon andamento, dunque, collide). </p>
<p>Inoltre, ha rilevato sempre il <strong>Governo</strong>, la norma impugnata impone adempimenti che si atteggiano come <strong>prestazioni imposte</strong> (per le quali vige una specifica riserva di legge) e viola la competenza legislativa dello <strong>Stato</strong> in materia di <strong>ordinamento civile e di governo del territorio.</strong></p>
<p>La <strong>Confedilizia</strong> (che si riserva di impugnare direttamente, comunque, gli atti di tipo deliberativo che venissero assunti dalle <strong>Regioni</strong> per la regolamentazione dei contenuti del <strong>libretto</strong>) ha espresso il proprio compiacimento al ministro per le Regioni on. Raffaele Fitto &#8211; che ha proposto l&#8217; impugnativa di cui trattasi al Consiglio dei ministri -, sottolineando il significato del pronto intervento promosso, che dovrebbe indurre anche altre <strong>Regioni</strong> a desistere dal proposito di varare uno strumento più volte giudicato illegittimo.</p>
<p><strong>Corrado Sforza Fogliani<br />
presidente Confedilizia</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ambiente. Formigoni chiede al Governo di trasferire le competenze a Regione Lombardia</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 11:00:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Trasferire a Regione Lombardia le competenze in materia di ambiente. È questo l&#8217; invito forte rivolto al Governo italiano dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenuto al convegno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/10/4formigoni1.jpg?9d7bd4" alt="LOMBARDIA" class="left" /><strong>Trasferire a Regione Lombardia le competenze in materia di ambiente. È questo l&#8217; invito forte rivolto al Governo italiano dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenuto al convegno di apertura del Festival Internazionale dell&#8217; Ambiente ospitato a Palazzo Pirelli.</strong></p>
<p>Un festival, giunto alla seconda edizione, che Formigoni vede come grande occasione per le istituzioni lombarde <strong>di porsi come laboratorio permanente e trasparente di sperimentazione di politica e di cultura ambientale</strong> e per i cittadini di essere coinvolti e corresponsabilizzati in scelte e comportamenti virtuosi decisivi per il futuro delle nostre società. Dunque la richiesta di piena competenza regionale in materia ambientale.</p>
<p>&#8220;Chiediamo piena attuazione dell&#8217; art. 116 della Costituzione &#8211; ha detto il presidente Formigoni &#8211; che al suo terzo comma prevede possono essere attribuite alle Regioni, con legge dello Stato e su iniziativa della Regione interessata, le competenze su tutela dell&#8217; ambiente e dell&#8217; ecosistema&#8221;.</p>
<p><strong>30 milioni di ecoincentivi</strong><br />
Il presidente Formigoni, ha ricordato che l&#8217; impegno di Regione Lombardia nella lotta allo smog per la stagione invernale 2009 &#8211; 2010 ha portato a stanziare 30 milioni di euro di incentivi.<br />
<span id="more-5815"></span><br />
<strong>In dettaglio:</strong><br />
<strong>- un bando da 3 milioni </strong>per favorire la rottamazione di mezzi inquinanti da parte degli ultrasessantenni con l&#8217; assegnazione di contributi per il trasporto <strong>pulito</strong> (per il comune di Milano). Fondi disponibili da gennaio 2010;</p>
<p><strong>- un bando da 3,2 milioni </strong>per incentivare la rottamazione dei vecchi ciclomotori e motocicli Euro 0 ed Euro 1 e favorire l&#8217; acquisto di mezzi nuovi a nullo o basso impatto ambientale (elettrici, ibridi o Euro 3) con contributi che arrivano fino a 2.000 euro. I fondi sono disponibili da questa settimana;</p>
<p><strong>- un bando da 3,6 milioni</strong> per il rinnovo del parco mezzi degli enti locali;<br />
<strong><br />
- un bando da 1,4 milioni</strong> per l&#8217; installazione di pannelli solari sugli edifici pubblici. Fondi già disponibili;</p>
