Master di primo livello in tecniche di valutazione immobiliare

universita-bocconiObiettivi formativi del Master. Il Master intende fornire gli strumenti e le metodologie necessarie a valutare i beni immobiliari oltre che nel settore privato anche a sostegno del Patrimonio pubblico delle Amministrazioni statali e non. Compiere analisi approfondite al fine di operare sul mercato nazionale e nell’ambito dell’Unione Europea. Il Master è pertanto finalizzato a sviluppare una cultura tecnico-professionale supportata dalle necessarie conoscenze tecniche, giuridiche ed economiche in grado di generare un profilo professionale, imprenditoriale e manageriale adeguato a sostenere lo sviluppo del settore immobiliare. MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ FORMATIVA. Il Master è articolato in Aree Tematiche divise in due Fasi: Tematiche di base e Approfondimenti tecnici, corrispondenti a moduli didattici ciascuno composto di lezioni e esercitazioni in aula, convegni e seminari. Ogni modulo didattico prevede un’esercitazione e si conclude con una valutazione. Per conseguire il Diploma di Master lo studente deve aver acquisito i 60 crediti, aver superato le prove intermedie ed aver elaborato la tesi finale. Il diploma di Master si ottiene con la discussione di una tesi finale che si concretizza nella raccolta ragionata in un book (formato A3) delle esercitazioni svolte all’interno dei singoli moduli didattici. La discussione finale verterà sui contenuti acquisiti durante il percorso formativo e la presentazione del book cui concorrono i docenti di riferimento delle diverse Aree Tematiche.
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Assoedilizia: credito comunale Ici verso lo Stato, dichiarazioni del Presidente Achille Colombo Clerici

ici«La preoccupazione da noi espressa ieri, a proposito della copertura, del credito comunale Ici verso lo Stato, attraverso i trasferimenti disposti dal Governo, trova ancor oggi conferma nelle parole del Sindaco di Milano Letizia Moratti. Che il procedimento disposto dalla legge, per compensare i Comuni del mancato introito Ici relativo alle case ex rurali, agli immobili speciali ed infine all’esenzione per la prima casa, fosse macchinoso e foriero di contestazioni l’avevamo denunciato gia’ all’atto della sua istituzione.
Ma certo non possiamo lontanamente ammettere che si giunga, in qualche modo, a creare una situazione di vuoto nelle casse comunali, che ad altro non puo’ preludere se non ad una prospettiva di ulteriori aggravi fiscali per i contribuenti dell’ICI: ipotesi che vorremmo scongiurare decisamente.
È necessario che il Governo, come è stato di parola nell’esentare la prima casa dall’ICI,cosi’ sia puntuale nelle operazioni di trasferimento compensativo dovute ai sensi di legge.»

www.assoedilizia.it

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Per le compravendite cè il rischio di un eccesso di offerta di nuovo

compravendita immobiliL’ufficio studi Ubh ha elaborato i dati raccolti sino alla fine di giugno 2008 dai primi 30 Comuni capoluogo italiani: alla fine del primo semestre 2008 il mercato immobiliare residenziale italiano ha mostrato una significativa correzione degli scambi e dei prezzi al ribasso. In particolare, i prezzi delle abitazioni usate (le dinamiche analizzate sono riferite ai prezzi di vendita di abitazioni usate in buono stato, che non necessitano di una totale ristrutturazione) hanno subito un calo medio a livello nazionale pari al -7%. Tali rilevazioni mostrano che il processo di riassestamento dei prezzi sul mercato è ormai iniziato nelle macro aree urbane semicentrali e periferiche di tutti i principali Comuni capoluogo, mentre nei centri e nelle zone di pregio i prezzi restano in una fase di stagnazione. Tengono maggiormente i valori le nuove costruzioni grazie anche al fatto che l’offerta, ad eccezione di alcune aree soprattutto del Centro Italia, sia ancora inferiore rispetto alla domanda. La crescita zero dei valori significa ovviamente un calo in termini reali, almeno del 3,5%. Sempre sul fronte dei prezzi, le città che hanno subito un maggiore calo nel primo semestre 2008 sono Napoli e Palermo (-9%), a conferma del trend del primo trimestre, seguite da Roma (-8,3%) e Milano (-8%), anche loro già in leggero calo nel primo trimestre. Torino, ancora in positivo a marzo 2008, vede i prezzi calare in media del 6% circa come Bologna, Genova, Firenze e Catania. Le stime elaborate a livello nazionale, relative al primo semestre 2008, danno una contrazione degli scambi di abitazioni compresa in un range fra il -13% ed il -15%, rispetto allo stesso periodo del 2007.
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Assoedilizia: nessun crack immobiliare, ma neppure speculazione al rialzo

