Emergenza rifiuti, Berlusconi conferma l’intervento dello Stato

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rifiuti Il Premier incontra a Napoli autorità locali e vertici delle forze dell’ordine e ribadisce la fermezza del Governo nel contrastare la crisi. Avanti con il piano: nuove discariche, termovalorizzatori e investimenti sulla raccolta differenziata. All’opposizione: approviamo velocemente il decreto, qui è richiesta bipartisan. “Questa emergenza ci porterà qui anche nelle prossime settimane. Io credo che il governo sia necessitato a una presenza anche personale dei propri ministri”. Così il premier Silvio Berlusconi ha aperto a Napoli la conferenza stampa in conclusione del vertice tenuto con il sottosegretario all’emergenza dei rifiuti Guido Bertolaso, le autorità locali e i rappresentanti di vigili del fuoco e delle forze armate. L’incontro, cui hanno partecipato anche il ministro dell’Interno Roberto Maroni, il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ed il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, è servito al Premier per fare il punto sull’emergenza e ribadire la determinazione del Governo a proseguire lungo la strada intrapresa. “Qui a Napoli l’emergenza rifiuti è dovuta al fatto che troppo spesso le istituzioni locali hanno assunto decisioni che sono rimaste sulla carta, non si sono tradotte in realtà, perché lo Stato non ha saputo imporre delle decisioni assunte da suoi organi democraticamente eletti” ha spiegato. Questo non dovrà più accadere, e “chi ancora si augurasse un passo indietro come successo in passato, deve sapere che siamo convinti che lo stato debba fare lo Stato”.

Avanti dunque con le misure predisposte nel decreto approvato dal Consiglio dei Ministri del 21 maggio, parte di un piano che a giudizio di Berlusconi rappresenta “il meglio di ciò che si può fare per risolvere in modo definitivo, in tre anni, il problema dello smaltimento dei rifiuti”. La scelta di realizzare i termovalorizzatori in Campania è praticamente obbligata: gli impianti “si devono fare assolutamente, anche se servono i tempi tecnici necessari per gli appalti”. Fino ad allora, le soluzioni alternative sono solo quelle di ottenere la disponibilità di altre regioni italiane a ricevere rifiuti in quantità modiche e, ovviamente, di realizzare nuove discariche. Come quella di Chiaiano che, assicura il Presidente del Consiglio, “si farà. Tutte le nostre relazioni tecniche ci indicano che la cava è adeguata. Qualora si decidesse di aprirla, sarà dichiarata zona militare, difesa da soldati e chi si opporrà alla sua gestione sarà perseguito come persona che ha commesso un reato”. Nel decreto legge predisposto dal Governo è prevista anche la nascita di una Superprocura: una struttura che, a giudizio del Premier, riveste un ruolo essenziale “perché si eviti che singoli magistrati locali possano rompere il circuito positivo, spezzando l’anello per risolvere la situazione rifiuti. E’importante che ci sia un’unica responsabilità in grado di prendere decisioni”.
Fondamentale sarà anche la raccolta differenziata, soluzione sulla quale Berlusconi cita alcuni dati incoraggianti: ”In Campania ci sono città anche piccole dove ci sono situazioni ottimali, con una raccolta differenziata al 73%. Dobbiamo dispiegare un’attività capillare e lavorare ad un piano particolare su questo punto, anche con l’uso dei mezzi di comunicazione, perche’ e’ importante anche economicamente fare del residuo dei rifiuti un momento di guadagno”.
Il premier auspica un’approvazione del decreto in Parlamento in tempi rapidi e con il contributo dell’opposizione: d’altronde, spiega, “mi sono trovato a lavorare ad un tavolo per più di due ore con sindaci e presidenti di province, compreso il sindaco di Napoli e il presidente della Campania, tutte personalità che oggi sono all’opposizione. Abbiamo lavorato molto bene e siamo stati confortati nelle nostre decisioni”. Da loro stessi, ha aggiunto il premier, “e’ venuto esplicitamente il suggerimento di far sì che il decreto possa avere un iter veloce in Parlamento e che non debba essere cambiato”.
Infine, un sostegno pieno al sottosegretario con delega all’emergenza dei rifiuti, Guido Bertolaso: “un uomo vero, non si è fatto intimidire e demotivare come poteva accadere se non fosse stato la persona che: è una fortuna averlo nel nostro Governo”.

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