Rallentamento mercato residenziale a Roma
Dopo aver reso nota la sua prima indagine semestrale sul settore del real estate italiano nello scorso mese di giugno, REplat (MLSystem) presenta la sua prima indagine sull’andamento del mercato residenziale di Roma e della sua provincia. Nella Capitale, l’andamento dell’Indice REplat relativo ai primi 8 mesi dell’anno ha confermato il rallentamento del mercato del mattone, con conseguente allungamento dei tempi di compravendita, che si era osservato già in giugno a livello nazionale. Come si evince dai grafici in allegato, però, i valori della domanda romana, se pur negativi, sono comunque più alti di quelli italiani. Non solo, la richiesta di abitazioni sul territorio di Roma è aumentata costantemente tra giugno e agosto, facendo prevedere un inaspettato -0,16% per la fine del mese di settembre, segno evidente che la collaborazione nella compravendita e la condivisione dei portafogli sia una valida risposta al generale
andamento del mercato immobiliare nazionale e alle esigenze della clientela in cerca di casa.


Non è una novità, il valore dei prezzi delle case nella Capitale è ormai diventato proibitivo anche per i più facoltosi. Sono diversi anni, infatti, che gli insediamenti urbani fuori il GRA sono diventati unica mira gettonabile di migliaia di famiglie in cerca di un tetto a costi (relativamente) accessibili.
Il mercato immobiliare romano ha mostrato, nell’ultimo semestre, segnali di raffreddamento. Si tratta di un rallentamento comune a tutti i segmenti che non ha tuttavia impedito un ulteriore rialzo delle quotazioni, a conferma dell’enorme peso che continua ad avere l’offerta nel determinare le dinamiche di mercato (abitazioni +3,9%, uffici +4,4%, negozi +3,4%). Il quadro risulta ancor meno positivo con riferimento al comparto locativo. In questo caso la carenza di domanda ha infatti prodotto effetti depressivi non soltanto sul numero di contratti stipulati, ma anche, limitatamente ad alcuni segmenti, sul livello dei canoni.
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