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	<title>Mondocasablog &#187; mutuo</title>
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		<title>Mercato immobiliare 2009. I segnali di miglioramento</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 03:25:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In effetti, molti segnali sembrerebbero indicare che il mercato immobiliare stia migliorando. Lo dicono soprattutto le previsioni degli operatori che appaiono meno pessimistiche che in passato; essi sono maggiormente fiduciosi [...]]]></description>
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</script><p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/01/1nomisma11.jpg?9d7bd4" alt='NOMISMA' class="left"/><strong>In effetti, molti segnali sembrerebbero indicare che il mercato immobiliare stia migliorando. Lo dicono soprattutto le previsioni degli operatori che appaiono meno pessimistiche che in passato; essi sono maggiormente fiduciosi sul ritorno della domanda che progressivamente sembra riprendere, analogamente a quanto sta avvenendo a livello dell&#8217; intera economia, così che prezzi, compravendite e locazioni sono valutati in condizione meno critica rispetto al giugno di quest&#8217; anno. Soprattutto nelle aspettative sull&#8217; evoluzione del mercato residenziale si legge il segno del miglioramento: pur non potendo essere definite ottimistiche, appaiono mutate in meglio rispetto a sei mesi addietro.</strong></p>
<p>I segnali di superamento della <strong>congiuntura</strong> negativa sono invece più fiacchi nei segmenti degli <strong>immobili</strong> per le<strong> attività economiche</strong> i quali &#8211;  evidentemente più deboli di quanto non accada per le <strong>abitazioni</strong>, che costituiscono il naturale sbocco di investimento della liquidità nelle mani delle <strong>famiglie</strong> ‐ risentono maggiormente della lenta evoluzione del quadro macroeconomico (le stime di crescita per il 2010 sono nell&#8217; ordine dello 0,6% il che non consente di attendersi una ripresa significativa nella domanda di <strong>uffici</strong>, piuttosto che di <strong>negozi</strong> o di altri immobili per attività economico &#8211; produttive).</p>
<p><strong>Tempi e sconti si ampliano</strong><br />
Comunque è ancora presto per poter sostenere che la correzione al ribasso dei <strong>prezzi</strong> stia esaurendosi, ma è un dato di fatto che, mentre il semestre precedente sembrava dominato dal senso di una preoccupante tendenza al peggioramento, questo sembrerebbe diversamente intonato. Vero è che non si legge un miglioramento del mercato in parametri classici, come il divario fra <strong>prezzo</strong> di offerta e di domanda, che continua a salire e che arriva a punte record nell&#8217; ordine del 13%, o nei tempi di <strong>vendita</strong> e <strong>locazione</strong>, che continuano ad allungarsi (con l&#8217; eccezione dei tempi di <strong>locazione</strong> delle <strong>abitazioni</strong>), superando ampiamente i 6 mesi in tutti i comparti.<br />
<span id="more-6514"></span><br />
<strong>Previsioni</strong><br />
La situazione congiunturale del mercato è dunque ancora piuttosto complessa ed incerta, così come lo è il quadro macroeconomico di riferimento. In ogni caso tutti i dati convergono nel rendere una situazione in cui il punto più basso della recessione sarebbe stato toccato nel marzo ‐ aprile 2009 e da allora i segnali di <strong>recupero</strong> si sono intensificati. Restano, però, sul tappeto italiano temi di criticità come la fragilità del <strong>sistema finanziario,</strong> l&#8217; insufficiente espansione del credito, l&#8217; entità del <strong>debito pubblico</strong>, l&#8217; aumento della <strong>disoccupazione</strong> o l&#8217; inadeguato aumento della <strong>produttività</strong>, ma anche indicatori promettenti come la <strong>ripresa</strong> della crescita del <strong>PIL</strong>, della produzione e della domanda.</p>
<p>Alla luce di questa generale incertezza, risulta sempre più difficile formulare previsioni che in ogni caso sono orientate ad una ulteriore riduzione dei <strong>prezzi</strong> in misura del ‐1 / ‐2% nel 2010, per poi tornare in terreno positivo solo nel 2011, con <strong>transazioni</strong> che possono riavviarsi significativamente nel 2010 solo alla luce di un incremento delle erogazioni di <strong>mutui</strong> alle <strong>famiglie</strong> da parte del mondo del <strong>credito</strong></p>
<p><strong>Il mercato 2009 in 10 punti</strong><br />
1. I <strong>prezzi</strong> degli immobili nelle 13 grandi aree urbane italiane mostrano le seguenti performance annue: ‐4,1% abitazioni, ‐3,9% uffici, ‐3,2% <strong>negozi</strong>. Le variazioni semestrali risultano essere: ‐1,6% abitazioni, 1,6% uffici e ‐1,5% <strong>negozi</strong>. Nel secondo semestre dell&#8217; anno la riduzione dei <strong>prezzi</strong> è stata dunque più contenuta rispetto a quella del primo. Si tratta della terza variazione semestrale negativa consecutiva per le <strong>abitazioni</strong> e della seconda per gli <strong>immobili d&#8217; impresa.</strong></p>
<p>2. I tempi di vendita degli immobili sono aumentati ulteriormente e si sono portati a 6,2 mesi per le <strong>abitazioni</strong>, 7,8 mesi per <strong>uffici</strong>, 7,1 per i <strong>negozi</strong> tradizionali, 8,9 mesi per i <strong>capannoni</strong> industriali. Aumentano anche i tempi medi per la <strong>locazione</strong>, con l&#8217; eccezione del segmento residenziale.</p>
<p>3. Si ampliano gli sconti mediamente praticati all&#8217; atto dell&#8217; <strong>acquisto</strong>, che arrivano al 13,2% per le <strong>abitazioni</strong>, al 13,9% per gli <strong>uffici</strong>, al 13% per i <strong>negozi</strong> ed al 12,6% per i <strong>capannoni industriali.</strong></p>
<p>4. Le compravendite hanno continuato a diminuire anche nella seconda parte del 2009, ma ad una intensità più contenuta rispetto a quanto non sia accaduto nella prima, indicazione confermata dai dati più recenti dell&#8217; Agenzia del Territorio. I dati ministeriali parlano, nel III trimestre 2009 rispetto allo stesso trimestre del 2008, di una diminuzione dell&#8217; 11% per le <strong>abitazioni</strong>, del 18,9% per <strong>uffici</strong>, del 17,7% per il settore commerciale e del 17,7% per quello produttivo.</p>
<p>5. Dalla combinazione della flessione dei <strong>prezzi</strong> con quella delle quantità, si ottiene la riduzione del valore del <strong>mercato immobiliare</strong> complessivo, che nell&#8217; ultimo biennio ha perso circa il 30%, passando dai 154 miliardi di euro nel 2007 ai 109 stimati per il 2009.</p>
<p>6. Anche il settore dell&#8217; <strong>edilizia</strong> sta subendo una brusca contrazione, con <strong>investimenti</strong> in <strong>costruzioni</strong> che dovrebbero diminuire del 9,4% nel 2009 ed un ulteriore 7,1% nel 2010 (nel caso in cui il Piano Casa sortisca qualche effetto, la contrazione del 2010 potrebbe contenersi nel 3,9%).</p>
<p>7. Nel corso del semestre si è registrato un ulteriore peggioramento della qualità del <strong>credito</strong> legato al <strong>settore immobiliare</strong>, come testimonia l&#8217; aumento delle insolvenze dei mutuatari. Fino alla primavera del 2008 questo indicatore oscillava intorno all&#8217; 1‐1,1%; dopo un anno è raddoppiato. Tale fenomeno, associato alla lunghezza e onerosità delle procedure di recupero coattivo, induce le Banche a mantenere un atteggiamento selettivo nei confronti dell&#8217; <strong>allocazione immobiliare</strong>.</p>
<p>8. Si stima, infatti, che a fine anno le erogazioni di <strong>mutui</strong> alle <strong>famiglie</strong> per <strong>acquisto</strong> di <strong>immobili</strong> siano scesi a 49,2 miliardi di Euro, a fronte dei 56,5 dell&#8217; anno precedente, con una flessione del 12,9%. Inoltre, in un contesto di minore disponibilità creditizia, si segnala l&#8217; ulteriore espansione della componente di surroga e sostituzione, arrivata a toccare i 12,3 miliardi di Euro con un&#8217; incidenza sull&#8217; ammontare complessivo messo a disposizione del settore residenziale superiore al 25%. Sempre a questo proposito il 93% degli <strong>operatori immobiliari </strong>interpellati riferiscono che la propria clientela sta incontrando sempre più difficoltà nell&#8217; ottenimento di <strong>mutui</strong> da parte delle <strong>banche</strong>, soprattutto per la richiesta da parte di queste ultime di garanzie aggiuntive e per la disponibilità ad una minore quota di finanziamento rispetto al valore dell&#8217; immobile.</p>
<p>9. Il settore dei<strong> fondi immobiliari</strong> aumenta in termini dimensionali, anche se continua inesorabilmente a contrarsi la componente retail. Dal punto di vista della performance, la flessione media registrata dal comparto è molto contenuta se posta in relazione al tracollo degli <strong>investimenti</strong> nel settore corporate. In Borsa lo sconto dei fondi quotati rispetto ai valori di bilancio continua ad attestarsi, in media, al 35%, denotando la perdurante diffidenza degli investitori verso questo tipo di veicolo.</p>
<p>10. La capitalizzazione dei titoli delle <strong>società immobiliari</strong> quotate è cresciuta del 66% rispetto ai minimi di inizio anno. Si tratta di una dinamica più contenuta rispetto a quella generale di Borsa (+80%) e rispetto a quanto fatto registrare dalle principali <strong>società immobiliari</strong> europee (+90%). Il <strong>settore immobiliare</strong> quotato italiano paga l&#8217; esigua dimensione complessiva e l&#8217; esposizione a forti oscillazioni speculative.</p>
