Agevolazioni prima casa con termini triennali

prima casaI termini per revocare le agevolazioni richieste per l`acquisto della prima casa non subiscono la proroga biennale prevista dall`articolo 11 della legge n. 289/2002 (condono fiscale); l`eventuale revoca di queste agevolazioni deve pertanto essere richiesta dall`ufficio nel termine triennale previsto dall`articolo 76 del dpr n. 131/1986. La conferma arriva dalla Commissione tributaria regionale del Lazio, che nella sentenza n. 58/35/08 ha rafforzato e ampliato le conclusioni gia` espresse nella sentenza n. 491/1/07. In questo nuovo giudicato, il collegio, rifacendosi alla precedente decisione, aggiunge anche che la proroga biennale ai termini d`accertamento, cosi` come prevista dal citato comma i dell`articolo 11 della legge n. 289/2002, e` illegittima; infatti, questa viola le disposizioni del comma 3 dell`articolo 3 della legge n. 212/2000 (statuto del contribuente), il quale dispone che per gli accertamenti d`imposta i termini di prescrizione e di decadenza non possono essere prorogati. La Ctr, dopo aver aggiunto che eventuali deroghe alla legge n. 212/2000 dovevano essere espressamente previste anche nel comma 1-bis dell`articolo 11 della legge n. 289/2002, cosi` come in effetti e` stato fatto per il comma 1, passa quindi a esaminare il significato letterale di questo comma 1-bis, e comparandolo con il precedente comma 1 ne rileva la diversita` contenutistica. Il collegio regionale precisa che con la proroga prevista solo dal comma 1 si introduce una disciplina divergente dall`ordine normativo esistente, e quindi essa e` di «stretta interpretazione» quando il legislatore pone un`eccezione, in sostanza, e` come se dicesse «fuori da questi casi io voglio il contrario» e cio` esclude qualsiasi interpretazione analogica.
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Sistema bancario: riunione comitato interministeriale

sistema bacaSi è riunito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sotto la presidenza del Ministro Tremonti, il Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio (CICR).
Il Comitato ha assunto tre delibere di carattere generale in tema di: sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie, partecipazioni detenibili dalle banche e dai gruppi bancari, attività di rischio delle banche nei confronti di soggetti collegati. Con la prima delibera il CICR dà attuazione all’art. 128-bis del Testo unico bancario (TUB) che prevede l’introduzione di sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie nei rapporti con la clientela, cui le banche e gli intermediari finanziari sono tenuti ad aderire. La disciplina individua criteri di svolgimento delle procedure che favoriscono la rapidità, l’economicità e l’effettività della tutela senza pregiudicare per il cliente il ricorso, in qualunque momento, a ogni altro mezzo di difesa previsto dall’ordinamento; viene definita la composizione dell’organo decidente improntata a garantirne l’imparzialità e la rappresentatività; si configura un contributo della Banca d’Italia al funzionamento del nuovo sistema a garanzia del conseguimento degli obiettivi fissati in materia dal TUB.
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ll nucleare? incidente da poco! Scajola minimizza incidente Tricastin

nucleare Legambiente: “Il Ministro prende seriamente solo le catastrofi?” “Minimo pericolo? Irrilevante? Il Ministro Scajola lo vada a dire agli operai rimasti contaminati, agli abitanti e agli agricoltori della zona vicina alla centrale, ai quali è stato vietato di bere e utilizzare l’acqua dei fiumi circostanti”. Così Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, commenta le dichiarazioni del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, a proposito degli incidenti alla centrale nucleare francese di Tricastin. “Non vorremmo che per Scajola rilevante sia solo una catastrofe ambientale come quella di Chernobyl – continua Ciafani – uno degli incidenti più spaventosi mai accaduti, le cui conseguenze sanitarie sono ancora oggi sotto gli occhi di tutti . La tecnologia nucleare disponibile attualmente è antieconomica e insicura e alcuni Paesi lo hanno capito e stanno agendo di conseguenza. Un esempio su tutti – conclude Ciafani – quello della Germania che sta dismettendo le sue centrali grazie a una politica energetica fortemente orientata verso una maggiore efficienza e un forte sviluppo delle rinnovabili. E’ questa la strada da seguire, se il ministro Scajola non crede a noi chieda al suo collega tedesco”.

www.legambiente.it

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Sicet: “Il Piano casa del governo toglie le case agli sfrattati”

sfrattiPiano casa: il maxiemendamento del governo toglie le case agli sfrattati, Il SICET: comportamento vergognoso!
Balletto tragicomico sulla pelle dei cittadini più deboli: gli sfrattati anziani, handicappati, famiglie monoreddito con figli. Infatti il maxiemendamento presentato dal governo alla Camera, nella conversione in legge del decreto 112, ha rimesso i 544,50 milioni di euro nel generico fondo per un Piano casa che di sociale non ha nulla, togliendoli così dalla destinazione originaria: dare casa agli sfrattati. Ma di balletto proprio si tratta. Infatti i soldi c’erano nel testo iniziale. Poi in commissione della Camera sono stati tolti, lasciandoli finalizzati per le 12.000 abitazioni che regioni, comuni e IACP avevano già inserito nei propri programmi di edilizia pubblica. E ora botto finale. I 544,50 milioni di euro sono ritolti agli sfrattati che con questo atteggiamento del governo dovranno arrangiarsi.
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L’ASPPI vuole adottare un ruolo propositivo nelle politiche abitative

