Mutui casa, tasso record al 5,75%

mutuiÈ ancora record per il tasso sui mutui casa applicato dalle banche italiane. Lo scorso mese il tasso è arrivato al 5,75%, il massimo degli ultimi 5 anni, come ha chiarito l’Abi nell’ultimo bollettino mensile. Il dato, sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni a tasso fisso e variabile, ma è legato al peggioramento delle condizioni per i mutui a tasso variabile. Nell’ultimo anno il tasso ha subito un’accelerazione passando dal 5,39% di maggio 2007 per toccare un nuovo record quinquennale a dicembre 2007 con il 5,72%. Ma poi a gennaio, febbraio e marzo 2008 era sceso fino al 5,61%, ad aprile la tendenza si era lievemente invertita, ma il dato di maggio conferma che si è toccato un nuovo picco.

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Mutuo sovrabbondante, nell’atto va indicato il corrispettivo effettivamente pattuito

casaIl contribuente potrà dimostrare che l’importo del finanziamento rilevante per determinare il valore normale dell’immobile è solo parte di quello risultante dall’operazione di credito. In sede di accertamento del valore normale della cessione di fabbricati, al contribuente è sempre data la possibilità di dare prova dell’effettivo ammontare del prezzo di vendita, a prescindere dall’operatività, nel caso concreto, di presunzioni in favore dell’Amministrazione finanziaria. In particolare, con la risoluzione n. 248/E del 17 giugno, i tecnici dell’Agenzia rispondono al quesito di un soggetto Iva che chiede quali siano le corrette modalità di fatturazione di un’operazione di vendita immobiliare nel caso in cui l’acquirente decida di finanziare la compravendita accendendo un mutuo di importo superiore al costo dell’immobile, ad esempio, per sostenere spese accessorie allo stesso. Con il decreto legge 223/2006 sono state, infatti, introdotte una serie di presunzioni legali relative, rilevanti tanto ai fini Iva che delle imposte sui redditi, con l’intento di contrastare il diffondersi di fenomeni evasivi realizzati mediante simulazione del prezzo di vendita degli immobili. In particolare, sono state previste presunzioni in favore dell’Amministrazione finanziaria che, per gli atti di cessione formati dal 4 luglio 2006, non è più tenuta a fornire prova diretta del fatto presunto, ossia del reale prezzo di vendita. Con l’inserimento di un nuovo periodo nel comma 3 dell’articolo 54 del Dpr 633/1972, è stabilito che, per le cessioni aventi a oggetto beni immobili e relative pertinenze, la prova dell’esistenza di operazioni imponibili per un ammontare superiore a quanto dichiarato o l’inesattezza delle operazioni che danno diritto alla detrazione “… si intende integrata anche se l’esistenza delle operazioni imponibili o l’inesattezza delle indicazioni di cui al secondo comma sono desunte sulla base del valore normale dei predetti beni, determinato ai sensi dell’articolo 14 del presente decreto”.
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Con ICI e Mutui il Governo affronta il costo abitazione per le famiglie. E gli affitti?

affittoCon le sue misure sulla prima casa in proprietà – ha dichiarato Luigi Pallotta segretario generale del SUNIA - il Governo ha inteso contribuire ad abbattere il costo della voce abitazione sul bilancio familiare. Si tratterà ora di vedere come il minore introito per i comuni sia immediatamente compensato sia per l’anno in corso che in prospettiva futura: diversamente le stesse famiglie rischierebbero di dover pagare con un maggior costo dei servizi pubblici locali e delle prestazioni sociali il momentaneo beneficio sull’ICI. Ma in questo quadro di attenzione al costo del bene casa spicca, per l’assenza, qualsiasi analoga misura di sostegno e agevolazione all’inquilino che, privo di una casa in proprietà, non trarrà alcun beneficio dalla manovra annunciata. Ciò è grave e inspiegabile: se l’intenzione del Governo era quella di farsi carico della
situazione di difficoltà economica delle famiglie che pagano il mutuo e l’Ici e “porre rimedio alla
perdita del potere d’acquisto” non doveva ignorare chi, negli ultimi anni, ha visto impennarsi il costo dell’affitto con effetti devastanti sul bilancio familiare e sulle capacità di spesa persino verso altri beni e servizi essenziali. Lo dimostrano tutti i dati sull’inflazione e la sofferenza che, analogamente al problema mutui, si è tradotta in un massiccio aumento degli sfratti per morosità sui quali va incentrata responsabilmente l’attenzione di Governo ed enti locali per contrastare un disagio e una emarginazione sociali crescenti.
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Federconsumatori e Adusbef: “L’accordo Governo - banche è da migliorare”