<p><strong>Fonte:  Nomisma</strong></p>
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		<title>Genova. La congiuntura immobiliare nel 2° semestre 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 03:05:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il mercato abitativo genovese, dal 2000 al 2008, si è caratterizzato per una crescita costante dei valori di compravendita, arrivando a toccare alla fine del 2003 una variazione semestrale massima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2010/01/3genova1.jpg?9d7bd4" alt='genova' class="left"/><strong>Il mercato abitativo genovese, dal 2000 al 2008, si è caratterizzato per una crescita costante dei valori di compravendita, arrivando a toccare alla fine del 2003 una variazione semestrale massima del +6,7%. </strong></p>
<p>La fase positiva si è arrestata tra il 2008 e il 2009, momento in cui i <strong>prezzi</strong> delle <strong>abitazioni</strong> hanno fatto registrare, per primi, variazioni negative. Solo nell&#8217; ultimo semestre del 2009, la fase di deterioramento si è diffusa ai restanti comparti. </p>
<p>L&#8217; aumento eccessivo dei valori di <strong>compravendita</strong> ha fortemente influenzato la domanda che si è rarefatta nel tempo e ha portato ad un vero e proprio crollo del numero di <strong>compravendite</strong>.<br />
<span id="more-6426"></span><br />
In particolare, per quanto riguarda il <strong>mercato abitativo</strong>, alle dinamiche interne si devono sommare le contingenti difficoltà, per gli acquirenti, nel reperire i <strong>finanziamenti</strong> presso gli <strong>istituti bancari</strong>, i quali a loro volta richiedono, sempre più spesso, garanzie aggiuntive o tendono a fornire una quota minore del <strong>mutuo</strong> richiesto, rendendo ancora più difficile concludere un contratto di <strong>compravendita</strong> in tempi brevi.</p>
<p>Per il primo semestre del 2010, le previsioni indicano una lenta, ma positiva, ripresa delle contrattazioni, sia in ambito di <strong>compravendita</strong> che di <strong>locazione</strong>, soprattutto per quanto riguarda il <strong>comparto commerciale.</strong></p>
<p>I valori, tuttavia, potrebbero mostrare ancora variazioni negative, ma la dinamica dovrebbe tendere, nel complesso, al mantenimento dell&#8217; attuale situazione e non ad un suo ulteriore deterioramento.</p>
<p>I sentiment sul mercato della <strong>locazione</strong> risultano, invece, più incoraggianti e dunque ci si aspetta che i <strong>canoni</strong> rimangano inalterati sui livelli attuali.</p>
<p><strong>Fonte: Nomisma</strong></p>
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		<title>Comprar casa a Brescia con l&#8217; aiuto di Tecnocasa</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 03:20:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A Brescia, nel primo semestre del 2009, i prezzi delle case sono scesi del 2,1%. Nell&#8217; area di Porta Cremona acquistano prevalentemente famiglie, coppie ed investitori. Questi ultimi prima puntavano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/12/1brescia1.jpg?9d7bd4" alt='brescia' class="left"/><strong>A Brescia, nel primo semestre del 2009, i prezzi delle case sono scesi del 2,1%. Nell&#8217; area di Porta Cremona acquistano prevalentemente famiglie, coppie ed investitori. Questi ultimi prima puntavano decisamente sui bilocali, adesso sono disposti ad acquistare tagli anche più ampi a fronte di sconti più elevati. Attualmente l’investimento medio si attesta su 80 mila euro ed il canone di locazione di un bilocale è di 400 &#8211; 450 euro al mese mentre quello di un trilocale è di 500 &#8211; 550 euro al mese.</strong></p>
<p>L&#8217; area di <strong>Porta Cremona</strong> è caratterizzata dalla presenza di palazzi costruiti negli anni &#8217;60. Chi volesse <strong>acquistare</strong> un <strong>appartamento ristrutturato</strong> deve mettere in conto una spesa di 1800 euro al mq, mentre prezzi più bassi si spuntano per l&#8217; acquisto di soluzioni da <strong>ristrutturare</strong> che costano 1350 euro al mq. Via Guidoni e via Muziano sono particolarmente apprezzate per la loro vicinanza all&#8217; area commerciale e servita di via Cremona e contemporaneamente tranquille e poco trafficate.<br />
<span id="more-6345"></span><br />
Da segnalare che in <strong>via Savoldo</strong> sono in costruzione <strong>nuove palazzine</strong> ed il prezzo di vendita è di 2800 euro al mq. Zona Lamarmora, sorta a cavallo tra gli anni &#8217;50 e gli anni &#8217;60, è composta prevalentemente da palazzi costruiti in <strong>edilizia popolare,</strong> la cui valutazione attuale si attesta sui 1200 euro al mq per soluzioni <strong>da ristrutturare.</strong> Il prezzo sale di 100 euro al mq per le stesse tipologie situate in zona Corsica, adiacente all’area di Lamarmora. </p>
<p>Nel <strong>quartiere Don Bosco</strong>, si possono <strong>acquistare</strong> ville singole e bifamiliari in stile Liberty. Il prezzo di una villa singola è di 800 mila euro. L&#8217; area di <strong>Brescia 2</strong> fu edificata negli anni &#8217;70 ma alcune aree, come quella di via Cipro e di Via Aldo Moro, sono più recenti e maggiormente apprezzate dagli acquirenti. Per un appartamento nuovo si spendono 2800 &#8211; 3000 euro al mq mentre per un appartamento di 30 anni <strong>da ristrutturare</strong> la spesa è di 1400 euro al mq. </p>
<p>Nell&#8217; area del <strong>quartiere Abba</strong> ed in zona <strong>Urago Mella </strong>nel primo semestre del 2009 si registra un calo del numero di compravendite ed un allungamento delle tempistiche di vendita. A soffrire particolarmente sono gli <strong>immobili</strong> con un prezzo superiore a 150 mila euro oppure soluzioni da ristrutturare molto presenti in questa area. La chiusura di alcune aziende, con conseguente <strong>cassa integrazione</strong> di molti <strong>lavoratori</strong>, ha accentuato le difficoltà del <strong>mercato immobiliare l</strong>ocale. </p>
<p>Ad <strong>acquistare</strong> attualmente sono in genere <strong>famiglie</strong>, ma si registra anche qualche <strong>acquisto</strong> da parte di <strong>investitori</strong>, grazie ad una buona richiesta di <strong>immobili</strong> in <strong>locazione</strong> da parte di lavoratori trasfertisti. Chi acquista per <strong>investimento</strong> preferisce i bilocali con un costo compreso tra 100 e 150 mila euro ed il canone di locazione di bilocali e trilocali è rispettivamente di 450 e 550 euro al mese. Le <strong>famiglie</strong> <strong>acquistano</strong> in prevalenza trilocali e quattro locali, preferendo soluzioni termoautonome e <strong>ristrutturate</strong>. </p>
<p>Nell&#8217; area di <strong>Mompiano</strong> e di <strong>via Crocifissa</strong> nel primo semestre del 2009 i prezzi si sono mantenuti stabili. Si tratta di zone residenziali dove si acquista prevalentemente in contante oppure con l&#8217; ausilio solo parziale di un <strong>mutuo</strong>. Il trilocale è la tipologia più richiesta e si registra un calo delle preferenze su 4 locali a favore dei bilocali, determinato da una crescente incidenza di acquisti da parte di single, separati o <strong>famiglie</strong> senza figli. In generale a comprare sono <strong>famiglie</strong> e coppie giovani con l&#8217; aiuto dei genitori. </p>
<p>Si segnala inoltre una diminuzione degli <strong>acquisti</strong> da parte di anziani e da parte di <strong>investitori</strong>, questi ultimi attirati nell&#8217; area di <strong>Mompiano</strong> per la presenza delle facoltà di ingegneria e di medicina e dell&#8217; ospedale civile. L&#8217; <strong>investimento</strong> medio è compreso tra 100 e 150 mila euro ed il canone di locazione di un bilocale arredato è di 500 euro mensili mentre quello di un trilocale è di 600 euro mensili. </p>
<p>L&#8217; area di <strong>via Crocifissa </strong>si trova nella parte nord della città, non distante dal centro, ed è caratterizzata da <strong>condomini</strong> costruiti a partire dagli anni &#8217;50 e da poche villette Liberty degli anni &#8217;20 e &#8217;30, che si concentrano nei pressi di <strong>via Martinengo Cesaresco</strong> e delle sue parallele. Si tratta di una delle zone maggiormente quotate di Brescia perché ben curata, con la presenza di <strong>negozi</strong> ed <strong>uffici</strong> e ben servita. Per acquistare un appartamento <strong>ristrutturato</strong> si spendono 4000 euro al mq mentre un appartamento <strong>da ristrutturare</strong> costa 2000 euro al mq. </p>
<p><strong>Prezzi</strong> simili nel <strong>quartiere di Mompiano</strong> che si è sviluppato ai piedi del Colle San Giuseppe a cavallo tra gli anni &#8217;60 e &#8217;70. Si tratta di una zona residenziale, ricercata in particolare da chi apprezza il verde e non vuole rinunciare a comodità e servizi. Ci sono palazzine, ma in direzione del colle, ed anche nell&#8217; area collinare, si possono <strong>acquistare</strong> ville e soluzioni indipendenti. In questa area nel 2008 sono state ultimate numerose villette a schiera da 300 mq la cui valutazione è di 900 mila euro. Anche l&#8217; area Nord della città è interessata dai lavori per la realizzazione della nuova metropolitana di Brescia. In particolare si lavora nella zona di Piazzale Vivanti e nella zona dell&#8217; Ospedale Civile dove sono previste due fermate.</p>
