Codacons: una brutta notizia per chi ha un mutuo a tasso variabile
BCE, costo del denaro resta al 4,25% la colpa è dell’inflaione e dell’inerzia dei governi europei. La Bce, nonostante i tassi di interessi non siano aumentati in questi ultimi due mesi, ha deciso oggi di non abbassare il costo del denaro, lasciandolo fermo al 4,25%. Una brutta notizia per tutte le famiglie che hanno contratto un mutuo a tasso variabile. Per il Codacons la scelta non può che dipendere dalle aspettative di inflazione, ancora troppo alte. Una ragione di più perché i governi europei comincino a considerare l’inflazione una priorità per l’Europa ed intraprendano politiche fiscali congiunte e coordinate, per evitare che tutto l’onere di combattere l’aumento dei prezzi sia demandato solo a politiche monetarie restrittive. Per questo il Codacons chiede una riduzione delle accise sui carburanti e della tassazione su energia e gas.

Sì, a questo proposito è stato istituito il “Fondo di solidarietà per i mutui prima casa”, un fondo per coprire i costi notarili e i costi per le procedure bancarie a favore di chi dimostrerà di poter ottenere questi aiuti. In particolare chi ha problemi a pagare il mutuo per acquistare la prima casa potrà sospendere il versamento delle rate per un massimo di 18 mesi; potrà richiederne la sospensione per due volte, purché questa duri complessivamente 18 mesi.
ICI: eliminato il tetto di reddito di 50.000 euro per usufruire degi sconti Ici. Restano fuori dalla riduzi one dell’imposta comunale le ville, i castelli e gli immobili di lusso.
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