Calabria: piano casa, soddisfazione dell’assessore Tripodi per l’approvazione della legge
Il programma di edilizia sociale approvato dal Consiglio regionale rappresenta una novità senza precedenti per la Calabria”. Lo ha affermato l’assessore regionale al Governo del Territorio, Michelangelo Tripodi, a proposito del via libera dato ieri dall’Assemblea al Piano per la casa. “Una straordinaria novità. In particolare occorre sottolineare - ha aggiunto Tripodi - gli aspetti più qualificanti del provvedimento: l’intervento concreto a favore delle fasce sociali più deboli (giovani coppie, studenti universitari, anziani, lavoratori extracomunitari e ragazze madri) a cui vengono riservate quote consistenti di alloggi in proprietà e in locazione; il finanziamento straordinario per l’abbattimento delle barriere architettoniche rivolto a favore dei disabili e svantaggiati; la priorità strategica assegnata al finanziamento di programmi attuativi che prevedono interventi di recupero, ristrutturazione e riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, con riferimento particolare a quello insediato nei centri storici urbani e nelle aree degradate”.
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Gli sfratti per le famiglie più disagiate riprenderanno il 15 ottobre ed il Governo ha solo annunciato che conosce il problema.Gli sfratti per morosità stanno aumentando in maniera esponenziale ed il governo taglia del 60% il fondo di sostegno alla locazione. I livelli degli affitti continuano ad aumentare al pari dell’evasione fiscale ed al mancato rispetto delle regole sulla locazione ed il Governo non convoca neanche il tavolo per rinnovare la convenzione nazionale sugli affitti concordati. Ecco il piano casa del Governo ! Mentre da un lato si annunciano fantasmagorici piani casa di la da venire, gli atti veri e non le chiacchiere sono questi: - con la Finanziaria per il 2009 vengono ridotti ulteriormente i fondi destinati al sostegno delle famiglie in affitto a basso reddito. Mentre gli affitti dal 2000 al 2008 sono aumentati di oltre l’80%, lo stanziamento è passato dai 311 milioni di Euro (Finanziaria 2000) a 110 milioni di Euro (previsione per il 2011). Cifra assolutamente insignificante per le circa 200.000 domande ammissibili presentate ai Comuni; - il 15 ottobre scade la proroga degli sfratti per le famiglie più disagiate (anziani, rotatori di handicap, malati terminali, famiglie numerose). Migliaia di famiglie in condizioni disperate che potevano forse avere una alternativa alloggiativi con i 12.000 alloggi, da recuperare o costruire, finanziati con i 550 milioni stanziati dalla Finanziaria per il 2008. Non una posta di bilancio generica, ma soldi destinati ad interventi già individuati fisicamente dai Comuni. Ma questi sono stati sottratti per un ancora fumoso piano casa ! Sui provvedimenti da adottare per salvaguardare la dignità di queste famiglie dopo il 15 ottobre, il Governo tace.
Italia: 650.000 nuovi poveri chiedono una casa pubblica. Piano casa del Governo: priorità all’acquisto e all’affitto di mercato. L’emergenza abitativa non rappresenta un problema solo italiano. La dismissione del patrimonio abitativo pubblico, il disimpegno economico dei Governi e l’affidamento ai mercati per l’affitto è un tratto comune in Europa. Invertire questa tendenza è l’obiettivo della giornata internazionale degli inquilini che vede impegnato il SICET con iniziative in Italia e a Bruxelles in un convegno al Parlamento Europeo. Nel nostro Paese, le richieste di un alloggio pubblico, l’aumento degli sfratti per morosità, 110 mila richieste di esecuzione, gli affitti in crescita dell’8 % nel biennio, nonostante il calo del mercato immobiliare e la diminuzione del 60 % ,tra il 2000 e il 2008, dei contributi agli inquilini sono gli indicatori inequivocabili di un continuo allarme.
Il sistema delle costruzioni al centro del disegno strategico che, dal Piano Casa dei 20.000 alloggi puo` portare al traguardo delle 100 citta` con oltre 100.000 abitazioni. E` questo lo scenario delineato in un documento dell`Ance, che illustra le potenzialita` del Piano Casa alla luce di un pieno coinvolgimento delle imprese di costruzioni nella promozione e nella realizzazione degli investimenti, utilizzando gli strumenti finanziari previsti come leva per coinvolgere nuovi e maggiori finanziamenti.