L«L’abolizione dell’Ici per l’edilizia sociale – afferma il presidente nazionale dell’Asppi Luigi Ferdinando Giannini - è un risultato che ci vede partecipare alla soddisfazione di Federcasa, poiché si tratta di una misura che abbiamo sempre appoggiato nelle diverse sedi istituzionali. Il ruolo di un’associazione della piccola proprietà immobiliare che si propone di essere autorevole e rappresentativa, non può essere solo quello di promuovere le istanze collegate agli interessi dei propri iscritti, ma deve anche perseguire l’intento di sostenere tutti quei progetti idonei a normalizzare e far progredire il settore immobiliare».
Anche di questo si è parlato a Roma, presso la Sala convegni dell’Hotel Forum, quando si è riunita l’Assemblea Nazionale di Federcasa-Confservizi per discutere, fra l’altro, il Decreto Legge n. 112 varato dal Governo il 25 giugno 2008 ed in particolare l’articolo 11 relativo al piano casa e l’articolo 13 sulle misure per valorizzare il patrimonio residenziale pubblico.
Oltre all’Asppi hanno partecipato ai lavori l’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, le Organizzazioni Sindacali Confederali, il Cnel, ed alcuni parlamentari.
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Piemonte: tavolo trasparenza nucleare

atomo“Abbiamo ottenuto i pareri favorevoli dalla Commissione nazionale per la valutazione d’impatto ambientale per i progetti di Saluggia e di Trino. Ora però il ministro deve essere sollecito nella firma dei decreti”: l’assessore regionale all’Ambiente, Nicola de Ruggiero, terminata il 17 luglio la riunione del tavolo di trasparenza per la dismissione del parco nucleare piemontese, ha chiesto al Governo, assente anche se puntualmente invitato, di sostenere in modo preferenziale le procedure di decomissioning e messa in sicurezza dei siti che hanno registrato una sensibile accelerazione negli ultimi mesi. “Oggi possiamo dire che stiamo andando avanti in modo spedito - ha aggiunto de Ruggiero - grazie anche al lavoro prezioso, al costante impegno e allo scambio di informazioni che abbiamo attuato all’interno delle nostre riunioni. Registriamo positivamente l’accelerazione dei programmi di Sogin. Inoltre, l’avvio del decomissioning di Bosco Marengo è previsto per i prossimi giorni e si concluderà entro il 2009, per Trino si prevede il termine dello smantellamento e del condizionamento dei rifiuti entro il 2013, tra il marzo 2010 e dicembre 2011 tutto il combustibile presente in Piemonte verrà trasferito in Francia per il suo riprocessamento.
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Piemonte: la regione aiuterà la Campania per lo smaltimento dei rifiuti

rifiutiLa Regione Piemonte ha dichiarato il 3 luglio al ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, la propria disponibilità ad aiutare la Campania, accogliendo una parte dei rifiuti di Napoli. L’assessore all’Ambiente, Nicola de Ruggiero, si interfaccerà con il sottosegretario Guido Bertolaso per la gestione degli aspetti logistici e tecnici. “Lo consideriamo - ha commentato la presidente Mercedes Bresso - un gesto doveroso dal punto di vista istituzionale e per l’interesse dell’Italia, nonché un segno di solidarietà nei confronti di nostri concittadini che stanno vivendo una drammatica situazione d’emergenza che, con il caldo, non può che peggiorare. L’Amiat di Torino e il Consorzio del Monregalese, come avevano già fatto in passato, hanno riconfermato ancora una volta la loro apertura a ricevere e gestire i rifiuti campani”. “Se i presidenti delle Province coinvolte dimostrassero delle rimostranze ad accettare questa soluzione solidale - ha puntualizzato Bresso - allora suppongo che sarà necessario che il Governo adotti un decreto in tal senso: in quanto presidente di Regione potrei stabilire con decreto uno spostamento tra Province piemontesi, ma non di accettare rifiuti da altre Regioni”.
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Vivere in condominio: la proprietà esclusiva e la proprietà comune

vivere in condominioSono parti di proprietà esclusiva quelle riservate all’uso ed al godimento di uno qualsiasi dei condomini, sono al contrario di proprietà comune, se il contrario non risulta dal titolo di proprietà, tutte quelle parti necessarie all’uso comune del fabbricato; esistono infine le parti del fabbricato che, pur essendo di proprietà comune sono di uso esclusivo, possono cioè essere riservate all’uso ed al godimento di uno solo dei condomini. L’art. 1117 del Codice Civile elenca le porzioni del fabbricato che sono comuni in mancanza di indicazione contraria; altri locali o spazi, oltre quelli elencati dall’art. 1117 possono essere dichiarati comuni, ma ciò deve, inequivocabilmente risultare dall’atto di acquisto o dal Regolamento di condominio. È buona norma prima di sottoscrivere il rogito di acquisto farsi mostrare il Regolamento e verificare eventuali esclusioni dalle proprietà comuni. Se talune indicazioni appaiono troppo generiche o imprecise non abbia timore di chiedere un sopralluogo, eventualmente in presenza dell’Amministratore per una ricognizione delle parti dichiarate comuni o di chiedere chiarimenti al suo notaio.
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Sempre più unite le associazioni di categoria: Anama Fimaa e Fiaip

