Federconsumatori: cresce il caro vita

bollettaL’Istat ci informa che le retribuzioni contrattuali orarie hanno registrato un aumento del 3,6% rispetto a giugno 2007, in virtù dei rinnovi contrattuali. Un dato che ci dovrebbe soddisfare, invece siamo molto preoccupati. Sempre di più le famiglie sono provate dal caro-vita, infatti, i prezzi di elettricità, gas, carburanti ed alimentari continuano a crescere, facendo attestare, secondo le nostre stime, il tasso di inflazione relativo a questi settori al 6.1%, ben al di sopra del tasso registrato dall’Istituto di statistica. C’è bisogno, come richiediamo da tempo, di un sostegno al potere di acquisto di retribuzioni e pensioni. Che fine ha fatto l’extragettito al quale, secondo le disposizioni della Finanziaria 2008, dovevano corrispondere risorse specifiche a favore del lavoro dipendente e delle pensioni?
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Agevolazioni fiscali per chi risparmia energia

fotovoltaicoL’agevolazione fiscale sul risparmio energetico è stata introdotta nell’anno 2007 con l’obiettivo di incentivare il risparmio e migliorare l’efficienza energetica degli edifici esistenti. Essa consiste nella possibilità di portare in detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) o dall’imposta sul reddito delle società (Ires) il 55% delle spese sostenute, a condizione che dall’intervento realizzato si consegua un determinato risparmio di energia. E’ previsto un tetto massimo di detrazione che varia da 30mila a 100mila euro a seconda del tipo di intervento effettuato. Rilevanti risparmi d’imposta, quindi, concessi a favore di chi adotta misure finalizzate al contenimento dei consumi di energia.
Tra queste, ricordiamo che la detrazione è riconosciuta per le spese sostenute e documentate per effettuare i seguenti tipi di interventi:
- miglioramento termico dell’edificio (sostituzione di finestre, interventi su pareti, coperture, pavimenti)
- sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione invernale
- installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
- qualsiasi tipo di intervento capace di ridurre il fabbisogno energetico dell’edificio.
Per la compilazione e l’invio telematico della documentazione, l’Enea ha messo a disposizione un’applicazione web (http://finanziaria2008.acs.enea.it/index.php) con il relativo manuale di utilizzo. L’Enea è l’ente cui è stato affidato il compito di elaborare alla fine di ogni anno, a partire dal 2008, le informazioni sui documenti ricevuti e di trasmettere una relazione sui risultati degli interventi ai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Economia e delle Finanze, alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano. Questo, per consentire una valutazione del risparmio energetico conseguito a seguito della realizzazione degli interventi.
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Federconsumatori: proposte di intervento di carattere generale per ridurre i costi del petrolio e del carburante

caro-petrolio Sono anni che Adusbef e Federconsumatori intervengono nella denuncia puntuale di ciò che non va nel settore energetico e propongono interventi di miglioramento. Anche alla luce dell’ incontro con il Ministro dello Sviluppo Economico Scajola, ne vogliamo riassumere le questioni principali, che saranno ripresentate e motivate nel tavolo di confronto. Ciò al fine di ottenere importanti risparmi in termini strutturali, in un settore, quello energetico, che ha ricadute economiche notevoli. Vogliamo ricordare che, per il 2008, le previsioni di spesa per una famiglia per costi energetici, diretti ed indiretti, ammontano a 1188 Euro annui. Nel dettaglio, i costi diretti, con il petrolio sopra a 130 $ al barile, comporteranno aumenti per: 205 Euro per luce e gas; 175 Euro per il riscaldamento domestico; 292 Euro per carburanti (media consumi tra benzina e gasolio). Per una spesa totale di 672 euro.
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Elettricità: in 8 anni –70% durata interruzioni, - 40% numero disservizi

