Valore oltre mercato del canone di locazione immobiliare: indice di sfruttamento della prostituzione o pericolosa presunzione?
Il disegno di legge presentato dal Governo recante le nuove misure in tema di repressione della prostituzione, oltre a prevedere alcune norme che senz’altro contribuiranno a perfezionare la legge Merlin, presenta una disposizione che lascia davvero perplessi.
Si tratta della norma volta ad introdurre all’interno dell’art. 1 della legge Merlin il comma 2 bis, in base al quale è punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 250 fino ad euro 10.000 “chiunque, avendone la proprietà o l’amministrazione, conceda in locazione una casa nella quale venga esercitata la prostituzione, a canoni superiori a quelli di mercato”.
Chiara l’intenzione del legislatore: le condizioni economiche della locazione, se superiori a quelle comunemente praticate, costituirebbero una sorta di indice di sfruttamento della prostituzione, che esporrebbe il proprietario o l’amministratore dell’immobile anche alla confisca del medesimo, oltre che alle altre sanzioni penali già ricordate.
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