edilizia-socialeNessuna preoccupazione di rischio crack del mercato immobiliare; ma neppure illusioni di rimbalzi dei prezzi degli immobili che, data la tempesta sulle borse, possano essere individuati come oggetto di speculazione quali beni-rifugio”. Lo afferma il Presidente di Assoedilizia che sostiene come, in una crisi planetaria che ha dato luogo a un impoverimento complessivo delle risorse finanziarie (i soli valori di capitalizzazione delle Borse sono scesi di 2.500 miliardi dall’inizio dell’anno), con conseguente crisi di liquidita’,cio’ non possa accadere. La casa in Italia,peraltro, pur vedendo assestarsi il proprio valore, è ben lontana dai rischi che hanno travolto il mercato immobiliare in America e in altri Paesi. “Le operazioni di “riporto dell’immobile”- cui hanno fatto largo ricorso le famiglie americane - operazioni favorite storicamente da una continuativa crescita dei valori, dal basso costo dei mutui, dal minor rapporto di copertura della esposizione debitoria, rispetto al valore immobiliare, adottato dalle banche in sede di erogazione dei mutui (coperture talora superiori ai prezzi di acquisto) – hanno fatto sì che, ai primi segnali di crisi dei valori di mercato, si sia scatenato un effetto-domino che ha travolto l’intero comparto.
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Assoedilizia: allarme dei proprietari immobiliari milanesi sulla sorte dell’ICI

morattiAllarme dei proprietari per le dichiarazioni del Sindaco di Milano a proposito dei trasferimenti ICI. Dichiarazioni del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici: “La preoccupazione espressa dal Sindaco di Milano Letizia Moratti ed il conseguente invito a provvedere, a proposito dei trasferimenti compensativi che il Governo deve effettuare a favore del Comune di Milano in materia di ICI, hanno generato un certo allarme presso i proprietari immobiliari che continuano a pagare tale imposta.
Si tratta di locatori, commercianti, professionisti, artigiani, società commerciali, industriali per i quali non vorremmo un aggravamento del carico tributario di questa imposta locale, a seguito di una eventuale inadempienza del Governo. La presa di posizione pubblica del Sindaco fa pensare, infatti, che sussista un serio rischio che tale inadempienza o un ritardo nell’adempiere non siano una remota eventualità. Il Sindaco Moratti ha comunque ragione quando sottolinea che occorre uscire dal perverso e vieto meccanismo fiscale dei trasferimenti statali, che premia i Comuni meno virtuosi, penalizzando quelli che praticano una saggia gestione economica.”

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Tremonti: crisi banche, impegno per garantire stabilità

tremontiAl fine di proteggere il mercato italiano da attacchi di natura speculativa che trovano alimento dal perdurante clima di incertezza del sistema finanziario internazionale, il Ministro dell’Economia e delle Finanze d’intesa con il Governatore della Banca d’Italia si impegna ad adottare le misure necessarie per garantire la stabilità del sistema bancario ed a difendere i risparmiatori, secondo le indicazioni del Presidente del Consiglio.
Le tensioni che si sono verificate sul mercato borsistico italiano in questi ultimi giorni prendono le mosse dalla crisi del mercato immobiliare negli Stati Uniti, che ha di recente contagiato anche istituzioni finanziarie europee. Queste tensioni sono del tutto ingiustificate alla luce della solidità patrimoniale e della soddisfacente situazione di liquidità di tutte le principali banche italiane, come anche testimoniato dagli indicatori di solvibilità elaborati dal mercato e da esso continuamente aggiornati.