<p><strong>Fonte: Ufficio Studi Tecnocasa</strong></p>
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		<title>Comprar casa in montagna: dove e quanto conviene</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 03:05:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Natale è ormai vicino (per l&#8217; occasione, auguri a tutti i lettori) ed è tempo di fare il punto della situazione sul mercato delle seconde case in montagna, limitando l&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/12/2case-in-montagna1.jpg?9d7bd4" alt='casa' class="left"/><strong>Natale è ormai vicino (per l&#8217; occasione, auguri a tutti i lettori) ed è tempo di fare il punto della situazione sul mercato delle seconde case in montagna, limitando l&#8217; analisi a due regioni italiane a forte vocazione montanara, ovvero  Valle d&#8217; Aosta e al Trentino Alto Adige</strong>.</p>
<p>In provincia di Aosta, secondo l&#8217; Ufficio Studi Tecnocasa, il <strong>mercato</strong> delle <strong>abitazioni</strong>, nelle <strong>località turistiche</strong>, registra un incremento dello 0,3%, sebbene si registrino differenze significative fra i singoli comuni. A <strong>Courmayeur</strong>, in assoluto la località più rinomata della valle, con il più elevato rapporto prezzo / mq (si arriva a spendere, per un immobile usato in buone condizioni, una media di euro 8.000 al metro quadro), le <strong>quotazioni</strong> sono salite del 6,4%, nella prima parte del 2009.<br />
<span id="more-6335"></span><br />
Gli <strong>acquirenti</strong> sono persone molto benestanti, alla ricerca di un piccolo tre locali (70 / 80 mq circa di appartamento), in zona strategica, ben soleggiato e comodo con gli impianti da sci. Analoghe considerazioni per quanto concerne il mercato delle <strong>locazioni</strong> a <strong>Courmayeur</strong> dove si arriva a spendere fra i 6.000 e gli 8.000 euro per la stagione.</p>
<p>Numeri completamente diversi si registrano nelle altre valli, a cominciare dalla <strong>Valtournenche</strong> (<strong>Cervinia</strong> è la località più conosciuta), dove si evidenzia una riduzione del budget di spesa da parte degli <strong>acquirenti</strong> (<strong>investimento</strong> massimo di euro 200.000) e dalla Valle di Gressoney dove, abbiamo una lieve ripresa del mercato. Minima contrazione, invece, dei valori a Saint Vincent, mentre valori stabili si evidenziano a Morgex e Cogne.</p>
<p>Su quest&#8217; ultima località è da sottolineare una particolarità del mercato, ovvero che i prezzi sono invariati per mancanza di offerta (numerose richieste inevase vengono raccolte quotidianamente dalle <strong>agenzie immobiliari </strong>locali), con valori che sono compresi fra 3.500 e 5.500 euro al metro quadrato. Sempre restando in Valle d&#8217; Aosta, un cenno, infine, alla Val d’Ayas dove nel posto più noto (Champoluc) le <strong>quotazioni</strong> sono salite del 2,5% e dove per <strong>acquistare casa</strong> occorre <strong>investire</strong> fino a 6.000 / 6.500 euro al Mq.</p>
<p>Completamente differenti i numeri provenienti dal <strong>Trentino Alto Adige</strong>, dove si registra un crollo importante del mercato delle <strong>seconde case</strong> in vendita (la contrazione raggiunge il -14%), mentre sono in forte crescita le locazioni (+20%). </p>
<p>Una conferma che &#8211; per usare le stesse parole del Vice Presidente Nazionale Fimaa Severino Rigotti, espresse in occasione della presentazione, la scorsa settimana, di Guida Casa 2010 &#8211; &#8220;il segmento di spesa dai 200 ai 500 mila euro è letteralmente scomparso dal mercato, le <strong>famiglie</strong> non riescono a ottenere il <strong>mutuo</strong> dalle <strong>banche</strong> che in questo momento di difficoltà non danno l&#8217; apporto che dovrebbero darci, ma l&#8217; <strong>emergenza casa</strong> c&#8217; è ed ecco spiegato l&#8217; incremento degli <strong>affitti</strong>. Quando tocchi il fondo c&#8217; è una sola possibilità: risalire. Dal 2003 al 2007 il mercato ha visto un aumento vertiginoso, ora i valori sono rimasti fermi, ma nessuno compra e chi ha comprato a quelle cifre non è in grado di abbassare i prezzi&#8221;.</p>
<p>In occasione del Convegno, sono state analizzate le cause di questa forte contrazione: la motivazione principale è dovuta ad una norma di alcuni anni fa (Legge Provinciale 16 / 2005, nota come Legge Gilmozzi), che si poneva come obiettivo primario la salvaguardia dell&#8217; identità del territorio e come necessità secondaria la tutela delle necessità abitative dei residenti. </p>
<p>In sintesi, sono stati introdotti limiti alle <strong>costruzioni</strong> di <strong>seconde case</strong>, a vantaggio degli abitanti, dimenticando che, spesso e volentieri, gli stessi residenti sono anche titolari di imprese di costruzioni o <strong>agenti immobiliari.</strong></p>
<p>Intervistato sul punto, lo stesso Rigotti ha puntualizzato come, a causa della Legge Gilmozzi, &#8220;gli imprenditori locali prendono l&#8217; aereo e vanno a costruire dove c&#8217; è mercato, portando <strong>economia</strong> fuori; la conseguenza è che mi vendono l&#8217; usato libero dalla Legge Gilmozzi a prezzo più alto del nuovo&#8221;.</p>
<p>Chiudiamo questa breve sintesi del mercato citando un dato recente di <strong>Bankitalia</strong> che, settimana scorsa, ha evidenziato come l&#8217; intero comparto <strong>immobiliare</strong> (<strong>investimenti, fondi, società di costruzioni, agenzie immobiliari</strong>, ecc) rappresenti poco meno del 20% del Prodotto Interno Lordo (PIL). Pertanto, emanare norme penalizzanti per il settore significa danneggiare la ricchezza di un&#8217; intera regione, anche se le ragioni e le motivazioni della norma (conservazione del patrimonio architettonico) sono nobili e valide.</p>
<p><strong>Kevin John Carones<br />
</strong></p>
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		<title>Il mercato immobiliare turistico. Casa vacanze in Valle d&#8217; Aosta</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 03:30:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si registra una lieve ripresa delle compravendite stimolate dal fatto che i potenziali venditori hanno iniziato a ridimensionare le richieste. Stabili le quotazioni delle abitazioni a Gressoney dove si cerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/12/1valle-daosta1.jpg?9d7bd4" alt='valle' class="left"/><strong>Si registra una lieve ripresa delle compravendite stimolate dal fatto che i potenziali venditori hanno iniziato a ridimensionare le richieste. Stabili le quotazioni delle abitazioni a Gressoney dove si cerca soprattutto la seconda casa. In questo periodo si sono apprezzate le soluzioni di nuova costruzione (anche se gli acquirenti preferiscono sempre meno acquistare su carta) e le soluzioni usate a  prezzi contenuti. La maggioranza delle compravendite non sono finanziate da mutuo.</strong></p>
<p>Le tipologie più richieste sono il bilocale ampio con cucina abitabile, il trilocale inserito in piccoli contesti <strong>condominiali</strong> e la soluzione indipendente. Gli <strong>acquirenti</strong> arrivano prevalentemente da Milano e dalla provincia. Si apprezzano soprattutto le tipologie tipiche costruite in legno e pietra. <strong>Saint Jean </strong>e <strong>La Trinitè </strong>sono i due comuni più importanti della Valle di <strong>Gressoney</strong>.  <strong>Saint Jean</strong> è apprezzata sia per le vacanze estive che per quelle  invernali mentre La Trinitè è una località scelta per le vacanze estive. Questo comporta anche una differenza di prezzi immobiliari tra le due località, mediamente più alti a <strong>Saint Jean. </strong><br />
<span id="more-6331"></span><br />
Tra le località più apprezzate il <strong>centro di Saint Jean</strong> che si caratterizza per la presenza di appartamenti e soluzioni indipendenti costruiti tra gli anni &#8217;50 e gli anni &#8217;60 di cui però l&#8217; offerta sul <strong>mercato</strong> è decisamente più bassa. Da segnalare un discreto <strong>sviluppo edilizio </strong>nella zona di Staffal, nei pressi degli impianti, dove si sono realizzate numerose <strong>unità abitative RTA </strong>ed <strong>appartamenti</strong> che si vendono a prezzi medi di 5000 euro al mq. Sempre a <strong>Gressoney Saint Jean</strong>, nella zona di <strong>Pont Sec</strong> è in corso un altro intervento con appartamenti di nuova costruzione venduti da 5000 a 8000 euro al mq. Tra gli interventi in corso sul territorio c&#8217; è l&#8217; <strong>impianto di illuminazione</strong> realizzato a <strong>Weissmatten</strong> ed il collegamento via impianti con <strong>Champoluc</strong>.</p>
<p><strong>Valtournenche e Cervinia</strong><br />
Le <strong>quotazioni</strong> delle <strong>abitazioni</strong> sono stabili nel primo semestre del 2009, la domanda è in <strong>ripresa</strong> ma il budget medio di chi acquista si è ridotto, portandosi a 180 &#8211; 200 mila euro. Gli acquirenti di <strong>seconda casa</strong> arrivano dalla Lombardia, dalla provincia di Alessandria e dalle province della Liguria. La tipologia più ricercata è il bilocale, inserito in piccoli contesti condominiali e con basse spese di gestione. </p>