<p><strong>- previsto per l&#8217; autunno un bando da oltre 8 milioni</strong> per promuovere l&#8217; installazione dei filtri antiparticolato sugli autobus diesel Euro 2 del trasporto pubblico locale con un contributo di 3.000 euro;</p>
<p><strong>- un bando da 10 milioni </strong>per l&#8217; installazione dei filtri antiparticolato sui mezzi commerciali (uscito l&#8217;anno scorso ma disponibili ancora 7 milioni di euro).</p>
<p>Formigoni ha dunque espresso l&#8217; auspicio che i governi nazionali e sovranazionali &#8220;vogliano accompagnare e sostenere questi sforzi ridisegnando quadri normativi e regolamentari maggiormente equilibrati che tengano conto delle peculiarità di ogni territorio e dell&#8217; apporto positivo che le Regioni sono in grado di dare sulle politiche ambientali ed energetiche&#8221;.</p>
<p>L&#8217; invito all&#8217; Esecutivo nazionale affinché la Lombardia possa assumere piena autonomia sulle politiche ambientali è motivato dal fatto che &#8220;da più parti &#8211; ha detto Formigoni &#8211; riappare una tendenza centralistica che tende a lasciare sotto l&#8217; esclusivo controllo dello Stato la materia ambientale. Di fronte all&#8217; evidenza di importanti risultati che Regioni come la Lombardia hanno dimostrato di poter raggiungere, temo che questo approccio &#8211; ha aggiunto il presidente Formigoni &#8211; abbia a cuore, più che la salvaguardia dell&#8217; ambiente, la tutela di interessi forti e di rendite di posizione&#8221;.</p>
<p><strong><br />
Limiti alle emissioni</strong><br />
Oltre alla richiesta di autonomia per superare rallentamenti burocratici, come è stato il caso della legge regionale sull&#8217; aria impugnata dalla Corte Costituzionale, il presidente Formigoni ha anche evidenziato come la Lombardia, unica Regione in Italia, ha adottato già dall&#8217; ottobre 2008 la nuova <strong>AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) europea</strong> per le 1700 maggiori aziende della Lombardia.</p>
<p>Entro 5 anni si prevede una riduzione di almeno il 20% di emissioni in atmosfera dall&#8217; industria pesante. &#8220;Questa autorizzazione &#8211; ha spiegato Formigoni -  prevede una interazione tra aziende e Pubblica Amministrazione ed è finalizzata a ricercare e applicare le migliori tecnologie per la gestione integrata delle emissioni riguardanti atmosfera, acqua e  rifiuti&#8221;.</p>
<p>Tra gli altri primati di Regione Lombardia che da sempre ha considerato la sostenibilità una priorità trasversale a tutta la sua azione di governo, il fatto che sia stata la prima Regione ad imporre per le nuove grandi centrali termoelettriche limiti assai restrittivi per le emissioni di ossidi di azoto e il raffreddamento ad aria delle centrali. O, ancora, il fatto che sia stata la prima ad introdurre una legge sulla qualità dell&#8217; aria (26 / 2006), a prendere provvedimenti contro le auto inquinanti, accompagnati da misure per l&#8217; acquisto di veicoli a minor impatto. Dal 2001/2002 ad oggi i contributi regionali diretti per ridurre lo smog sono stati di 475 milioni di euro.</p>
<p><strong>Al meeting Onu sul clima</strong><br />
L&#8217; impegno di Regione Lombardia è apprezzato anche a livello internazionale. Il presidente Formigoni ha annunciato che la settimana prossima andrà a Los Angeles al convegno <strong>Governors</strong><strong> Global Climate Change Summit </strong>organizzato dall&#8217; Onu, nell&#8217; ambito dell&#8217; United Nations Developement Program, che sviluppa il tema del ruolo dei Governi subnazionali rispetto ai cambiamenti climatici in preparazione della prossima sessione COP15 di Copenhagen dal 7 al 18 dicembre.</p>
