<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mondocasablog &#187; siiq</title>
	<atom:link href="http://www.mondocasablog.com/tag/siiq/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mondocasablog.com</link>
	<description>Il mondo della casa a 360°</description>
	<lastBuildDate>Wed, 07 Dec 2011 11:03:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Mercato immobiliare, affitti, inquinamento e graffiti: Analisi di Assoedilizia</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2009/01/02/mercato-immobiliare-affitti-inquinamento-e-graffiti-analisi-di-assoedilizia/</link>
		<comments>http://www.mondocasablog.com/2009/01/02/mercato-immobiliare-affitti-inquinamento-e-graffiti-analisi-di-assoedilizia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 16:13:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abitare]]></category>
		<category><![CDATA[Affitto]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Inchieste]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[affitti]]></category>
		<category><![CDATA[assoedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[decoro urbano]]></category>
		<category><![CDATA[expo 2015]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento e graffiti]]></category>
		<category><![CDATA[siiq]]></category>
		<category><![CDATA[sistema della cedolare secca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondocasablog.com/2009/01/02/mercato-immobiliare-affitti-inquinamento-e-graffiti-analisi-di-assoedilizia/</guid>
		<description><![CDATA[Milano, — Anche a Milano e in Lombardia il 2008 è stato l’anno nel quale la crisi finanziaria si è riflessa sul mercato immobiliare. Nell’area milanese la flessione dei prezzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
<!--
generabanner('archive_1');
//-->
</script><p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2007/09/milano.jpg?9d7bd4" alt='Mercato immobiliare, affitti, inquinamento e graffiti: Analisi di Assoedilizia' class="left"/>Milano, — Anche a Milano e in Lombardia il 2008 è stato l’anno nel quale la crisi finanziaria si è riflessa sul mercato immobiliare. Nell’area milanese la flessione dei prezzi delle case – la prima dal 1997 &#8211; è stata mediamente del 6% (un po’ meno sensibile in regione) rispetto al 2007, le vendite sono scese del 20% e i tempi di vendita sono passati da 2-3 mesi a 6 mesi.<br />
Le previsioni 2009 vedono elementi contrastanti: da un lato il calo dell’inflazione e del costo del denaro e quindi dei tassi dei mutui, dall’altro la riduzione della crescita economica, e la contrazione dei consumi come conseguenza della riduzione della capacita&#8217; complessiva di spesa della popolazione,  la minore  mobilità di lavoro e abitativa e l’incertezza . Ciò potrebbe tradursi, nel campo immobiliare, in una ulteriore flessione dei prezzi del 6-10% e in un calo delle compravendite del 10%. Non ci sarà comunque il crack immobiliare verificatosi, ad esempio, in Usa, Gran Bretagna, Spagna: “Il mercato immobiliare italiano – afferma il presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici &#8211;  ha un andamento poco dinamico (scarsa mobilità abitativa e ridotto ricorso al sistema dell’investimento a reddito per gli usi diversi dall’abitazione); le famiglie italiane che hanno comprato casa non si sono lanciate nella irresponsabile corsa alla speculazione arrivando, come negli Usa, a cambiar casa per fare un affare ed a finanziare anche le spese familiari con i finanziamenti dei mutui. Inoltre il patrimonio immobiliare italiano è stabilmente nelle mani di oltre 20 milioni di famiglie sensibilmente meno indebitate di quelle statunitensi ed europee;  il flottante annuo  è pari a meno del 2 % del valore di capitalizzazione degli immobili e quest’ultimo rappresenta oltre dieci volte la capitalizzazione della Borsa”.<br />
<span id="more-4004"></span><br />
Ma la questione abitativa si conferma uno dei problemi di più rilevante impatto sociale. Secondo Assoedilizia, in Lombardia occorrono almeno 120.000 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, si prevede la costruzione nei prossimi 3 anni di 6.000 alloggi; a Milano e provincia le carenze sono di 30.000 unità, se ne prevede la costruzione di 1.800. E, sempre a proposito di affitti, nella città più dinamica del Paese la quota degli alloggi destinata a questo scopo è passata in venticinque anni dal 60% al 32%, in Lombardia dal 50% al 23%, mentre gli alloggi di edilizia residenziale pubblica sono nettamente insufficienti a rispondere alle esigenze abitative dei meno abbienti. Oltre 60.000 sono in regione le famiglie che non riescono a pagare l’affitto. Una boccata d’ossigeno potrebbe arrivare dalla disponibilita&#8217; dei 200-250 milioni di euro stanziati dal governo per i mutui a tasso variabile che sono scesi rapidamente per conto loro, che potrebbero esser destinati a misure di incentivazione dell&#8217;investimento privato in edilizia abitativa in locazione.<br />
