Legambiente: camera approva delega su energia nucleare

atomoUn via libera al nucleare all’insegna della militarizzazione e della monetizzazione del rischio, il peggior via libera possibile per una scelta che guarda al passato”. Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente commenta così l’approvazione alla Camera della delega sull’energia nucleare, contenuta nell’articolo 15 del Ddl Sviluppo. “Il nostro governo - dichiara Cogliati Dezza - avoca a sé qualsiasi decisione in materia di nucleare, con la possibilità di superare il parere di Comuni, Province e Regioni, nonché la totale esclusione di qualsiasi forma di informazione e partecipazione dei cittadini”. “Se, 21 anni fa, - prosegue il presidente di Legambiente - le nostre centrali sono state chiuse con un referendum popolare, oggi la loro riapertura non prevede nemmeno uno straccio di confronto con il territorio, nessun ‘dibattito pubblico’, come avviene ad esempio in Francia, paese tanto citato da Berlusconi, dove però la legge obbliga a una procedura trasparente di dibattito sui contenuti dei progetti e sugli standard di sicurezza e ambientali, gestita da un organismo indipendente. ”
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Legambiente: clima, l’Italia strepita e minaccia e l’Europa guarda allibita

ambiente“E’ inquietante questa politica del doppio binario con la quale il Governo italiano conduce la trattativa sul clima. I grandi annunci e le minacce dichiarate in patria, sul tavolo europeo si trasformano sempre in piccolissime trattative. Ma gli italiani non sono così sprovveduti da non accorgersi del bluff. Come non esisteva la possibilità di porre il veto, annunciato da Berlusconi nei giorni scorsi, oggi non esiste la possibilità di opporsi e rifiutare il pacchetto Ue, dal momento che la trattativa europea non prevede il raggiungimento dell’accordo all’unanimità ma per maggioranza qualificata”. Così Legambiente interviene nella polemica odierna tra Roma e Bruxelles sul pacchetto clima: “L’Italia è isolata e, per fortuna, non c’è alcuna speranza di rinegoziare gli accordi.
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Belluno: premio per “ecosistema urbano 2009″

belluno Belluno si conferma regina della vivibilità, conquistando per il secondo anno consecutivo la vetta della classifica del “Rapporto Ecosistema urbano 2009”, stilata da Legambiente con la collaborazione scientifica dell’Istituto di ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore. L’annuale Rapporto, sempre molto atteso e che nei suoi quindici anni di vita ha ormai conquistato un’autorevolezza indiscussa, ha analizzato la qualità ambientale dei 103 comuni capoluogo di provincia, sulla base di ventisette indicatori principali. Belluno, si è confermata prima, guidando un pacchetto di testa che tra le prime cinque vede anche Siena, Trento, Verbania e Parma. Pur senza primeggiare in quasi nessuno dei parametri selezionati Belluno ha comunque buone performance in tutti i settori, senz’altro superiori alla media. Ha una discreta qualità dell’aria (la media annuale delle polveri sottili scende da 26 a 23 microgrammi per metro cubo, ampiamente entro i limiti di legge). Ha un’ottima raccolta differenziata (il 57,4%), una bassissima produzione di rifiuti, bassi consumi di acqua (136 litri pro-capite) ma perdite eccessive dalla rete idrica (il 36%), un trasporto pubblico sufficiente (76 viaggi a testa ogni anno), una buona dotazione di spazio per le bici (4,6 metri per abitante) e una crescita costante degli spazi interdetti alle auto. Tra i meriti di Belluno c’è sicuramente anche quello di migliorare da un anno all’altro le sue ecoprestazioni.
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ll nucleare? incidente da poco! Scajola minimizza incidente Tricastin