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		<title>Approvata dal Governo la Finanziaria 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 03:22:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Via libera del Consiglio dei ministri alla Finanziaria 2010, seconda in versione light del governo Berlusconi, che inizierà il suo iter parlamentare al Senato. Il ministro dell&#8217; Economia Giulio Tremonti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/09/1finanziaria-2010.jpg?9d7bd4" alt='finanziaria' class="left"/><strong>Via libera del Consiglio dei ministri alla Finanziaria 2010, seconda in versione light del governo Berlusconi, che inizierà il suo iter parlamentare al Senato. Il ministro dell&#8217; Economia Giulio Tremonti ha voluto sottolineare che &#8220;la vera manovra è quella fatta con il decreto di luglio e quella che faremo in futuro&#8221; sulla base dell&#8217; andamento &#8220;dello scudo fiscale e di altre misure di lotta all&#8217; evasione&#8221;.</strong></p>
<p>La Finanziaria tradizionale, intesa come manovra economica annuale, ha detto il ministro, non esiste più per scelta del governo, che ha voluto dire addio a quello che era ormai uno <strong>spettacolo ignobile</strong>. Nel provvedimento, di 3 articoli più le tabelle, ci sono 3,4 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, viene prorogato il bonus ristrutturazioni al 2012.</p>
<p>Presso Palazzo Chigi sarà istituito un Fondo alimentato anche dalle maggiori risorse provenienti dagli introiti dello scudo fiscale. Le decisioni su incentivi e agevolazioni a singoli settori, ha detto Tremonti, arriveranno &#8220;quando avremo il quadro complessivo. Oggi abbiamo esaminato solo il bilancio dello Stato, la Finanziaria non aggiunge e non toglie&#8221;. Eventuali interventi saranno &#8220;definiti, finanziati e operati in corso d&#8217; opera&#8221;.</p>
<p>La Finanziaria, ha detto Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm, non modifica quanto previsto per gli anni 2010 e 2011. <strong>Abbiamo solo aggiunto il 2012</strong>. Anche quest&#8217; anno, ha detto Silvio Berlusconi, grazie alla <strong>decisione epocale</strong> di fare una manovra triennale, è stato evitato &#8220;l&#8217; assalto alla diligenza, l&#8217; assalto delle lobbies e soprattutto quello che accadeva negli anni che vanno dal 1980 al 1992 e cioè la moltiplicazione per 8 del debito pubblico, cosa che stiamo ancora pagando&#8221;.<br />
<span id="more-5738"></span><br />
Il ministro dell&#8217; Economia Giulio Tremonti ha spiegato che &#8220;università e ricerca, cinque per mille, alcune voci sul lavoro, missioni di pace, altre voci di rilievo sociale, spese che consideriamo ineludibili&#8221; saranno finanziati con il fondo presso Palazzo Chigi alimentato dalle maggiori entrate derivanti dallo scudo fiscale, dal recupero dell&#8217; evasione e dall&#8217; eventuale gettito fiscale superiore alle previsioni.</p>
<p>Un fondo &#8220;cifrato un euro simbolico, ha spiegato il ministro: non sappiamo ancora quanto ci sarà nel fondo, quindi non c&#8217; è un elenco preciso delle spese&#8221;. Osservando il tasso di disoccupazione di altri paesi europei, come la Spagna che è al 18%, ha detto il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, &#8220;si osserva come in Italia, l&#8217; impatto della crisi sul mondo del lavoro sia stato fortemente contenuto&#8221;. Il ministro Tremonti ha anche voluto precisare che &#8220;le risorse per gli ammortizzatori sociali che non saranno utilizzate rimarranno comunque nel comparto del lavoro&#8221;. </p>
<p>Una Finanziaria light (3 articoli e tabelle), del valore di oltre 3 miliardi di euro. Il testo ripropone, nell&#8217; ultimo comma dell&#8217; articolo 1, la disposizione che indirizza eventuali maggiori entrate del 2010 &#8220;alla riduzione della pressione fiscale nei confronti delle famiglie con figli e dei percettori di reddito medio &#8211; basso, con priorità per i lavoratori dipendenti e i pensionati&#8221;. </p>
<p>Vengono estese fino al 2012 le agevolazioni previste per le ristrutturazioni edilizie e anche per l&#8217; acquisto di immobili già ristrutturati. La norma prevede anche l&#8217; applicazione dell&#8217; aliquota Iva al 10% sui lavori. La misura avrà un impatto di 324 milioni nel 2012, 743 milioni sia nel 2013 sia nel 2014. </p>
