Agenzia del Territorio

I prezzi delle abitazioni tengono in Sardegna

case in sardegnaI prezzi delle case a Cagliari, Sassari e Olbia sono in controtendenza rispetto alla media nazionale e reggono, o aumentano leggermente. Sono i dati forniti dalla relazione annuale di Tecnocasa, secondo i quali, in Italia, per i primi sei mesi del 2008, si registra un ribasso generale del 2,7%. A Cagliari, invece, nello stesso periodo c’e’ un leggero aumento (+0,1%). Un po’ meglio e’ andata a Sassari (+0,9%) e un forte incremento si e’ registrato a Tortoli’ (+4,2%). Stabili Olbia e Tempio, mentre l’unico Comune capoluogo che subisce una caduta dei prezzi e’ Oristano, dove l’offerta ha superato la domanda. Il tipo di appartamento piu’ richiesto rimane sempre il trivano (a Cagliari 42,1%), mentre si registra, secondo l’Agenzia del Territorio, un netto calo di compravendite rispetto al 2004. Numeri pesanti a Cagliari (1717 contratti e -9,7%), ma soprattutto a Quartu (17,5%), Alghero (-19,6%), Arzachena (-19%).
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Lombardia: partecipa anche quest’anno alla fiera dedicata ai consumi a basso, impatto ambientale nella P.A.

verdeCompra Verde – Buy Green. Forum Internazionale degli Acquisti Verdi. L’evento che si svolgerà presso il polo fieristico di Cremona, nelle giornate del 9 e 10 ottobre 2008, si presenta in veste rinnovata ed aggiornata sotto la nuova denominazione “COMPRA Verde - Buy Green. Forum Internazionale degli Acquisti Verdi”. Quando si parla di “acquisti pubblici verdi” (Green Public Procurement o GPP) si vuole intendere l’approccio secondo cui le Pubbliche Amministrazioni integrano considerazioni di carattere ambientale, attraverso l’inserimento di opportuni criteri, negli appalti di beni, servizi o lavori, così da privilegiare le soluzioni con un minore impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita. Poiché le Pubbliche Amministrazioni in Europa per i propri appalti spendono l’equivalente di circa il 16% del PIL ogni anno, più di 2 mila miliardi di euro , la domanda dell’amministrazione pubblica nel mercato ha un volume di spesa tale da poter influenzare i propri produttori e fornitori a investire in beni e servizi più innovativi e maggiormente rispettosi dell’ambiente.
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Provincia di Torino: contro le discariche abusive

discariche abusiveLa Provincia di Torino considera una priorità la lotta alle “pattumiere a cielo aperto”, cioè le numerose discariche abusive che deturpano il paesaggio, inquinano e danneggiano l’attività degli impianti di smaltimento autorizzati inficiando i risultati ottenuti con la raccolta differenziata. Questa mattina il presidente della Provincia Antonio Saitta con agli assessori Angela Massaglia e Walter Giuliano ha chiesto alle 345 GEV (guardie ecologiche volontarie) di concentrare le forze nella vigilanza contro l’abbandono dei rifiuti. “Abbiamo però fatto un altro passo in questa direzione – spiega Saitta – perché abbiamo stanziato oltre 2 milioni di euro per migliorare anche le strutture che accolgono i rifiuti; la Provincia di Torino finanzia con un bando i Consorzi di bacino e i Comuni che realizzeranno nuovi “ecocentri” o potenzieranno quelli esistenti con gli spazi adatti a smaltire proprio quei materiali che più frequentemente vengono abbandonati: inerti, pneumatici, ma anche apparecchiature elettriche ed elettroniche. A partire dai prossimi giorni, dunque, le Gev attualmente in servizio (50 nel Canavese, 41 in Val di Lanzo, 107 nel pinerolese, 27 in Val di Susa, 120 nel torinese) “daranno la caccia” a chi abbandona i rifiuti per strada e nei campi. Nel 2007 le sanzioni erogate per abbandono illecito di rifiuti sono state 50, ma sono state in tutto 194 le sanzioni emesse per violazione della legge sull’ambiente e sulla gestione dei rifiuti. Battute solo da quelle erogate ai fuoristrada (318) che si avventurano su percorsi non autorizzati.
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Sardegna: dieci milioni di euro per abbattere i canoni di locazione