mutuo L’accordo ABI Governo, anticipato dalla minaccia del ministro dell’economia Tremonti (solo mediatica) di aggravare fiscalmente le posizioni delle banche, si limita ad offrire al popolo dei mutuatari a tasso variabile – una soluzione che alcune banche già offrivano da quando i tassi hanno cominciato ad impennarsi: se non è sopportabile la rata lievitata a causa dell’andamento dei tassi, si riduce; quanto corrisposto in meno, rivalutato da tassi di remunerazione per la banca, viene accodato alla fine del mutuo e comporterà il suo allungamento. Mediaticamente, la minaccia iniziale di Tremonti è servita solamente a far passare il falso messaggio di un cedimento delle banche, le quali non solo non restituiscono nulla ai consumatori indebitati a tasso variabile, ma ci guadagnano due volte,sia fidelizzando il cliente che con l’allungamento della vita residua del debito, incamerando maggiori interessi e maggiori commissioni sulle rate. Questa soluzione,che non è proprio né innovativa e neppure vantaggiosa per 3,2 milioni di famiglie strozzate dalle rate, permette alle banche di anticipare, con un meccanismo finanziario a loro favorevole, la soluzione di un problema che si sta facendo drammaticamente sociale.
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Tra i nuovi programmi del Governo c’e’ rinegoziare i Mutui

mutui Rinegoziazione dei mutui alla rata media del 2006: potrebbe riguardare 1.300.000 famiglie con un risparmio medio annuo di 850 euro. a) Prima ipotesi: mutuo da 100 mila euro originari partito nel giugno 2001 per 20 anni. ll tasso di partenza (Euribor 1 mese + 1,70) era pari al 6,29% e la prima rata era di 733 euro, scesa tra il 2003 e il 2005, per poi risalire. La rata attuale è di 760 euro al tasso del 6,70%. Ristrutturando il mutuo al 4,9% fisso la rata scende a 677 euro con un vantaggio di 83 euro. Se il costo dei denaro rimanesse inalterato per tutto il periodo il debitore dovrebbe tra 13 anni ancora 16.283 euro, con un allungamento della durata di circa due anni b) Seconda ipotesi: mutuo da 100 mila euro originari partito nel giugno 2004 per 20 anni. Il tasso di partenza (Euribor 1 mese + 1,50) era pari al 3,5% e la prima rata era di 580 euro mentre la rata attuale è di 793 euro al tasso del 6,50%. Ristrutturando il mutuo al 4,9% fisso la rata scende a 679 euro con un vantaggio di 114 euro. Se il costo dei denaro rimanesse inalterato per tutto il periodo il debitore dovrebbe tra 16 anni ancora 17mila euro, con un allungamento della durata di circa due anni e mezzo.

www.forzaitalia.it

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Codacons: mutui aperte 10 istruttorie su portabilità

codacons logo Mutui. Catricalà ‘, aperte 10 istruttorie su portabilità, il Codacons: danno pari a 5,9 miliardi di euro per i cittadini, Tremonti sospenda l’autorizzazione all’esercizio del credito per le banche scorrette. “I comportamenti scorretti delle banche che non applicano le disposizioni previste dalle liberalizzazioni introdotte dal pacchetto Bersani, hanno prodotto un danno ai correntisti pari a 5,9 miliardi euro” – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, commentando la notizia dell’apertura di 10 istruttorie contro altrettante banche da parte dell’Antitrust. “L’iniziativa dell’Autorità per la concorrenza è sacrosanta ma sicuramente tardiva – prosegue Rienzi – perché nel frattempo i cittadini hanno subito un ingente danno economico. Per tale motivo, e anche per essere coerente con le sue recenti dichiarazioni, il Ministro Tremonti deve intervenire duramente, sospendendo l’autorizzazione all’esercizio del credito per quelle banche che si sono rese protagoniste di comportamenti lesivi nei confronti dei correntisti, e almeno finchè gli stessi istituti non abbiano risarcito adeguatamente i danni economici provocati agli utenti. Questi ultimi, qualora dovessero essere confermati gli abusi delle banche, potranno avviare con l’aiuto del Codacons le dovute azioni di risarcimento”.