<p>Per il rinnovo dei contratti pubblici le risorse stanziate ammontano a oltre 3,4 miliardi distribuite per i prossimi tre anni: 693 milioni per il 2010; 1.087 milioni per il 2011 e 1.680 milioni per il 2012. Si tratta, spiega la bozza, di valori indicati in &#8220;misura convenzionale già scontata nei tendenziali di spesa a legislazione vigente&#8221;. Per il 2010 si prevedono in particolare 350 milioni per i contratti a carico dello Stato (215 milioni Aran e 135 milioni per il personale statale non contrattualizzato) di cui 79 milioni per i corpi e le forze di polizia. A questi si aggiungono 343 milioni per il settore non statale.</p>
<p>Viene introdotta una norma salva &#8211; conti sulle pensioni agricole che, con una diversa interpretazione, avrebbe potuto provocare un buco di circa 3 miliardi di euro nel primo anno di applicazione e di 270 milioni negli anni successivi. Si tratta di una interpretazione sulla determinazione della retribuzione pensionabile dei lavoratori agricoli a tempo determinato, per evitare che recenti sentenze della Corte di Cassazione possano incidere sui conti pubblici.</p>
<p>Dalla bozza della Finanziaria risulta dall&#8217; accantonamento nella tabella A e nella casella del ministero del Lavoro che pesano sulla Finanziaria le norme che escludevano gli extracomunitari dalle indennità di accompagnamento e dalle pensioni di inabilità. In seguito a due sentenze della Corte costituzionale (una del 2008 e una di quest&#8217; anno), che hanno dichiarato illegittime queste esclusioni. In Finanziaria vengono, dunque, accantonati 40 milioni di euro nel 2012 proprio per rispettare queste sentenze. </p>
<p>L&#8217; economia italiana riprenderà la sua corsa dal 2011, quando il Pil registrerà una variazione positiva del 2 per cento. Positivo anche l&#8217; anno successivo, quando il Prodotto interno lordo aumenterà ancora del 2% l&#8217; anno, tornando ai livelli precrisi. Sono le previsioni contenute nella relazione previsionale e programmatica approvata dal Cipe. Anche il disavanzo pubblico è previsto in netto miglioramento negli anni 2011 e 2012. Il deficit / Pil nel quadro aggiornato rispetto al Dpef si attesterà al 3,9% nel 2011 e al 2,7% nel 2012. Per quanto riguarda il deficit, inoltre, il nuovo tendenziale a legislazione vigente è stimato al 5,3% quest&#8217; anno, al 5% l&#8217; anno prossimo, al 4,3% nel 2011 e al 3,9% nel 2012.</p>
<p><strong>Fonte: Ance</strong></p>
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		<title>Federconsumatori della Regione Sardegna contro il caro &#8211; vita</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 03:05:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In occasione della manifestazione nazionale contro il caro &#8211; vita, Federconsumatori della Regione Sardegna è intervenuta a sostegno dell&#8217; iniziativa riproponendo in sede locale le istanze che le Associazioni dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/09/4federconsumatori1-copia.jpg?9d7bd4" alt='Federconsumatori' class="left"/><strong>In occasione della manifestazione nazionale contro il caro &#8211; vita,  Federconsumatori della Regione Sardegna è intervenuta a sostegno dell&#8217; iniziativa riproponendo in sede locale le istanze che le Associazioni dei Consumatori proporranno all&#8217; attenzione del Governo.</strong></p>
<p>L&#8217; Associazione si rivolgerà alla Regione Sardegna e agli enti locali per chiedere una riduzione della pressione fiscale, in parte dovuta alle imposte locali: punti cardine della richiesta saranno il taglio dei prezzi e dei servizi del venti percento, e la detassazione dei salari e degli stipendi.</p>
<p>Numerose le altre tematiche che verranno affrontate in sede regionale, perfettamente in linea con quelle nazionali: fra le più sentite dai consumatori, le tariffe della telefonia mobile, le assicurazioni auto, i disservizi delle banche e, soprattutto in Sardegna, i disagi riscontrati coi trasporti pubblici.<br />
<span id="more-5731"></span><br />
