Federconsumatori: banche prima hanno speculato sui mutui a tasso variabile ora a tasso fisso

banconote Urge intervenire anche con strumenti normativi. La crisi economica dilaga in campo internazionale e nel nostro Paese ed il Governo pensa illusoriamente di arginarla con un irrisorio rilancio dei consumi attraverso le “Social Card” per le famiglie più in difficoltà! Ben altre sono le misure da prendere per aiutare concretamente le famiglie e l’economia italiana, Adusbef e Federconsumatori lo ripetono ormai da mesi:
- Innanzitutto bisognerebbe avviare un tavolo di confronto con tutte le forze sociali del Paese, per concordare, per il bene di tutti, una moratoria di riduzione dei prezzi.
- È necessario poi avviare un processo di defiscalizzazione, che porti un aumento di almeno 1500 Euro l’anno per le famiglie a reddito fisso, lavoratori e pensionati, con un reddito sotto la soglia di circa 25 mila Euro. Ma in questa delicata situazione bisogna rivolgere un’attenzione particolare e prendere i necessari provvedimenti per le famiglie che hanno contratto mutui negli ultimi anni, che sono oltre 3.500.000.
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Crisi mutui, bene l’abbattimento dei tassi BCE, che potrebbero scendere

bankitaliaInaccettabile la speculazione sul tasso euribor fissato arbitrariamente. cartello bancario al 4,91% con differenziale di 1,16 punti quando 2005- 2007 il differenziale tassi bce euribor era 0.2%. Mancato taglio euribor pesa su mutuo 58 euro al mese, 696 euro medi anno. Se la Bce dovesse tagliare di almeno mezzo punto il tasso di riferimento,nella riunione del 6 novembre p.v. portandolo al 3,25%, sarebbe un sollievo per i prenditori del credito, a patto che la sforbiciata si trasferisca,immediatamente, simmetricamente e con analoga velocità di quando vengono aumentati i tassi, sui prestiti bancari e soprattutto su 3,2 milioni di famiglie indebitate a tasso variabile, un esercito di mutuatari che non riescono più a pagare le rate cresciute del 50-60% dal dicembre 2005. Il timore è che il cartello bancario europeo, che manovra i tassi euribor peggio dei petrolieri, lepri o tartarughe nell’adeguare i prezzi delle benzine con il teorema della doppia velocità nell’abbassare o aumentare i prezzi secondo le proprie convenienze, mentre trasferisce immediatamente allo sportello le manovre di aumento della Bce, dimentica di registrare le diminuzioni, con movimenti impercettibile, come è dimostrato dal tasso euribor a tre mesi, sceso oggi al 4,91% dal 4,92, con un differenziale di ben 1,16 punti rispetto al tasso di riferimento (3,75%), quando nel triennio 2005-2007 è stato in media di uno 0,20 per cento.
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Richieste di mutui a tasso fisso salgono all’82,8%

bankitaliaSecondo gli ultimi dati MutuiOnline le richieste di mutui a tasso fisso sono salite all’82,8% del totale nel secondo semestre 2008 (79,1% nel primo semestre) contro il 15,6% di quelle a tasso variabile (18,2% nel primo semestre 2008)A differenza delle numerose richieste di mutui a tasso variabile, di non molto tempo indietro.
Le richieste di mutui a tasso misto calano dal 2,7% del primo semestre all’1,6% del secondo semestre. I mutui erogati dalle banche però sono in percentuale inferiore: quelli a tasso fisso calano dal 76,7% del primo semestre al 74,3% del secondo, quelli a tasso variabile invece aumentano dal 21% del primo semestre al 22,3% del secondo.

www.pirellire.com

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Mutui: rallentano i finanziamenti concessi alle famiglie

mutui rallentano i prestiti I tassi dei mutui per comprare casa sfondano la soglia del 6%. E’ quanto risulta a Banca d’Italia, che ha pubblicato i suoi ultimi dati sul supplemento al Bollettino Statistico, a luglio, dunque, il Taeg, cioè il tasso annuo effettivo globale applicato per l’acquisto di abitazioni, è risultato in crescita per il quarto mese consecutivo e ha raggiunto quota 6,07%. Dai dati di Bankitalia risulta inoltre in crescita lo stock di debito delle famiglie italiane: a luglio il totale dei prestiti alle famiglie è infatti salito a 463,91 miliardi di euro (dopo i 460,80 di giugno), tra i quali 253,95 miliardi solo per mutui casa oltre i cinque anni. Ad agosto i tassi di interesse sui mutui casa si attestano al 5,96%, ritoccando il precedente dato massimo di luglio (5,92%). È quanto emerge dal bollettino mensile dell’Abi, secondo cui, con questo ultimo ritocco, il costo dei mutui segna il sesto rialzo consecutivo.
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Crisi mutui: 3 milioni e 200 mila famiglie stremate dai continui aumenti delle rate del mutuo