Il comparto casa, che ha usufruito dell’eliminazione dell’ICI sulla abitazione principale in proprieta&#8217;  (eccezion fatta per l’alloggio di lusso) è gravato di nuovi balzelli: riqualificazione energetica, nuovi valori catastali, a Milano l’”obbligo”, in pratica, di cambiare 16.000 caldaie di riscaldamento perfettamente funzionanti.    Il continuo aggravio della pressione fiscale ha indotto gli investitori istituzionali nell’immobile ad uscire dal settore, mentre un trattamento fiscale di favore privilegia lo sviluppo dei fondi immobiliari, i “mattoni di carta”.<br />
E veniamo così alla prima vana promessa: equiparare la tassazione dei redditi da locazione a quelli delle rendite finanziarie: cedolare secca al 20%. Non se ne è fatto niente, penalizzando chi concede case in affitto – il cui reddito, al netto di tasse ed oneri di manutenzione straordinaria ed altro si aggira attorno al 2% annuo del capitale investito – e impedendo di fatto l&#8217;emergere degli affitti in nero. Si è viceversa aperta la via al solito privilegio concesso ai poteri forti, in questo caso rappresentato dalle Siiq che sono esenti da imposta ed i cui soci vengono tassati con il sistema della cedolare secca .<br />
La carenza di alloggi in locazione costituisce non solo un dramma per decine di migliaia di famiglie, ma pure l’ostacolo più serio alla mobilità dei lavoratori che sempre più sono costretti a recarsi dove il lavoro c’è, ma si trovano di fronte il problema di trovare casa ad affitti accessibili. Problema che riguarda anche gli studenti universitari — 46.000 su un totale di 175.000 provengono da altre città — per evitare che Milano perda progressivamente il tradizionale ruolo di &#8220;capitale del sapere&#8221;.<br />
&#8220;E’ la conseguenza —  continua Colombo Clerici — di una politica della casa miope e contraddittoria, foriera di tensioni sociali, le cui responsabilità principali vanno attribuite allo Stato il quale, non solo non costruisce case da trent’anni, ma penalizza con continui aggravi di imposte gli investitori di case in locazione che vedono il reddito in costante calo, come da Assoedilizia rilevato”.</p>
<p>Le proposte. Innanzitutto tassare l&#8217;immobile per il reddito che produce anziché per il suo valore di mercato; equiparare la tassazione dei redditi immobiliari a quella delle rendite finanziarie; quindi attuare forme e formule per agevolare la locazione con sgravi fiscali per chi loca e una collaborazione tra operatori pubblici e privati; rinnovare per la citta&#8217; di Milano l’accordo proprietari-inquilini sul cosiddetto contratto di locazione agevolato, fermo dal 2002; introdurre la libera locazione temporanea  in vista di Expo 2015 e per le esigenze abitative di una Citta&#8217; dallo spiccato dinamismo ,qual è la nostra. </p>
<p>-D&#8217;altronde il progetto di housing sociale, studiato dalla Amministrazione ( progetto opportuno, ma largamente insufficiente), non vale a rilanciare la locazione come risposta di sistema in grado di dare una sterzata forte al problema del bisogno abitativo : non dei meno abbienti ( perche&#8217; qui si tratta di dare la casa a chi non la puo&#8217; pagare ne&#8217; in tutto,ne&#8217; in parte, mentre l&#8217;housing sociale implica un costo ,sia pure calmierato),ma neppure delle classi intermedie che richiederebbero una grande offerta in locazione.<br />
Quello dell&#8217;housing sociale è un intervento di nicchia, basato su trattative private e convenzioni tra il Comune e gli operatori e fondato, se possibile, sull&#8217;intervento ad adiuvandum di enti di solidarieta&#8217;: come tale, in grado, al massimo, di produrre qualche migliaio di nuovi alloggi, mentre ci vuol ben altro</p>
<p>-Se la questione abitativa resta al centro dell’interesse di Assoedilizia, essa da molti anni cura anche aspetti non secondari del vivere in collettività: tra questi l’inquinamento e il decoro urbano. L’inquinamento atmosferico, che dipende per l’80% dal traffico e solo per il 16% dal riscaldamento, provoca un aumento dei decessi del 6%. A Milano circolano ogni giorno lavorativo 1,3 auto per abitante in quanto almeno 600.000 autoveicoli provengono da fuori città; il che ne fa una delle città con maggior traffico e con maggior inquinamento atmosferico del mondo, fuorilegge anche per le normative europee. Ad esso si tenta di porre rimedio, con risultati meno  apprezzabili di quanto si potrebbe ottenere, con provvedimenti vari,  tra i quali Ecopass (calo dell’1% dell’inquinamento), che per dare risultati validi dovrebbe essere esteso all’intera area urbana e comprendere anche moto e motorini, grandi inquinatori.</p>
<p>Stesso discorso per l’inquinamento acustico, dovuto principalmente al traffico automobilistico e di motocicli privati (56%): il Comune, completato con notevole ritardo il cosiddetto piano di azzonamento che prevede la mappatura dei quartieri cittadini più o meno rumorosi non adotta i provvedimenti conseguenti per eliminare le situazioni fuorilegge. In caso di inadempienza comunale, dovrebbe essere la Regione a sostituirsi al Comune: cosa che evidentemente non ha intenzione di fare.<br />