tre presidentiRoma riunisce le tre associazioni di categoria Fimaa, Fiaip ed Anama che accolgono con un abbraccio il neo eletto presidente nazionale della Fimaa, Bruno Paludet. Agente immobiliare friulano operante in Pordenone, Pludet ha fatto la sua prima uscita istituzionale accompagnato dal neo direttore Asciolla, funzionario della Confcomercio nazionale.

I tre presidenti nazionali rappresentano l’unico strumento associativo riconosciuto dal governo, che per il biennio 2008 - 2009 sarà guidato proprio da Paludet, in base all’accordo di turnazione che ha già visto al vertice la Fiaip con Luciano Passuti. Dal 2010 la presidenza della Consulta passa all’ANAMA (Nella Foto: Paolo Bellini, Anama; Bruno Paludet, Fimaa e Franco Arosio, Fiaip di fronte agli uffici della Presidenza del Consiglio in occasione dell’incontro di Consulta nazionale)

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Se uno solo dei condomini installa l’ascensore può beneficiare del 36% della detrazione irpef

ascensore La detrazione per l’istallazione non deliberata dall’assemblea ma autorizzata dal Comune spetta solo in relazione alla spesa imputabile in base alla tabella di ripartizione millesimale. Il condomino che a sue spese installa un ascensore nel cavedio condominale senza l’autorizzazione dell’assemblea, ma che ha ricevuto il preventivo nulla osta del Comune, può beneficiare della detrazione Irpef del 36 per cento. Si tratta infatti di un intervento di manutenzione straordinaria e finalizzato all’eliminazione delle barriere architettoniche. L’agevolazione è però fruibile solo relativamente alla quota parte di spesa a lui imputabile sulla base della tabella condominiale di ripartizione millesimale. Questo, in sintesi, il parere fornito dall’agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 264/E del 25 giugno. Nel dettaglio, il contribuente interpellante ritiene di poter beneficiare dello sconto Irpef, poiché l’intervento non arrecherà alcun danno ai condomini, anzi gli stessi potranno goderne, in regime di comunione aperta. Inoltre, essendo unico condomino committente dell’appalto per la costruzione dell’ascensore, gli spetterebbe - sostiene - la detrazione fino al limite di 48mila euro.
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Bari: Onu e comune insieme per la sicurezza urbana

onuIl Comune di Bari ha stipulato il 19 giugno con l’UNICRI - Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia - un Protocollo d’Intesa finalizzato a creare un parterariato stabile teso alla realizzazione di interventi in materia di sicurezza urbana e prevenzione della criminalità. A firmarlo sono stati il sindaco di Bari Michele Emiliano e il direttore dell’UNICRI Sandro Calvani, alla presenza del Prefetto di Bari Carlo Schilardi. L’intesa, promossa dall’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata del Comune di Bari, sancisce un momento di grande prestigio per la Città, trattandosi del primo accordo operativo in Italia tra un organo delle Nazioni Unite e un’Amministrazione Comunale. In particolare l’accordo prevede l’avvio di una collaborazione stabile e continuativa, della durata di tre anni, tra il Comune di Bari e l’UNICRI, finalizzata allo studio e alla ricerca, nonché al sostegno scientifico nell’elaborazione di interventi progettuali in materia di sicurezza urbana a prevenzione della criminalità.
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Nucleare: non perdiamo tempo dietro a questioni astratte. Facciamo concreti investimenti in settori verso i quali sta andando tutta Europa.

energia nucleare Possibile che l’Italia sia sempre la cenerentola su tutto? e soprattutto sull’energia solare? Si discute molto, in questi giorni, in merito alla questione dell’utilizzo delle centrali nucleari nel nostro Paese. “Al di là di ogni posizione ideologica, l’utilizzo del nucleare, oltre a sollevare gravi problemi di sicurezza, presenta rilevanti problemi di carattere economico” – sostiene Rosario Trefiletti, Presidente della Federconsumatori. Nell’arco di 6-8 anni, infatti, il costo dell’uranio raggiungerà cifre elevatissime, così come lo smaltimento delle scorie radioattive. Se si vuole parlare di nucleare, il vero futuro sul quale investire, in questo campo, è rappresentato dalla “fusione nucleare” e non dalla “fissione nucleare” dell’uranio. Invece di sprecare tante energie e risorse “cambiando la rotta verso l’atomo”, sarebbe opportuno privilegiare gli investimenti a favore delle fonti alternative di energia. L’energia eolica sta infatti assumendo un carattere sempre più rilevante ed ha registrato, negli ultimi anni, una crescita rapidissima che ha portato l’Europa al ruolo di leader mondiale nello sviluppo di tale fonte energetica.
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