“A questo tavolo sono riunite oggi, per la prima volta, tutte le principali sigle degli operatori delle costruzioni, che hanno fortemente condiviso il varo da parte del Governo del Piano nazionale di edilizia abitativa e hanno deciso di accordarsi per contribuire in modo decisivo alla sua rapida e efficace attuazione” Con queste parole il presidente dell`Ance Paolo Buzzetti ha aperto la conferenza stampa congiunta che si e` svolta nella sede dell`Associazione nazionale costruttori e alla quale hanno preso parte Luciano Caffini (presidente Ancab-Legacoop), Romano Galossi (Ancpl-Legacoop), Giuseppe Venturelli (presidente Federabitazione-Confcooperative) e Fabrizio Marchi (presidente Aniem), rappresentanti delle Associazioni che - assieme a Agci Abitazione e Federlavoro e Servizi Confcooperative - hanno aderito al Protocollo d`intesa sostenuto e promosso dall`Ance e mirato alla realizzazione del Piano casa. Un incontro nel corso del quale gli operatori del settore hanno dimostrato la chiara determinazione a svolgere un ruolo da protagonisti nella concreta messa in campo di un progetto atteso da lungo tempo, che non si limita a prevedere la costruzione di nuovi alloggi per le fasce deboli della popolazione ma punta in senso piu` ampio alla riqualificazione e al rilancio di interi “pezzi“ di citta`. “Una duplice e importante sfida - ha spiegato il presidente Buzzetti - alla quale abbiamo deciso di rispondere unendo le nostre forze e competenze, che intendiamo mettere a disposizione di Regioni e Comuni con il preciso obiettivo di garantire la realizzazione di interventi di qualita`. Vogliamo, cioe`, essere interlocutori privilegiati e insieme garanti della costruzione e della successiva gestione di residenze moderne, costruite con la massima attenzione alla sicurezza, al risparmio energetico, alla mobilita` sostenibile”.
Si terra` a Roma oggi, 17 settembre alle ore 11, nella sede dell`Associazione nazionale dei costruttori, in via Guattani 16. Il presidente dell`Ance Paolo Buzzetti presentera` le stime elaborate dall`Associazione nazionale dei costruttori sia sulla mole di risorse, sia pubbliche che private, attivabili dal Piano Casa varato dal Governo, sia sul numero di abitazioni potenzialmente realizzabili sull`intero territorio nazionale. Nel corso dell`incontro, verranno illustrate le proposte degli operatori delle costruzioni per l`efficace realizzazione degli obiettivi posti dal Piano Casa non solo sul fronte della costruzione di nuove abitazioni ma anche su quello, non meno importante, della riqualificazione di interi pezzi di citta`.
Questo il commento del Segretario della CISL Renzo Bellini e quello del SICET (sindacato inquilini) Guido Piran dopo l’annuncio del Ministro delle Infrastrutture della prossima presentazione del Piano Casa.
Contribuire concretamente alla rapida e efficace operativita` del nuovo Piano nazionale di edilizia abitativa varato dal Governo. E`questo l`obiettivo del documento Ance disponibile (`Sull`attuazione del Piano casa. Il contributo dell`Associazione nazionale costruttori edili`), che contiene, oltre a una lettura critica dei contenuti e dei numerosi elementi di novita` del provvedimento (disciplinato dall`art.11 del dl 112/2008), ipotesi di azione per la messa in campo dei programmi. Programmi che prevedono non solo la realizzazione di alloggi per le fasce piu` deboli della popolazione, che mirano quindi ad affrontare e risolvere i problemi abitativi di quella parte di popolazione che per trent`anni ha sofferto di una immotivata disattenzione, ma anche progetti piu` ampi per la trasformazione urbana e il complessivo miglioramento della qualita` della vita nelle citta`. Il Piano casa rappresenta insomma per il Paese un risultato di grande importanza sul fronte sia sociale che economico, risultato che e`stato possibile ottenere anche grazie all`impegno e al decisivo contributo di idee e di proposte fornito dall`Ance al Governo nella fase di definizione del provvedimento. Riflessioni che, nel documento messo a punto dall`Associazione costruttori, vengono declinate a livello concreto e operativo, con l`obiettivo di individuare e definire le piu`efficaci linee di intervento per la realizzazione del Piano, sia sotto il profilo della governance che delle modalita`di partecipazione e del ruolo che saranno chiamati ad assumere gli operatori privati nell`attuazione delle iniziative.
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