Ma andrebbe anche condotta una campagna di contrasto ai fracassoni del giorno e della notte: rombi e boati di moto e motorini (controlli e sanzioni per le violazioni), schiamazzi e baraonde, anche&#8221;concertistiche&#8221;,ad ogni pie&#8217; sospinto.</p>
<p>-In tema di decoro urbano, gravemente leso dai graffiti, il problema è ancora aperto. Assoedilizia, che aveva chiesto ed ottenuto che la pubblica amministrazione, attraverso l’Amsa, provvedesse agli interventi di eliminazione dei graffiti, constata il buon risultato raggiunto con la ripulitura gratuita di diverse migliaia di edifici pubblici e privati cittadini; ma rileva che poi gli imbrattatori sono tornati alla carica con maggiore veemenza e procurando danni assai rilevanti. “ C’é ancora molto da fare, i palazzi imbrattati sono oltre 20.000 – dice Colombo Clerici –. Ma l’operazione antigraffiti  sarebbe più efficace se a livello governativo si adottassero leggi più severe contro gli imbrattatori e il divieto di vendere bombolette ai minori senza giustificato motivo e di detenere le stesse durante cortei e manifestazioni: invece tali provvedimenti vengono continuamente rinviati.&#8221;<br />
Assoedilizia ha effettuato, nel corso del 2008, iniziative ed interventi  per il decoro urbano (graffiti e problema piccioni) la sicurezza della casa, per ridurre il consumo energetico, per il potenziamento dell’attività turistica, elemento di competitività di una città europea come è Milano, per i collegamenti infrastrutturali ferroviari con Genova e con la Svizzera (piano Terzo Valico e AlpTransit ) e quindi il Centro-Europa, per il recupero e la valorizzazione dei luoghi storici di Milano.</p>
<p>Per ulteriori comunicazioni: cell. 348-7118649 e 335-237878</p>
<p>ASSOEDILIZIA &#8211; La borghesia storica di Milano e della Lombardia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondocasablog.com/2009/01/02/mercato-immobiliare-affitti-inquinamento-e-graffiti-analisi-di-assoedilizia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fiscalità immobiliare, due pesi e due misure</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2008/02/25/fiscalita-immobiliare-due-pesi-e-due-misure/</link>
		<comments>http://www.mondocasablog.com/2008/02/25/fiscalita-immobiliare-due-pesi-e-due-misure/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 09:32:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[assoedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[fiscalità immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[siiq]]></category>
		<category><![CDATA[società immobiliari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondocasablog.com/2008/02/25/fiscalita-immobiliare-due-pesi-e-due-misure/</guid>
		<description><![CDATA[Fiscalità immobiliare, due pesi e due misure: lo denuncia il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici che interverrà al convegno sulle SIIQ organizzato da Paradigma il 3 e 4 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2008/02/assoedilizia_colombo_clerici.jpg?9d7bd4" alt='Fiscalità immobiliare, due pesi e due misure' class="left"/>Fiscalità immobiliare, due pesi e due misure: lo denuncia il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici che interverrà al convegno sulle SIIQ organizzato da Paradigma il 3 e 4 marzo prossimi a Milano. Come pubblica il Sole 24 Ore di oggi, mentre per le SIIQ è previsto un regime fiscale di favore, per le società immobiliari (che pure rappresentano la parte preponderante dell&#8217;investimento delle persone giuridiche nell&#8217;immobiliare, 200 miliardi di euro nel solo comparto abitativo) il trattamento fiscale è penalizzante.<br />
<span id="more-1555"></span><br />
Infatti registra:<br />
- la valutazione della congruità del reddito dichiarato sulla base di una remuneratività presunta (10%) parametrata al valore catastale;<br />
- l&#8217;indeducibilità delle spese di manutenzione che esorbitino da quella ordinaria. E la deducibilità limitata di queste ultime a non oltre il 15% del canone di locazione;<br />
- per le società che locano con i contratti concordati, la penalizzazione ai fini della congruità dei ricavi in relazione agli studi di settore, derivante dal previsto abbattimento del 30% dal reddito IRES. </p>
<p>Per contro, la disciplina delle SIIQ non presenta una soglia minima di investimento nella locazione abitativa, nè è finalizzata precipuamente all&#8217;organizzazione ed alla tutela del risparmio diffuso. È quindi evidente che, per non creare squilibri nel sistema, occorre porre le società e gli enti di gestione immobiliare in condizioni di concorrenzialità. E dunque quella soglia minima per la locazione abitativa la si imponga pure, in via compensativa, alle persone giuridiche ordinarie che gestiscono l&#8217;immobiliare (potrebbe essere per esempio del 25% dell&#8217;investimento complessivo), ma si estenda il regime fiscale delle SIIQ alle stesse, facendo piazza pulita di tutto l¹apparato normativo farraginoso e contraddittorio attualmente in vigore in materia di imposizione diretta.</p>
<p>Per ulteriori informazioni. 335-237878 e sito www.assoedilizia.com</p>
