Confedilizia: no alla determinazione degli estimi catastali da parte dei comuni

estimi Il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato: “La nostra costanza nella difesa dello Stato di diritto è stata ancora una volta premiata. Siamo stati coperti di improperi, più o meno velati, da uomini del passato Governo quasi non sapessimo né leggere né scrivere. In più, si sono fino all’ultimo portati avanti provvedimenti attuativi anche afferenti il personale come per mettere il nuovo Governo davanti ad un fatto compiuto. Ora, però, il Tar ha fatto giustizia e il diritto ha ancora una volta trionfato. Il Governo Berlusconi ha ora le mani libere per rimettere le cose a posto e ridare tranquillità agli italiani così come alle strutture catastali. Spiace solo per il tempo e le risorse perse e fatte perdere anche ai Comuni, fino all’ultimo illusi. La riforma del Catasto in senso reddituale, per il quale si è pronunciato, insieme all’on. Fini, anche il candidato Premier della coalizione che non a caso gli
italiani hanno premiato, on. Berlusconi, può essere ora condotta in un quadro di chiarezza
e trasparenza, senza l’aberrazione di Comuni che avrebbero dovuto fissare – secondo il Governo Prodi e il Ministro Visco – la base imponibile della loro maggiore imposta.
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Confedilizia:”Risparmio energetico, lo Stato è criminogeno”

Confedilizia:"Risparmio energetico, lo Stato è criminogeno"Fare il punto sulla vigenza delle norme relative al risparmio energetico (e stabilire, in particolare, quali esattamente esse siano), è roba - direbbe un giovane - “da suicidio”. In argomento, dilaga il dilettantismo e la superficialità: si prende il D. Lgs. 192/’05 in materia (al più, con le modifiche ad esso apportate nel 2006) e se ne predica la validità per tutta Italia. Invece, magari fosse realmente così: la situazione, infatti, è del tutto diversa.
Intanto, non sono ancora state emanate - ad oggi - le “Linee guida nazionali” della materia (che il Governo avrebbe dovuto emanare addirittura entro il febbraio 2006) e viviamo, quindi, in regime provvisorio. Che sarebbe niente, se si trattasse - in tutto - di chiamare “attestato di qualificazione energetica” quello che in regime definitivo si chiamerà “attestato di certificazione energetica”.
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