Vita breve per il codice tributo 3900 per ulteriore esenzione Ici

iciIstituito per beneficiare dell’ulteriore detrazione Ici, diventa inutile con l’abolizione dell’imposta. Soppresso il codice tributo che avrebbe consentito ai proprietari di immobili di usufruire, mediante il modello F24, dell’ulteriore detrazione Ici dovuta per l’abitazione principale.

L’agevolazione, introdotta dall’ultima legge finanziaria, è stata superata dal decreto legge 93 del 27 maggio, che ha escluso dal pagamento dell’imposta, a partire da quest’anno, le unità abitative adibite a “prima casa”, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9. L’intervento normativo ha comportato la cancellazione del neonato codice 3900.

www.fiscooggi.it

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Roma: via l’Ici, tutto quello che c’è da sapere

iciVia l’Ici prima casa anche a Roma, come previsto dal decreto legge n. 93 del 29 maggio 2008 - che elimina l’imposta per l’ “abitazione principale”, ovvero l’immobile in cui il proprietario abita e ha la propria residenza anagrafica <_. Lo comunica il Dipartimento Entrate del Comune, precisando che la norma non ha valore retroattivo e vale, quindi, solo per gli importi a partire dal 2008. Già in occasione dell'acconto del 16 giugno, dunque, i proprietari di sola prima casa non dovranno più pagare l'imposta, mentre chi possiede diversi immobili non dovrà considerare l'abitazione principale nel calcolo Ici. Da ricordare, inoltre, che anche i locali strettamente pertinenti all'abitazione principale - box o posto auto, più una cantina o una soffitta - non pagano l'Ici, anche se registrati separatamente al catasto. Continuano invece a pagare l'Ici le prime case accatastate in categoria A1, A8, A9 (abitazioni di lusso, ville, castelli), alle quali continuerà ad essere applicata la detrazione annuale di 103,29 euro.
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Confedilizia: bene il blocco degli aumenti dei tributi locali

confediliziaIl Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato: L’abolizione dell’Ici sulla prima casa e il blocco degli aumenti dei tributi locali sono due misure che non possono non essere apprezzate. Sono un segnale forte contro l’assioma indimostrato che le spese locali siano sempre e comunque incomprimibili e che il federalismo fiscale possa basarsi su un’imposta a carico solo di una parte dei cittadini e gravante sugli immobili che, per definizione, essendo immobili non consentono ai cittadini di votare con le gambe, spostando la propria residenza a seconda del regime fiscale più favorevole. Le due misure decise dal Governo sono l’occasione più opportuna per ripensare la fiscalità locale e,insieme con essa, ad un sistema di controlli, che esiste in tutto il mondo fatta eccezione per l’Italia, che eviti quella voragine dello spreco che – prodotto dalla trasversalità politica – è rappresentato proprio dagli enti locali”.

www.confedilizia.it

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Abolizione dell’Ici sulla prima casa

ici A Roma, che per le abitazioni principali prevede un’aliquota del 4,6 per mille e una detrazione di 103,29 euro, secondo i dati del Cresme, per una casa di 73 metri quadri, in zona Torrino, di categoria A/2 (abitazione civile), e rendita catastale di 1.000 euro, finora il proprietario doveva pagare un’imposta Ici pari a 380 euro. Per una casa in zona Nomentano, di 82 metri quadri, di categoria A/3 (abitazione economica), con una rendita catastale di 920 euro, l’Ici era pari a 341 euro. Milano per le prime case prevede un’aliquota lci del 4,4 per mille e una detrazione di 104 euro. Per una casa in corso Indipendenza, di 87 metri quadri, censita sotto la categoria A/2 (abitazione civile), con una rendita catastale di 760 euro, l’imposta Ici dovuta era di 247 euro. Per una casa in viale Monza, di categoria A/3 (abitazione economica), dì 96 metri quadri e con rendita catastale pari a 710 euro, l’imposta dovuta era di 224 euro

www.forzaitalia.it

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Sicurezza e sostegno alle famiglie nel terzo Consiglio dei Ministri

governo ici È convocata per mercoledì 21 maggio a Napoli la prima riunione operativa del governo Berlusconi. Saranno presentati il “pacchetto sicurezza” del ministro Roberto Maroni, i provvedimenti per l’abolizione dell’Ici sulla prima casa e la detassazione degli straordinari. “Misure di sicurezza” e “Diminuzione del carico fiscale” saranno le due questioni all’ordine del giorno del terzo Consiglio dei Ministri, che si terrà a Napoli il 21 maggio. La riunione si svolgerà alle 11.30 nel Palazzo della Prefettura, cui seguirà, a Palazzo Reale, la conferenza stampa che illustrerà i provvedimenti adottati dal Consiglio.
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ICI: chiarezza sull’abolizione dell’ici per la prima casa. Potrebbe avere effetti negativi sui servizi essenziali ai cittadini