<p>A <strong>Valtournenche</strong> le zone più richieste sono quelle di <strong>Chaloz</strong> e <strong>Cretaz</strong>, vicine al centro del paese e caratterizzate dalla presenza di <strong>abitazioni</strong> inserite in piccoli <strong>condomini</strong> o da <strong>soluzioni in legno e pietra. </strong>Per una tipologia <strong>ristrutturata</strong> si spendono mediamente 4000 euro al mq anche se sul mercato prevalgono le tipologie da <strong>ristrutturare</strong>. A <strong>Cervinia</strong> le tipologie più richieste sono quelle situate nel centro del paese, costruzioni degli anni ’70 con  prezzi medi di 6000 euro al mq. </p>
<p>Le zone periferiche (specialmente <strong>Cielo Alto</strong>) sono meno richieste perché scomode per raggiungere la strada pedonale ed offrono <strong>appartamenti</strong> in <strong>condomini</strong> molto grandi. Le <strong>quotazioni</strong> quindi diminuiscono e si portano a prezzi medi di 3000 &#8211; 3500 euro al mq. Tra le <strong>nuove costruzioni </strong> si segnalano quelle realizzate nei pressi del Pirovano, in parte RTA ed in parte residenziale e con  prezzi medi di 5000 euro al mq. </p>
<p>Tra gli interventi in corso si segnala a <strong>Valtournenche</strong> l&#8217; ultimazione dell&#8217; impianto di <strong>innevamento artificiale</strong> e a <strong>Cervinia</strong> una nuova <strong>seggiovia</strong>. Per quanto riguarda la prossima stagione invernale si registra una buona richiesta per i prossimi mesi e i prezzi per un bilocale di quattro posti letto sono di 450 euro a settimana in bassa stagione e 900 euro a settimana per alta stagione, Natale e Capodanno. A <strong>Cervinia</strong> invece sono rispettivamente di 550 euro e 1100 &#8211; 1200 euro a settimana.</p>
<p><strong>Courmayeur</strong><br />
In aumento nella prima parte dell&#8217; anno le <strong>quotazioni immobiliari</strong> di (+6,4%). La motivazione è da ricercarsi nelle <strong>nuove costruzioni</strong> con prezzi mediamente elevati (intorno a 10.000 &#8211; 12.000 euro al mq) e di conseguenza buona parte della domanda si è indirizzata sulle tipologie usate, la cui bassa offerta sul mercato ha determinato l&#8217; aumento dei <strong>prezzi</strong>. La ricerca della <strong>seconda casa </strong>arriva principalmente da <strong>acquirenti</strong> con una buona disponibilità di spesa ma allo stesso tempo esigenti e selettivi. </p>
<p>Si cercano trilocali (70 &#8211; 80 mq), caratterizzati da pietra e legno a vista, possibilmente vicini al centro, esposti al sole. Il centro del paese resta sempre in cima alle preferenze perché punto di partenza degli impianti di risalita. Le altre località apprezzate sono quelle che si sviluppano intorno al Centro tra cui il <strong>Villair Inferiore</strong>, <strong>La Saxe </strong>oppure <strong>Dolonne</strong>, dove si trova la partenza di un secondo impianto sciistico. Al Villair Inferiore prevalgono i <strong>condomini</strong> costruiti tra gli anni &#8217;70 e gli anni &#8217;90 ma si possono trovare anche appartamenti in villa. </p>
<p>Per un buon usato si spendono mediamente 8000 euro al mq. Le <strong>quotazioni</strong> scendono leggermente a Dolonne dove ci sono appartamenti in villa con giardino, che si valutano a prezzi medi che oscillano da 6000 (buon usato) a 9000 euro al mq (nuovo). Si registra invece una minore richiesta e disponibilità di spesa sugli <strong>affitti stagionali</strong>. Al momento per un bilocale di quattro posti letto per l&#8217; intera stagione si spendono intorno a 6000 &#8211; 8000 euro.</p>
<p><strong>La Thuile </strong><br />
Mercato sempre all&#8217; avanguardia per quanto riguarda piste ed impianti sciistici, per questo frequentata soprattutto da coloro che amano praticare gli sport invernali. Si registra infatti la presenza di un turismo di età mediamente più giovane e la tipologia <strong>immobiliare</strong> più richiesta è il bilocale. Tra le <strong>nuove costruzioni</strong> si segnalano quelle di <strong>Arly</strong>: si stanno realizzando appartamenti in piccoli contesti condominiali e villette bifamiliari con <strong>quotazioni</strong> del nuovo intorno a 6000 euro al mq. </p>
<p>Le <strong>compravendite</strong> realizzate nella prima parte dell&#8217; anno hanno interessato molte <strong>nuove costruzioni</strong> dal momento che i <strong>prezzi</strong> non si discostano molto da quelli delle tipologie usate. Queste ultime consistono in condomini costruiti a partire dagli anni &#8217;60 &#8211; &#8217;70 fino ad arrivare agli anni &#8217;90 ma anche da vecchi rustici tipici del posto e molto richiesti, costruiti in legno e pietra. Le <strong>quotazioni</strong> vanno da 2000 euro al mq per le tipologie da <strong>ristrutturare</strong> completamente fino a 6000 euro al mq per quelle già <strong>ristrutturate</strong>.</p>
<p>Tra le frazioni più richieste di <strong>La Thuile</strong> ci sono <strong>Grande Golette, Petite Golette </strong>ed <strong>Entreves</strong> dove si registrano <strong>prezzi</strong> che vanno da 5000 a 6000 euro al mq per una soluzione in buone condizioni. Anche a Prè Saint Didier le <strong>quotazioni</strong> degli <strong>immobili</strong> sono rimaste stabili. Tra coloro che acquistano in queste zone  <strong>acquirenti</strong> con un budget inferiore rispetto a Courmayeur. Prè Saint Didier è particolamente apprezzato per lo stabilimento termale e  per la sua posizione strategica (5 km da Courmayeur e 10 Km da La Thuile). </p>
<p>La zona più richiesta è quella centrale, dove c’è anche la sede delle terme e dove si possono trovare condomini degli anni &#8217;60 &#8211; &#8217;70 ma anche tipiche <strong>abitazioni</strong> di montagna del secolo scorso che sono state ristrutturate nel tempo e che si vendono a prezzi medi di 4000 &#8211; 5000 al mq. Da segnalare la frazione di <strong>Verrand</strong> vicino a <strong>Courmayeur</strong>, caratterizzata da un incantevole borgo storico completamente <strong>ristrutturato</strong> e da ville immerse nel verde. </p>
<p><strong>Fonte: Ufficio Studi Tecnocasa</strong></p>
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		<title>Dimensioni del disagio abitativo e strategie di intervento. Il caso di Bologna. Uno studio Nomisma</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 03:35:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cresce significativamente il disagio abitativo nelle grandi città italiane del Centro e del Nord e arriva a coinvolgere almeno una famiglia in locazione su due e quasi una famiglia su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/12/1nomisma1.jpg?9d7bd4" alt='NOMISMA' class="left"/><strong>Cresce significativamente il disagio abitativo nelle grandi città italiane del Centro e del Nord e arriva a coinvolgere almeno una famiglia in locazione su due e quasi una famiglia su quattro tra quelle impegnate nel pagamento di un mutuo. Tra le cause del fenomeno c&#8217; è il forte accentuarsi negli ultimi vent&#8217; anni della dinamica dei valori immobiliari (+164% i prezzi e +105% i canoni) su quella dei redditi (+18%).</strong></p>
<p>Gli effetti della <strong>crisi</strong> sull&#8217; <strong>occupazione</strong> e sul <strong>reddito</strong> non consentono di ipotizzare una riduzione significativa del divario creatosi, nonostante la <strong>recessione</strong> che caratterizza da oltre un anno il <strong>settore immobiliare</strong>. Sebbene la dimensione del fenomeno imponga l&#8217; adozione di urgenti misure di contenimento del <strong>disagio</strong>, risultano ancora inadeguate le politiche volte a garantire risposte immediate all&#8217; <strong>emergenza abitativa</strong> e la diminuzione graduale dei trasferimenti riduce ulteriormente lo spazio di manovra agli Enti locali.</p>
<p>A <strong>Bologna</strong> si calcola che il 75% delle <strong>famiglie</strong> in <strong>affitto</strong> sostenga un <strong>canone di locazione</strong> superiore al 30% del proprio <strong>reddito</strong> disponibile (soglia di <strong>sostenibilità</strong> fissata da Banca d&#8217; Italia oltre la quale gli Istituti di credito non sono disposti ad erogare <strong>prestiti</strong>). Si stima inoltre che siano oltre il 50% le <strong>famiglie</strong> bolognesi per le quali l&#8217; incidenza dei <strong>canoni</strong> di mercato sul <strong>reddito</strong> risulterebbe superiore alla soglia del 30%.<br />
<span id="more-6313"></span><br />
La dinamica dei <strong>canoni locativi</strong> è risultata, nell&#8217; ultimo decennio, particolarmente accentuata. In linea con la tendenza generale del <strong>mercato immobiliare italiano</strong>, anche il comparto della <strong>locazione residenziale </strong>si è caratterizzato per una cospicua crescita dei valori di riferimento. Esaurita la parentesi recessiva, che aveva colpito il settore tra il 1992 e il 1997, in seguito allo scoppio della<strong> bolla speculativa</strong> che aveva gonfiato le <strong>quotazioni immobiliari</strong> all’inizio degli anni &#8217;90, il <strong>mercato immobiliare italiano</strong> è entrato in una lunga e robusta fase espansiva arrestatasi solo a fine 2007, a poco più di dieci anni di distanza. </p>
