Torino: gli affitti rendono poco

mercato immobiliareA Torino i rendimenti locativi si attestano su valori tra i piu’ bassi d’Italia, mentre le compravendite sono in calo calo del 6,3%. I dati relativi al mercato immobiliare torinese nel primo semestre sono dell’Ufficio Studi Gabetti.
Sul fronte locativo i canoni sono di 336 euro mensili per un monolocale, 430 per un bilocale, per arrivare a 503 euro per un trilocale, 603 euro per un quadrilocale e 723 per un cinquelocali. In generale, i rendimenti medi lordi da locazione, sono in leggero aumento nei primi sei mesi del 2008: si va dal 3,8% per un monolocale, al 3,1% per un bilocale, al 2,6% per un trilocale, fino a scendere al 2,4% per un quattrolocali e al 2,2% per un cinquelocali. I prezzi piu’ alti in zona Centro, dove le quotazioni possono oscillare dai 400-500 euro mensili per un monolocale fino a toccare i 1.000 per un cinque stanze.

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Torino: Il canone di locazione. Il mercato privato e il patrimonio pubblico

locazioniSi rileva la significativa differenza nei canoni relativi ai partecipanti al fondo Nazionale rispetto ai valori mensili del patrimonio disponibile e del patrimonio di E.R.P.S. Tale differenza, risulta notevolmente significativa per metrature molto contenute e per valori medi (da 61 a 70 mq), dove i valori relativi al fondo risultano molto superiori alle altre categorie (fino a 30 mq valori di canone quasi decuplicati). I valori dei canoni offerti sul mercato delle agenzie immobiliari, riflettono i valori presenti sul mercato immobiliare privato. E’ evidente, con la parziale eccezione della tipologia monolocale, la presenza di richieste che sono dalle 2 alle 4 volte il valore del canone corrisposto dai partecipanti al Fondo Nazionale, dalle 3 alle 6 volte il canone pagato dagli occupanti del patrimonio disponibile e quasi dieci volte il canone di locazione pagato dagli inquilini residenti nelle unità di Edilizia Residenziale Pubblica.
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Torino World Design Capital

designIcograda Design Week Torino 2008 dal 17 ottobre – 14 novembre 2008 Politecnico di Torino - Manica d’approdo Cittadella politecnico,corso Duca degli Abruzzi, 24 Torino. La mostra presenta il lavoro di 42 grafici italiani: 130 manifesti disegnati tra il 2000 e il 2007 riferiti al contesto italiano e alle modalità, spesso difficili e contraddittorie, con cui i grafici sono chiamati a confrontarsi. Il manifesto italiano, se vuole sopravvivere, deve riconquistare un proprio ruolo e/o inventarsi nuove strade da percorrere. La nuova generazione della “cultura del progetto” è chiamata a questo non facile compito.
A cura di Andrea Rauch e Gianni Sinni.
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Torino: social housing, le proposte del comune e del privato sociale per il finanziamento regionale

edilizia pubblicaIl Comune di Torino aderisce alla proposta regionale di presentare un programma comunale di “manifestazioni d’interesse” per la sperimentazione di interventi di social housing. In pratica, si tratta di un elenco di progetti di edilizia sociale che il Comune in parte raccoglie da privati, in parte progetta nell’ambito del Piano Casa 2009-2010 e del Piano regolatore sociale.
Cosa si intende per casi pilota di social housing? Due le tipologie: residenze temporanee (alloggi individuali o residenze collettive) e alloggi individuali destinati alla locazione permanente.
La Giunta della Regione Piemonte aveva approvato il 7 luglio una deliberazione che indicava le caratteristiche degli interventi, i criteri e le procedure per l’individuazione di “casi pilota di social housing” da finanziare, integrando così il Programma casa (“10mila alloggi entro il 2012”) e le “Linee guida per il social housing in Piemonte” del 2007. Poi aveva diffuso un Avviso pubblico per la presentazione delle manifestazioni d’interesse, aperto a Comuni, Atc, imprese e cooperative edilizie, soggetti privati non profit. La somma messa a disposizione da parte della Regione era di 2.239.460,75 euro, “al fine di finanziare l’acquisizione delle aree o degli immobili e la progettazione degli interventi ammessi a finanziamento”. Si potevano presentare al bando l’acquisto di edifici liberi, interventi di recupero, di ristrutturazione urbanistica e nuove costruzioni. Ai Comuni il compito di raccogliere e presentare in Regione, insieme ad eventuali propri progetti, quelli dei privati intenzionati a partecipare.
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Provincia di Torino: contro le discariche abusive