chiarezza sullLa prima misura annunciata dal Governo di centro destra è di abolire l’ICI sulla prima casa per tutti i proprietari di casa. La Finanziaria 2008 ha esentato completamente già circa il 40% dei proprietari di case, portando fino ad un massimo di 300 euro le detrazioni sull’ICI prima casa.
Federconsumatori concorda sull’abolizione dell’ICI sulla prima casa, chiarendo che chi è proprietario di abitazioni lussuose non può avere diritto a questa esenzione e che queste entrate finanziarie, che vengono meno ai Comuni, devono essere sostituite da altre risorse finanziarie per garantire i servizi essenziali ai cittadini. Questi soldi, sono la fonte principale delle entrate dei Comuni, in gran parte vengono usati per la copertura della spesa corrente: dalle mense, all’assistenza degli anziani. Federconsumatori chiede chiarezza riguardo agli effetti di questo provvedimento, al fine di non far ricadere sui cittadini indifesi il peso di scelte che rischiano di compromettere qualitativamente la propria vita e di prevedere l’estensione del beneficio anche ai non proprietari di casa attraverso un sostegno sulle spese di affitto.

www.federconsumatori.it

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Prima casa e abitazione principale.C’è differenza nella plusvalenza

 Prima casa e abitazione principale L’acquisto agevolato non preserva dalla tassazione in caso di successiva vendita entro il quinquennio se il contribuente o i suoi familiari non vi hanno dimorato abitualmente per la maggior parte del periodo. La cessione di un appartamento da parte di cittadini italiani residenti all’estero, intervenuta entro il quinquennio dall’acquisto, produce plusvalenza imponibile, ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera b), del Tuir. La circostanza che i proprietari risiedano all’estero, infatti, non consente di considerare l’immobile posseduto in Italia abitazione principale, salvo che non sia stato adibito a dimora abituale dei familiari. È quanto emerge dalla risoluzione n. 136/E dell’8 aprile. La questione sottoposta all’esame dell’Agenzia riguarda due contribuenti residenti all’estero, i quali ritengono che non debba essere tassata la plusvalenza derivante dalla cessione di un appartamento intervenuta prima che siano passati cinque anni dall’acquisto, in quanto l’immobile è stato acquisito usufruendo del regime agevolato per la prima casa (articolo 1, tariffa, Dpr 131/1986). I tecnici delle Entrate, in via preliminare, evidenziano che nel caso in esame si applicano le disposizioni concernenti la tassazione delle plusvalenze, alla stregua delle quali risulta irrilevante l’aver o meno usufruito, in relazione al bene che si cede, dei benefici “prima casa”.
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Le politiche sulla casa: cosa propongono gli schieramenti politici

Le politiche sulla casa: cosa propongono gli schieramenti politici
Riportiamo di seguito alcune proposte sulla casa da parte di alcuni schieramenti politici.
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Finanziaria 2008: tutte le novità sulla casa

Finanziaria 2008: tutte le novità sulla casaSconto ICI sulla prima casa: detrazione fino a 303 euro l’anno
Per la casa di abitazione, i proprietari degli immobili potranno sommare all’attuale detrazione ICI di 103,29 euro un’ulteriore detrazione di imposta pari al 30% dell’aliquota base dell’ICI: lo sconto complessivo avrà un tetto di 303,29 euro l’anno per contribuente. In pratica, si calcola che circa il 40% dei proprietari di casa in Italia non pagheranno nulla per questa imposta. Sono escluse dallo sconto ICI solo le ville e i castelli.
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A Milano l’Ici scende al 4,4

A Milano lPer il secondo anno consecutivo l’imposta sulla prima casa viene abbassata senza dover ricorre all’addizionale Irpef. De Corato: “Per il 2008 previsti investimenti per 69 milioni di euro in più”

L’Ici a Milano scende ancora. Il Comune, infatti, ha portato quella sulla prima casa al 4,4 per mille, senza fare ricorso alla addizionale Irpef o ad altri inasprimenti finanziari. Il vice Sindaco Riccardo De Corato in commissione Bilancio ha illustrato le linee di indirizzo per il bilancio 2008 e la delibera che riduce dal 4,7 al 4,4 per mille l’Ici sulla prima casa.
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Casa: Nuove misure fiscali che consentono a tutti di beneficiare degli sconti ICI

Casa: Nuove misure fiscali che consentono a tutti di beneficiare degli sconti ICIGli emendamenti alla Finanziaria sul “pacchetto casa” che si sono approntati, per la Federconsumatori consentono di aprire un percorso di equità verso i contribuenti.

Aver abbandonato il tetto di 50000 euro per accedere allo sconto di ulteriori 200 euro di Ici (in aggiunta ai 103 euro già previsti) e ripristinare il beneficio a tutti (escludendo i proprietari di ville, case di lusso, ecc..) fa chiarezza in termini di equità sociale.

Infatti, con la normativa precedente, anche se un coniuge superava il tetto dei 50000 euro e l’altro era al di sotto dello stesso, poteva beneficiare ugualmente dello sconto, mettendo così in evidenza un meccanismo che non rispecchiava realmente la situazione familiare.
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