www.governo.it

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Euribor in rialzo. Il mercato scommette sul taglio Bce

EuriborEuribor vola a 5,277% ma il mercato scommette sul taglio Bce. Nell’Eurozona liquidita’ abbondante sulle scadenze a vista dell’interbancario, un risultato delle continue trasfusioni di liquidita’ decise dalla Bce. Il tasso overnight viaggia a 3,71% rispetto al Refi della Bce che e’ al 4,25%. Tutt’altra musica sulle scadenze piu’ lunghe del mercato monetario. L’Euribor a una settimana viaggia al 4,76%, il mese a 5,05%, il tre mesi a 5,277%. Per il mese e tre mesi si tratta di picchi record, che testimoniano l’avversione al rischio sui prestiti oltre l’orizzonte temporale delle 24 ore. Inevitabili nuovi rincari sulle rate dei mutui. Ma il mercato vede comunque un taglio dei tassi della Bce per giovedi’. Almeno e’ questa la scommessa registrata del tasso Eonia/Swap, uno dei migliori previsori della politica monetaria dell’Eurotower. L’Eonia/Swap a una settimana vale il 3,83%, cioe lo 0,42 in meno in meno del tasso ufficiale della Bce (4,25%).
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Milano: principale mercato per gli investimenti pubblici e privati

milanoPer il quinto anno consecutivo, Nomisma ha realizzato per conto di Assoimmobiliare e ANCI (Associazione Nazionale Comuni italiani) la rassegna dei principali progetti di sviluppo immobiliare presenti sul territorio nazionale. Il lavoro, presentato a Roma nel corso dell’ultima edizione di EPIC lo scorso 26 settembre, raccoglie 383 progetti che stanno ridisegnando e riconnotando le nostre città. I dati e le informazioni collezionate da Nomisma sono stati ordinati sulla base di un impianto metodologico che distingue tra progetti innovativi e programmi complessi di trasformazione urbana, promossi da promotori e finanziatori sia pubblici che privati. Osservando la distribuzione territoriale degli investimenti immobiliari, Milano si conferma anche nel 2007 il mercato preferito dagli investitori, grazie alla maggiore disponibilità di prodotto. Da segnalare inoltre l’incremento delle transazioni per investimenti immobiliari al di fuori dei due mercati consolidati di Milano e Roma anche se, il mercato delle cosiddette secondary location, soffre di una scarsità di offerta di qualità.
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Anama: a Napoli si riflette sul futuro del settore immobiliare

agenti immobiliariAlla fiera d’Oltremare di Napoli si sono incontrati i presidenti delle più importanti associaioni nazionali degli agenti immobiliari (Fimaa, Fiaip ed Anama) e di quelle napoletane per dibattere sul momento di mercato e del settore immobiliare in generale. Dal presidente Fimaa, Bruno Paludet, è giunto il grido d’allarme sulla normativa e la necessità di rimettere in pista l’agente immobiliare sia a livello professionale sia per quanto attiene il coinvolgimento nelle istituzioni. Per Franco Arosio, presidente Fiaip, è necessario non abbassare la guardia e stare attaccati “al Palazzo” per ridare … un ruolo agli agenti immobiliari. Per Paolo Bellini, Presidente Anama, è ora di mostrare i muscoli per fare degli agenti immobiliari i protagonisti del Piano Casa governativo. Tra gli altri sono intervenuti: Paolo Longobardi di Unimpresa; Giovanni Adelfi della CCIAA di Napoli, Achille Coppola dell’ordine di commercialisti di Napoli; Ambrogio Prezioso, Presidente dei costruttori napoletani e Clemente del Gaudio della borsa immobiliare partenopea. A coordinare il tutto Nando Santanastaso de Il Mattino di Napoli (Nella foto da sx: Paludet, Bellini, Arosio, Adelfi, Santanastaso e Longodardi