luce e gas In forte miglioramento la qualità del servizio, Italia ai primi posti in Europa. Interruzioni di energia ridotte di circa il 70% negli ultimi otto anni, con benefici per le famiglie e la competitività delle aziende. Nel 2007, infatti, la durata complessiva delle interruzioni di energia elettrica, è ulteriormente diminuita, scendendo a 58 minuti per cliente, con un miglioramento di circa due ore rispetto al 1999 (ultimo anno senza la regolazione incentivante dell’Autorità). Il nostro paese si colloca così ai primi posti per la qualità del servizio in Europa: nel 2006, in Francia si registravano 81 minuti persi per cliente e in Gran Bretagna 89 minuti persi per cliente. E’ quanto emerge dai dati sulla continuità del servizio elettrico riferiti al 2007. Considerando i disservizi sulle reti di distribuzione e di trasmissione, i progressi rilevati in quest’arco di tempo, confermano l’efficacia a favore dei consumatori del sistema di incentivi e penalità, introdotto e sviluppato dall’Autorità, per ridurre i disservizi e migliorare la qualità.
In diminuzione anche il numero delle interruzioni: quelle cosiddette “lunghe”, cioè superiori a 3 minuti e quindi più fastidiose per le famiglie, sono state in media 2,27 all’anno per cliente con un miglioramento del 40% in otto anni. Entrambi i dati, sono al netto degli “incidenti rilevanti” e degli interventi dei sistemi di difesa, cioè delle procedure automatiche che scattano in caso di rischio di black out. Si riduce la differenza fra Nord e Sud Nel 2007, come negli anni precedenti, la riduzione dei minuti persi per cliente deriva dai miglioramenti realizzati sulle reti di distribuzione: 48 minuti nel 2007 rispetto ai 50 minuti nel 2006 (-4%). Il miglioramento è dovuto al sistema di incentivi e penalità che l’Autorità ha applicato ai distributori di energia elettrica nei primi due periodi di regolazione (2000-03 e 2004-07) e ha permesso di ridurre sensibilmente i differenziali di continuità del servizio elettrico tra Nord e Sud, con beneficio non solo per le famiglie ma anche per la competitività dei settori produttivi.
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Il tema ecologico in Italia da Assoedilizia

tema ecologicoTrattando del tema ecologico (il tema del nostro presente e del nostro futuro), dobbiamo parlare di ambiente, di inquinamento ma anche di energia pulita, di risparmio energetico: materie tutte che hanno una stretta connessione tra loro e che pongono il nostro Paese alle strette su una molteplicità di fronti. L’Italia si sta occupando attivamente di tutte queste tematiche, ma lo fa in modo farraginoso e con un enorme costo sociale ed elevatissimi costi individuali. Probabilmente in questo conta anche il fatto di essere un paese ad alta densità demografico-edilizia (circa 80 famiglie e 180 unità edilizie per Kmq.- la famiglia è assunta come indicatore di nucleo di consumo energetico legato alla residenza; con ampie zone di congestionamento) ed un paese storico, nel senso che quasi il 30% del suo patrimonio strutturale ed infrastrutturale sul territorio risale a prima del 1940, ed il 50% ha più di cinquant’anni, mentre l’obsolescenza media degli edifici all’estero in Europa e negli USA è tra i 50 ed i 60 anni. Consideriamo l’elevatissimo costo energetico-ambientale per la nostra economia: I costi diretti ed indiretti connessi all’abbattimento dell’inquinamento soprattutto nell’area padana. Si pensi all’enorme dispendio derivante dagli interventi di adeguamento tecnologico (nel campo della mobilità e dei trasporti, nel campo delle strutture civili private e pubbliche); dalla perdita di capacità produttiva del sistema economico, connessa ai vari provvedimenti amministrativi di contenimento del fenomeno inquinamento (es. blocchi della circolazione stradale e quant’altro). Consideriamo la bolletta energetica per l’acquisto all’estero di energia elettrica e di idrocarburi. Noi acquistiamo ed importiamo dall’estero annualmente 100 milioni di tonnellate di petrolio,(46 MLD) 100 MLD di mc. di gas metano (13 MLD) nonchè 40.000 GWh (Gigawatt) di energia elettrica (4 Miliardi). Se aggiungiamo il debito verso l’U.E. per il saldo negativo derivante dall’applicazione del Protocollo di Kyoto che ammonta a circa 2,4 MLD di euro, troviamo che lo sbilanciamento complessivo dei conti dello Stato verso l’estero è di 65 miliardi, pari a quasi il 5% del PIL.
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Casa:semplificazioni per la dichiarazione di conformità