nucleare Legambiente: “Il Ministro prende seriamente solo le catastrofi?” “Minimo pericolo? Irrilevante? Il Ministro Scajola lo vada a dire agli operai rimasti contaminati, agli abitanti e agli agricoltori della zona vicina alla centrale, ai quali è stato vietato di bere e utilizzare l’acqua dei fiumi circostanti”. Così Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, commenta le dichiarazioni del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, a proposito degli incidenti alla centrale nucleare francese di Tricastin. “Non vorremmo che per Scajola rilevante sia solo una catastrofe ambientale come quella di Chernobyl – continua Ciafani – uno degli incidenti più spaventosi mai accaduti, le cui conseguenze sanitarie sono ancora oggi sotto gli occhi di tutti . La tecnologia nucleare disponibile attualmente è antieconomica e insicura e alcuni Paesi lo hanno capito e stanno agendo di conseguenza. Un esempio su tutti – conclude Ciafani – quello della Germania che sta dismettendo le sue centrali grazie a una politica energetica fortemente orientata verso una maggiore efficienza e un forte sviluppo delle rinnovabili. E’ questa la strada da seguire, se il ministro Scajola non crede a noi chieda al suo collega tedesco”.

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Sardegna: ai primi posti della classifica nazionale per la raccolta differenziata dei rifiuti

raccoltaLa Sardegna è al sesto posto della classifica nazionale dei Comuni “più ricicloni” d’Italia del 2007, l’iniziativa ideata da Legambiente. Sono 31 i comuni sardi che hanno abbondantemente superato la soglia del 40% di raccolta differenziata di rifiuti urbani sul totale. Nella classifica dei comuni sopra i 10mila abitanti al sesto e settimo posto ci sono le due città sarde: Guspini (Medio Campidano) 52% di raccolta differenziata e Villacidro (Medio Campidano) con il 58%. Su 1.081 Comuni più ricicloni d’Italia, la Sardegna occupa il sesto posto nella classifica nazionale con 31 comuni che hanno abbondantemente superato la soglia del 40% di raccolta differenziata di rifiuti urbani sul totale. Questi i numeri del riconoscimento annuale “Comuni Ricicloni”, iniziativa ideata da Legambiente, che ha consentito di assegnare questa mattina a Roma, diversi premi ai Comuni sardi con le migliori performance sul fronte gestione rifiuti nel corso dell’anno 2007, alla presenza dell’Assessore Regionale della Difesa dell’Ambiente, Cicito Morittu. “Nella edizione 2008, ancora una volta la Regione Sardegna è stato un vero e proprio caso di studio nazionale per l’eccellenza dei risultati raggiunti - dichiarato l’Assessore Morittu…
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Scontro Napolitano Lega sui rifiuti tossici esportati dal Nord alla Campania

rifiutiLegambiente: “Confindustria deve isolare le mele marce” “La Lega difende una parte del sistema produttivo settentrionale che ha gestito in maniera mafiosa la propria spazzatura”. “Ci sono le inchieste della magistratura, ci sono gli atti parlamentari, ci sono i rapporti Ecomafia di Legambiente che testimoniano come diverse aziende del nord, in concorso con la camorra, abbiano utilizzato per anni la Campania e il Mezzogiorno come una pattumiera per seppellire i loro rifiuti pericolosi. Dire come fa la Lega che tutto questo non è successo è un regalo alla criminalità organizzata e alle imprese fuorilegge. Il Presidente Napolitano, col suo autorevole intervento, ha finalmente squarciato quel muro di silenzio che circondava questi loschi traffici e ha richiamato con forza la necessità che si intervenga con più prontezza ed efficacia sui traffici illeciti di rifiuti”. È quanto dichiarano in una nota congiunta il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza e il Responsabile dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente, Enrico Fontana, intervenendo sulle accuse che la Lega ha mosso al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in merito alle sue dichiarazioni sui traffici illegali di rifiuti dal Nord verso il Sud.
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Legambiente: il Nucleare non è una risposta all’emergenza clima