banca europeaLA BCE ED IL GOVERNO NON POSSONO PIU’ RIMANERE IMPASSIBILI, BISOGNA TAGLIARE IL TASSO DI SCONTO E BLOCCARE IMMEDIATAMENTE I PIGNORAMENTI E LE ESECUZIONI.
Nuovo record del tasso interbancario, che continua la sua inarrestabile corsa, raggiungendo quota 5.38. Di fronte a ciò, nonostante le nostre ripetute richieste, la BCE rimane impassibile, ostinandosi a non abbassare il tasso di sconto, almeno di un punto percentuale.
“Quello da noi richiesto è un provvedimento indispensabile, – spiegano i Presidenti di Adusbef e Federconsumatori – che risolleverebbe le condizioni gravissime in cui versano 3 milioni e 200 mila famiglie che hanno contratto mutui a tasso variabile”.
Dal 2005 ad oggi, infatti, gli aumenti delle rate hanno raggiunto 220 € mensili, pari a circa 2640 € annui. Solo in questo ultimo anno, alla luce del rialzo del tasso interbancario, la rata è aumentata di 506 € l’anno, causando pesanti ricadute sul potere di acquisto di tali famiglie.
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Federconsumatori: crisi mutui dopo il crack Lehman

crisi mutuiSe i risparmiatori italiani,già scottati dalla lunga catena degli scandali e dai crack finanziari ed industriali,come Cirio,Parmalat,Bond argentini, Giacomelli,ecc. “non perderanno 1 solo euro”, come ha promesso il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, governo e ministero dell’economia farebbero bene ad accantonare in bilancio, almeno 3,6 miliardi di euro per ripianare le perdite dei titoli tossici;che banche ed assicurazioni hanno appioppato a circa 230.000 utenti. Adusbef e Federconsumatori stimano infatti che almeno 170.000 cittadini, abbiano in portafoglio polizze tossiche strutturate con titoli Lehman avariati incorporati, per un controvalore di 1,9 miliardi di euro, mentre altri 60.000 risparmiatori possono avere acquistato bond Lehman ed affini, colpiti dal crack dei sub-prime e derivati, per un valore di 1,7 miliardi di euro.
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Federconsumatori: la crisi economica avanza e la BCE lascia i tassi invariati

soldiNon abbiamo più parole per giudicare il comportamento della BCE e, sinceramente, ci aspettavamo che i responsabili del Governo Italiano, pur nel totale rispetto dell’autonomia della Banca Centrale Europea, agissero con maggiore determinazione ed insistenza a favore di una riduzione dei tassi. Siamo di fronte a una delle più gravi crisi finanziarie da decenni a questa parte, con produzioni industriali e consumi in netto calo e, in tale situazione, queste “teste pensanti” dell’economia, pensano bene di iniettare liquidità al sistema creditizio, anziché ridurre i tassi per agevolare famiglie oberate da debiti e mutui ed imprese che devono investire per competere nell’ambito di uno scenario globalizzato sempre più complesso.
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Le associazioni per la difesa dei consumatori chiedono tagli sui tassi

casa venditaBce, Federconsumatori e Adsbef chiedono taglio tasso di sconto. Chiedono alla Banca Centrale Europea l’abbassamento del tasso di sconto di almeno un punto percentuale Federconsumatori e Adusbef che in una nota stampa hanno criticato fortemente l’operato della Bce definendolo “del tutto inadeguato”. “Piuttosto che iniettare liquidità in dollari, come sta facendo la Bce in questi giorni, è necessario, ed a questo punto indispensabile, abbattere il tasso di sconto di almeno un punto percentuale” dicono Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, rispettivamente presidenti di Federconsumatori e Adusbef. “Solo così - prosegue la nota - si potrà dare finalmente sollievo ai consumatori che hanno contratto debiti, ma soprattutto a quelle 3 milioni e 200 mila famiglie che hanno mutui a tasso variabile, la cui situazione si è aggravata pesantemente in questi giorni a con la salita dell’Euribor”.

