Ristrutturazione case: +12% di domande in Sardegna

ristrutturazioniIn Sardegna crescono a doppia cifra le domande pervenute all’Agenzia delle Entrate per beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per i lavori di ristrutturazione edilizia. Nel mese di luglio si e’ registrato un incremento del 12,66%, rispetto al mese precedente, di richieste inviate al Centro operativo di Pescara. Il risultato sardo, secondo solo a quello registrato in Friuli Venezia-Giulia, si pone in controtendenza al dato nazionale, che vede una flessione in 11 regioni su 20 (fino al -26% della Calabria) per un decremento medio dello 0,4%. Da gennaio a luglio 2008 sono state 2.670 le comunicazioni di inizio lavori inviate dai contribuenti sardi, di cui mille dalla sola provincia di Cagliari, per ottenere il beneficio fiscale. In base alla normativa (legge 449 del 1997 e successive modifiche) e’ infatti possibile detrarre dalle imposte sui redditi il 36% della spesa sostenuta e fruire dell’aliquota Iva agevolata del 10%.

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Gli immobili se commercializzati non hanno diritto all’eco-bonus

fotovoltaicoLa detrazione del 55 per cento prevista per gli interventi di riqualificazione energetica spetta esclusivamente a chi utilizza i beni, anche se strumentali, non a chi li commercializza. Il lavori di riqualificazione energetica effettuati su un immobile merce non possono beneficiare dell’agevolazione fiscale prevista dalla Finanziaria 2007. Questo il parere dell’agenzia delle Entrate, espresso con la risoluzione n. 303/E del 15 luglio, che risponde a un interpello con il quale si chiede se una ditta di costruzioni può usufruire dello sconto Irpef previsto dalla Finanziaria 2007 (articolo 1, comma 344, della legge 296/2006), per un immobile che intende ristrutturare e poi rivendere. La norma in questione prevede la detrazione di imposta del 55% per interventi riguardanti impianti di riscaldamento, finalizzati al conseguimento di un maggior risparmio energetico, effettuati, su edifici già esistenti, entro il 31 dicembre 2007, termine prorogato dalla Finanziaria 2008 al 31 dicembre 2010.
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Agenzia delle entrate: l’alto rendimento non basta per il bonus energetico

bonus fonti rinnovabiliPer le spese connesse, sì alla detrazione del 55% solo con l’ok del tecnico abilitato. Se pur ad alto rendimento, solamente gli impianti di climatizzazione invernale espressamente previsti dalla legge usufruiscono della detrazione del 55% per le spese relative a interventi di risparmio energetico; mentre per le spese connesse dovrà essere il tecnico abilitato a stabilire quali sono strettamente inerenti all’intervento e quali invece possono rientrare nelle più generali spese di ristrutturazione edilizia che sono invece agevolate al 36 per cento. È questo in sintesi quanto chiarito dall’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 283/E del 7 luglio 2008, in risposta a un contribuente che, in procinto di acquistare una casa da ristrutturare, chiedeva se poteva usufruire della detrazione del 55% non solo per l’impianto in sé ma anche per tutte le spese connesse, a partire dallo smaltimento dei materiali fino alla tinteggiatura delle pareti se danneggiate dalla posa in opera dell’impianto. In particolare, l’Amministrazione finanziaria rammenta che, per usufruire della detrazione del 55% per l’istallazione di impianti di climatizzazione invernale, devono sussistere due condizioni fondamentali: la prima è che questi siano istallati in sostituzione, integrale o parziale, di impianti preesistenti; la seconda, che tali impianti rientrino nelle tipologie indicate dalla norma, ossia caldaie a condensazione, impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia. Pertanto non possono usufruire dell’agevolazione fiscale i contribuenti che installano sistemi di climatizzazione invernale in edifici che ne erano sprovvisti, né quelli che sostituiscono i vecchi sistemi di riscaldamento con altri che, se pur ad alto rendimento, non rientrano nelle categorie indicate.
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Manovra finanziaria 2008: Ancora tre anni di “garanzia” per il 36 e il 55 per cento

ristrutturazioni,Manovra finanziaria 2008: Ancora tre anni di "garanzia" per il 36 e il 55 per centoNon perdono appeal le detrazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico

Proroga triennale delle agevolazioni tributarie in favore di chi effettua interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica di immobili esistenti. Agevolazioni che si traducono in detrazioni d’imposta, rispettivamente del 36% e del 55% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2010 per i suddetti lavori. Proroga fino al 2010 anche dell’applicazione dell’aliquota Iva del 10% per le relative prestazioni di servizi.

La conferma e l’estensione temporale dei due benefici fiscali sono parte integrante del “pacchetto” di disposizioni in materia di entrate contenute nel disegno di legge finanziaria per il 2008 che, nel suo iter istituzionale, è da oggi all’esame del Senato.
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