www.anama.it

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Salgono a 383 i progetti censiti secondo uno studio presentato da Assoimmobiliare

progettiAssoimmobiliare ha presentato oggi a Roma lo studio “Italia in Sviluppo”. Nonostante gli ultimi 12 mesi siano stati contrassegnati da una congiuntura immobiliare debole, un primo confronto con lo studio 2007 mostra alcuni importanti segnali positivi: sono saliti a 383 i progetti censiti (15% in più rispetto all’anno scorso), con una quota di capitale investito in media di 265 ml, cresciuta quindi di oltre 13 punti percentuali.
Sono invece diminuiti i progetti giunti a compimento, passati dai 32 del 2007 ai 20 del 2008, fattore in parte dovuto all’aumento dimensionale dei nuovi progetti che, per questo, richiedono tempi più lunghi.

www.pirellire.com

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La disciplina fiscale nel settore immobiliare

settore immobiliareCome per gli scorsi anni ANCE Venezia, in collaborazione con la Direzione Regionale delle
Entrate del Veneto, ha ritenuto opportuno dedicare un incontro volto all’esposizione ed
all’approfondimento delle principali tematiche riguardanti il settore immobiliare, da sempre
caratterizzato, come noto, da particolari complessità e difficoltà applicative.
Il successo delle precedenti edizioni, sancito dal consueto riconoscimento di evento formativo professionale da parte dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia e dalla partecipazione del Comitato Interregionale dei Consigli Notarili delle Tre Venezie, e le ormai ricorrenti modifiche normative apportate al comparto dell’edilizia, in particolar modo sotto l’aspetto fiscale, hanno contribuito a far sì che, nelle intenzioni degli Organizzatori, tale appuntamento si proponesse quale necessario ausilio e periodica occasione di confronto e collaborazione tra categorie produttive e professionali ed Amministrazione Finanziaria. Nel corso dell’incontro verranno pertanto analizzati i principali aspetti della tassazione indiretta delle operazioni immobiliari, assieme ai nuovi obblighi ed alle modalità di accertamento e di verifica fiscale realizzate dall’Amministrazione Finanziaria, con particolare riguardo alle risultanze degli Studi di settore.

www.fiscooggi.it

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Nel primo semestre a Torino -6,3% il valore degli immobili

torinoNei primi sei mesi dell’anno, il valore degli immobili a Torino è sceso del 6,3%. Aumenta la domanda per le case di minore dimensione, mentre l’offerta è concentrata su ampie metrature. I dati sono stati comunicati dall’Ufficio Studi Gabetti. Particolarmente penalizzati sono stati i quartieri settentrionali periferici e, più in generale, quelli popolari. A seconda del quartiere, le percentuali sono diverse: se il valore degli immobili si è mantenuto stabile nel Pre-collina e alla Crocetta, in Barriera Milano la flessione è stata del 5,3%, in Aurora del 6,6%, in Vanchiglia del 10%. Quotazioni in leggero calo anche nella parte settentrionale di San Salvario, mentre tiene la domanda per Pozzo Strada, la zona lungo il Po, Cit Turin e corso Francia, area che beneficia della riqualificazione dell’intero asse viario e delle piazze Bernini, Rivoli e Massaia. I prezzi più alti si raggiungono in zona esclusive come Crimea e alla Gran Madre, dove i tagli disponibili sono grandi,superiori ai 100 mq. In questi quartieri, le quotazioni per il signorile ristrutturato sono pari a 7-8.000 euro al mq, mentre in piazza Castello soluzioni medie in buono stato costano di solito sui 3.400 euro al mq. Prospettive interessanti riguardano le zone in cui sono state avviate opere di riconversione o riqualificazione come quella del Lingotto, o via Giordano Bruno dove la riconversione del Villaggio Olimpico porterà alla realizzazione di tre lotti di residenze.

www.pirellire.com

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