www.portaledelconsumatore.it

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Federconsumatori: sale la corsa dell’Euribor e scende il potere di acquisto delle famiglie con mutui a tasso variabile

soldiPER LE FAMIGLIE ITALIANE ULTERIORI AGGRAVI PER CIRCA 20 EURO AL MESE.
Nuovo record per l’Euribor che si è attestato oggi al 4,98%. Si tratta un dato estremamente preoccupante. Con una spiccata “esattezza previsionale”, c’è chi affermava che l’Europa non sarebbe stata toccata dalla crisi americana. Questi dati lo smentiscono clamorosamente, infatti, saranno pesanti le conseguenze che le famiglie subiranno a causa sia di un aumentato costo del denaro, cioè prestiti più salati, e sia delle imprese, che scaricheranno sui prezzi l’aumento dei costi. Ma le maggiori ricadute, alla luce dell’impennata del tasso interbancario (Euribor), toccheranno le 3 milioni e 200 mila famiglie che hanno contratto mutui a tasso variabile, che subiranno ulteriori aggravi per circa 20 Euro al mese.
Adusbef e Federconsumatori chiedono perciò che, a livello internazionale, si costituiscano dei reali ed attendibili strumenti di controllo sui servizi finanziari, ma soprattutto, che si decida finalmente in Europa di abbattere il tasso di sconto, così come già messo in atto dalla Fed Americana e dalla Banca d’Inghilterra, riducendolo di almeno un punto percentuale.

www.federconsumatori.it

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Tassi interbancari ancora in rialzo

euriborNuovo balzo dei tassi interbancari Euribor il giorno dopo la testimonianza di fronte al Senato del governatore della Fed Ben Bernanke e del segretario del Tesoro Henry Paulson. Testimonianza che tuttavia non e’ riuscita a rispondere a tutte le domande sui dettagli concreti del piano di salvataggio in fase di definizione a Washington. Oggi l’Euribor a una settimana e’ salito ai massimi da oltre sette anni al 4,741% dal 4,698 di ieri mentre quello a tre mesi e’ balzato al 5,066% dal 5,055% di ieri, top da otto anni. L’Euribor a un mese e’ salito a un soffio dalla soglia del 5% a 4,908% dal 4,849% di ieri. Nuovo massimo assoluto invece per l’Euribor a sei mesi che e’ stato quotato al 5,276% dal 5,256% del giorno precedente.

www.pirellire.it

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Mutui: Tassi Euribor a tre mesi al 4,97%

europeoTassi: Euribor a tre mesi al 4,97% . Il tasso interbancario denominato in euro sulla scadenza a tre mesi e’ risalito al 4,97%, secondo l’European Banking Federation, Il tasso si e’ riportato sui massimi da 7 anni.

In rialzo anche l’Euribor a una settimana che oggi si e’ attestato sul 4,49% dal 4,42%.

Proprio oggi la Bce ha iniettato nel mercato monetario 70 mld di euro per allentare le tensioni legate dal crac di Lehman Brothers. Gia’ ieri c’era stata una operazione straordinaria con l’immissione di 30 mld di euro.

-Pirellire

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Crack Lehman: previsioni e illusioni

Crack LehmanCRACK LEHMAN: euribor (5%) ai massimi da 7 anni, avrà ricadute di 180 euro l’anno per 3,2 milioni di famiglie indebitate a tasso variabile per precise responsabilità delle banche. DA LUGLIO 2007 AD OGGI, BRUCIATI SUI MERCATI MONDIALI TRA I 6.000 E GLI 8.000 MILIARDI DI DOLLARI (IN ITALIA TRA 600 ED 800 MILIARDI). La tempesta continuerà con l’esplosione di derivati da carta straccia emessi con collusione banche centrali. Mentre i banchieri centrali, corresponsabili dello tsunami finanziario almeno per collusione ed omessa vigilanza con le grandi banche di affari e le agenzie di rating, continuano a nascondere la testa sotto la sabbia (il Governatore Draghi ha impiegato soltanto un anno per capire !), negando l’evidenza della crisi e le concrete ricadute sui mercati e sui risparmiatori-investitori-debitori e mutuatari (come ha vergognosamente affermato ancora ieri la Banca d’Italia),il tasso interbancario denominato in euro sulla scadenza a tre mesi, al quale è legato il 99 per cento dei mutui indicizzati (3,2 milioni su 3,5 costretti a sottoscrivere tassi variabili in Italia), è risalito al 4,97%, secondo quanto comunicato dall’European Banking Federation, riportandosi sui massimi da circa sette anni. Nonostante la Bce continui ad iniettare sul mercato monetario miliardi di euro (ancora oggi 70 miliardi di euro, per allentare le tensioni legate dal crack di Lehman Brothers,oltre all’operazione straordinaria di ieri con la quale sono stati immessi nel sistema 30 miliardi di euro), le ricadute della crisi innescata dai sub-prime, forse ancor più grave di quella del 1929, (allora per assenza di globalizzazione), continuerà per anni ad avere i suoi effetti sui mercati e sulle famiglie investitrici e debitrici, le prime colpite dalla caduta verticale delle quotazioni di azioni,obbligazioni fondi e risparmio gestito, le seconde dall’aumento dei tassi BCE, già pagate finora da 3,2 milioni di mutuatari italiani, il 55% in più delle rate dei mutui, per un controvalore di 3.000 euro in più a famiglia, quindi di 9,6 miliardi di euro.
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