Mutui: è operativo l’accordo Abi- tesoro

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Oltre un milione di mutuatari riceveranno nelle prossime settimane la lettera informativa in virtù dell’accordo Abi-Tesoro. Le banche hanno avuto come limite il 29 agosto 2008 per attuare le procedure di invio degli avvisi a tutti i clienti che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile prima del 29 maggio 2008, sull’opportunità prevista dall’accordo tra l’Abi e il Ministero del Tesoro stipulato il 19 giugno scorso (in attuazione di quanto stabilito dal decreto legge 93/2008) e i mutuari hanno tre mesi di tempo per decidere se aderire. L’intesa consente il congelamento del valore delle rate, prolungando però la durata del prestito. C’è la possibilità di usufruire della rinegoziazione anche per chi non ha pagato le rate del mutuo (alla data del 28 maggio), purchè nel frattempo il contratto stesso non sia stato risolto. La rinegoziazione dei mutui da tasso variabile a tasso fisso, che avverrà sulla media dei tassi del 2006, sarà possibile per i contratti stipulati prima del 29 maggio scorso, data di entrata il vigore del decreto legge, e le nuove rate partiranno dal 2009. L’intesa tra il Tesoro e l’Associazione bancaria italiana indica la riduzione dell’importo delle rate a partire quanto meno dal terzo mese successivo al mese di comunicazione dell’accettazione della proposta medesima, relativamente alle rate del mutuo in scadenza successivamente al primo gennaio 2009.

La convenzione prevede che lo spread applicato sul conto accessorio sarà fino allo 0,5% e non più fisso allo 0,5%, per cui si potranno anche prevedere condizioni migliori. Sul conto accessorio sarà addebitata la differenza tra l’importo della rata dovuta secondo il piano di ammortamento originario e l’importo risultante dall’atto di rinegoziazione. Se la differenza genera invece un saldo a favore del mutuatario, tale differenza va a credito sul conto accessorio. Sulla base dell’accordo, l’estinzione anticipata del mutuo rinegoziato non comporta alcuna penale. Allo stesso tempo, le operazioni di rinegoziazione dei mutui e di portabilità sono esenti da imposte e tasse di qualsiasi genere ed è stato precisato che la clientela interessata non debba sostenere alcun costo amministrativo, incluse le commissioni bancarie, conseguenti alle operazioni di rinegoziazione e, per tutta la durata residua del mutuo, anche sulle eventuali rate aggiuntive finali; non è previsto neanche alcun costo notarile.

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