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Milano: parcheggi residenziali, arrivano regole e garanzie

 Pronta la nuova convenzione per la realizzazione di strutture sotterranee private, valida per i bandi già realizzati. L’assessore Simini: “L’obiettivo è ottenere qualità costruttiva in tempi certi”. È pronta la nuova convenzione per la realizzazione di parcheggi sotterranei privati per residenti, valida per i bandi in corso. Due settimane fa la Giunta aveva approvato le linee guida per l’adeguamento tecnico-giuridico della vecchia convenzione. “Sono regole che tutelano tutti, perché danno risposte a molte domande sollevate negli ultimi tempi dai cittadini, sia acquirenti o anche semplicemente residenti del quartiere interessato, e che aiutano gli operatori e l’Amministrazione a svolgere al meglio il compito di realizzare il piano parcheggi”, spiega l’assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Bruno Simini. “Tutte le migliorie che abbiamo apportato alla nuova convenzione partono dall’esperienza che lo sviluppo del piano continua a trasmetterci”, prosegue l’assessore Simini. “Le convenzioni scritte in passato poggiavano infatti su attendibili valutazioni tecniche di cui oggi, forti della pratica, possiamo valutare con chiarezza i fattori positivi e le criticità”.

“L’esperienza – aggiunge l’assessore – ci ha permesso quindi di disegnare una nuova convenzione, definendo nuove regole che hanno obiettivi chiari: garantire il massimo della qualità delle realizzazioni; comprimere e rispettare i tempi dei lavori; evitare, fino ad annullare, attraverso queste regole, le ipotesi di contenzioso sul territorio; coinvolgere attivamente i cittadini intorno ai progetti, dall’informazione rivolta a chi vuol conoscere le trasformazioni della città, al rendere partecipe fattivamente chi è interessato all’acquisto di box; ridurre il più possibile i disagi per i cittadini e per i commercianti”. “Voglio sottolineare – spiega l’assessore – che l’interesse pubblico del Comune di cedere le aree ai privati per novant’anni è nel colmare un deficit di oltre 60.000 posti auto, che costringe sistematicamente gli automobilisti, a dispetto di qualsiasi buona volontà, a parcheggiare dove non è consentito: sui marciapiedi, sulle aiuole, in doppia fila, sui passi carrai o sulle strisce pedonali, impedendo così il più delle volte il passaggio a tutti, ma in particolar modo alle fasce più deboli, come disabili, carrozzine e anziani, con grandissimi rischi anche per la sicurezza”. “Il sottosuolo – conclude Simini – è l’unica risorsa seria che abbiamo per riappropriarci di spazi vitali e realizzare quello che i cittadini desiderano: strade sicure, aria non inquinata, verde, piste ciclabili, spazi per i bambini più puliti e soprattutto meno auto”.

www.comune.milano.it

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