semplificazioni per la dichiarazione di conformitàIl Ministero dello Sviluppo economico interviene per semplificare l’applicazione della disposizione che impone al fornitore di sospendere l’erogazione di luce, acqua e gas se non viene consegnata la copia della dichiarazione di conformità o di rispondenza degli impianti. Nessun rischio quindi di distacco per le vecchie utenze domestiche che non hanno il certificato di conformità degli impianti. La copia della dichiarazione di conformità, pena la sospensione del servizio, deve essere infatti consegnata entro trenta giorni dall’allacciamento solo in caso di nuove forniture. Qualsiasi modifica del contratto di fornitura già avviato, invece non determina l’obbligo di consegna della dichiarazione. Per le utenze già esistenti dichiarazione di conformità o di rispondenza deve essere consegnata solo in caso di aumento della potenza impegnata, se l’aumento avviene nei rari casi in cui il decreto impone di redigere il progetto per i nuovi interventi: anche in tali casi, l’obbligo scatta solo se l’impianto elettrico raggiunge almeno la potenza di 6 kw. Il fornitore del servizio, che viene in contatto con l’utente, dovrà controllare i nuovi allacci, mentre per le variazioni faranno fede le dichiarazioni rese sotto la propria responsabilità dall’utente. In ogni caso, gli obblighi richiesti al fornitore si limitano all’acquisizione e conservazione della dichiarazione e alla gestione della procedura di temporaneo distacco fino al suo ottenimento. Per concludere, la documentazione relativa agli impianti condominiali riguarda solo la parte comune dell’edificio, mentre la documentazione relativa al singolo appartamento non comprende le parti comuni.

www.italia.gov.it

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A Roma l’International Energy Forum

caro petrolioL’International Energy Forum (IEF) riunisce ogni due anni i Ministri dell’Energia di Paesi consumatori e produttori di economie industrializzate, emergenti ed in via di sviluppo, per una approfondita discussione in merito alle più importanti tematiche energetiche. Quest’anno la riunione si svolgerà a Roma dal 20 al 22 aprile ed il tema sarà il “Dialogo sull’energia per rispondere alle sfide globali”, di particolare interesse ed attualità alla luce della situazione di instabilità dei mercati e degli alti costi raggiunti dal greggio e dal gas. Sono attesi a Roma oltre 80 tra Ministri dell’Energia e Rappresentanti delle principali Organizzazioni Internazionali in campo energetico, nonché 40 Amministratori Delegati delle principali aziende mondiale del settore.

www.governo.it

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Nessun rischio distacco vecchie utenze domestiche che non hanno il certificato di conformità degli impianti

utenzeA chiarirlo è il Ministero dello Sviluppo economico che in una nota esplicativa interviene per facilitare l’applicazione della disposizione che impone al fornitore di sospendere l’erogazione di luce acqua e gas se non viene consegnata copia della dichiarazione di conformità o di rispondenza degli impianti. In particolare, il Ministero per cancellare le possibili preoccupazioni degli utenti e dei fornitori su eventuali ostacoli al processo di liberalizzazione, chiarisce che:la norma che impone entro trenta giorni dall’allacciamento della fornitura di gas, luce e acqua deve essere consegnata al fornitore copia della dichiarazione di conformità o di rispondenza pena la sospensione del servizio si riferisce espressamente all’allacciamento di nuove forniture. Quindi, qualsiasi modifica del contratto di fornitura già avviato (cambio del gestore o delle condizioni di fornitura o subentro ad un precedente utente, anche a seguito di temporanea disattivazione) non determina l’obbligo di consegna della dichiarazione di conformità o di rispondenza. Il decreto, in sostanza, non ostacola la liberalizzazione del mercato elettrico, perché in caso di cambio del gestore non è previsto nessun nuovo adempimento.
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Costi dell’abitare e reddito per le famiglie

Costi dellSUNIA. Le spese per l’affitto, per la rata del mutuo, per i servizi connessi all’abitazione (acqua, rifiuti, luce, energia), hanno un peso rilevante sul bilancio delle famiglie (dal 30 fino al 50-60%), ovviamente con una maggiore incidenza sui redditi bassi e medio-bassi. Dal 2000 ad oggi il livello degli affitti è cresciuto dall’80 al 114%. Ad essere penalizzati sono soprattutto i lavoratori dipendenti il cui reddito reale, dal 2000 al 2007, è rimasto sostanzialmente fermo, a differenza di quello dei lavoratori autonomi, che è cresciuto mediamente del 13% (fonte Banca d’Italia). Le famiglie in affitto privato hanno nella stragrande maggioranza un reddito medio-basso (un milione e mezzo sotto i 15 mila euro, e un altro milione e mezzo circa sotto i 25 mila euro). Penalizzati sono anche i lavoratori dipendenti che hanno fatto la scelta di acquistare la prima casa con mutui a tasso variabile (il 77% del totale). Nomisma ha calcolato che - su un ammontare complessivo dei mutui prima casa pari a 200 miliardi di euro - il rialzo dei tassi variabili nel 2007 ha pesato aggiuntivamente sulle famiglie per 2,5 miliardi di euro, soldi sottratti ad altre necessità e consumi. Oltre 100 mila famiglie (e questo numero è destinato ad aumentare), grazie al provvedimento della Finanziaria che ha istituito un Fondo di solidarietà per le famiglie in sofferenza, hanno già rinegoziato con le banche l’entità delle rate e l’allungamento del prestito (fonte Banca d’Italia).

