La legge finanziaria per il 2008 ha prorogato fino a tutto il 2010 le agevolazioni fiscali sugli interventi di recupero edilizio. Ancora tre anni, quindi, di vantaggi fiscali per chi si accinge a ristrutturare la propria casa o pensa di acquistare un immobile direttamente dall’impresa di costruzione o di ristrutturazione (o cooperativa edilizia) che ha ristrutturato l’intero fabbricato. Agli oltre 3 milioni di contribuenti, che da quando l’agevolazione è in vigore ne hanno fatto richiesta, se ne aggiungeranno sicuramente molti altri. E per loro l’agenzia delle Entrate ripropone un pratico vademecum che spiega come sfruttare il beneficio fiscale. In particolare, la guida focalizza l’attenzione sugli aspetti fondamentali che regolano la concessione del beneficio (tipologie di interventi, immobili interessati, beneficiari, adempimenti richiesti). Il pacchetto delle agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie, introdotte per la prima volta a partire dal 1° gennaio 1998 e sempre prorogate di anno in anno, si compone di tre distinte misure.
1. Detrazione Irpef per i lavori di ristrutturazione. Il beneficio consiste nella possibilità di usufruire, mediante la presentazione della dichiarazione dei redditi, di uno sconto dall’Irpef dovuta annualmente pari al 36% delle spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria (ma anche ordinaria per gli immobili condominiali), di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia.

Il tetto massimo di spesa è pari a 48mila euro e va riferito alla singola unità abitativa, indipendentemente dal numero di persone che sostengono le spese. La detrazione deve essere ripartita in dieci rate annuali di pari importo. Per le persone che hanno compiuto 75 o 80 anni, proprietari o titolari di diritti reali sull’immobile ristrutturato, è prevista un’ulteriore agevolazione: essi possono infatti scegliere di ripartire la detrazione, rispettivamente, in cinque o in tre rate. Tale ripartizione è ammessa non solo per le spese sostenute al compimento di tali età, ma anche per quelle sostenute negli anni precedenti per le rate non ancora detratte. Tutti gli altri contribuenti ammessi all’agevolazione (inquilini, comodatari, familiari conviventi) sono sempre obbligati a ripartire la detrazione in dieci anni, indipendentemente dalla loro età. Ricordiamo, brevemente, i principali adempimenti richiesti per fruire della detrazione Irpef: il primo passo da compiere è quello di inviare la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara dell’agenzia delle Entrate, mediante raccomandata, senza ricevuta di ritorno, da spedire prima dell’inizio dei lavori (scarica il modello) sempre prima di iniziare gli interventi di ristrutturazione, se richiesto dalle norme in materia di sicurezza dei cantieri di lavoro, occorre che l’interessato o il responsabile dei lavori trasmetta all’Asl competente una comunicazione di inizio lavori i pagamenti alla ditta esecutrice vanno effettuati solo ed esclusivamente con bonifico bancario o postale, da cui devono espressamente risultare alcuni dati fondamentali, quali la causale del versamento, il codice fiscale di chi paga, il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento se il costo degli interventi realizzati è superiore a 51.645,69 euro, è necessario inviare al Centro operativo di Pescara una dichiarazione di esecuzione dei lavori. Detta dichiarazione, sottoscritta da un professionista abilitato, va trasmessa entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta in cui è stato superato il limite.
2. Agevolazione Iva. E’ stata prorogata fino al 2010, con un’importante novità, anche l’applicazione dell’aliquota Iva agevolata del 10% alle prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente indicati nell’articolo 31, primo comma, lettere a), b), c) e d), della legge 457/1978, realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata.
La novità è che sulle fatture emesse dal 1° gennaio 2008 non è più richiesto l’obbligo di evidenziare il costo della manodopera utilizzata, come era necessario fare, invece, per gli interventi effettuati fino al periodo d’imposta 2007. Attenzione, però, che tale semplificazione vale solo per usufruire dell’aliquota Iva agevolata e non anche ai fini del riconoscimento della detrazione Irpef del 36 per cento. L’indicazione della manodopera in fattura rimane quindi un requisito indispensabile per continuare a godere di tale beneficio anche nel triennio 2008-2010.

3. Detrazione Irpef per l’acquisto o l’assegnazione di case ristrutturate
Infine, dal 2008 ritorna la detrazione Irpef, in vigore fino al 31 dicembre 2006 (e non prorogata per il 2007), a favore di chi acquista o risulta assegnatario di un immobile oggetto di interventi di recupero realizzati a partire dal mese di gennaio 2008 e che si concludono entro il 31 dicembre del 2010. Più precisamente, l’agevolazione spetta per gli acquisti e le assegnazioni avvenute entro il 30 giugno 2011 riguardanti immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da parte di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare o da cooperative edilizie. Si ricorda che, indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, il 36% della detrazione spettante si calcola sul 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’immobile, che non può essere comunque superiore a 48mila euro. Di un’ulteriore agevolazione fiscale, per la quale non è prevista una data di scadenza, si occupa un capitolo a parte della pubblicazione: si tratta della detrazione degli interessi passivi sui mutui ipotecari contratti per la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale. Essa consiste nella possibilità di detrarre dall’Irpef, in presenza di determinate condizioni, il 19% degli oneri sostenuti, entro l’importo massimo di 2.582,28 euro. Prima dei consueti riferimenti normativi e di prassi, utili a chi è interessato ad approfondire la conoscenza delle disposizioni che disciplinano la concessione dei benefici, la guida raccoglie in due utilissimi prospetti (il primo sulle singole unità abitative, il secondo sulle parti condominiali) i principali interventi ammessi a fruire della detrazione Irpef del 36 per cento.
La guida n. 3/2008 sarà distribuita, come al solito, gratuitamente e fino a esaurimento delle copie, presso tutti gli uffici locali dell’Agenzia. In ogni caso, è consultabile e prelevabile dal sito internet www.agenziaentrate.gov.it (nella sezione “Guide fiscali”) e da questo sito (nella sezione “La biblioteca”).

www.fiscooggi.it

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