<p>ASSOEDILIZIA, la borghesia storica di Milano e della Lombardia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondocasablog.com/2008/02/25/fiscalita-immobiliare-due-pesi-e-due-misure/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;L&#8217;Agente Immobiliare&#8221;, nuovo magazine sul real estate</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2007/12/13/lagente-immobiliare-nuovo-magazine-sul-real-estate/</link>
		<comments>http://www.mondocasablog.com/2007/12/13/lagente-immobiliare-nuovo-magazine-sul-real-estate/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 09:19:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenti Immobiliari]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzie immobiliari]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[agente immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[fiaip]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Pinza]]></category>
		<category><![CDATA[siiq]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondocasablog.com/2007/12/13/lagente-immobiliare-nuovo-magazine-sul-real-estate/</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2007/11/alloggi_popolari.jpg?9d7bd4" alt='"L'Agente Immobiliare", nuovo magazine sul real estate' class="left"/>Un magazine nuovo di zecca per documentare tutto cio&#8217; che si muove intorno al Real Estate. &#8216;L&#8217;Agente Immobiliare&#8217;, storica testata legata alla Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali), torna con cadenza bimestrale e con un taglio dinamico e prettamente giornalistico per affrontare gli argomenti di maggiore attualità sul tema &#8216;casa&#8217; dal punto di vista di chi della &#8216;casa&#8217; ha fatto una professione.</p>
<p>&#8216;La nuova pubblicazione &#8211; spiega il presidente della Fiaip, Franco Arosio &#8211; consentirà alla federazione di poter disporre di uno strumento attuale e tempestivo nelle informazioni e nelle indicazioni necessarie allo svolgimento del nostro lavoro&#8217;. Cambiano il formato, la veste grafica e l&#8217;impaginazione. E non solo. “L&#8217;Agente Immobiliare &#8211; chiarisce il nuovo direttore responsabile, Vincenzo M. Campo &#8211; sarà uno strumento di attualità ed approfondimento utile a tutti i &#8216;professionisti del mattone che vogliono così essere aggiornati a 360° per capire come si muove l&#8217;intero comparto nel nostro Paese”.<br />
<span id="more-1190"></span><br />
Il bimestrale, viene proposto in abbonamento postale e distribuito a tutti gli agenti immobiliari iscritti al ruolo nelle camere di commercio italiane, vede nel primo numero del nuovo corso ampie sezioni sulle novita&#8217; della Finanziaria 2008, un dossier sul debutto incerto delle Siiq, un focus sulla riforma che riguarderà i mediatori creditizi e un&#8217;ampia intervista a Roberto Pinza, Viceministro dell&#8217;Economia, che difende a spada tratta il disegno di legge sul credito al consumo da lui concepito.</p>
<p><a href="http://www.fiaip.it/">FIAIP</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondocasablog.com/2007/12/13/lagente-immobiliare-nuovo-magazine-sul-real-estate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuove Siiq ai nastri di partenza</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2007/10/29/nuove-siiq-ai-nastri-di-partenza/</link>
		<comments>http://www.mondocasablog.com/2007/10/29/nuove-siiq-ai-nastri-di-partenza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 09:49:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Project Finance]]></category>
		<category><![CDATA[Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[gazzetta ufficiale]]></category>
		<category><![CDATA[locazione immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[siiq]]></category>
		<category><![CDATA[Società di investimento immobiliare quotata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondocasablog.com/2007/10/29/nuove-siiq-ai-nastri-di-partenza/</guid>
		<description><![CDATA[In G.U. il decreto n. 174 del 7 settembre 2007. Con il regime speciale, escluso dall&#8217;Ires e dall&#8217;Irap il reddito derivante dall&#8217;attività di locazione immobiliare della società Ai nastri di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2007/09/compravendita_immobili.jpg?9d7bd4" alt='Nuove Siiq ai nastri di partenza' class="left"/><strong>In G.U. il decreto n. 174 del 7 settembre 2007. Con il regime speciale, escluso dall&#8217;Ires e dall&#8217;Irap il reddito derivante dall&#8217;attività di locazione immobiliare della società</strong></p>
<p>Ai nastri di partenza il regime di tassazione delle Siiq. Con la pubblicazione sulla <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/gurifulcrum/dispatcher?service=1&#038;datagu=2007-10-24&#038;task=dettaglio&#038;numgu=248&#038;redaz=007G0190&#038;tmstp=1193480704472">Gazzetta Ufficiale del 24 ottobre del decreto del ministero dell&#8217;Economia</a> si dà attuazione alla disciplina sulle Società di investimento immobiliare quotate introdotta dalla Finanziaria 2007. Il nuovo regime speciale opzionale civile e fiscale prevede l&#8217;esclusione dall&#8217;Ires e dall&#8217;Irap del reddito derivante dall&#8217;attività di locazione immobiliare. Ad alcune condizioni l&#8217;opzione può essere esercitata, fermo restando il requisito dello svolgimento di attività di locazione immobiliare, anche dalle società residenti non quotate (Siinq). Il nuovo regime, introdotto dai commi da 119 a 141 dell&#8217;articolo unico della Finanziaria 2007 scatta dal periodo di imposta 2008.<br />
