Incrementare gli alloggi da destinare in affitto a canone sociale e sostenibile, riqualificare l’edilizia ERP puntando sull’innovazione, sull’ecoefficienza energetica e sulle nuove politiche di housing sociale. Saranno queste le priorità del nuovo “piano casa” regionale che sarà varato non appena diventerà operativa la nuova legge regionale, nei primi mesi del 2009. E’ quanto ha ribadito stamani l’assessore regionale alla casa Eugenio Baronti che ha partecipato a Pisa, nei locali della stazione Leopolda, ad un convegno sulle tematiche dell’housing sociale promosso da Confcooperative. L’ assessore ha ribadito che il testo base della nuova legge è ormai pronto e conta di portarlo all’approvazione della giunta regionale nel giro di qualche settimana (entro fine novembre, primi di dicembre) e che darà impulso a tutte le tematiche emerse nel corso del convegno. «La nuova legge regionale – ha ricordato Baronti – prevede un fondo unico, nel quale confluiranno tutte le risorse stanziate nel corso degli ultimi anni e che non sono state spese. Si tratta di risorse cospicue, di cui avremo l’esatto ammontare entro la fine di novembre con la rendicontazione che abbiamo chiesto a tutti i Lode, che ci permetteranno di dare una risposta alla richiesta prioritaria di questo momento, che è quella di avere case in affitto a canone sociale.

Ma potremo anche – ha sottolineato – dare impulso a progetti pilota, di cui oggi sono stati presentati esempi qualificanti anche in Toscana, che puntano alla riqualificazione e alla ecoefficienza energetica del patrimonio ERP. Il nostro patrimonio infatti – ha ricordato Baronti – è per il 70% vecchio di 40 anni e per il 15% risale a prima del 1919». Il recupero di ecoefficienza e la riqualificazione degli edifici per i quali vi saranno nella nuova legge misure di supporto e contributi per le iniziative pilota serviranno anche a dare un impulso all’economia con una politica edilizia volta alla qualità. «Le misure previste nella nuova legge – conclude Baronti – vogliono far da volano a posti di lavoro qualificati e puntano ad una nuova cultura dell’abitare che ci riporti in linea con l’Europa.
In questo ambito, oltre agli interventi per il risparmio energetico e l’ecoefficienza, oltre a misure che intervengano a favorire l’uso di materiali ecocompatibili, e forme abitative che privilegino le relazioni umane. Si tratta, per esempio, di promuovere la costruzione di ‘”condomini solidali “, di cui esistono ormai molti esempi nel Nordeuropa, che abbiano la possibilità di spazi in comune (lavanderia, spazi per ritrovarsi, luoghi per favorire lo scambio reciproco di servizi e prestazioni fra vicini) in modo da combattere la solitudine, specialmente quella degli anziani, ma che salvaguardino al contempo la privacy con gli alloggi privati per ogni nucleo familiare».

www.regione.toscana.it

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