discariche abusiveLa Provincia di Torino considera una priorità la lotta alle “pattumiere a cielo aperto”, cioè le numerose discariche abusive che deturpano il paesaggio, inquinano e danneggiano l’attività degli impianti di smaltimento autorizzati inficiando i risultati ottenuti con la raccolta differenziata. Questa mattina il presidente della Provincia Antonio Saitta con agli assessori Angela Massaglia e Walter Giuliano ha chiesto alle 345 GEV (guardie ecologiche volontarie) di concentrare le forze nella vigilanza contro l’abbandono dei rifiuti. “Abbiamo però fatto un altro passo in questa direzione – spiega Saitta – perché abbiamo stanziato oltre 2 milioni di euro per migliorare anche le strutture che accolgono i rifiuti; la Provincia di Torino finanzia con un bando i Consorzi di bacino e i Comuni che realizzeranno nuovi “ecocentri” o potenzieranno quelli esistenti con gli spazi adatti a smaltire proprio quei materiali che più frequentemente vengono abbandonati: inerti, pneumatici, ma anche apparecchiature elettriche ed elettroniche. A partire dai prossimi giorni, dunque, le Gev attualmente in servizio (50 nel Canavese, 41 in Val di Lanzo, 107 nel pinerolese, 27 in Val di Susa, 120 nel torinese) “daranno la caccia” a chi abbandona i rifiuti per strada e nei campi. Nel 2007 le sanzioni erogate per abbandono illecito di rifiuti sono state 50, ma sono state in tutto 194 le sanzioni emesse per violazione della legge sull’ambiente e sulla gestione dei rifiuti. Battute solo da quelle erogate ai fuoristrada (318) che si avventurano su percorsi non autorizzati.
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Torino 2008 World Design Capital’s International Design casa

abitareLa mostra parte dall’arte e dalla creatività per avviare un percorso di ricerca e di sensibilizzazione sui materiali e sui manufatti ecosostenibili. I ‘prodotti di svolta’, già ampiamente utilizzati nell’architettura bioecologica e nell’ecodesign, combinano le tecnologie d’avanguardia con la responsabilità nei confronti dell’ambiente e rappresentano una valida alternativa nell’arte del costruire. L’esposizione è nata nell’ambito di “Arte al Centro 2007″.
All’interno dell citta, della riflessione per trovare modi alternativi per comprendere, praticare e sviluppare il design, “International Design Casa” apre un confronto tra la cultura del design di Torino ed italiana e quella di altre città e nazioni. Alcune delle più prestigiose istituzioni di design troveranno un temporanea “dimora” a Torino, aprendo le porte al pubblico per farsi conoscere e presentare l’attuale posizione del design, le politiche adottate per promuoverlo, ed i progetti futuri. Un assortimento di mostre sparse per tutta la città portano a Torino una visione simultanea ed originale su come la cultura del design viene espressa in altre parti del mondo, partendo dal vivace panorama europeo per arrivare fino alle culture in rapido sviluppo del lontano est. Illustri “neo-vicini” in case coerenti e talvolta inusuali, ambienti spesso per la prima volta trasformati in spazi espositivi, prendono vita a Torino, aprendo nuove prospettive e tracciando nuove influenze nel tessuto urbano della città. Le nazioni presenti saranno Austria, Belgio, Europa centrale ed orientale (Estonia, Ungheria, Lituania, Lettonia e Polonia), Francia, Giappone (Nagoya), Norvegia, Singapore, Sud Corea (Seul), Spagna (Barcellona), Svezia e Olanda (Rotterdam).
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Torino: piu’ spazio piu tempo. Borgo San Paolo ripensa, progetta, inventa