cagliariSono 6.300 le famiglie sarde disagiate (il 73% delle richiedenti) che quest’anno beneficeranno del contributo. La Regione ha previsto un finanziamento di sei milioni di euro (è il massimo sforzo economico mai compiuto in questo tipo di intervento) e ha ottenuto una buona premialità dallo Stato. Duecentocinquanta i Comuni che riceveranno e distribuiranno i fondi. Due le fasce di reddito per l’accesso ai benefìci. Oltre dieci milioni di euro per 6.300 famiglie sarde disagiate, per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione. La Giunta regionale anche quest’anno cofinanzia il Fondo nazionale, con un intervento pari a sei milioni di euro che va a sommarsi ai tre milioni 973mila 407 euro garantiti dallo Stato. Quest’ultimo, secondo quanto previsto dalla legge 431 del 9 dicembre 1998, ha riconosciuto alla Regione una premialità di 834mila 292 euro per l’intervento della stessa amministrazione regionale. Pertanto, la consistenza del Fondo per il 2008 ammonta complessivamente a dieci milioni 807mila 699 euro, che andranno ripartiti tra i 250 Comuni che hanno redatto le graduatorie e riusciranno a soddisfare il 73% delle richieste pervenute agli Enti locali. Quello previsto nella delibera di ieri è il massimo sforzo economico mai compiuto dalla Regione in questo tipo di intervento a forte valenza sociale. Due le fasce di reddito per l’accesso ai benefìci. Nella fascia A rientra il reddito familiare pari a due pensioni minime dell’Inps (complessivi 11.521,12 euro all’anno): in questo caso il canone deve incidere in misura superiore al 14% del reddito imponibile. Nella fascia B, invece, il limite di reddito è pari a 13.643 euro (il canone non deve superare il 24% del reddito imponibile, ma sono previsti ulteriori sgravi a seconda del numero dei componenti il nucleo familiare). Per ciascun figlio a carico, inoltre, è previsto un abbattimento del reddito di 516,46 euro.
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Piemonte: Susa il tour di “Uniamo le energie”

percorsoÈ iniziata il 2 ottobre da Susa la sfida del Piemonte sul fronte energetico. In occasione di Expobioenergia, fiera dell’edilizia ecosostenibile, la Regione ha allestito fino a domenica 5 ottobre nel Parco tecnologico Martina il Villaggio dell’energia, area espositiva di 500 mq per divulgare le politiche attivate a favore delle piccole e medie imprese e promuovere la riduzione dei consumi e lo sviluppo delle energie rinnovabili. Venerdì 3 è previsto il momento istituzionale: nell’auditorium dell’Itis Ferrari alle ore 10,30 l’incontro della presidente Mercedes Bresso e degli assessori Andrea Bairati (Industria, Energia e Ricerca) e Nicola de Ruggiero (Ambiente e Risparmio energetico) con le scuole, e alle ore 15 un incontro tra de Ruggiero e le imprese. Dopo la grande manifestazione-evento del maggio scorso che ha lanciato il tema a livello nazionale, culminata nella sottoscrizione del Manifesto per l’indipendenza energetica dal petrolio, la Regione vuole con questo viaggio nelle province piemontesi diffondere capillarmente sul territorio il proprio messaggio e le numerose opportunità, sensibilizzare i cittadini, a partire dalle scuole, incontrare le aziende e le amministrazioni locali che hanno condiviso l’ambizioso progetto.
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Berlusconi in Campania sulla questione rifiuti

raccolta differenziataDopo i termovalorizzatori di Napoli, S.Maria Lafossa e Salerno, che saranno attivati entro pochi mesi e per i quali “tutto procede secondo programma”, in Campania sarà realizzato un quinto termovalorizzatore, localizzato probabilmente nell’area nord-ovest della regione. Gli impianti saranno tecnologicamente molto avanzati e in quello di Acerra - ha affermato Berlusconi - ci saranno anche tecnologie aggiuntive che consentiranno di arrivare ad un tasso di inquinamento vicino allo zero. Sarà la società A2A di Brescia a gestire il termovalorizzatore di Acerra. La ditta si è infatti assicurata l’appalto per il termovalorizzatore nella zona a Nord di Napoli, uno dei più grandi d’Europa. “Vorrei fare gli auguri al presidente della A2A, Zuccoli, che ha una grande esperienza in materia”. Berlusconi si è complimentato così con il vertice della società e ha ricordato che in questo modo “si trasformano i rifiuti da costi in ricavi”.
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Puglia: Barbanente venerdì 3 ottobre al Convegno ANCE

bariL’assessore all’Assetto Urbanistico, Angela Barbanente,relazionerà, venerdì 3 ottobre, al Convegno organizzato dall’ANCE ad Otranto, il prossimo 3 ottobre.
L’evento, che focalizzerà i temi legati allo “ Sviluppo e rigenerazione urbana”, vedrà l’assessore Barbanente intervenire sul tema:” Le nuove normative pugliesi”.