nucleareLegambiente: “L’Ue ci ha già fatto lo sconto. Il nucleare non è la risposta all’emergenza climatica”. “Il nucleare per l’Italia non è un intervento salvaclima. E se lo scopo del nuovo Governo italiano è ridurre gli obiettivi per le emissioni di CO2 stabiliti a Kyoto dovrà scontrarsi con un vero e proprio muro europeo”. E’ questo il commento di Edoardo Zanchini, responsabile energia di Legambiente sulle dichiarazioni rilasciate al Consiglio ambiente di Lussemburgo dal Ministro Stefania Prestigiacomo sulla necessità di riconsiderare i criteri di ripartizione di riduzione delle emissioni in Italia. Legambiente ricorda che nell’accordo su “Clima e Energia” proposto dalla Commissione Europea e approvato a gennaio con il sostegno dei Capi di Stato dei Paesi membri per l’Italia c’è già stato un forte sconto sugli impegni di riduzione delle emissioni di CO2. Con il Protocollo di Kyoto l’impegno per l’Italia era di ridurre del 6,5% le emissioni al 2012 rispetto al 1990. Con il nuovo accordo l’obiettivo è diventato -5% al 2020. Nessun altro grande Paese europeo ha avuto un trattamento di favore come quello italiano, per via del lassismo di questi anni nell’invertire la rotta rispetto alle emissioni di anidride carbonica cresciuta del 12% rispetto al 1990.
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Rifiuti in Campania: il Consiglio dei ministri vara decreto legge

rifiuti Ci auguriamo che il decreto legge approvato oggi in Consiglio dei ministri contenga tutte le azioni che abbiamo indicato per uscire in tempi ragionevoli dall’emergenza”. Così Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, commenta il via libera del Consiglio dei ministri in corso a Napoli al decreto legge per risolvere la questione rifiuti in Campania. “Sui siti scelti per le discariche – continua Cogliati Dezza – ci riserviamo di pronunciarci quando verranno resi noti. Certo, però, l’individuazione delle discariche è necessaria. Così come sono necessari la diffusione delle raccolte differenziate domiciliari in tutti i comuni della Campania, a partire da Napoli; la messa in esercizio degli impianti di compostaggio esistenti, attualmente intasati dai rifiuti indifferenziati, e la realizzazione di nuovi; il completamento e l’avvio dell’inceneritore di Acerra; la bonifica delle aree inquinate dai rifiuti urbani e da quelli pericolosi; l’avvio di un programma di riduzione della produzione dei rifiuti. Tutte azioni che riteniamo assolutamente prioritarie”. E al nuovo sottosegretario Guido Bertolaso Legambiente augura buon lavoro.

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Legambiente: i rifiuti bruciati sono nocivi

rifiuti Rassicurazioni fuori luogo quelle del sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio. Ne è convinto Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, che commenta così le dichiarazioni del sottosegretario pubblicate oggi. “Non facciamo inutili allarmismi – dice Ciafani - ma non esageriamo nemmeno nel tranquillizzare i cittadini e nello sminuire l’emergenza sanitaria. La combustione a cielo aperto dei rifiuti abbandonati per le strade produce emissioni di diossina tutt’altro che trascurabili. Anche nei rifiuti urbani sono presenti pvc e composti del cloro che rendono i fumi pericolosi”. Sui rischi per la salute legati alle aree dove ci sono discariche abusive, Ciafani aggiunge: “il sottosegretario forse non conosce le conclusioni dello studio commissionato dal Dipartimento della Protezione Civile e condotto nelle province di Napoli e Caserta dall’Organizzazione Mondiale della
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Quale sarà il futuro per l’energia in Italia con il nuovo Governo?

pannelli solari“Sulle scelte energetiche Berlusconi parla una lingua antica. Dobbiamo capire se in fatto di energia si vuole investire sul futuro o tornare al passato”. Il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza commenta così l’intervento del presidente del Consiglio al Senato sulla necessità di un ritorno al nucleare in Italia. “Il nucleare sarebbe un costoso ritorno al passato – ha aggiunto Cogliati Dezza –. Il futuro energetico dell’Europa si chiama eolico, solare, fotovoltaico, efficienza energetica, alternative che possono coprire ben oltre il 5% del fabbisogno indicato da Berlusconi. Bastino gli esempi di Spagna e Germania, paesi in cui le rinnovabili hanno conosciuto in questi ultimi anni uno sviluppo poderoso tale da competere con le fonti tradizionali. L’Italia – conclude Cogliati Dezza - ha bisogno di risposte immediate in grado di coniugare subito le esigenze energetiche con la lotta all’effetto serra e il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto”.