borgoE’ un “macro-progetto” innovativo, che ha come obiettivo generale la realizzazione di progetti e di politiche integrate per l’uso dello spazio pubblico, allo scopo di migliorare i parametri di vivibilità del territorio e di innovare la gestione dei tempi e degli orari di servizi e funzioni. La sperimentazione del progetto riguarda i quartieri Cenisia e San Paolo, che si caratterizzano per la presenza di componenti economiche, sociali, demografiche, culturali e ambientali rappresentative della città nel suo complesso. Si tratta di un’area che mantiene una forte identità, in cui la presenza di un considerevole flusso migratorio non determina difficoltà di integrazione assimilabili a quelli di altri quartieri e dove convivono ambiti residenziali, aree di sviluppo e di nuovi insediamenti, azioni di animazione territoriale e interventi di trasformazione urbana (tra cui la nuova biblioteca, il potenziamento del polo culturale che si affianca alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengon e la “cittadella politecnica”). “+ Spazio + Tempo: Borgo San Paolo ripensa/progetta/inventa” sarà realizzato dalla Città di Torino (Assessorato ai Tempi e Orari della Città e Decentramento, Assessorato al Coordinamento delle Politiche di Rigenerazione Urbana e Integrazione) in collaborazione con la Circoscrizione 3 e con la Compagnia di San Paolo e si avvarrà del supporto della Cooperativa Su Misura, incaricata di seguirne lo sviluppo progettuale e operativo. Le azioni del progetto verranno progettate e realizzate con soggetti del territorio (associazioni, gruppi e singoli).
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Nel primo semestre a Torino -6,3% il valore degli immobili

torinoNei primi sei mesi dell’anno, il valore degli immobili a Torino è sceso del 6,3%. Aumenta la domanda per le case di minore dimensione, mentre l’offerta è concentrata su ampie metrature. I dati sono stati comunicati dall’Ufficio Studi Gabetti. Particolarmente penalizzati sono stati i quartieri settentrionali periferici e, più in generale, quelli popolari. A seconda del quartiere, le percentuali sono diverse: se il valore degli immobili si è mantenuto stabile nel Pre-collina e alla Crocetta, in Barriera Milano la flessione è stata del 5,3%, in Aurora del 6,6%, in Vanchiglia del 10%. Quotazioni in leggero calo anche nella parte settentrionale di San Salvario, mentre tiene la domanda per Pozzo Strada, la zona lungo il Po, Cit Turin e corso Francia, area che beneficia della riqualificazione dell’intero asse viario e delle piazze Bernini, Rivoli e Massaia. I prezzi più alti si raggiungono in zona esclusive come Crimea e alla Gran Madre, dove i tagli disponibili sono grandi,superiori ai 100 mq. In questi quartieri, le quotazioni per il signorile ristrutturato sono pari a 7-8.000 euro al mq, mentre in piazza Castello soluzioni medie in buono stato costano di solito sui 3.400 euro al mq. Prospettive interessanti riguardano le zone in cui sono state avviate opere di riconversione o riqualificazione come quella del Lingotto, o via Giordano Bruno dove la riconversione del Villaggio Olimpico porterà alla realizzazione di tre lotti di residenze.

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Edifici scolastici ecosostenibili in provincia di Torino

edifici ecosostenibiliE’ il primo edificio scolastico in Piemonte ad essere completamente progettato pensando alla sostenibilità ambientale. Si trova a Sangano, ed è una succursale dell’Istituto superiore Pascal di Giaveno, che la Provincia di Torino sta realizzando con l’obiettivo, duplice, di dare vita a una scuola-modello in tema di risparmio energetico e di offrire agli studenti un grande laboratorio per capire a fondo le problematiche ambientali. Si è svolto questa mattina il sopralluogo al cantiere della scuola, cui hanno preso parte il presidente della Provincia Antonio Saitta, l’assessore Umberto D’Ottavio, il sindaco di sangano Agnese Ugues, e Giovanni Trinchieri, preside dell’Istituto Pascal di Giaveno. La scuola di Sangano, che costerà complessivamente 2milioni 957mila euro, è realizzata in materiali naturali e adatti al risparmio energetico, a cominciare dagli alberi del sole, formati ciascuno da 72 mq di pannelli solari fotovoltaici, al tetto giardino che aumenta la protezione termica dell’edificio, al recupero delle acque piovane.
“In questo modo vengono create le condizioni per una totale autosufficienza” ha spiegato l’assessore D’Ottavio “Ma l’obiettivo della Provincia è più ambizioso, ci battiamo perché il risparmio energetico diventi la norma e non sia un elemento episodico”.
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Torino: tarsu ridotta per le famiglie in difficolta’

