Il Notariato propone “l’autoriforma”:Proposta in 5 punti per ampliare l’offerta dei servizi notarili

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1) CONCORRENZA: INCREMENTO DEL NUMERO DEI NOTAI DI 1.000 UNITÀ (PIÙ 20%);
AMPLIAMENTO DEL NUMERO DEI NOTAI A CUI I CITTADINI POSSONO RIVOLGERSI ATTRAVERSO L’ACCORPAMENTO DEI DISTRETTI MINORI.
2) ADEGUAMENTO AUTOMATICO DEL NUMERO DEI NOTAI: INTRODUZIONE DI MECCANISMI DI AGGIORNAMENTO DEL NUMERO DEI NOTAI IN BASE ALLA CRESCITA ECONOMICA DEL TERRITORIO.
3) COSTI: INTRODUZIONE DI TARIFFE AGEVOLATE A FAVORE DEI GIOVANI PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA, IL MUTUO E L’AVVIO DI NUOVE IMPRESE.
4) ACCESSO ALLA PROFESSIONE: CONCORSI A CADENZA CERTA ANNUALE; AUMENTO DEL 50% (DA 200 A 300) DEI POSTI MESSI A CONCORSO.
5) SOSTEGNO AI GIOVANI: 100 BORSE DI STUDIO TRIENNALI PER I GIOVANI MENO ABBIENTI.

Su questi punti si articola il documento di proposta che il Notariato italiano ha elaborato come contributo al processo di modernizzazione della società. Il documento è stato sottoposto dal Consiglio Nazionale guidato da Paolo Piccoli all’attenzione di rilevanti personalità del mondo politico e delle Istituzioni. Al termine di una attenta riflessione, condivisa da tutta la categoria, il Notariato mette sul tavolo una ipotesi di modernizzazione articolata, concreta, nella direzione auspicata dal mondo politico e dai cittadini di un contenimento dei costi dei servizi e di un aumento di concorrenza. In questa prospettiva vengono affrontati alcuni degli aspetti principali della professione notarile: numero dei notai, concorrenza, accesso alla professione, costi della prestazione.
Particolare attenzione viene data alle esigenze dei giovani per i quali i notai vogliono agevolare i costi per l’acquisto della prima casa, il mutuo e l’avvio di nuove imprese. Sempre a favore dei giovani il programma triennale di borse di studio per sostenere gli studenti meno abbienti che vogliono intraprendere la professione notarile.
Il Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Paolo Piccoli, spiega così l’iniziativa:
“Alcune proposte sono di immediata attuazione e senza costi per la collettività; altre possono essere affrontate nell’ambito della riforma delle professioni, che auspichiamo con forza faccia passi avanti decisivi. Il Notariato, insieme a pochi altri ambiti settoriali, ha sempre espresso nei suoi comportamenti consenso, interesse e disponibilità a partecipare ai cambiamenti, purché inseriti in un
quadro di sistema condiviso che non comprometta né la sicurezza giuridica né il controllo di legalità, elementi di stabilità sociale e di certezza economica per cittadini, famiglie e imprese. Abbiamo dovuto affrontare negli ultimi due anni sacrifici importanti, e lo abbiamo fatto con il massimo senso della responsabilità. Pure a fronte della perdita del 15% del nostro lavoro (in seguito ai provvedimenti sugli autoveicoli e sull’estinzione ipoteche) con conseguenze gravi anche sul personale dipendente, abbiamo avuto il coraggio di non arroccarci in posizioni difensive perché riteniamo che il cuore della nostra funzione sia la tutela del cittadino e degli interessi della collettività. Credo che sia il venuto il momento che ci venga riconosciuto questo senso di responsabilità e che si possa procedere collaborando per il futuro del Paese”.
Il Presidente della Cassa del Notariato, Francesco Maria Attaguile, tiene a sottolineare che “la proposta elaborata vuole essere un segnale di grande apertura e disponibilità del Notariato. E’ evidente che l’inserimento di mille nuovi notai è destinato ad avere pesanti ricadute sull’intera categoria. La Cassa sarà infatti chiamata ad un impegno straordinario per assicurare sin d’ora prestazione previdenziali a mille nuovi notai che fra 30, 35 anni saranno mille pensionati in più, a fronte di un volume di affari che rimarrà sostanzialmente invariato e che anzi, al momento, è in fase di contrazione sia per la diminuzione della contrattazione immobiliare sia soprattutto per l’ampliamento dei soggetti abilitati all’autentica delle vendite di autoveicoli. Sarà un sacrificio che tutta la categoria dovrà sopportare, sia nell’immediato per una contrazione del reddito dei notai in esercizio e l’inevitabile aumento dell’aliquota contributiva, ma soprattutto in prospettiva”.
Secondo Gennaro Fiordiliso, Presidente di Federnotai, “Il Notariato è pronto per appoggiare le riforme indirizzate a un serio rilancio economico del Paese e al riordino delle libere professioni, a condizione che venga garantito un alto tasso di qualità delle prestazioni a beneficio della collettività e dell’utente. Su questa linea il Notariato dimostra di essere pronto a confrontarsi e anche a migliorarsi nella propria struttura organizzativa”.

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