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Legambiente parte con le “giornate del sole”

giorni del sole L’inziativa di Enel, Cittadinanzattiva, Legambiente, Movimento Difesa Del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori per promuovere la cultura dell’efficienza energetica e l’uso delle fonti rinnovabili. Risparmiare energia e tagliare la bolletta senza rinunciare ai comfort della vita moderna, facendo bene all’ambiente: all’insegna di questo principio guida, parte il camion Enel.si con la collaborazione di Cittadinanzattiva, Legambiente, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori. Dal 13 al 28 maggio a Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Roma, Napoli, Palermo, Siracusa arrivano così le “Giornate del Sole”: 10 iniziative congiunte tra la Società per l’energia elettrica e il gas e le associazioni ambientaliste e consumeriste per sensibilizzare e informare gli italiani sull’uso “intelligente” dell’energia elettrica e delle fonti rinnovabili. Arrivato nelle piazze delle città italiane, il camion si aprirà e ai cittadini, primi i milanesi, saranno fornite informazioni e distribuite due guide pratiche. Una sull’efficienza e risparmio energetico e l’altra sul fotovoltaico e solare termico. La prima spiega come utilizzare l’energia in modo più razionale (con suggerimenti utili riguardanti acqua, elettrodomestici, etichette di consumo, illuminazione e riscaldamento) per contribuire al miglior equilibrio del sistema elettrico nazionale e dell’ambiente, ottenendone in più un beneficio in bolletta. La seconda, come dotarsi di un impianto fotovoltaico o solare termico sfruttando gli incentivi previsti e come attivare il cosiddetto ‘conto energia’.
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Legambiente Enel e Vodafone promuovono: “Il tuo telefonino ha ancora tanta energia”

un telefonino per la scuola Parte “Il tuo telefonino ha ancora tanta energia” per dotare le scuole italiane di pannelli fotovoltaici, in collaborazione con Enel e Legambiente Vodafone raccoglie la grande sfida per l’ambiente e il futuro: rigenerare vecchi cellulari e produrre energia pulita. Lunedì 12 maggio parte “il tuo telefonino ha ancora tanta energia”: la campagna di raccolta e rigenerazione dei telefoni non più utilizzati che contribuirà alla realizzazione di impianti fotovoltaici nelle scuole d’Italia. Il progetto si avvale del contributo oltre che di Vodafone, di Enel e di Legambiente, partner attivi della iniziativa. Il ricavato della rigenerazione dei terminali raccolti negli oltre 800 negozi Vodafone One verrà utilizzato per finanziare il progetto. Tutti, non solo i clienti Vodafone, possono partecipare e la raccolta di telefoni e accessori avverrà oltre che nei negozi, anche durante il “recycling tour” il quale attraverserà l’Italia in dieci tappe. Chi porterà il vecchio cellulare dara’ il suo contributo alla realizzazione degli impianti fotovoltaici e ricevera’ anche in omaggio tre lampadine a basso consumo messe a disposizione da Enel.si. L’iniziativa “Il tuo telefono ha ancora tanta energia” e’ un elemento importante di My Future, il progetto di Vodafone che raccoglie le iniziative per un business responsabile e a tutela dell’ambiente. Il Gruppo Vodafone si e’ dato un trasparente obiettivo di sostenibilita’: la riduzione del 50% delle emissioni di CO2 entro il 2020.
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