Il Convegno sarà preceduto, nel pomeriggio di giovedì 2 ottobre, da uno workshop sull’utilizzo del Fondi strutturali 2007-2013 dedicato in particolar modo alle Opere pubbliche. Prevista la partecipazione degli assessori ai Lavori Pubblici, Onofrio Introna e al Bilancio, Francesco Saponaro.

www.regione.puglia.it

Anci: Il sindaco di Genova Mara Vincenzi, chiede città italiane più attrattive

liguria“I nuovi aiuti Ue alle città devono essere in grado di interpretare i nuovi bisogni e il cambiamento economico e sociale che avviene nei nostri contesti urbani”. Così Mara Vincenzi, sindaco di Genova e Presidente della Fondazione ANCI Ideali, alla Conferenza “Le frontiere della nuova cittadinanza”, in corso oggi al Galata Museo del Mare di Genova. “Le città sono tornate centrali nella vita delle persone ha detto e, dopo il rilancio avvenuto grazie ai programmi Ue dedicati allo sviluppo urbano, bisogna costruire nuove politiche urbane partendo da elementi come il declino demografico, la coesione sociale, i problemi dell’abitare, che rappresentano sfide per vivere e produrre e condizioni essenziali perché le città siano attrattive”. Realizzare città più vivaci sul piano culturale e attrattive per consentire ai giovani di restare nella città in cui sono nati e favorire l’integrazione degli immigrati è la ricetta rilanciata dalla Conferenza, che ha inoltre fatto il punto sulle tendenze demografiche delle città italiane e sulle politiche e gli strumenti da utilizzare per alimentare lo sviluppo urbano del futuro.
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Calabria: il programma per alloggi a canone sostenibile

affittasi(regioni.it) La Giunta regionale della Calabria ha approvato il bando di concorso per la partecipazione al ”Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile”, in attuazione del decreto del Ministero delle Infrastrutture del 26 marzo 2008 scorso. Il decreto ministeriale stabiliva un finanziamento complessivo di oltre 16 milioni di euro, di cui circa 12 milioni e 400 mila a carico dello Stato e circa 3 milioni e 711 mila a carico della Regione. Un ammontare di risorse finanziarie, secondo l’assessore Incarnato ”di per sé insufficiente a colmare le esigenze abitative dei calabresi. Pertanto - afferma Incarnato - abbiamo ritenuto di dover incrementare la quota di finanziamento regionale fino a otto milioni 631 mila euro, al fine di raggiungere la somma complessiva 21 milioni di euro a cui si aggiungerà il cofinanziamento dei singoli Comuni nella misura di almeno il 14% del finanziamento Stato-Regione”.
Il Programma, sostenuto dal presidente Loiero, ha lo scopo di incrementare la disponibilita’ di alloggi da offrire in locazione a canone sostenibile, nonche’ migliorare l’equipaggiamento infrastrutturale dei quartieri in condizione di forte disagio abitativo. Le proposte che comporranno il programma dovranno essere predisposte e approvate dai Comuni e potranno comprendere anche iniziative attuate sia da operatori pubblici, quali gli stessi Comuni e le Aterp, che da operatori privati, quali Imprese, Cooperative e rispettivi Consorzi, Fondazioni.

Il rifiuto fa la differenza! Guida pratica dal Governo

raccoltaI rifiuti sono scarti, quello che rimane delle attività dell’uomo. È stato calcolato che la mole di rifiuti che ognuno di noi produce in un giorno è pari a circa 1,5 chili. A questi vanno aggiunti i rifiuti lasciati sulle strade, quelli della lavorazione delle industrie, delle cave e miniere, quelli prodotti dagli agricoltori. Ogni anno finiscono nelle nostre discariche oltre 26 milioni di tonnellate di rifiuti, una montagna di immondizia a cui non è facile trovare una sistemazione. Oggi però abbiamo gli strumenti per raccogliere i rifiuti in maniera differenziata, per riciclare e riutilizzare buona parte di quello che scartiamo, per ridurre la quantità di scarti che produciamo. Se impariamo a distinguere i rifiuti e a separarli l’uno dall’altro, agiamo nell’interesse dell’ambiente e della nostra salute. E in più possiamo risparmiare. Bastano pochi gesti per rispettare e tutelare il mondo in cui viviamo – che non è inesauribile – e quindi noi stessi. Perché i rifiuti sono scarti, ma possono diventare una risorsa.
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Torino: piu’ spazio piu tempo. Borgo San Paolo ripensa, progetta, inventa