<span id="more-867"></span><br />
Requisiti<br />
Innanzitutto, affinché si possa parlare di Siiq, è necessario che si verifichino contemporaneamente le seguenti condizioni:</p>
<p>    * si deve trattare di una società per azioni residente in Italia<br />
    * l&#8217;attività prevalente deve consistere nella locazione di immobili<br />
    * i titoli di partecipazione devono essere negoziati in mercati regolamentati italiani<br />
    * nessun socio deve possedere, direttamente o indirettamente, più del 51% dei diritti di voto nell&#8217;assemblea ordinaria e più del 51% dei diritti di partecipazione agli utili<br />
    * le azioni devono essere possedute per almeno un 35% delle stesse da soci che non possiedano, direttamente o indirettamente, più dell&#8217;1% cento dei diritti di voto nell&#8217;assemblea ordinaria e più dell&#8217;1% dei diritti di partecipazione agli utili.</p>
<p>L&#8217;attività di locazione immobiliare, per essere considerata prevalente, deve superare un duplice test, quello patrimoniale e quello reddituale. Il primo si considera superato se la società destina all&#8217;attività suddetta immobili di proprietà, o di altro titolo reale, che rappresentino in totale un valore pari ad almeno l&#8217;80% dell&#8217;attivo patrimoniale; il secondo si considera superato se i proventi derivanti da tale attività rappresentano almeno l&#8217;80% di tutti i ricavi del conto economico.<br />
Va precisato, tuttavia, che, ai fini della verifica delle condizioni, occorre tenere in considerazione anche le partecipazioni immobilizzate (ossia di controllo e di collegamento) detenute in altre Siiq o società a esse assimilate che hanno esercitato l&#8217;opzione per il regime speciale in oggetto, per effetto di quanto previsto dal comma 125. Sono ugualmente da computare gli utili derivanti dall&#8217;attività di locazione immobiliare svolta da tali società.</p>
<p>Il mancato superamento di almeno uno dei due test suddetti, per due esercizi consecutivi, comporta la definitiva cessazione del regime speciale e l&#8217;assoggettamento alle normali regole di determinazione dell&#8217;imposta, già a partire dal secondo dei due esercizi considerati.</p>
<p>Esercizio dell&#8217;opzione<br />
L&#8217;opzione per il regime speciale va esercitata nel periodo d&#8217;imposta anteriore a quello dal quale lo si vuole applicare. Come previsto dall&#8217;articolo 2 del decreto, con un provvedimento del direttore dell&#8217;agenzia delle Entrate saranno stabilite le modalità di esercizio dell&#8217;opzione, che avverrà, comunque, presentando un apposito &#8220;modello&#8221; nel quale le società interessate avranno l&#8217;obbligo di dichiarare il possesso dei requisiti.</p>
<p>L&#8217;opzione comporta una scelta irrevocabile: essa, infatti, una volta esercitata, sempre che non vengano meno i requisiti &#8211; di cui al comma 121, articolo 1, della Finanziaria 2007 &#8211; e le condizioni &#8211; di cui al comma 123 &#8211; non consente di rinunciare al regime speciale e, anzi, determina per la società l&#8217;assunzione della qualifica di &#8220;Società di investimento immobiliare quotata&#8221; (Siiq), qualifica che deve essere indicata non solo nella denominazione sociale, ma anche in tutti i documenti della società.</p>
<p>I requisiti devono essere posseduti sin dall&#8217;inizio del primo periodo d&#8217;imposta in cui si applica il nuovo regime speciale. Il decreto di attuazione specifica anche che uno o più requisiti possono essere posseduti in un momento successivo all&#8217;invio della comunicazione dell&#8217;opzione, e di ciò deve essere data segnalazione nella comunicazione stessa.<br />
In questa ipotesi, non è preclusa la possibilità di adozione del nuovo regime, purché i requisiti ricorrano sin dall&#8217;inizio del periodo d&#8217;imposta interessato. Tale fattispecie obbliga comunque il contribuente a presentare una comunicazione all&#8217;agenzia delle Entrate &#8211; secondo le modalità stabilite con provvedimento del direttore dell&#8217;Agenzia &#8211; entro 30 giorni dall&#8217;inizio del medesimo periodo d&#8217;imposta.<br />
La decorrenza della disciplina, fissata per il periodo d&#8217;imposta successivo al 30 giugno 2007, nella prima fase di applicazione, produce effetti anche nel caso in cui le azioni della società siano ammesse alle negoziazioni sui mercati regolamentati entro il 30 aprile 2008. Anche in tale caso corre l&#8217;obbligo per il contribuente di produrre la comunicazione entro 30 giorni dalla conclusione del procedimento di ammissione alla negoziazione sui mercati regolamentati.<br />