www.sunia.it

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Mister Prezzi e Authority insieme per vigilare su luce e gas

Mister Prezzi e AuthorityÈ una partnership del tutto inedita quella presentata oggi dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas e Mister Prezzi. Le due istituzioni, infatti, da oggi uniscono le proprie forze per vigilare sui prezzi di elettricità e gas. A suggellare l’alleanza, la firma di un protocollo d’intesa che prevede la creazione di un gruppo di lavoro congiunto, per dar luogo a specifiche iniziative e verifiche avvalendosi anche delle segnalazioni dei cittadini e delle associazioni dei consumatori. Obiettivo principale, naturalmente, è intensificare il monitoraggio dei prezzi di luce e gas. Soprattutto in uno scenario come l’attuale, in cui le tensioni internazionali sui prezzi delle materie prime energetiche producono impatti significativi sui costi del sistema produttivo italiano, e quindi anche delle famiglie. La collaborazione fra le due istituzioni ha anche un altro obiettivo: ossia migliorare l’informazione da rendere al pubblico sui livelli dei prezzi e delle tariffe dell’energia elettrica e del gas. Un modo per agevolare il processo di liberalizzazione dei mercati e dare spazio alle migliori scelte per il consumatore.

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Contatori del gas “truccati”. Altroconsumo:”Spillati alle famiglie 380 milioni di euro”

Contatori del gas "truccati". Altroconsumo:"Spillati alle famiglie 380 milioni di euro"I vecchi contatori del gas registrano consumi superiori rispetto a quelli effettivi. Le famiglie che hanno un contatore datato e “con membrane naturali”- secondo le stime, ce ne sarebbero ancora 5 milioni in tutta Italia - regalerebbero all’azienda fornitrice di gas il fino al 15% dell’importo addebitato in bolletta. Secondo un’inchiesta dalla magistratura milanese sarebbero 500 milioni i metri cubi di gas pagati dagli utenti e mai consumati. “La grande truffa del gas, contatori truccati nelle case”, ha titolato il quotidiano La Repubblica in prima pagina. Per le undici persone indagate (sono coinvolti i vertici di Eni, Snam Rete Gas, Italgas e Aem), l’accusa è “a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa”. Le misurazioni alterate sono dovute alla membrana di pelle dei contatori, che con il passare del tempo, in genere 25 anni, perde sensibilità.
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Gas: Il sistema degli stoccaggi nelle segnalazioni dell’Autorità per l’energia

Gas: Il sistema degli stoccaggi nelle segnalazioni dellLe carenze strutturali del sistema degli stoccaggi italiano, oggetto dell’indagine congiunta AGCM-AEEG, sono state già affrontate nelle segnalazioni dell’Autorità per l’energia al Parlamento e al Governo del 3 agosto 2005, del 24 luglio 2007 e nell’Audizione alla Camera dei Deputati del 3 ottobre 2007 (documenti disponibili sul sito dell’Autorità per l’energia www.autorita.energia.it).

L’avvio dell’indagine conoscitiva nasce dalla constatazione del permanere di “forti criticità” nel sistema nazionale degli stoccaggi, e quindi del nostro sistema gas, evidenziate nell’ultima segnalazione di Luglio. La disponibilità del servizio di stoccaggio rappresenta infatti un prerequisito essenziale per il funzionamento sicuro, efficiente e competitivo del mercato del gas naturale e il sistema italiano è stato caratterizzato sin dal 2001 da una persistente e progressiva carenza dell’offerta di capacità di stoccaggio rispetto alla domanda, sia per quanto riguarda lo spazio di stoccaggio che la disponibilità di punta di erogazione.
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