www.codacons.it

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Mutui casa: la Puglia e’ in controtendenza in Italia meridionale

puglia case Da una recente indagine è emerso che nel 2007 e’ diminuito il mercato dei mutui nell’Italia meridionale: Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise e Abruzzo, ma la Puglia va in controtendenza. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio mutui casa alle famiglie di UniCredit Banca per la casa, su dati Bankitalia. Nell’area meridionale le erogazioni dei mutui nel 2007 sono calate del 2,33% rispetto al 2006. In Puglia, invece, nel 2007 sono stati erogati mutui per un valore di 2.601 milioni di euro, pari al 4,2% in piu’ a livello regionale rispetto all’anno precedente e al 4,15% in piu’ sul totale delle erogazioni a livello italiano. La provincia con le maggiori erogazioni di mutuo e’ stata Bari con 1.263 milioni di euro, +5% rispetto al 2006. Questi gli altri dati per provincia: Brindisi 207 milioni (-1,1%), Foggia 392 (+5,9%), Lecce 351 (+10%), Taranto 389 (-1,5%).

www.demaniore.it

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In aumento le locazioni ma non diminuisce la voglia di mutuo

prima casa Il Sicet ha presentato l’appello e le proposte in materia abitativa del suo sindacato inviato ai candidati premier di tutti i partiti per le elezioni politiche. In Italia l’emergenza abitativa interessa oltre 2 milioni e mezzo di famiglie e il 63% di chi vive in affitto è a rischio povertà con redditi incompatibili con gli affitti di mercato. Negli ultimi anni, secondo i dati Nomisma e Banca d’Italia, l’affitto medio annuo è passato da 1.526 a 3.905 euro, un incremento del 156% più sensibile al Nord che al Sud. La scarsa attenzione al tema è dovuta ad una situazione nazionale prevalentemente caratterizzata da famiglie proprietarie dell’abitazione ma, nella stragrande maggioranza dei casi, sono in affitto famiglie con basse o bassissime condizioni economiche. Tra le proposte, particolare attenzione viene data alla questione degli sfratti: in Italia, secondo i dati del Ministero dell’Interno, ci sono state oltre 100 mila richieste di sfratto solo nel 2007, sono 45 mila i provvedimenti convalidati, mentre sono circa 23 mila gli sfratti eseguiti nell’ultimo anno; nell’80% dei casi è la morosità la causa principale.
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Mutui, Abi:”Situazione stabile” Consumatori: “Rispettino legge Bersani”

MutuiLe forti incertezze causate dalla crisi dei “subprime” non hanno intaccato in questo inizio d’anno l’andamento del settore immobiliare in Italia. È quanto emerge dall’ultimo Rapporto mensile dell’Abi (la Confindustria delle banche) secondo il quale il flusso dei mutui erogati per l’acquisto di abitazioni nel primo bimestre dell’anno è rimasto sostanzialmente stabile: 6.945 miliardi contro i 7.040 di un anno fa. Cambia, invece ,radicalmente, per via delle tensioni sul mercato interbancario, la tipologia dei nuovi mutui erogati: quelli a tasso variabile, infatti, sono scesi nel primo bimestre del 2008 al 30% del totale, contro il 60% dello stesso periodo dell’anno scorso. I dati dell’Abi, però, non hanno l’effetto di tranquillizzare le associazioni dei consumatori, nonostante le parole del presidente dell’Abi, Corrado Faissola,
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Mutuo casa, senza comunicazione stop alla detrazione

Mutuo casa, senza comunicazione stop alla detrazionePer fruire dello sconto Irpef del 19% è fondamentale la certezza della data di inizio lavori.

Non può fruire della detrazione Irpef del 19% degli interessi passivi pagati sul mutuo ipotecario chi, pur avendo avviato e concluso i lavori di completamento dell’immobile da adibire ad abitazione principale entro i termini previsti dalle norme, non ha comunicato al Comune la data di inizio lavori.
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Mutuo per costruire l’abitazione principale. Detrazione ok se lo dice la banca

Mutuo per costruire lPossibile “scontare” gli interessi passivi anche quando il contratto non specifica la finalità del prestito.

Per poter usufruire della detrazione degli interessi passivi sul mutuo ipotecario contratto per la costruzione dell’immobile da adibire ad abitazione principale, se la motivazione dell’erogazione non è espressamente indicata nell’atto di stipula, basta che la stessa sia riportata in un’apposita dichiarazione rilasciata dalla banca concedente.
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