Al regime speciale può essere ammessa, fermo restando il requisito dello svolgimento di attività di locazione immobiliare, anche una società residente non quotata (indicata con l&#8217;acronimo Siinq dal decreto), a condizione che la stessa eserciti l&#8217;opzione congiuntamente ad una o più Siiq che ne possiedano, complessivamente, almeno il 95% dei diritti di voto nell&#8217;assemblea ordinaria e il 95% dei diritti di partecipazione agli utili. La Siinq deve, quindi, essere controllata da una Siiq che abbia i requisiti per il consolidamento come previsto dall&#8217;articolo 117, comma 1, e 120 del Testo unico imposte sui redditi.</p>
<p>Obblighi in costanza di regime<br />
Una volta esercitata l&#8217;opzione, la Siiq, in base a quanto previsto dal comma 123, è obbligata a distribuire ai soci almeno l&#8217;85% dell&#8217;utile derivante dall&#8217;attività propria della società e dal possesso delle partecipazioni di cui al comma 121, sempre che tale utile risulti completamente distribuibile. In caso contrario la detta percentuale si applica solo sulla parte distribuibile. Analogamente a quanto previsto per i requisiti riguardanti l&#8217;attività, anche per la condizione imposta sulla distribuzione degli utili è prevista una sorta di decadenza dal regime che, in tal caso, si verifica a partire dallo stesso esercizio in cui la distribuzione dell&#8217;utile non avviene in base ai criteri suddetti.</p>
<p>Tassazione<br />
Occorre al riguardo distinguere due momenti: quello dell&#8217;ingresso nel regime speciale e quello successivo a tale ingresso.</p>
<p>Ingresso nel regime<br />
Al momento dell&#8217;ingresso nel regime, la società viene assoggettata ad un&#8217;imposta sostitutiva dell&#8217;Ires e dell&#8217;Irap nella misura del 20% sulla plusvalenza totale (al netto di eventuali minusvalenze) derivante dalla differenza tra il valore normale degli immobili destinati alla locazione e dei diritti reali sugli stessi e quello risultante alla data di chiusura dell&#8217;ultimo bilancio in regime ordinario. L&#8217;imposta, in base a quanto previsto dal comma 128, deve essere versata in un massimo di cinque rate annuali di pari importo. Il comma 129 prevede poi che possono essere assoggettati ad imposta sostitutiva anche gli immobili destinati alla vendita.<br />
L&#8217;art. 4 del decreto specifica che tra gli immobili destinati alla locazione rientrano anche quelli detenuti in base a contratto di locazione finanziaria. Per quelli destinati alla vendita, è necessario che siano riclassificati in bilancio tra quelli destinati alla locazione. Il &#8220;valore normale&#8221; (che riguarda il realizzo sia delle aree su cui insistono i fabbricati, senza eccezione delle aree pertinenziali, sia delle aree fabbricabili) è quello determinato secondo i principi contabili internazionali, il fair value (valore equo) che è esplicitato nel principio Ias 40. Tale valore normale rappresenta &#8211; successivamente all&#8217;ingresso nel nuovo regime &#8211; il nuovo costo fiscale degli immobili e dei diritti reali sugli immobili; il riconoscimento del nuovo costo decorre dal quarto periodo d&#8217;imposta successivo a quello d&#8217;ingresso.<br />
Il comma 130 consente, in luogo dell&#8217;applicazione dell&#8217;imposta sostitutiva, di destinare l&#8217;importo complessivo delle plusvalenze (al netto delle eventuali minusvalenze) all&#8217;incremento del reddito d&#8217;impresa del periodo anteriore a quello di ingresso nel regime speciale ovvero, per quote costanti, nel reddito di detto periodo e in quello dei periodi successivi, ma non oltre il quarto. Il contribuente deciderà in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi. Il nuovo costo fiscale al valore normale è riconosciuto a partire dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in cui gli immobili e i diritti si considerano realizzati (art. 5 del decreto).<br />
In caso di alienazione del bene &#8211; sottolinea il comma 5 dell&#8217;articolo 4 del decreto &#8211; prima dell&#8217;inizio del quarto periodo d&#8217;imposta successivo a quello anteriore all&#8217;ingresso, il costo fiscale riconosciuto dovrà essere rettificato della plusvalenza o della minusvalenza che ha costituito base imponibile per l&#8217;imposta sostitutiva e quest&#8217;ultima costituirà credito d&#8217;imposta utilizzabile ai sensi dell&#8217;articolo 79 del Tuir.</p>
<p>Permanenza nel regime<br />
Una volta entrata nel regime speciale la società per la parte di reddito d&#8217;impresa derivante dall&#8217;attività di locazione immobiliare, nonché i dividendi da partecipazione in altre Siiq, sarà esente dall&#8217;Ires e dall&#8217;Irap (per la parte del valore della produzione attribuibile a detta attività).</p>
<p>Perdite<br />
Le perdite pregresse, formatesi quindi prima dell&#8217;ingresso nel regime speciale, afferma il comma 133, possono essere utilizzate sia per abbattere la base imponibile su cui calcolare l&#8217;imposta sostitutiva d&#8217;ingresso sia per compensare redditi imponibili derivanti da attività diverse da quella esente.<br />
