Umbria: presentato il piano gestione rifiuti

rifiuti Riduzione della quantità dei rifiuti prodotti, incremento della percentuale di raccolta differenziata, superamento della centralità delle discariche con la conseguente chiusura del ciclo dei rifiuti, anche attraverso il raggiungimento dell’autosufficienza impiantistica. Sono i punti fondamentali del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti della Regione Umbria, presentato oggi a Perugia, all’Auditorium Santa Cecilia, nel corso del primo dei quattro incontri territoriali organizzati nell’ambito degli “ATO” umbri dall’assessorato regionale all’Ambiente per illustrare ed approfondire i contenuti del documento. Oltre all’assessore regionale all’ambiente Lamberto Bottini, sono intervenuti il sindaco del Comune di Perugia, Renato Locchi, il presidente di “ATO2” e vicesindaco di Perugia, Nilo Arcudi. “Il nuovo Piano regionale dei rifiuti preadottato dalla Giunta regionale – ha detto l’assessore - garantirà all’Umbria una gestione che la allontanerà da situazioni di emergenza, assicurandone l’autosufficienza e la qualità ambientale in linea con la direttiva europea ancora in fase di approvazione.
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Piemonte: meno rifiuti, più raccolta differenziata

rifiutiI piemontesi producono sempre meno rifiuti e fanno crescere la raccolta differenziata, che supera la soglia simbolica di un milione di tonnellate grazie all’impegno dei cittadini e degli enti locali. Nel consuntivo sui dati 2007, elaborato dall’assessorato regionale all’Ambiente, i numeri parlano chiaro: a testa ogni anno -6 kg di produzione totale di rifiuti, +21 kg di raccolta differenziata, -27 kg. di rifiuti in discarica. In termini assoluti sono state prodotte quasi 2,27 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, e di questi 1,02 milioni sono di raccolta differenziata, destinate al riutilizzo, al riciclaggio e al recupero. Rispetto al 2006 la produzione complessiva risulta essere stabile, pur in presenza di un incremento di 50.000 abitanti, mentre sono state avviate a smaltimento 1.243.000 tonnellate (-7,5%) e la differenziata ha avuto un incremento di poco superiore alle 100.000 t (+11%), attestandosi a quota 1.030.000. “La raccolta differenziata - osserva l’assessore Nicola de Ruggiero - raggiunge così il 45,3% superando il traguardo nazionale del 45% previsto dalla legge finanziaria per il 2008, obiettivo raggiunto con un anno d’anticipo. Il merito va principalmente all’impegno costante dei cittadini piemontesi e al sistema degli enti locali, che sulla gestione dei rifiuti ha maturato in gran parte un’attenzione e una professionalità determinanti per raggiungere il livello attuale. E’ un segno preciso della volontà di salvaguardare le risorse che abbiamo a disposizione che, come sappiamo, non sono infinite.
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