Nuove regole in condominio, le novità della riforma appena approvata
Sarà possibile procedere alla cessione e alla divisione delle parti comuni (con la formula giuridica della sostituzione), con il voto a maggioranza dei 2/3 dei millesimi e non più all’unanimità;
Le innovazioni per il miglior uso delle parti comuni verranno approvate con la maggioranza degli intervenuti all’assemblea e 501 millesimi;
Sono vietati i lavori nelle singole unità immobiliari se nuocciono alle parti comuni;
I condomini avranno la possibilità di staccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato pagando solo le spese straordinarie e di manutenzione. L’amministratore potrà richiedere la verifica degli impianti e il sopralluogo negli appartamenti per motivi di sicurezza;
L’amministratore avrà più poteri e responsabilità e il suo mandato diventa biennale. Il suo operato diventa meglio controllabile grazie a un registro di tutti gli amministratori presso le Camere di Commercio;
La contabilità del condominio sarà più trasparente con la redazione di un rendiconto secondo i criteri di cassa e competenza, consultabile da tutti gli interessati (condomini, inquilini e fornitori). L’assemblea potrà anche nominare un revisore dei conti;
I condòmini possono richiedere all’amministratore di stipulare una polizza a garanzia delle somme gestite con massimali pari almeno alle spese ordinarie annuali e da adeguare in caso di lavori straordinari;
L’amministratore ha l’obbligo di agire immediatamente nei confronti degli inquilini morosi; entro 4 mesi dalla scadenza non rispettata risponde dei danni in caso di ritardo.