Le perdite che, invece, sono maturate durante il periodo di esenzione non possono essere compensate con redditi della gestione imponibile e &#8211; come afferma il comma 1 dell&#8217;articolo 9 del decreto &#8211; virtualmente si considerano compensate con i redditi della stessa gestione esente dei periodi successivi sempre nei limiti previsti dall&#8217;art. 84 del Tuir.</p>
<p>Tassazione degli utili in capo ai soci<br />
Mentre il reddito prodotto nell&#8217;ambito dell&#8217;attività propria della Siiq risulta esente dall&#8217;Ires e dall&#8217;Irap in capo alla stessa, gli utili corrisposti in qualunque forma a soggetti diversi da altre Siiq devono essere sottoposti ad una ritenuta del 20% (o del 15% se l&#8217;utile di esercizio è riferibile a contratti di locazione di immobili ad uso abitativo stipulati in base agli accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle dei conduttori maggiormente rappresentative). La ritenuta è a titolo d&#8217;acconto se il percettore degli utili svolge un&#8217;attività commerciale; in caso contrario è a titolo d&#8217;imposta.<br />
Il comma 135, come risulta abbastanza comprensibile, stabilisce che le partecipazioni detenute nelle Siiq non beneficiano dei regimi di esenzione previsti dagli articoli 58, 68, comma 3 e 87 del Tuir.</p>
<p>Conferimenti di immobili in Siiq<br />
Le plusvalenze realizzate in sede di conferimento di immobili o di diritti reali sugli stessi in una Siiq sono assoggettabili, in capo al conferente, alternativamente, alle normali regole di tassazione o ad un&#8217;imposta sostitutiva dell&#8217;Ires e dell&#8217;Irap nella misura del 20% purché, in quest&#8217;ultimo caso, la Siiq mantenga la proprietà o il diritto reale per almeno tre anni.<br />
Nel caso in cui si opti per l&#8217;imposta sostitutiva, la stessa deve essere versata in un massimo di cinque rate annuali di pari importo.</p>
<p><a href="http://www.fiscooggi.it/reader/?MIval=cw_usr_view_articoloN&#038;articolo=27063&#038;giornale=27061">Giuseppe Cusmai e Mario Leone &#8211; Fiscooggi.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondocasablog.com/2007/10/29/nuove-siiq-ai-nastri-di-partenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Confedilizia: &#8220;Occorre rilanciare gli affitti, contro il caro mutui&#8221;</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2007/10/18/confedilizia-occorre-rilanciare-gli-affitti-contro-il-caro-mutui/</link>
		<comments>http://www.mondocasablog.com/2007/10/18/confedilizia-occorre-rilanciare-gli-affitti-contro-il-caro-mutui/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 09:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abitare]]></category>
		<category><![CDATA[Affitto]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi e agevolazioni sulla casa]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa del consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza casa]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Norme e leggi sulla casa]]></category>
		<category><![CDATA[Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sfratti]]></category>
		<category><![CDATA[affitti]]></category>
		<category><![CDATA[caro mutui]]></category>
		<category><![CDATA[cedolare secca]]></category>
		<category><![CDATA[Confedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[corrado sforza fogliani]]></category>
		<category><![CDATA[finanziaria 2008 affitti]]></category>
		<category><![CDATA[fondi immobiliari]]></category>
		<category><![CDATA[siiq]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondocasablog.com/2007/10/18/confedilizia-occorre-rilanciare-gli-affitti-contro-il-caro-mutui/</guid>
		<description><![CDATA[di Corrado Sforza Fogliani, presidente Confedilizia Negli Stati Uniti, in 10 anni, almeno cinque milioni di famiglie che vivevano in affitto sono diventate proprietarie. Ma per molte, i mutui si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2007/10/quartiere.jpg?9d7bd4" alt='Rilanciare gli affitti, contro il caro mutui' class="left"/><em><strong>di Corrado Sforza Fogliani, presidente Confedilizia</strong></em></p>
<p>Negli Stati Uniti, in 10 anni, almeno cinque milioni di famiglie che vivevano in affitto sono diventate proprietarie. Ma per molte, i mutui si sono rivelati insostenibili. Alcune, sono già tornate in affitto e la gran parte delle stesse corre il relativo rischio. Anche in Italia, la crisi mutui si risolve (e si previene) in un modo solo: rilanciando l&#8217;affitto. Sul problema casa, la priorità è questa, se si vuole affrontare la situazione tempestivamente, realisticamente, e al di fuori di ogni intento speculativo, evidente in chi lancia piani megalattici di costruzione di immobili di là da venire e accusa la proprietà diffusa di non pagare le tasse, come se invece le pagassero Siiq e Fondi immobiliari, e cioè soggetti del tutto corazzati nei confronti del Fisco perchè protetti da esenzioni fiscali a non finire.<br />
<span id="more-741"></span><br />
