Forum ministeriale sull’energia, Bersani propone un patto fra paesi consumatori e produttori

di Redazione Commenta

Approfondire il dialogo fra paesi produttori e consumatori di energia è il motto rimarcato dal Forum ministeriale che ha chiuso la seconda giornata di lavori del World energy congress. In apertura dei lavori, il ministro per lo sviluppo economico Pierluigi Bersani ha individuato nella sicurezza energetica e nella tutela ambientale due priorità gemelle, in linea con le quali bisogna progettare un dopo-Kyoto che ponga obiettivi differenziati ma vincolanti anche ai paesi in rapido sviluppo.

“Credo che la proposta può essere solo un patto fra paesi consumatori e produttori, che garantisca sicurezza di forniture a prezzi ragionevoli e dall’altro una diffusione di nuove tecnologie ed uso efficiente dell’energia” afferma Bersani, che ha ricordato il ruolo decisivo dei paesi consumatori nel favorire la ricerca di nuove soluzioni. Gli ambiziosi obiettivi posti dall’Europa, e rimarcati nell’incontro dal commissario per l’energia Andris Piebalgs, non devono rappresentare uno sforzo isolato – secondo Bersani- ma è necessario coinvolgere anche Stati Uniti e Giappone in un circuito virtuoso che spinga anche paesi come Cina ed India a muoversi gradualmente sulla strada dell’efficienza energetica.
“Il problema di fondo è un problema tutto politico- conclude Bersani- è un problema globale ma manca una governance globale capace di affrontare questo problema.L’ interdipendenza di cui si discute ci indica che bisogna dare più governance a questo sistema, è una responsabilità dei governi a cui non possiamo sottrarci”
La necessità di sviluppare nuove tecnologie per un migliore sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili ed equipaggiamenti specifici per veicoli a emissioni ridotte è stata rimarcata dal commissario Piebalgs, che ha chiaramente affermato la preoccupazione dell’Ue riguardo la prospettiva di crescita della domanda di energia per il 2030, che metterebbe seriamente in pericolo il raggiungimento degli obiettivi contro il riscaldamento climatico.
La necessità di una maggiore cooperazione internazionale sui temi dell’energia è stata ricordata unanimante dai ministri dell’energia di India, Algeria, Russia e Qatar presenti al Forum, evidenziando i vari aspetti del problema che riguarda anche i necessari adeguamenti dell’industria privata e dei fornitori di energia.

Fonte: IDEALI

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