&#8220;Non solo i prezzi record per i prodotti alimentari &#8211; si legge nel comunicato stampa nazionale &#8211; ma anche l&#8217; abbandono della linea delle liberalizzazioni da parte del Governo, una Class Action privata delle sue piene potenzialità di intervento, le banche poco attente verso la clientela e coinvolte in massa nello scandalo Lehman Brothers, con banchieri che continuano ad incamerare bonus e stock option favolosi direttamente proporzionali alle speculazioni in derivati su petrolio, soia, riso, grano ed altre materie prime, i treni sporchi e perennemente in ritardo, un settore aereo travolto dai disservizi, gli aumenti delle polizza rc auto del 155% negli ultimi 15 anni, i servizi sms più cari d&#8217; Europa, hanno spinto le Associazioni dei Consumatori a scendere in campo, richiedendo manovre per arginare l&#8217; attuale stato di crisi&#8221;. </p>
<p>Intanto, in segno di protesta, anche i consumatori sardi potranno fare tanto, proprio nella giornata dedicata a loro: per esempio, limitare i consumi di beni e servizi allo stretto indispensabile, dal prelievo in banca agli sms, dal pieno di benzina alla spesa.</p>
<p><strong> Lo propongono le Associazioni dei Consumatori, con totale adesione di Federconsumatori della Regione Sardegna.</strong></p>
<p><strong>FEDERCONSUMATORI<br />
Viale Monastir, 15<br />
09122 Cagliari<br />
 Tel:.070/2797270<br />
 www.federconsumatori.cagliari.it<br />
info@federconsumatori.cagliari.it</strong></p>
<p><strong><br />
Ufficio stampa<br />
Michela Seu<br />
federconsardegna@gmail.com<br />
ufficiostampa@federconsumatori.cagliari.it</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Publiredazionale. Plana al G8 de L&#8217; Aquila. Il design minimalista di Plana accompagnerà le riunioni degli 8 Grandi</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2009/07/08/publiredazionale-plana-al-g8-de-l-aquila-il-design-minimalista-di-plana-accompagnera-le-riunioni-degli-8-grandi/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 04:00:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il G8, che dall&#8217; 8 al 10 luglio vede riuniti a L&#8217; Aquila i Capi di Stato e di Governo dei principali paesi industrializzati, si svolgerà interamente all&#8217; interno della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/07/4vimar-plana-al-g81.jpg?9d7bd4" alt='plana' class="left"/><strong>Il G8, che dall&#8217; 8 al 10 luglio vede riuniti a L&#8217; Aquila i Capi di Stato e di Governo dei principali paesi industrializzati, si svolgerà interamente all&#8217; interno della Scuola Ispettori della Guardia di Finanza di Coppito. Tutti i leader mondiali alloggeranno e lavoreranno all&#8217; interno della caserma che, per l&#8217; occasione, è stata oggetto di interventi di ripristino con l&#8217; obiettivo di offrire agli Otto Grandi un&#8217; ospitalità decorosa, ma certamente non lussuosa, in linea con la decisione di realizzare un Vertice il più possibile essenziale, sobrio, e vicino al disagio degli abruzzesi. </strong></p>
<p>Le strutture della caserma sono state riadattate da un punto di vista funzionale, intervenendo soprattutto sugli alloggi destinati ad ospitare i Capi di Stato e di Governo &#8211;  con l&#8217; adeguamento degli impianti idraulici ed elettrici &#8211; e sulle aree di lavoro destinate ad ospitare le riunioni e gli incontri. </p>
<p>La sede del G8 dell&#8217; Aquila sarà tutta Made in Italy, dagli arredi, alle vetture elettriche con le quali si muoveranno i Capi di Stato, finanche al catering. </p>
<p><strong>E come rappresentate del Made in Italy non poteva mancare Plana, qui scelta nella candida versione Reflex Neve.</strong><br />
<span id="more-5285"></span><br />
Progettata e prodotta interamente in Italia, la serie civile Plana si caratterizza per le sue linee pulite e morbide, rappresentando l&#8217; estrema sintesi del design minimalista per abitare lo spazio in modo originale con una grande libertà di abbinamenti.</p>