<p>Il consistente incremento dei <strong>valori immobiliari</strong> non è risultato un fenomeno circoscritto al segmento delle <strong>compravendite residenziali</strong>, ma ha finito per caratterizzare il <strong>mercato immobiliare</strong> nel suo complesso. In un orizzonte di medio &#8211; lungo periodo, in cui si sono alternate fasi riflessive ed espansive, il <strong>settore immobiliare</strong> si è significativamente apprezzato rispetto alla capacità di spesa delle <strong>famiglie</strong>. La modesta crescita dell&#8217; <strong>economia</strong>, associata alla progressiva contrazione del numero di componenti per ogni nucleo, da una parte, e la prolungata ascesa recente dei <strong>valori immobiliari</strong>, dall’altra, hanno finito per determinare un problema di accessibilità al <strong>mercato</strong> della <strong>casa</strong>, a prescindere dalla forma contrattuale che ne disciplina il possesso.</p>
<p>Se, però, per quanto riguarda l&#8217; accesso alla proprietà, la significativa riduzione (e la prospettiva stabilizzazione) dei <strong>tassi</strong> di interesse, nonché l&#8217; accresciuto livello di competizione che caratterizza oggi il <strong>settore bancario</strong>, aveva di fatto compensato l&#8217; esuberanza <strong>immobiliare</strong>, non altrettanto è possibile affermare per quanto riguarda l&#8217; accesso all&#8217;<strong> abitazione in affitto</strong>. Senza soffermarsi in questa sede sul drastico mutamento di approccio del <strong>sistema creditizio </strong>nei confronti del<strong> finanziamento immobiliare</strong> registrato nell&#8217; ultimo anno, si vuole unicamente sottolineare che gli <strong>aspetti finanziari</strong> non possono essere citati come fattore capace di ammortizzare la superiore dinamica degli <strong>affitti</strong> rispetto al <strong>reddito</strong>. </p>
<p>Nel periodo 1991 &#8211; 2009, a fronte di una crescita delle disponibilità familiari nell&#8217; ordine del 18% l&#8217; incremento dei <strong>canoni di mercato</strong> nelle aree urbane è risultato addirittura del 105%. L&#8217; incidenza della <strong>locazione</strong> di un&#8217; <strong>abitazione</strong> di 70 mq sul <strong>reddito</strong> medio familiare è così passata dal 10,2% dei primi anni &#8217;90, all&#8217; attuale 17,6% con un aumento, peraltro in larga parte concentrato nel periodo 1998 &#8211; 2007, superiore al 74%. Se il livello attuale dei <strong>valori immobiliari </strong>comporta già evidenti problemi di sostenibilità con riferimento alla <strong>disponibilità</strong> media <strong>familiare</strong>, la situazione risulta ben più problematica se rapportata alla capacità reddituale dei soli <strong>affittuari</strong>. In questo caso l&#8217; incidenza della <strong>locazione</strong> di un immobile analogo a quello precedentemente descritto è passata dal 12,5% del 1991 al 27,8% del 2009, con un incremento di oltre il 121%.</p>
<p>Da recenti stime di <strong>Nomisma da</strong> cui emerge che il 71,6% delle famiglie in affitto dispone di un reddito inferiore ai 2.000 Euro mensili, mentre solo l&#8217; 1,7% afferma di percepire più di 4.000 Euro mensili. Attualmente si stima che le <strong>famiglie</strong> in affitto si attestino poco oltre quota 4 milioni di unità, con un&#8217; incidenza complessiva rispetto ad altre forme di possesso del 16,5%, a fronte dell&#8217; orientamento largamente prevalente per la forma proprietaria che riguarda oltre il 77% del totale. </p>
<p>L&#8217; evidente difficoltà di accesso al <strong>segmento locativo</strong>, può essere ben apprezzata facendo riferimento alla quota di <strong>famiglie</strong> per le quali l&#8217; <strong>affitto</strong> medio di mercato di un&#8217; <strong>abitazione</strong> di 70 mq, situata in zona periferica, rappresenta oltre il 30% del reddito medio (soglia di <strong>sostenibilità</strong> secondo le convenzioni di Banca d&#8217; Italia). A risultare particolarmente penalizzate sono le <strong>famiglie</strong> che risiedono nelle maggiori aree urbane del Paese, dove la dinamica dei <strong>valori immobiliari</strong> dell&#8217; ultimo decennio è risultata più marcata che altrove. Allo stesso modo, i dati relativi a Padova e Palermo confermano che ad una crescita di <strong>canoni</strong> relativamente più contenuta si associa, in genere, una minore estensione della fascia a rischio. Una specifica annotazione deve essere fatta a proposito di Napoli per cui le evidenze numeriche relative al <strong>reddito</strong> imponibile delle persone fisiche autorizzano ad ipotizzare un livello di <strong>evasione fiscale</strong> più accentuato rispetto alle altre realtà considerate.</p>
<p><strong>Riferimenti<br />
Luca Dondi<br />
051.6483310 – 346.5027430<br />
luca.dondi@nomisma.it</strong></p>
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		<title>Il mercato delle locazioni nel primo semestre del 2009. Sotto la lente Milano, Roma e Napoli</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2009/11/27/il-mercato-delle-locazioni-nel-primo-semestre-del-2009-sotto-la-lente-milano-roma-e-napoli/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 03:25:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217; Ufficio Studi Tecnocasa rileva che nel primo semestre del 2009 il mercato delle locazioni ha segnalato, a livello nazionale, una riduzione dei canoni dello 0,7% per i bilocali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/11/1locazioni-immobiliari1.jpg?9d7bd4" alt='locazioni' class="left"/><strong>L&#8217; Ufficio Studi Tecnocasa rileva che nel primo semestre del 2009 il mercato delle locazioni ha segnalato, a livello nazionale, una riduzione dei canoni dello 0,7% per i bilocali e dello 0,6% per i trilocali. Nelle grandi città  la diminuzione è stata dell&#8217; 1,2% per i bilocali e dell&#8217; 1,3% per trilocali.</strong></p>
<p>In tutte le metropoli si registrano cali contenuti dei <strong>canoni</strong> di <strong>locazione</strong>, con l&#8217; eccezione di Palermo dove si segnala un lieve aumento dei valori. In generale gli appartamenti dal taglio superiore a 90 &#8211; 100 mq registrano difficoltà maggiori nella <strong>locazione</strong>. Infatti si chiedono ulteriori ribassi sui <strong>canoni</strong>. </p>
<p>Anche in questa prima parte del 2009 si conferma una buona domanda di <strong>immobili</strong> in <strong>affitto</strong> alimentata da coloro che non riescono ad acquistare l&#8217; <strong>abitazione</strong>, non avendo i requisiti per poter ottenere il mutuo.</p>
<p>I <strong>canoni</strong> di <strong>locazione</strong> più elevati si registrano comunque sempre a <strong>Roma</strong> (850 euro al mese per un bilocale e 1050 euro al mese per un trilocale) e a <strong>Milano</strong> (750 euro  al mese per un bilocale e 1000 euro al mese per un trilocale).</p>
<p>Come nei semestri precedenti, anche in questi primi sei mesi dell&#8217; anno, i potenziali inquilini hanno ridotto il budget da destinare alla <strong>locazione</strong> dell&#8217; <strong>immobile</strong> ed i <strong>proprietari</strong> che non si adeguano in questo senso spesso si trovano con l&#8217; <strong>immobile</strong> non locato per lunghi periodi. E proprio per questo motivo, in alcune grandi città, sono in aumento i <strong>proprietari</strong> che si informano per formulare <strong>contratti</strong> di <strong>locazione</strong> a<strong> canone concordato</strong>, sebbene il <strong>contratto</strong> di <strong>locazione a canone libero</strong> resti quello più stipulato.<br />
<span id="more-6188"></span><br />
Tra coloro che hanno preso in <strong>affitto</strong> un <strong>immobile</strong> tramite le agenzie del <strong>Gruppo Tecnocasa</strong> si registra una maggioranza di single (il 61,9% di cui il 17,5% sono separati / divorziati) a seguire coppie e famiglie con il 35,3%. L&#8217; età media di chi cerca <strong>immobili</strong> in <strong>affitto</strong> è compresa tra 18 e 34 anni.</p>
<p>I potenziali locatari si dimostrano sempre più attenti all&#8217; <strong>immobile</strong> da prendere in <strong>affitto</strong> prediligendo le tipologie in buono stato di conservazione (con particolare attenzione alla manutenzione degli impianti), ben arredate (le tipologie arredate sono più richieste soprattutto da single e studenti mentre le famiglie preferiscono arredare da sé gli <strong>immobili</strong>), inserite in buoni contesti condominiali. Si valuta anche la presenza di servizi nella zona. In particolare il target degli studenti si sta rivelando sempre più esigente chiedendo spazi ampi e più vivibili (cucina abitabile) e optional come la connessione ad Internet.</p>
<p><strong>Milano</strong><br />
Nei primi sei mesi dell&#8217; anno i <strong>canoni</strong> di <strong>locazione</strong> a <strong>Milano</strong> hanno segnalato una diminuzione dell&#8217; 1,2% per i bilocali e dell&#8217; 1,8% per i trilocali.</p>
<p>Stabili i <strong>canoni</strong> di <strong>locazione</strong> nel centro di <strong>Milano</strong>, con un lieve ribasso nella zona intorno a Parco delle Basiliche dove è in aumento la domanda di <strong>immobili</strong> in <strong>affitto</strong> da parte degli <strong>studenti</strong> (Bocconi, Ied) mentre è diminuita la ricerca di abitazioni da parte di lavoratori fuori sede. Questo ha in qualche modo contribuito a ridimensionare i valori degli <strong>affitti</strong>.  </p>
<p>In lieve aumento i <strong>canoni</strong> nella zona intorno alla Stazione Centrale in seguito alla bassa offerta di <strong>immobili</strong> sul mercato. Cercano in zona professionisti ma anche immigrati che non riescono ad acquistare la <strong>casa</strong>. I primi prediligono le zone più lontane dalla Stazione Centrale (via M Gioia, via Copernico, via Cagliero). Si stipulano soprattutto <strong>contratti a canone libero</strong>. Si nota una diminuzione delle richieste da parte degli <strong>studenti</strong> dell&#8217; Università della Bicocca. </p>