rifiutiLa tassa è dovuta da chiunque occupi o detenga locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del territorio comunale in cui il servizio di raccolta dei rifiuti è istituito ed attivato. Per questo servizio il Comune di Torino si avvale dell’AMIAT e tramite questa tassa recupera parte del costo. La tassa viene corrisposta in base a tariffe per mq. differenziate per destinazione d’uso dei locali e delle aree. La tassa decorre dal 1° giorno del bimestre solare successivo al giorno in cui ha inizio l’occupazione dei locali ed aree. I proprietari, gli amministratori e chiunque occupi o detenga locali ed aree soggetti alla tassa sono obbligati, entro il 20 gennaio successivo all’inizio dell’occupazione o della detenzione, a presentare denuncia anche cumulativa dei locali ed aree tassabili siti nel territorio del Comune.
La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi, qualora le condizioni di tassabilità rimangano invariate. In caso contrario, ogni variazione relativa ai locali ed aree, alla loro superficie ed alla destinazione d’uso, dovrà essere denunciata dal contribuente entro gli stessi termini previsti per la denuncia iniziale. La denuncia può essere presentata in via telematica se sottoscritta mediante la firma digitale o quando il sottoscrittore è identificato dal sistema informatico con l’uso della carta d’identità elettronica (l’invio deve essere effettuato all’indirizzo di e-mail tarsu@comune.torino.it).
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Piemonte: la storia del design femminile

mostra“D come Design. La mano, la mente, il cuore” conclude il suo viaggio nel Forum di Omegna e nel Palazzotto e nell’ hotel San Rocco di Orta San Giulio, dove la si può visitare fino al 17 settembre. La mostra, voluta dalla Regione nell’ambito di Torino World Design Capital, racconta 100 anni di storia del design attraverso il lavoro di designer e imprenditrici “donne” che ne hanno segnato la nascita e l’evoluzione in Italia. Tre le sezioni in cui si articola: le figure femminili che contribuirono alla storia creativa e imprenditoriale del Piemonte tra il 1902 e il 1945, la celebrazione di due grandi figure del design e dell’architettura italiana come Anna Castelli Ferrieri e Franca Helg, le protagoniste contemporanee (1948-2008) che hanno individuato nel design un fattore imprescindibile.
“E’ l’occasione - sottolinea Giuliana Manica, assessore regionale alle Pari opportunità - per scoprire quanti oggetti della nostra quotidianità nascano dalla creatività e dalla progettualità femminile, oltre a un modo originale di affrontare il tema della parità dei diritti, soprattutto nel mondo di un lavoro generalmente declinato al maschile”.

www.regione.piemonte.it

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Casa Decor Torino 2008, il design si mostra

casa decorCasa Decor dal 4 -30 settembre è il primo evento in Italia completamente dedicato agli Architetti d’interni, che crea un punto d’incontro tra i professionisti del settore, le industrie produttrici, il pubblico ed i giornalisti senza tralasciare il ruolo benefico e sociale legato all’iniziativa. Si tratta di una mostra temporanea che permette ai diversi professionisti di mostrare ai loro potenziali clienti il proprio talento, le proprie idee, il proprio stile attraverso la creazione di vari ambienti all’interno di un unico complesso. L’idea originale di una mostra annuale di Architettura di Interni è nata negli anni 80 a Buenos Aires in Argentina e successivamente si è espansa anche in Brasile dove si tiene a Rio de Janeiro, San Paolo e altre città. In Europa approda agli inizi degli anni ‘90 e diviene un appuntamento fisso per i professionisti del settore a Londra, Madrid, Barcellona e Lisbona. Nel 2006 per la prima volta viene proposta in Italia dove Casa Decor è stata realizzata a Milano. Nel 2008, l’anno in cui Torino è la Capitale Mondiale del Design, Casa Decor ne diventerà uno tra eventi più rappresentativi. Particolarità della mostra è che ogni anno viene allestita in una sede sempre diversa nelle città che la ospitano. Gli edifici scelti rispettano alcuni requisiti tra loro comuni: si tratta di palazzi situati nei centri storici, di grande valore storico o artistico ed estremamente prestigiosi.
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