<p>I tasti &#8211; bianchi per inserirsi con leggerezza in qualsiasi ambiente o Silver per un tocco di brillantezza tecnologica &#8211; sono disponibili in varie grandezze per rispondere ad ogni necessità. Eleganti simbologie incise al laser suggeriscono le varie funzioni. L&#8217; azionamento è dolce grazie ai silenziosi meccanismi. Per le placche è possibile scegliere tra quattro pregiati materiali e trentasette diversi colori.</p>
<p>La serie civile Plana, grazie al supporto trasparente a nido d&#8217; ape e al sistema di aggancio frontale Plack &#8211; clack brevettato da Vimar, offre ottime prestazioni di robustezza e facilità di installazione. </p>
<p>Discreta di giorno, luminosa di notte grazie ai tasti retroilluminati con luce morbida a bassissimo consumo. Scende la sera e la luce comincia a disegnare un sottile anello e i tasti di Plana diventano automaticamente visibili. E durante la notte sarà a portata di mano e di sguardo: facile da trovare e bella da vedere.</p>
<p>Plana si declina in dispositivi per il comfort, per la sicurezza, il risparmio energetico e l&#8217; illuminazione d&#8217; emergenza.</p>
<p><strong>Fonte: Sito G8 Italia 2009<br />
www.g8italia2009.it</p>
<p>Foto: per gentile concessione dell&#8217; Ufficio Comunicazione della Protezione Civile Italiana</p>
<p><strong>Ufficio Stampa e P.R.<br />
Gagliardi &#038; Partners<br />
Tel. 049 657311<br />
E-mail gagliardi@gagliardi-partners.it</strong></p>
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		<title>Banche. Dal decreto anticrisi nuove formule che nascondono prelievi finanziari ancor più pesanti</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2009/06/19/banche-dal-decreto-anticrisi-nuove-formule-che-nascondono-prelievi-finanziari-ancor-piu-pesanti/</link>
		<comments>http://www.mondocasablog.com/2009/06/19/banche-dal-decreto-anticrisi-nuove-formule-che-nascondono-prelievi-finanziari-ancor-piu-pesanti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 04:03:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende informano]]></category>
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		<description><![CDATA[Protesta di Confindustria Vicenza e Treviso, Confindustria Ceramica si unisce alla protesta: &#8220;Quello che esce dalla porta rientra dalla finestra&#8221;. Le banche, costrette dal decreto anticrisi ad eliminare la commissione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/06/2confindustria1.jpg?9d7bd4" alt='confindustria' class="left"/><strong>Protesta di Confindustria Vicenza  e Treviso, Confindustria Ceramica si unisce alla protesta: &#8220;Quello che esce dalla porta rientra dalla finestra&#8221;. </strong></p>
<p><strong>Le banche, costrette dal decreto anticrisi ad eliminare la commissione di massimo scoperto (CMS), introducono la commissione disponibilità fondi (CDF). Quello che il decreto anticrisi ha tolto per aiutare le imprese ed i privati in difficoltà, le banche &#8211; in forma surrettizia &#8211; reintroducono dando libero sfogo alla fantasia. </strong></p>
<p>La misura di legge voluta dal Governo, che ha eliminato la commissione di massimo scoperto (l&#8217; aliquota applicata sull&#8217; importo di massimo prelievo nel trimestre), viene in questi giorni reintrodotta dalle banche, attraverso decisioni unilaterali, e con formule addirittura peggiorative del passato. Questa è la protesta già fatta da Confindustria Vicenza e Treviso, a cui ora si unisce anche l&#8217; Associazione delle imprese ceramiche italiane.</p>
<p>Confindustria Ceramica denuncia con forza le varie CDF (Commissioni disponibilità fondi), CSA (Commissioni su affidamenti), SSA (Spesa servizio affidamento). Nuove formule che nascondono prelievi finanziari ancor più pesanti che nel passato. Infatti, rispetto all&#8217; aliquota classica di CMS dello 0,125 o 0,250, le nuove formule prevedono una aliquota che può arrivare fino all&#8217; 1% trimestrale.<br />
<span id="more-5146"></span><br />
Magia delle magie, queste commissioni vengono pagate non solo quando si utilizzano i fidi (leggi, i soldi della banca), ma per il solo fatto di aver ottenuto la delibera di concessione, che talvolta, come denunciato da alcune aziende con posizione finanziaria netta positiva (leggi, soldi propri sul proprio conto corrente), viene effettuata unilateralmente dagli stessi istituti di credito. A tale situazione si deve aggiungere l&#8217; ulteriore, pesante allargamento degli spread sulle diverse forme di finanziamento.</p>