borgoE’ un “macro-progetto” innovativo, che ha come obiettivo generale la realizzazione di progetti e di politiche integrate per l’uso dello spazio pubblico, allo scopo di migliorare i parametri di vivibilità del territorio e di innovare la gestione dei tempi e degli orari di servizi e funzioni. La sperimentazione del progetto riguarda i quartieri Cenisia e San Paolo, che si caratterizzano per la presenza di componenti economiche, sociali, demografiche, culturali e ambientali rappresentative della città nel suo complesso. Si tratta di un’area che mantiene una forte identità, in cui la presenza di un considerevole flusso migratorio non determina difficoltà di integrazione assimilabili a quelli di altri quartieri e dove convivono ambiti residenziali, aree di sviluppo e di nuovi insediamenti, azioni di animazione territoriale e interventi di trasformazione urbana (tra cui la nuova biblioteca, il potenziamento del polo culturale che si affianca alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengon e la “cittadella politecnica”). “+ Spazio + Tempo: Borgo San Paolo ripensa/progetta/inventa” sarà realizzato dalla Città di Torino (Assessorato ai Tempi e Orari della Città e Decentramento, Assessorato al Coordinamento delle Politiche di Rigenerazione Urbana e Integrazione) in collaborazione con la Circoscrizione 3 e con la Compagnia di San Paolo e si avvarrà del supporto della Cooperativa Su Misura, incaricata di seguirne lo sviluppo progettuale e operativo. Le azioni del progetto verranno progettate e realizzate con soggetti del territorio (associazioni, gruppi e singoli).
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Toscana: case popolari, molte sorprese, spesso esclusi i più poveri

case popolariUna ricerca doverosa che precede la riforma del testo unico di legge» Case popolari, contributi per l’affitto, case in edilizia agevolata: questo il sistema pubblico che dà risposte a chi non può permettersi un alloggio in proprietà o in affitto a prezzi di mercato. Un sistema che dovrebbe consentire ai meno abbienti di usufruire di un alloggio pubblico a canone sociale. A quanti si trovano in una fascia intermedia il sistema riserva il “contributo per l’affitto” destinato ad alleviare il peso di un affitto di mercato. Infine, c’è l’edilizia agevolata convenzionata che prevede un canone di locazione contenuto oppure il contributo per l’acquisto della prima casa. In vista della riforma della legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica alla quale sta lavorando, l’assessore regionale alla casa Eugenio Baronti ha commissionato all’Irpet, l’istituto per la programmazione economica della Toscana, uno studio volto ad approfondire la conoscenza delle caratteristiche degli assegnatari delle diverse tipologie di benefici. Non solo, lo studio effettua proposte e simulazioni per una maggiore equità del sistema. I primi risultati dello studio condotto su un campione di circa 25 mila famiglie, pari alla metà delle 50 mila famiglie toscane che risiedono in un alloggio pubblico, sono stati presentati oggi durante una conferenza stampa. Presenti: l’assessore Eugenio Baronti, i ricercatori Irpet che hanno condotto lo studio, gli operatori dell’edilizia residenziale pubblica in Toscana. «Una premessa doverosa – ha detto l’assessore Baronti -. Questo studio fotografa l’esistente, ci consegna una situazione e ci segnala distorsioni e criticità fornendoci elementi necessari ed utili in questa fase di messa a punto di una nuova Legge regionale che al sistema delle politiche abitative pubbliche, restituisca efficacia, efficienza e maggiore equità. Voglio precisare che questo è un punto di partenza e non un punto di arrivo, le simulazioni contenute nello studio sono solo una proposta Irpet sulle quali intervenire attraverso un confronto aperto e democratico con tutti i soggetti interessati, e soprattutto con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e degli inquilini». «Lo studio evidenzia – prosegue Baronti – come il sistema pubblico della casa in Toscana sia caratterizzato da distorsioni e iniquità. Balza subito agli occhi come si continuino a fornire elevati livelli di tutela sociale con canoni di affitto molto lontani da quelli di mercato ad un certo numero di famiglie che sono riuscite ad accedere all’alloggio popolare, anche quando le condizioni di bisogno sono superate, in alcuni casi ampiamente.
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