Sono già 130 gli edifici idonei. Ora sarà possibile individuarne altri.
Impianti fotovoltaici per la produzione di elettricità grazie all’energia solare sui tetti delle case popolari. L’assessore regionale alla casa, Eugenio Baronti, è determinato ad incentivare la produzione di energia in termini sostenibili ed ha aggiunto un contributo regionale alle facilitazioni già previste dal decreto ministeriale (D.M. 10.02.2007 e Dlgs 387/29.12.2003) di attuazione della direttiva Ue sulla “promozione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità” il cosidetto “conto energia fotovoltaico.” La giunta regionale ha pertanto approvato una delibera presentata dall’assessore con la quale si stanziano 350 mila euro destinati ai Soggetti Gestori degli edifici di edilizia popolare affinchè possano finanziare studi di fattibilità per l’istallazione degli impianti sugli edifici.

Si tratta in particolare di bonificare i vecchi tetti che ancora presentano lastre di amianto e contemporaneamente installare i nuovi impianti di produzione di energia elettrica. “L’intervento di bonifica dei tetti – sottolinea Baronti – è un intervento dovuto, che i gestori degli alloggi sono tenuti ad effettuare con opere di manutenzione straordinaria. Approfittando delle facilitazioni introdotte dai decreti ministeriali sul risparmio energetico e dalla direttiva europea, il rifacimento dei tetti può essere completato, praticamente a costo zero, dall’istallazione di pannelli fotovoltaici, che consentiranno di produrre energia senza inquinare. Sono stati già individuati circa 130 edifici che i tecnici hanno stimato come idonei a questo tipo di intervento, e dai nuovi pannelli istallati si potranno produrre circa 5,5 milioni di kilowattora annue e risparmiare ben 3500 tonnellate di anidride carbonica all’anno. Grazie alla nuova somma stanziata – conclude Baronti – i Soggetti gestori potranno finanziare nuovi studi di fattibilità, in modo da aumentare il numero degli edifici sui quali è possibile istallare pannelli fotovoltaici al posto dell’eternit.”

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