<p>In lieve aumento anche le <strong>locazioni</strong> degli <strong>immobili</strong> nel quartiere Niguarda dove c&#8217; è una buona richiesta da parte del personale che lavora presso la struttura ospedaliera, di studenti della Bicocca e di lavoratori della Pirelli. Spesso si tratta di giovani lavoratori fuori sede che restano in <strong>affitto</strong> per alcuni anni per poi decidere di acquistare. Si registra anche un aumento di persone che cercano in <strong>affitto</strong> perché non hanno i requisiti per poter acquistare l&#8217; <strong>abitazione</strong> che desiderano.</p>
<p>Tra i quartieri che hanno registrato un ribasso dei <strong>canoni</strong> di <strong>locazione</strong> ci sono Loreto – Venini – Pasteur e Missaglia – Gratosoglio. Nella prima zona il ribasso dei canoni è spesso determinato dalla volontà da parte dei proprietari di <strong>affittare</strong> il proprio appartamento a persone referenziate e per questo disposte a rivedere verso il basso le richieste iniziali. </p>
<p>La domanda di <strong>abitazioni</strong>  in <strong>affitto</strong> arriva da <strong>studenti</strong>, giovani coppie e lavoratori trasfertisti. Le tipologie maggiormente richieste sono i monolocali ed i bilocali. Nella zona di Missaglia – Gratosoglio si registra un lieve calo dei <strong>canoni</strong> di <strong>locazione</strong> nonostante ci sia una buona richiesta di <strong>immobili</strong> in <strong>affitto</strong> grazie alla vicinanza delle università Iulm e Bocconi. Si stipulano soprattutto <strong>contratti a canone libero</strong>. I potenziali inquilini sono attenti alla presenza di mezzi di trasporto e di locali commerciali.</p>
<p><strong>Roma</strong><br />
In diminuzione la quotazioni delle <strong>abitazioni</strong> in <strong>locazione</strong> a Roma  nella  prima  parte  del  2009 (-1,3% per i bilocali e -1,3% per i trilocali). </p>
<p>Il mercato delle <strong>locazioni</strong> nei quartieri  Parioli, Villa Torlonia e Nomentano – Salario registra un lieve calo dei <strong>canoni</strong> nonostante una buona domanda di <strong>abitazioni</strong> in <strong>affitto</strong>, alimentata da <strong>studenti</strong> presso alcune sedi universitarie vicine ed impiegati presso le diverse sedi delle ambasciate e la sede dell&#8217; Enel.</p>
<p>In aumento il numero dei contratti di locazione  a <strong>canone concordato</strong>, sempre più spesso richiesto dai proprietari che possono ottenere così una serie di <strong>agevolazioni fiscali</strong>.</p>
<p>Gli inquilini, in particolare gli <strong>studenti</strong>, sono diventati sempre più esigenti ed attenti alla qualità dell&#8217; <strong>immobile</strong> e al buono stato dello stesso. Si riscontrano difficoltà nell&#8217; <strong>affitto</strong> dei tagli superiori al  trilocale, per i quali i <strong>canoni</strong> si stanno ulteriormente ribassando.</p>
<p>Nel quartiere Alessandrino l&#8217; aumento dei <strong>canoni</strong> di <strong>locazione</strong> è da attribuirsi alla maggiore domanda di <strong>abitazioni</strong> in <strong>affitto</strong>, in particolare monolocali e bilocali, le tipologie che in passato erano acquistate da chi faceva ricorso al <strong>mutuo</strong> e che ora sono collocate sul mercato con difficoltà in seguito alla stretta creditizia in atto. Tra coloro che alimentano il mercato delle <strong>locazioni</strong> nella zona ci sono quindi famiglie ma anche operai che lavorano presso le aziende che stanno svolgendo i lavori per la costruzione del tratto della “linea C” della metropolitana.</p>
<p>In lieve aumento anche i <strong>canoni</strong> di <strong>locazione</strong> nel quartiere di Monte Mario Alto dove, oltre ad una buona domanda, esiste anche una buona offerta di <strong>immobili</strong> in <strong>affitto</strong> da parte di coloro che avevano acquistato per investimento. Si registra anche in questo caso un aumento del ricorso al <strong>canone concordato</strong>. In questa zona cercano <strong>casa</strong> in <strong>affitto</strong> famiglie ma anche <strong>studenti</strong> della vicina università Cattolica. I proprietari sono diventati più esigenti circa l&#8217; affidabilità degli inquilini (si richiede anche la fideiussione) ma allo stesso tempo anche gli inquilini sono più esigenti e attenti all&#8217; immobile da prendere in <strong>affitto</strong>.</p>
<p><strong>Napoli</strong><br />
Nei primi sei mesi dell&#8217; anno si registra una diminuzione dei <strong>canoni</strong> di <strong>locazione</strong> (-4,2% per i bilocali e -2,1% per i trilocali).</p>
<p>In diversi quartieri della città i <strong>canoni</strong> di <strong>locazione</strong> sono al ribasso. Tra questi Porta Capuana – Arenaccia in seguito alle condizioni economiche di una buona parte della popolazione del quartiere, spesso famiglie monoreddito che non riuscendo ad ottenere <strong>mutuo</strong> si rivolgono al mercato dell&#8217; <strong>affitto</strong>, ma con budget sempre più ridotti. Tra coloro che cercano anche famiglie di immigrati. </p>
<p>In diminuzione i <strong>canoni</strong> di <strong>locazione</strong> a Fuorigrotta dal momento che si sono ricercati tagli più piccoli al fine di contenere le spese mensili di <strong>locazione</strong> e si sono <strong>affittati</strong> anche <strong>immobili</strong> di qualità più bassa, spesso di edilizia popolare. In diminuzione anche le quotazioni del quartiere di Antignano con forti contrazioni per i quattro locali e i cinque locali. I bilocali e i trilocali hanno subito un ribasso inferiore grazie ad una buona domanda; protagonisti: single, giovani coppie e lavoratori fuori sede che si orientano verso soluzioni abitative in buono stato di conservazione e con impianti a norma.</p>
<p>Unico quartiere in controtendenza è quello di San Giovanni a Teduccio, dove è aumentata la richiesta di <strong>immobili</strong> in <strong>affitto</strong>, in particolare da parte di cinesi che aprono attività commerciali essendo zona franca (zona con <strong>agevolazioni fiscali</strong> per chi apre attività commerciali in determinate strade) e che si spostano dal vicino quartiere Gianturco &#8211; Garibaldi ormai satura. A questa si aggiunge la domanda di chi non riesce ad acquistare e cerca in <strong>affitto</strong>. </p>
<p><strong>Fonte: Ufficio Studi Tecnocasa<br />
</strong></p>
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		<title>Napoli. Il trend del mercato immobiliare (2^ parte)</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2009/11/25/napoli-il-trend-del-mercato-immobiliare-2-parte/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 03:15:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Proseguiamo nella presentazione dell&#8217; analisi realizzata dall&#8217; Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa sull&#8217; andamento del mercato immobiliare partenopeo nel primo semestre dell&#8217; anno. Nello speciale anche indicazioni sul trend domanda / [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/11/3napoli2.jpg?9d7bd4" alt='napoli' class="left"/><strong>Proseguiamo nella presentazione dell&#8217; analisi realizzata dall&#8217; Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa sull&#8217; andamento del mercato immobiliare partenopeo nel primo semestre dell&#8217; anno. Nello speciale anche indicazioni sul trend domanda / offerta e sugli sviluppi urbanistici legati ai nuovi interventi in corso nella città.</strong> </p>
<p>La macroarea di<strong> Vomero &#8211; Arenella</strong> ha messo a segno una contrazione dei prezzi del 4.4%. Tra i quartieri che hanno registrato un andamento dei prezzi in diminuzione si segnalano <strong>Vomero Alto</strong> e il<strong> quartiere Sanità</strong>. In sensibile diminuzione i prezzi delle <strong>abitazioni</strong> nel <strong>quartiere Sanità</strong> dove si registrano acquirenti più riflessivi che rallentano decisamente le <strong>tempistiche di vendita</strong> e le <strong>operazioni</strong>; a questi si aggiungono anche venditori che, poco propensi ad abbassare i prezzi, rimandano la vendita a  tempi più proficui.</p>
<p>La zona è comunque molto popolare e, in questi primi sei mesi dell&#8217; anno, hanno venduto coloro che non sono riusciti a far fronte al pagamento del <strong>mutuo</strong>, chi ha avuto la necessità di cambiare <strong>casa</strong> o trasferirsi altrove. Ad <strong>acquistare</strong> sono stati soprattutto giovani in procinto di sposarsi ed <strong>investitori</strong>. Questi ultimi si sono indirizzati verso le <strong>abitazioni</strong> su strada, di circa 40 mq, e che sono quasi sempre presi in <strong>affitto</strong> da <strong>immigrati</strong> (soprattutto cingalesi) che lavorano in città. Per un taglio di questo tipo si possono spendere da 25 a 40 mila euro a  seconda del grado di <strong>ristrutturazione</strong> e si possono chiedere <strong>canoni</strong> di <strong>locazione</strong> di 400 euro al mese.</p>
<p>Le <strong>giovani coppie</strong> hanno espresso una capacità di spesa media intorno a 110 &#8211; 120 mila euro e, quasi sempre,  hanno fatto ricorso al <strong>finanziamento</strong>. L&#8217; elemento determinante per la realizzazione della <strong>compravendita</strong> è stato il <strong>rapporto prezzo / qualità</strong> dell&#8217; <strong>immobile</strong>. Si incontrano difficoltà nella <strong>vendita</strong> dei grandi tagli.<br />
