Federconsumatori: proposte in campo energetico

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In campo internazionale: si rende necessario innanzitutto che le Istituzioni Internazionali quali FMI, banche centrali, Governi lavorino per eliminare l’utilizzo di strumenti e di comportamenti speculativi per la compravendita di prodotti di base a partire dal petrolio. Si concerti nella Comunità Europea un serio piano energetico che: consenta di realizzare concreti risparmi in tutti i settori produttivi; elimini gli sprechi; privilegi attraverso incentivazioni l’utilizzo di energie alternative;favorisca gli accordi tra stati con particolare riguardo la diversificazione e l’importazione di gas naturale. Si inizi a ragionare perché si realizzi un sistema di pagamento diretto del petrolio in euro. Si ponga attenzione agli andamenti del cambio euro/dollaro quale elemento che condiziona la variazione del prezzo sul mercato. L’attenzione va posta sulle conseguenze del tasso di sconto determinato dalla BCE.
In campo nazionale: si rende necessario per quanto riguarda l’intera filiera produttiva: operare ed intervenire sul sistema di raffinazione per conoscere gli investimenti fatti o da fare al fine di migliorare le rese dei distillati leggeri rispetto al barile di petrolio ed inoltre per realizzare processi di razionalizzazione che superino il divario a nostro sfavore del prezzo dei carburanti tra il nostro Paese ed il resto d’Europa.

Accelerare il processo di costruzione dei rigassificatori puntando fortemente sull’utilizzo del gas metano, anche come effetto calmierante sul prezzo del petrolio. Si liberalizzi il sistema di distribuzione aprendo la vendita a tutti gli operatori commerciali in maniera indistinta, sia piccoli che grandi. Incentivare fortemente l’utilizzo di GPL e Metano per autotrazione.
Monitorare la velocità della variazione dei prezzi in ascesa ed in discesa introducendo sanzioni per comportamenti scorretti e speculativi.
Rendere la cifra dei millesimi del prezzo dei carburanti di carattere minuscolo rispetto alle altre cifre per comprendere meglio le differenze di prezzo tra i diversi distributori. I millesimi, il più delle volte, confondono gli utenti. Riconfermare la possibilità di trasformazione dei punti per acquisizione gadget in sconto benzina. Si può risparmiare 1 centesimo e mezzo ogni litro di benzina. Sul versante del carico fiscale: L’erario non può, ne deve trasformarsi a causa dell’attuale meccanismo fiscale che prevede l’IVA in percentuale, in una nuova compagnia petrolifera guadagnando e a sproposito in maniera eccessiva per l’aumento del prezzo del carburante. A tal fine si rende necessario trasformare “l’accisa” da tassa fissa a mobile, quale strumento di contrasto e di compensazione degli aumenti derivanti dall’IVA.

www.federconsumatori.it

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