Milano città piu’ sorvegliata d’Europa
Entro il 2009 vi sara’ un incremento del 70 % degli “occhi” elettronici. I MILITARI FANNO PERCEPIRE UNA MAGGIORE SICUREZZA. Settore in rapida espansione: incremento dell’attivita’ imprenditoriale del 2,6 % nell’ultimo anno. Il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici accoglie favorevolmente la scelta del Sindaco Letizia Moratti di intervenire, con sei ordinanze - accompagnate da un piano di sostegno sociale - sui temi “caldi” del disagio milanese: droga, alcol, prostituzione, graffiti, vandalismo, accattonaggio: “Le ordinanze fissano confini chiari all’illegalità e indicano l’individuazione di una precisa rotta - la tutela della legalita’- da parte dei pubblici amministratori di Milano; una rotta che condividiamo pienamente”. L’azione relativa alla sicurezza ed alla lotta al degrado viene supportata da un sistema di controllo, che poggia su uomini e tecnologie assieme; un sistema che pone Milano all’avanguardia in Europa.
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L’accordo siglato dal Sottosegretario Davico consente ora di firmare protocolli d’intesa con le Prefetture. Anche i Comuni di dimensioni minori potranno sottoscrivere intese con le Prefetture per avviare piani coordinati di controllo per la sicurezza. E’ questo il senso del protocollo siglato a Mogliano Veneto, a margine dell’8° Conferenza nazionale dei piccoli comuni dell’Anci, tra la stessa associazione ed il ministero dell’Interno, rappresentato dal sottosegretario Michelino Davico. Le novità introdotte dal decreto-legge 92 del 2008 consentono infatti ai sindaci di adottare ‘provvedimenti anche contingibili ed urgenti al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minaccino l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana’. L’accordo siglato a Mogliano Veneto consente ora di firmare protocolli d’intesa con le Prefetture per attivare piani coordinati in materia di sicurezza, anche nei comuni con meno di cinquemila abitanti. Sono inoltre previste sperimentazioni nelle Unioni di comuni, mentre l’Anci si impegna a sostenere tecnicamente la gestione delle funzioni di polizia locale. «Il Protocollo – ha affermato il Sottosegretario all’Interno Michelino Davico – rientra all’interno di un percorso per rendere il Paese più sicuro. Dopo l’affermazione dei patti territoriali sulla sicurezza, riferiti soprattutto alle grandi aree urbane, verrà consolidato un ulteriore impegno affinchè la sicurezza possa essere garantita anche nelle piccole comunità».
Il piano per la sicurezza della Capitale è stato firmato in Prefettura. Oltre al Presidente Marrazzo, presenti alla firma del Patto per Roma Sicura il Ministro degli Interni Maroni, il Prefetto Mosca, il Sindaco di Roma Alemanno, il Presidente della Provincia Zingaretti, i Comandanti Generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e il Capo della Polizia di Stato. “Bisogna rassicurare i cittadini e non cavalcare le paure – ha dichiarato il Presidente Marrazzo - E’ fondamentale. Ecco perchè rinnoviamo il Patto. Io credo in questo Patto perchè ci sono momenti di confronto elettorali e momenti in cui si lavora insieme”. Marrazzo ha ricordato anche che “ci occupiamo di microcriminalità, ma a Roma non si sta abbassando il tiro rispetto alla grande criminalità organizzata. Non possiamo parlare solo di microcriminalità dimenticando che abbiamo questa grande partita in corso”. Il Presidente ha poi ringraziato il governo perché ha mantenuto l’impegno preso liberando più di 300 uomini delle forze dell’ordine.
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