In cucina. Sistemi di apertura ergonomici per le ante

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Quando si cucina si compiono sempre gli stessi gesti, per un tempo prolungato. E’ dunque importante che risultino il più fluidi e naturali possibile, così da evitare i danni fisici che le posture scorrette possono provocare.
Nelle prime fasi della progettazione della cucina vanno studiate, per esempio, le altezze (del piano, dei pensili) in relazione alla nostra statura, in modo da non dover lavorare né troppo in basso, né troppo in alto e sovraccaricare in un senso o nell’altro la nostra schiena. E’ infatti soprattutto questa parte del corpo a venire sollecitata maggiormente dai movimenti errati compiuti in cucina, e di solito ce ne accorgiamo solo quando cominciamo a sentire qualche dolore.

Utili in questo senso sono anche alcuni sistemi di apertura e organizzazione interna di basi e pensili che, alternativi a quelli tradizionali, assicurano la massima praticità e proteggono la struttura fisica da pericolosi urti o sforzi superflui e controproducenti.

Per i pensili
Una fra le aperture più ergonomiche e consigliate per i pensili della cucina è quella a vasistas, che consente di spostare l’anta dal basso verso l’alto, perché le cerniere sono poste sul lato orizzontale superiore della cassa. L’anta aperta si trova a distanza di sicurezza da spalle e testa, e ci si può permettere perciò di “dimenticarla” in quella posizione senza incidenti.
Nella foto, la vasistas superiore è abbinata ad un’antina inferiore con apertura “a ribalta”, con cerniere sul lato orizzontale inferiore. La dimensione ridotta del pannello non compromette anche in questo caso la comodità degli spostamenti di fronte al pensile aperto.

L’ingombro delle ante si annulla anche con le aperture a scorrimento orizzontale, utile soprattutto negli spazi ridotti.
Il pensile “Sincro” brevettato da Ernestomeda adotta invece uno scorrimento verticale: tramite una lieve pressione dell’anta inferiore verso il basso si ottiene anche lo scorrimento di quella superiore verso l’alto, cioè l’apertura sincronizzata dei due elementi con un unico gesto.

Per le basi
Quelle tradizionali con ripiano e anta a battente obbligano a piegarsi su se stessi per poter vedere e raggiungere con le mani gli oggetti all’interno.
Ormai quasi tutti i modelli di cucina moderni prevedono per le basi l’inserimento dei più pratici cestelli ad estrazione totale: agganciati a binari, questi elementi scorrono fuori insieme al contenuto, rendendolo completamente visibile e a portata di mano.

I cestelli però non si possono utilizzare anche per le basi ad angolo, per cui sono stati inventati altri meccanismi funzionali che sfruttano al meglio lo spazio di contenimento.
Si possono montare, ad esempio, meccanismi rotanti a 360°, a cui sono agganciati cesti girevoli circolari con ante rientranti all’interno della cassa, che si chiudono automaticamente con lo stesso movimento di rotazione.

Altre soluzioni sono le ante che traiano i ripiani interni: all’apertura la prima parte dei cesti viene estratta insieme all’anta, che non è fissata al mobile, mentre la parte più interna dei ripiani scorre in avanti, rendendosi più facilmente visibile.

Autore: Ilaria Gentilucci – Kitchens.it

Link utili: www.ernestomeda.it

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