<span id="more-6170"></span><br />
Il <strong>quartiere Sanità </strong>è un quartiere storico sorto nel  XVI secolo e con <strong>abitazioni</strong> che arrivano fino ai primi anni del 1900, quasi sempre prive di ascensore e a volte in pessime condizioni di <strong>manutenzione</strong>. Poche le <strong>nuove costruzioni</strong>, a parte alcune in cemento armato, che sono sorte in via Buonomo, vico Maresca e Salita Principe e che si scambiano a prezzi medi di 2300 euro al mq.</p>
<p>Una delle zone più apprezzate dai potenziali <strong>acquirenti</strong> è quella che si sviluppa intorno all&#8217; Ospedale di <strong>S. Gennaro</strong>  dove le <strong>quotazioni</strong> per <strong>abitazioni</strong> in buone condizioni sono di 1800 &#8211; 1900 euro al mq contro una media di 1500 euro al mq. Tipologie più residenziali, ante &#8217;67,  sono disponibili in corso Amedeo di Savoia dove si possono toccare anche punte di 2900 euro al mq.  </p>
<p>Diminuiscono i <strong>prezzi</strong> delle <strong>abitazioni</strong> al Vomero Alto dove si è registrata una contrazione delle <strong>compravendite</strong>. La domanda è ancora vivace, ma allo stesso tempo esigente, e per questo motivo i potenziali <strong>acquirenti</strong> indugiano nell&#8217; <strong>acquisto</strong> e valutano tutte le offerte presenti sul mercato. Tra coloro che <strong>acquistano</strong> in questo quartiere, posizionato sulle colline, ci sono persone che provengono dall&#8217; hinterland di Napoli e coloro che invece hanno difficoltà ad <strong>acquistare</strong> nel centro del  <strong>Vomero</strong>  dove le quotazioni sono più elevate. </p>
<p>Le <strong>compravendite</strong> in questa prima parte dell&#8217; anno sono state realizzate quasi sempre per uso diretto, in particolare per migliorare la qualità abitativa e hanno visto protagoniste famiglie dal <strong>reddito</strong> medio alto che avevano un discreto capitale per finanziare l&#8217; operazione. Bassa la domanda ad uso <strong>investimento</strong>. La tipologia più richiesta è stata il trilocale con posto auto la cui presenza è quasi indispensabile per la realizzazione della <strong>compravendita</strong>.</p>
<p>Non si sono espresse particolari preferenze per la scelta delle tipologie da <strong>ristrutturare</strong> e per quelle già <strong>ristrutturate</strong>. Gli immobili della zona sono sorti tutti a cavallo degli anni &#8217;60 e degli anni &#8217;70 ed hanno quotazioni medie che oscillano da 3700 a 5000 euro al mq. Abbastanza dinamico il mercato delle <strong>locazioni</strong> che vede una buona domanda da parte del personale che lavora presso quattro ospedali della zona (tra questi il Cardarelli e il Cotugno).  </p>
<p>La macroarea del <strong>Centro Direzionale di Napoli</strong> ha messo a segno una contrazione dei prezzi del 3.8% che ha interessato in particolare il quartiere di  Ponticelli anche se la domanda per la zona non accenna a diminuire soprattutto in vista della nascita dell&#8217; <strong>Ospedale del Mare</strong> che sarà pronto nei prossimi anni.</p>
<p>Si tratta di una grande opera architettonica affidata a <strong>Renzo Piano</strong> che porterà alla  nascita di un ospedale con 450 posti letto, un albergo con 50 posti letto per i familiari, una palazzina amministrativa &#8211; direzionale ed un centro commerciale. La struttura servirà mezzo milione di cittadini, anche quelli della popolosa fascia dei comuni vesuviani. In previsione del progetto si registra un certo interesse da parte degli <strong>investitori</strong> ma soprattutto da parte del personale che lavorerà in zona.</p>
<p>Inoltre sono in corso una serie di interventi che porteranno al miglioramento della viabilità e alla nascita di <strong>parcheggi</strong> di <strong>nuova costruzione. </strong>Nella zona centrale sono presenti palazzi d&#8217; epoca, risalenti ai primi anni del 1900, che sono stati <strong>ristrutturati</strong> e di conseguenza si sono <strong>rivalutati</strong>. Esiste poi un&#8217; area con abitazioni di corte che  si scambiano a prezzi medi di 1200 euro al mq per le tipologie usate e 1500 euro al mq per quelle <strong>ristrutturate</strong>. Ad <strong>acquistarle</strong> sono soprattutto le coppie giovani che hanno budget più contenuti. Sui due corsi principali del quartiere, corso Ponticelli e viale Regina Margherita, ci sono soluzioni più signorili che si scambiano a prezzi medi di 2200 &#8211; 2500 euro al mq.</p>
<p>Esiste poi una zona con soluzioni indipendenti con giardino ex Ina Casa costruite negli anni &#8217;60 e che sono ricercati soprattutto dalle famiglie. Chi desidera delle costruzioni più recenti tende ad orientarsi verso i parchi costruiti negli anni &#8217;80 e che in buone condizioni si compravendono a prezzi medi di 2500 euro al mq. La parte del quartiere che si sviluppa verso i paesi dell&#8217; hinterland della città offre condomini in cemento armato costruiti abusivamente negli anni &#8217;80, successivamente condonati e venduti a prezzi medi di 2000 euro al mq che abitazioni in <strong>edilizia popolare</strong>.</p>
<p>La<strong> macroarea Collina </strong>ha segnalato una contrazione dei prezzi del 2.5% con una diminuzione più sensibile nel quartiere di Foria, che ha una buona parte di <strong>offerta immobiliare </strong>caratterizzata da <strong>immobili</strong> di tipo ultrapopolare  (in particolare nella parte Rappresentata dalla zona Sanità) che negli anni scorsi erano acquistati da coloro che ricorrevano soprattutto al <strong>mutuo</strong>. </p>
<p>Oggi queste categorie sono in difficoltà, optano per l&#8217; <strong>acquisto</strong> e di conseguenza queste tipologie sono <strong>acquistate</strong> da <strong>investitori</strong> che si orientano su piccoli tagli da mettere a reddito. Per un monolocale si possono spendere intorno a 30 mila euro e si possono dare in <strong>affitto</strong> a 300 euro al mese. I prezzi infatti possono andare da 1200 a 2000 euro al mq. Le <strong>abitazioni</strong> più richieste sono quelle situate in via Foria dove ci sono <strong>abitazioni</strong> della prima metà del 1900 che si valutano a prezzi medi di 3000 euro al mq. Soluzioni più prestigiose sono acquistabili (quando si trova offerta sul mercato) in piazza Cavour dove ci sono stabili costruiti nei primi anni del 1900 e che possono arrivare a 3300 euro al mq. Si tratta di <strong>abitazioni</strong> apprezzate per lo più da un target medio alto, di professionisti che cerca in zona anche per acquistare l&#8217; <strong>immobile</strong> da destinare a studio professionale.   </p>
<p>Dal lato dell&#8217; offerta invece si riscontra un aumento della concentrazione sui  monolocali (12.2%), due locali (da 26.8% a 27.9%) e sui cinque locali (da 10.8% a 11.5%). </p>
<p><strong>Fonte: Ufficio Studi Tecnocasa</strong></p>
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		<title>Napoli. Il mercato immobiliare</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 03:05:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217; Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa ha analizzato l&#8217; andamento del mercato immobiliare partenopeo, quartiere per quartiere, nel primo semestre dell&#8217; anno. Nello speciale anche indicazioni sul trend domanda / offerta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/11/3napoli.jpg?9d7bd4" alt='napoli' class="left"/><strong>L&#8217; Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa ha analizzato l&#8217; andamento del mercato immobiliare partenopeo, quartiere per quartiere, nel primo semestre dell&#8217; anno. Nello speciale anche indicazioni sul trend domanda / offerta e sugli sviluppi urbanistici legati ai nuovi interventi in corso nella città. Nel corso del primo semestre del 2009 le quotazioni immobiliari di Napoli sono diminuite del 3.8%. </strong></p>
<p>Nelle zone centrali del <strong>capoluogo partenopeo</strong> si registra una contrazione delle <strong>quotazioni</strong> del 3.9 % che ha interessato in particolar modo le zone di Centro &#8211; Duomo e di Monteoliveto.</p>
<p>Nel<strong> Centro storico</strong> di Napoli, intorno al Duomo, le <strong>quotazioni</strong> delle <strong>abitazioni</strong> sono in ulteriore ribasso. La zona offre <strong>immobili</strong> dai tagli grandi, 150 &#8211; 160 mq che, <strong>da ristrutturare</strong>, costano intorno a 1500 euro al mq per arrivare a 2000 euro al mq se già <strong>ristrutturati</strong>. Si conta una buona presenza di <strong>investitori</strong>, quasi sempre napoletani, dal momento che ci sono numerose <strong>facoltà universitarie</strong> che insistono in zona. Con questa finalità si cercano soprattutto <strong>monolocali</strong> acquistabili a prezzi medi di  80 &#8211; 90 mila euro.</p>
<p>Su <strong>corso Umberto I, via Benedetto Croce e via San Gergorio Armeno</strong> si registra la presenza di <strong>soluzioni signorili, palazzi nobiliari</strong> con ingressi decorati, <strong>appartamenti</strong> da 200 &#8211; 400 mq con travi a vista di cui alcuni soggetti anche al  vincolo delle Belle Arti. Per una tipologia ristrutturata si possono toccare anche quotazioni di 4000 euro al mq.<br />
<span id="more-6159"></span><br />
