Indagine sulla portabilità dei mutui: le banche non rispettano la legge e negano indubbi vantaggi ai consumatori

di Redazione Commenta

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Ad oltre dieci mesi dall’entrata in vigore della Legge 40/2007 (nota anche come Bersani-bis), che prevede la surrogazione delle ipoteche sui mutui senza oneri per il mutuatario, numerosi consumatori continuano a segnalare gravi difficoltà nell’applicazione pratica della nuova norma, volta a favorire la concorrenza tra istituti bancari e a vantaggio dei consumatori, loro clienti. Anche il CTCU ha di recente svolto un’indagine sullo stato della situazione a livello locale: la portabilità incontra ancora notevoli ostacoli!

L’operazione viene indicata con il termine tecnico di “portabilità del mutuo” e con quello legale di “surrogazione dell’ipoteca”. Benché la definizione non sia molto conosciuta, il principio sotteso è molto semplice e riguarda la possibilità di trasferire un mutuo da una banca all’altra in condizioni economiche di favore, con una procedura semplificata e senza spese per il mutuatario.

Prima dell’entrata in vigore della legge 40/2007, il procedimento di passaggio del mutuo da una banca all’altra era più complicato e, soprattutto, più oneroso: in pratica bisognava pagare i costi di istruttoria e perizia della banca subentrante, estinguere il vecchio mutuo, cancellare l’ipoteca esistente, annotarne una nuova e pagare le imposte sul nuovo mutuo; il tutto, completato da due passaggi dal notaio con conseguente aggravio di spese. La Bersani-bis, che si era proposta di abbattere gli oneri relativi al trasferimento del mutuo, è entrata in vigore ormai da più di dieci mesi. Per verificare lo stato di attuazione a livello locale, il CTCU ha effettuato in questi giorni un’indagine su di un campione rappresentativo di istituti bancari locali

Su diciannove banche interpellate, sei hanno risposto subito e due dopo un sollecito; le restanti undici (si veda elenco a fine pagina) hanno dato un riscontro nullo o da noi ritenuto insufficiente. Per le otto che hanno aderito all’indagine, sono emersi i seguenti risultati: su di un totale di 1.616 mutui erogati – dei quali 643 a tasso fisso – quelli oggetto di surrogazione sono stati pari a 44, ovvero meno del 3%!

Tale risultato dimostra che l’applicazione effettiva della nuova normativa sulla surrogazione è di fatto disattesa e, al momento, non ha raggiunto gli obiettivi cui era rivolta. In altre parole, le misure specifiche varate allo scopo di aumentare la concorrenza tra gli istituti bancari e abbassare i costi di trasferimento a carico dei clienti, sono state comunque vanificate dalla “resistenza” posta in atto dalle banche stesse.

A conclusione di questa prima fase dell’indagine il CTCU precisa che anche l’ultima Legge Finanziaria ha nuovamente ribadito il principio dell’assoluta gratuità per il cliente dell’operazione di portabilità, già fissato dalla legge Bersani-bis. Non solo. Ma fa anche presente come la stessa ABI – l’Associazione Bancaria Italiana – abbia di recente (17.12.2007) diramato a tutti gli istituti bancari aderenti una circolare, in cui raccomanda agli stessi come “la procedura di portabilità del mutuo non permetta di “applicare alcun costo di qualsiasi natura al cliente”. Quindi neppure costi notarili!

Rinegoziazione delle condizioni
Il consumatore non deve inoltre sostenere alcun costo anche nel caso di rinegoziazione delle condizioni del mutuo in essere con la stessa banca (ipotesi preferita da vari istituti alla surrogazione). Attenzione che la rinegoziazione è frutto di un accordo fra banca e cliente, nel senso che la banca può concederla ma non è costretta, per legge, a farlo!

Penali di estinzione anticipata
Sempre in tema di Legge Bersani-bis e mutui, la stessa ABI aveva stipulato con le associazioni dei consumatori un accordo dove viene stabilita la misura massima della penale da applicare in caso di estinzione di mutui a tasso variabile e a tasso fisso. Anche in questo ambito al CTCU sono stati segnalati casi in cui tale accordo non è stato rispettato, per cui si invitano i mutuatari che stiano per estinguere mutui casa a porre molta attenzione alla misura dell’eventuale penale calcolata dalla banca! Per maggiori informazioni si veda anche il sito del CTCU, www.centroconsumatori.it (sotto “stampa/maggio 2007”).

Il CTCU invita tutti i mutuatari alle prese con tassi elevati nel proprio mutuo ad attivarsi per ottenere soluzioni più convenienti.

Nota. Gli istituti bancari che hanno dato un riscontro insufficiente, insoddisfacente o nullo all’indagine del CTCU sono i seguenti: Banca Antonveneta, Banca Nazionale del Lavoro Bolzano, BHW, Cassa di Risparmio Padova e Rovigo, Poste Italiane, Cassa Centrale Raiffeisen, Cassa Rurale di Bolzano, Cassa di Risparmio Bolzano, Banca Sella Nord Est – Bovio Calderari, Banca di Roma e Banca Popolare di Sondrio.

Hanno invece risposto: Banca Popolare dell’Alto Adige, Banca di Trento e Bolzano, Unicredit Banca, Cassa Rurale Lana, Cassa Rurale Brunico, Cassa Rurale Renon, Monte dei Paschi di Siena e Bipop Carire.

Centro Consumatori

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