La proprietà diffusa (che è quella che assicura l&#8217;affitto in Italia per i due terzi del relativo mercato) non teme di pagare le tasse, chiede solo una minima redditività per l&#8217;investimento: con la cedolare secca al 20 per cento, si raggiungerebbe l&#8217;obiettivo della trasparenza e, nel contempo, di fare qualcosa per davvero, e subito, a favore di chi cerca casa. Ma questa misura &#8211; promessa da Prodi per iscritto alla Confedilizia, prima delle elezioni &#8211; non ha trovato posto neppure in questa Finanziaria, della proprietà diffusa, e funzionale solo alle immobiliari pressoché esentasse del grosso capitale e del mondo cooperativo. La spesa pubblica ha bisogno di ben altri tagli, e l&#8217;affitto di ben altre attenzioni. Devono solo sperare &#8211; i governanti &#8211; che gli italiani continuino a poter pagare i mutui bancari, perchè non hanno previsto per loro una via d&#8217;uscita. L&#8217;affitto, che già non rende niente, viene infatti &#8211; con questa Finanziaria &#8211; ulteriormente scoraggiato e si ridurrà ancora.</p>
<p><a href="http://www.confedilizia.it">www.confedilizia.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondocasablog.com/2007/10/18/confedilizia-occorre-rilanciare-gli-affitti-contro-il-caro-mutui/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CASA. Crisi mutui: per Confedilizia bisogna rilanciare l&#8217;affitto</title>
		<link>http://www.mondocasablog.com/2007/09/25/casa-crisi-mutui-per-confedilizia-bisogna-rilanciare-laffitto/</link>
		<comments>http://www.mondocasablog.com/2007/09/25/casa-crisi-mutui-per-confedilizia-bisogna-rilanciare-laffitto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 08:52:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abitare]]></category>
		<category><![CDATA[Acquista casa]]></category>
		<category><![CDATA[Affitto]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi e agevolazioni sulla casa]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa del consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza casa]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[affitti]]></category>
		<category><![CDATA[Confedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[crisi mutui]]></category>
		<category><![CDATA[finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[fondi immobiliari]]></category>
		<category><![CDATA[help consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[sforza fogliari]]></category>
		<category><![CDATA[siiq]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondocasablog.com/2007/09/25/casa-crisi-mutui-per-confedilizia-bisogna-rilanciare-laffitto/</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondocasablog.com/wp-content/uploads/2007/07/confedilizia.jpg?9d7bd4" alt='CASA. Crisi mutui: per Confedilizia bisogna rilanciare l'affitto' class="left"/>&#8220;Negli Stati Uniti, in 10 anni almeno cinque milioni di famiglie che vivevano in affitto sono diventate proprietarie. Ma per molte, i mutui si sono rivelati insostenibili. Alcune, sono già tornate in affitto e la gran parte delle stesse corre il relativo rischio. Anche in Italia, la crisi mutui si risolve (e si previene) in un modo solo: rilanciando l&#8217;affitto&#8221;. E&#8217; quanto ha dichiarato l Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani in merito alla crisi mutui.<br />
<span id="more-455"></span><br />
Il rilancio dell&#8217;affitto è la soluzioneproposta da Confedilizia se &#8220;si vuole affrontare la situazione tempestivamente, realisticamente, e al di fuori di ogni intento speculativo, evidente in chi lancia piani megalattici di costruzione di immobili di là da venire e accusa la proprietà diffusa di non pagare le tasse, come se invece le pagassero Siiq e Fondi immobiliari, e cioè soggetti del tutto corazzati nei confronti del Fisco perché protetti da esenzioni fiscali a non finire&#8221;.</p>
<p>&#8220;La proprietà diffusa (che è quella che assicura l&#8217;affitto in Italia per i due terzi del relativo mercato) &#8211; ha proseguito Sforza Fogliari &#8211; non teme di pagare le tasse, chiede solo una minima redditività per l&#8217;investimento: con la cedolare secca al 20 per cento, si raggiungerebbe l&#8217;obiettivo della trasparenza e, nel contempo, di fare qualcosa per davvero, e subito, a favore di che cerca casa. E&#8217; questa la misura che chiediamo ancora una volta venga introdotta nella Finanziaria. Ma perché questo avvenga, occorre che il Governo non si lasci incantare da sirene illusionistiche, da proposte irrealizzabili o condizionate da altri interessi e, soprattutto, che guardi avanti e quindi sia preparato, qualsiasi cosa avvenga nel campo dei mutui immobiliari&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=15265">Helpconsumatori.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondocasablog.com/2007/09/25/casa-crisi-mutui-per-confedilizia-bisogna-rilanciare-laffitto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using memcached
Database Caching 1/32 queries in 0.082 seconds using memcached
Object Caching 864/949 objects using memcached

Served from: www.mondocasablog.com @ 2012-02-11 19:53:56 -->