<p>L&#8217; Associazione italiana delle industrie della ceramica, pur riconoscendo che il comportamento è diverso da banca a banca, denuncia questa intollerabile manovra volta a scaricare sul settore manifatturiero l&#8217; onere della crisi, andando ulteriormente ad appesantire gli oneri delle imprese. Ciò che stupisce è che queste iniziative nascono anche da istituti di credito tradizionalmente vicini alle aziende del distretto. </p>
<p>&#8220;Confindustria Ceramica ha di conseguenza avviato un&#8217; azione di monitoraggio, di concerto con il sistema confindustriale regionale, al fine di rimuovere qualsiasi atteggiamento che possa minare la competitività delle imprese ceramiche associate – afferma Franco Manfredini, Presidente di Confindustria Ceramica -. Auspichiamo che ci sia l&#8217; occasione di un chiarimento con le banche anche attraverso la costituzione di un apposito tavolo in ambito locale&#8221;.</p>
<p><strong>Per informazioni<br />
Andrea Serri<br />
Ufficio Stampa<br />
Tel. 0536 818111<br />
Cell. 348 1504905<br />
e-mail: aserri@confindustriaceramica.it</strong></p>
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		<title>Terremoto Abruzzo: arrivano i contributi per la ricostruzione</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 04:00:23 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Abitare]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10 giugno 2009 le Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3778 e 3779 del 6 giugno 2009 con cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/06/1abruzzo2.jpg?9d7bd4" alt='abruzzo' class="left"/><strong>Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10 giugno 2009 le Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3778 e 3779 del 6 giugno 2009 con cui vengono stabilite le procedure per poter beneficiare dei contributi stanziati dal Governo per la riparazione e ricostruzione degli immobili colpiti dal terremoto.</strong></p>
<p>In particolare, l&#8217; ordinanza n. 3778 del 6 giugno 2009 contiene le procedure e il modulo per richiedere al Comune il contributo fino a 10.000 euro, previsto per la riparazione dei danni di lieve entità delle abitazioni classificate come agibili, di tipo A, ossia che hanno subito danni non strutturali o impianti deteriorati, oltre a 2.500 euro per la riparazione delle parti comuni degli edifici.</p>
<p>Si evidenzia che il contributo sarà erogato esclusivamente ai proprietari ovvero ai titolari di altro diritto reale di godimento (diritto di superficie, enfiteusi, usufrutto, uso e abitazione) di unità immobiliari già adibite ad abitazione principale ed è riconosciuto per gli interventi di riparazione che possono essere realizzati entro un mese dall&#8217; inizio dei lavori e che riguardino elementi non strutturali e impianti delle unità immobiliari.<br />
<span id="more-5134"></span><br />
L&#8217; ordinanza n. 3779 del 6 giugno 2009 contiene, invece, le procedure e il modulo per richiedere al Comune il contributo per la riparazione degli edifici inagibili di categoria B e C per i quali occorreranno lavori anche strutturali al fine di renderli agibili.</p>
<p>Il contributo previsto coprirà integralmente le spese da sostenere per la riparazione degli immobili adibiti ad abitazione principale. </p>
<p>Per quelli non adibiti ad abitazione principale o ad uso non abitativo, si potrà richiedere fino all&#8217; 80 per cento delle spese previste, e, comunque, con un limite di 80 mila euro.</p>
<p>Quest&#8217; ultimo contributo sarà cumulabile con quello previsto per la riparazione della prima casa solo con quello necessario al ripristino di immobili adibiti all&#8217; esercizio dell&#8217; impresa o della professione.</p>
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