Immobili ex rurali devono essere iscritti al catasto entro il 28 luglio
Entro il prossimo 28 luglio i fabbricati gia`individuati dal Territorio e che hanno perduto i requisiti di ruralita` dovranno essere iscritti al catasto urbano. Il comma 36 dell`articolo 2 del dl n. 262/2006 dispone che l`Agenzia del territorio deve individuare i fabbricati che hanno perduto i requisiti di ruralita, di cui ai commi 3 (abitativi) e 3-bis (strumentali), del novellato articolo 9 del dl n. 557/1993 o che, pur mantenendo detti requisiti, devono transitare dal catasto urbano.
Requisiti. Per quanto concerne i fabbricati a destinazione abitativa, la ruralita` viene confermata per le abitazioni non di lusso e non classate nelle categorie A/1 e A/8, asservite al terreno con superficie non inferiore a 10 mila metri quadrati (ridotti a 3 mila per le coltivazioni in serra e per quelli collocati in aree montane), oltre che dal relativo utilizzo (abitazioni utilizzate da soci o amministratori di societa` agricole). Il soggetto che utilizza il fabbricato abitativo deve ottenere dall`esercizio delle attivita` agricole, di cui all`articolo 2135 del codice civile, un volume d`affari superiore alla meta` del proprio reddito complessivo, senza dover tenere conto delle pensioni e di altre indennita` e lo stesso, ancorche` esonerato, deve risultare iscritto al Registro delle imprese, come richiesto dalla lettera a-bis), comma 3, articolo 9, del dl n. 557/1993. Per l`esenzione dall`imposizione tributaria non serve alcuna certificazione (risoluzione n. 111/2007), ma il Territorio per l`iscrizione pretende una specifica dichiarazione (circolare n. 7/2007).
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L’Anci ha notificato ricorso in appello, a valere anche quale opposizione di terzo (dato che l’organizzazione in questione non era presente nel giudizio di primo grado), avverso la sentenza del Tar Lazio del 15 maggio scorso che ha bloccato il decentramento catastale ai Comuni. Il ricorso dell’Anci – che chiede l’immediata sospensione della sentenza del Tar – si incentra essenzialmene sul fatto che la pronuncia in questione ha annullato anche il Protocollo d’intesa Anci/Agenzia del territorio: da cui – secondo l’organizzazione dei Comuni – il vizio di mancata integrazione del contraddittorio in primo grado, dato che il ricorso avverso il decreto Presidente Consiglio dei Ministri 14 giugno 2007 che aveva avviato il decentramento è stato notificato solo ad un Comune, quale controinteressato, e non all’Anci stessa.
di Corrado Sforza Fogliani, Presidente di Confedilizia
Commentando i dati comunicati dalla Agenzia del territorio, relativi alla consistenza dello stock immobiliare in Italia, il presidente di Assoedilizia dichiara: ” Occorre considerare che le risultanze catastali rese note non rispecchiano fedelmente la realta’ edilizia del paese; tanto che si discostano evidentemente dai dati Istat.”
Fabbricati non dichiarati ed ex rurali. L’intero menù con le pagine informative predisposte dal Territorio è accessibile da oggi anche attraverso il sito internet delle Entrate.
Prorogati i termini per denunciare al catasto le modifiche apportate agli immobili di residenza. L’aggiornamento delle rendite catastali è stato voluto da molti comuni italiani, tra cui grandi città come Roma, Milano, Genova e Firenze per rivalutare gli appartamenti secondo canoni correnti anche ai fini della regolarizzazione delle contribuzioni ICI.
Si è svolta questa mattina, a Palazzo Chigi, una riunione per l’attuazione del decentramento del Catasto ai Comuni.
(SUNIA) La legge finanziaria 2008 è stata approvata definitivamente dal Senato ed entrerà in vigore dal 1° gennaio 2008 a seguito della pubblicazione in GU. Vi forniamo di seguito una nota di commento alle norme contenute nella legge in materia di casa e fiscalità immobiliare.
Nel mirino, i fabbricati ex rurali, quelli non censiti e le particelle con colture diverse da quelle dichiarate
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