Nella restante parte del quartiere ci sono <strong>immobili</strong> privi di ascensore, poco luminosi perché inseriti all&#8217; interno di vicoli, il cui stato di conservazione spesso è da migliorare. Ad acquistare in zona sono quasi sempre <strong>acquirenti</strong> alla ricerca di <strong>immobili</strong> da <strong>ristrutturare</strong> (quotati intorno a 1500 euro al mq) e <strong>investitori</strong> che affittano a studenti. Per un posto letto si spendono intorno a 150 &#8211; 200 euro al mese. Anche sul mercato delle <strong>locazioni</strong> si registra una diminuzione dei valori.</p>
<p>Nel quartiere di Monteoliveto si registra una contrazione delle <strong>quotazioni</strong> in particolare a <strong>Monteoliveto</strong>, mentre sono stabili nel quartiere Orefici. I prezzi di Monteoliveto, infatti, aveva raggiunto nel corso degli ultimi anni dei livelli elevati ragion per cui erano destinati a ridimensionarsi in seguito anche alla minore disponibilità di spesa dei potenziali <strong>acquirenti</strong>.</p>
<p>La zona si presenta comunque signorile, con tagli oltre i 100 mq, costruiti a partire dal 1600. Infatti essa sorge a cavallo tra il <strong>Centro storico e via Toledo</strong>. Ad <strong>acquistare</strong> in zona sono soprattutto professionisti che ne apprezzano la centralità ed il fatto che sia servita dalla metropolitana. Su via Monteoliveto e via Medina si possono toccare punte di 6000 euro al mq per le tipologie <strong>ristrutturate</strong> e signorili. Sul mercato delle <strong>locazioni</strong> si registra una buona domanda soprattutto per le soluzioni da <strong>affittare</strong> come ufficio.</p>
<p>Un mercato completamente diverso interessa invece la zona di <strong>Monteoliveto &#8211; Orefici </strong>che si presta di più per <strong>acquisti</strong> ad uso <strong>investimento</strong> dal momento che le quotazioni sono più contenute e si trovano facilmente tagli più piccoli come <strong>bilocali</strong> che hanno un buon ritorno in termini di <strong>investimento</strong>. Infatti nella zona è presente una buona domanda di <strong>abitazioni</strong> in <strong>affitto</strong> da parte di <strong>studenti universitari.</strong> Un posto letto oscilla intorno a 160 &#8211; 180 euro al mese. Le <strong>abitazioni</strong> più apprezzate sono quelle situate su corso Umberto dove ci sono soprattutto palazzi d&#8217; epoca. Nel quartiere Orefici sono in corso degli <strong>interventi di riqualificazione</strong> del quartiere per renderla più appetibile soprattutto per chi volesse intraprendere un&#8217; attività commerciale nella zona. </p>
<p>La macroarea che ha segnalato la contrazione più forte è stata quella di <strong>Flegrea &#8211; Fuorigrotta</strong> che ha visto una diminuzione dei prezzi nel quartiere di Pianura, in seguito alla diminuita disponibilità di spesa dei potenziali <strong>acquirenti</strong>, spesso famiglie che <strong>acquistano</strong> la<strong> prima casa</strong> oppure la sostituiscono. L&#8217; importo medio di <strong>mutuo</strong> richiesto è intorno a 130 &#8211; 150 mila euro.  Infatti le tipologie più ricercate sono stati i bilocali, acquistati da ragazzi più giovani, e i trilocali. Il quartiere è sorto a cavallo della fine degli anni &#8217;70 ed inizi degli anni &#8217;80, in parte con <strong>costruzioni abusive </strong>che sono state poi successivamente condonate.</p>
<p>Nelle zone più centrali (<strong>via Botticelli, via Empedocle</strong>) le <strong>quotazioni</strong> di <strong>soluzioni ristrutturate</strong> possono costare intorno a 2000 &#8211; 2100 euro al mq, mentre quelle <strong>da ristrutturare </strong>costano 1800 euro al mq. <strong>Mercato immobiliare</strong> e <strong>quotazioni</strong> simili anche per le <strong>abitazioni</strong> che si sviluppano nella parte del quartiere che confina con quello di Soccavo e che si sviluppa intorno a via Montagna Spaccata.</p>
<p>In aumento la domanda di coloro che cercano <strong>appartamenti</strong> in <strong>affitto</strong> perché non riescono ad <strong>acquistare</strong> e l&#8217; offerta di <strong>box</strong> da vendere sul mercato perché oltre ad averne costruiti negli ultimi anni, alcuni sono stati messi in vendita da chi aveva acquistato per investimento.<br />
<strong>(segue)</strong></p>
<p><strong>Fonte: Ufficio Studi Tecnocasa</strong></p>
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		<title>News Milano. Comunicazione urgente. È partita l&#8217; iniziativa &#8220;Comprar casa senza rischi&#8221;. Alleanza Comune &#8211; Notai per informare e tutelare i cittadini</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 13:40:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Incontri pubblici nelle nove zone cittadine e 1000 consulenze gratuite individuali con un notaio per affrontare con tranquillità l&#8217; acquisto della propria abitazione. La presentazione con gli assessori Verga e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2009/11/zil-comune-e-i-notai1.JPG' alt='milano' class="left"/><strong>Incontri pubblici nelle nove zone cittadine e 1000 consulenze gratuite individuali con un notaio per affrontare con tranquillità l&#8217; acquisto della propria abitazione. La presentazione con gli assessori Verga e Mascaretti</strong></p>
<p><strong>Consulenza specializzata e gratuita</strong> in tema di <strong>acquisto casa e mutuo</strong> negli studi di 225 <strong>notai</strong>, ma anche <strong>incontri pubblici gratuiti </strong>presso le sedi dei nove Consigli di Zona. Questa la nuova formula di <strong>Comprar casa senza rischi</strong>, iniziativa promossa dal <strong>Comune di Milano in collaborazione con il Consiglio Notarile di Milano.</strong></p>
<p>Ora è possibile prenotare online oltre 1000 appuntamenti di <strong>consulenza gratuita</strong> messi a disposizione dai <strong>notai di Milano e Lombardia fino al 27 novembre. </strong>Hanno illustrato l&#8217; iniziativa nel corso di una conferenza stampa l&#8217; Assessore alla Casa del Comune di Milano, Giovanni Verga, l&#8217; Assessore alle Aree Cittadine e Consigli di Zona del Comune di Milano, Andrea Mascaretti e il Presidente del Consiglio Notarile di Milano, Domenico de Stefano.<br />
<span id="more-6115"></span><br />
&#8220;L&#8217; iniziativa del Consiglio Notarile di Milano ha solo tre anni, ma è già adulta&#8221; ha affermato Giovanni Verga, Assessore alla Casa del Comune di Milano. &#8220;Infatti è pronta ad avvicinarsi ancora di più alle <strong>esigenze dei cittadini</strong> con degli incontri nelle sedi dei <strong>9 Consigli di Zona di Milano</strong>. L&#8217; Amministrazione Comunale si occupa del cittadino e trasferisce le sue competenze a portata di mano di chi ne ha bisogno. L&#8217; iniziativa dei notai, inoltre, rappresenta un momento di conforto e di garanzia per chi vuole <strong>comprare casa</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Abbiamo deciso di realizzare nelle zone questa iniziativa – spiega l&#8217; assessore alle Aree Cittadine e Consigli di Zona, Andrea Mascaretti – per andare incontro ai cittadini in un momento importante, come quello dell&#8217; <strong>acquisto della prima casa</strong>, confermando la nostra volontà di avvicinare l&#8217; <strong>amministrazione</strong> al <strong>cittadino</strong>. E proprio per l&#8217; importanza dell&#8217; iniziativa abbiamo voluto organizzare nove incontri informativi che si terranno contestualmente nei <strong>Consigli di zona</strong> per estendere il progetto in modo capillare su tutto il territorio, rendendolo accessibile al maggior numero di cittadini&#8221;.</p>
<p>Domenico de Stefano, Presidente del Consiglio Notarile di Milano, ha evidenziato che &#8220;i <strong>notai</strong> sono tradizionalmente al fianco dei cittadini in alcuni momenti fondamentali della loro vita. Fra questi l&#8217; <strong>acquisto della casa</strong> è senz&#8217; altro uno dei più delicati. È importante che i <strong>cittadini</strong> sappiano di poter ricevere dal <strong>notaio</strong> una <strong>consulenza specializzata e gratuita</strong> che li garantisce nel loro <strong>acquisto</strong>. Il <strong>notaio</strong> può far evitare le trappole più comuni e quindi far <strong>risparmiare tempo e denaro</strong>. Quest&#8217; anno, grazie al <strong>Comune di Milano</strong>, è stato possibile affiancare gli appuntamenti in studio a un incontro aperto presso i <strong>Consigli di Zona;</strong> come <strong>notai</strong> e pubblici ufficiali non possiamo che essere felici di partecipare a questa iniziativa, che contribuisce al riavvicinamento dei <strong>cittadini</strong> alle <strong>istituzioni</strong>&#8220;.</p>
<p>L&#8217; evento ha un sito dedicato dove i <strong>cittadini</strong> possono consultare le iniziative in programma, prenotare gli appuntamenti presso gli studi, porre quesiti, calcolare il costo dell&#8217; atto di <strong>acquisto</strong> e scaricare quattro guide di taglio divulgativo dedicate ai temi <strong>acquisto casa e mutuo </strong>elaborate dal <strong>Consiglio Nazionale del Notariato</strong>: &#8220;Mutuo informato&#8221;, &#8220;Prezzo &#8211; valore&#8221;, &#8220;La garanzia preliminare&#8221;, &#8220;Vivere in condominio&#8221;.</p>
<p>Aderiscono a <strong>Comprar casa senza rischi</strong> <strong>i notai di Milano, Lodi, Monza, Busto Arsizio e Varese.</strong></p>
<p><strong>Fonte: Comune di Milano</strong></p>
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