La soluzione giusta per camminare nel vostro giardino
Camminare sull’asciutto sempre restando in mezzo al verde: per ottenere questo effetto bisogna progettare vialetti e aree calpestabili senza troppi vincoli geometrici, lasciando piuttosto che il materiale scelto per sostenere il prato sfumi dolcemente nella vegetazione. Talvolta è il disegno della pavimentazione e dei percorsi a determinare la forma del giardino, mentre in altri casi è l’articolazione del prato a dominare. È molto importante scegliere bene il materiale in modo che risalti rispetto all’ambiente in cui è inserito (marmo, cemento e mattoni) oppure vi si integri senza evidenti fratture (pietra, legno, ciottoli). A volte sono gradevoli anche le pavimentazioni miste, realizzate con l’accostamento di diversi materiali, come ghiaietto e dischi di legno (disegno 1, pagina seguente). Per stabilire la larghezza del sentiero, che in genere unisce due zone importanti della casa quali il cancello del giardino con l’ingresso dell’abitazione, bisogna misurare lo spazio coperto da almeno due persone che procedono accostate. Qualunque soluzione si scelga, una lieve pendenza del vialetto verso un lato va sempre prevista per favorire il deflusso dell’acqua piovana, così come un adeguato sottofondo di drenaggio.
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Nelle pavimentazioni esterne per il giardino, per il passaggio carrabile il risultato finale dipende molto dal materiale scelto, che può essere naturale o artificiale. Oltre al costo, può variare molto la richiesta di manutenzione e la possibile interazione con le piante circostanti, in base a quanto la pavimentazione permette al terreno di traspirare. Pietra naturale. È il materiale che offre la maggiore varietà di posa, perché a seconda del progetto la pavimentazione potrà essere formata da pietre di forma regolare o irregolare, con superficie grezza o levigata. È meglio scegliere pietre di provenienza locale o, comunque, un tipo che si abbini, per finitura e tonalità, con l’edificio o eventuali altri elementi già presenti nel giardino. Le due pietre più utilizzate sono il porfido e l’ardesia. Una soluzione particolare e decorativa può essere la disposizione dei mattoncini in forme circolari e concentriche, collegate da raggi e alternate a terriccio su cui è possibile far crescere l’erba.
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