Legambiente dice No al Nucleare, Si al solare

nucleareAppuntamento ore 16.00 Piazza Dante a Trino per dire: “No al nucleare e alla riapertura dei vecchi impianti, si fonti rinnovabili ed efficienza energetica”. Dopo i blitz davanti alle vecchie centrali di Lazio e Campania, Legambiente raduna di nuovo il popolo No Nuke in Piemonte davanti alla ex centrale di Trino (Vc) per ribadire i motivi della contrarietà di un ritorno dell’atomo in Italia. Quella di domani sarà una vera e propria manifestazione che vedrà al fianco di Legambiente anche cittadini e rappresentanti di altre associazioni, comitati locali e esponenti politici del territorio contrari al programma del governo di ritornare a produrre nel Paese energia da nucleare. Il corteo partirà alle ore 16.00 da piazza Dante (stazione FF.SS), percorrerà corso Roma, Piazza Martiri della Libertà; corso Galileo Ferraris, viale fratelli Brignone, e la strada statale di Pontestura fino ad attraversare il ponte sul Po da dove si vede la centrale nucleare “Enrico Fermi”.
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Rinnovabili e nucleare due percorsi paralleli

nucleareProve di dialogo, in un Workshop organizzato da ISES Italia, per superare ogni contrapposizione ideologica su due fonti di energia complementari e necessarie per il nostro Paese. Il workshop organizzato da ISES Italia (International Solar Energy Society) a Roma. Si è trattato di un confronto “corale”, nel quale ISES ha dato spazio a tutte le voci in campo, sul reale rapporto che esiste tra le fonti di energia rinnovabile e il nucleare, sui costi economici e sociali di sviluppo di quest’ultimo, sul ruolo del Governo e dell’Industria. A parte la posizione di Gianni Silvestrini (Kyoto Club) che ha rifiutato l’ipotesi di percorsi paralleli («nucleare e fonti rinnovabili sono percorsi alternativi – ha detto - e questa è una realtà a livello mondiale») c’è stato sufficiente consenso sull’idea che le due fonti siano complementari e possano contribuire in modo integrato al soddisfacimento delle esigenze energetiche. Secondo un modello elaborato da Enea e CESI Ricerca, esposto al workshop da Giorgio Palazzi (direttore del Dipartimento “Tecnologie per l’energia, fonti rinnovabili e risparmio energetico” dell’Enea) la produzione di energia elettrica in Italia salirà dai circa 340 miliardi di kWh (TWh) del 2007 a 356 TWh nel 2020. Si tratta di una stima molto conservativa, visto che secondo TERNA già nel 2016 la domanda elettrica nazionale raggiungerà i 420 TWh in caso di ripresa economica, e di 389 TWh in caso di sviluppo contenuto.
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