Milano: “Fine delle occupazioni abusive, verso la realizzazione di un nuovo parcheggio”

 La settimana prossima dovrebbero avere inizio le operazioni di demolizione dell’edificio di via Morosini 8, uno stabile soggetto a occupazioni abusive da parte di stranieri e più volte sgomberato dalla Polizia Municipale”.Lo hanno comunicato il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato e l’assessore ai Lavori pubblici e Infrastrutture Bruno Simini. L’edificio di via Morosini è stato più volte segnalato dai residenti e dal Consiglio di zona 4 per la presenza di abusivi, soprattutto durante le ore notturne. Segnalazione che ha trovato conferma nei diversi interventi effettuati dalla Polizia Municipale e dalle Forze dell’Ordine, durante i quali sono stati allontanati extracomunitari e sgomberati rifiuti e masserizie. “Nonostante le numerose operazioni dei vigili – ha affermato De Corato – e i lucchetti posti dal Nuir agli ingressi, l’edificio è stato sempre inesorabilmente rioccupato. La situazione era diventata insostenibile.

Lombardia: progetto Deco’. Bando per giovani designer e imprese

 Il progetto Decò si rivolge ai giovani designer e a quelle imprese che, pur provenendo da settori diversi, utilizzano il design come leva primaria per innovare e competere sul mercato. L’obiettivo è fornire ai designer emergenti un percorso agevolato per acquisire visibilità all’interno del loro settore, ma anche tradurre idee innovative in concrete idee di business. Possono partecipare al progetto tutti gli studenti o i laureati in discipline relative al design, anche in gruppi, residenti in lombardia o che abbiano frequentato istituti/Università lombarde, di età inferiore ai 35 anni e che non abbiano mai “firmato” col proprio nome prodotti commercializzati o in corso di commercializzazione. Le idee di design devono far parte di una di queste tematiche: casa, ufficio, ambiente, spazi adibiti a comunità. Un team di esperti valuterà e premierà le migliori 50 idee.

Ance: garanzia per vizi e responsabilita’ per gravi difetti

 Forme di tutela apprestate al committente. Con sentenza n. 4523 del 21 febbraio 2008 la Corte di Cassazione e` tornata ad occuparsi della questione relativa alla forma di tutela che gli art. 1667 e 1668 del codice civile apprestano al committente in caso di danni derivanti da vizi e difetti dell`opera. L`art. 1668 c.c., in particolare, attribuisce al committente oltre all`azione per l`eliminazione dei vizi dell`opera a spese dell`appaltatore o di riduzione del prezzo anche quella di risarcimento dei danni derivanti dalle difformita` o dai vizi nel caso di colpa dell`appaltatore. Tale azione riguarda il ristoro dei pregiudizi patrimoniali concernenti la lesione di interessi del committente tutelati dall`ordinamento, quali il danno a persone o a cose derivanti dai vizi o le spese di rifacimento che il committente abbia provveduto a fare eseguire direttamente. E` bene ricordare come la normativa codicistica in tema di responsabilita` per vizi e difetti delle opere preveda due fattispecie del tutto diverse tra loro negli art. 1667 /1668 e 1669 c.c. La prima concerne i vizi e le difformita` dell`opera che non incidono sulla stabilita` e solidita` della costruzione, ossia quando la stessa non corrisponde alle caratteristiche del progetto o del contratto d`appalto, ovvero sia stata eseguita senza osservare le regole della tecnica.

Centroconsumatori: dichiarazioni di conformità degli impianti negli edifici. Novità per chi acquista, vende, costruisce o ristruttura casa

 Le novità previste dal Decreto ministeriale n. 37/2008 ed il decreto-legge n. 112/2008 si riferiscono a chi acquista, vende, costruisce o ristruttura casa. Dal 27 marzo 2008 è in vigore il decreto del 22 gennaio 2008, n. 37 sulla sicurezza degli impianti. Il decreto ministeriale in oggetto ha abrogato e sostituito tutte le norme base sulla sicurezza degli impianti. Per quali impianti la nuova normativa trova applicazione?
Il decreto si applica a tutti gli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli stessi o delle relative pertinenze. Non si riferisce quindi solo ad impianti relativi a edifici adibita ad uso civile. Le nuove regole non si applicano solo agli impianti principali come lo sono per esempio gli impianti elettrici, impianti a gas, impianti di riscaldamento e climatizzazione, impianti idrici e sanitari ma anche ad impianti accessori come p.es. cancelli elettronici, antifurti, antenne e cavi tv.
Nei condomini la dichiarazione di conformità deve essere rilasciata anche per gli impianti di uso comune.

Sardegna: bando “Biddas” valorizzazione edifici storici

 L’Assessorato degli Enti locali, finanze ed urbanistica ha pubblicato il bando “Biddas”, rivolto ai Comuni per la presentazione di proposte di valorizzazione dell’edificato storico della Sardegna. “Biddas”, per il quale sono stati stanziati 25milioni di euro, prevede l’erogazione di contributi per la realizzazione di interventi che siano in grado di incidere, sulla valorizzazione del patrimonio edilizio dell’edificato storico al fine di:
– adottare un sistema di incentivi per l’utilizzo del patrimonio storico in forme compatibili con il turismo sostenibile e diversificato (comprensive anche di attività terziarie di appoggio al turismo) operando mediante il sostegno a interventi di recupero connotati da alta qualità urbana e finalizzati al riutilizzo di abitazioni vuote;
– operare la riqualificazione ed il recupero del tessuto insediativo dei centri urbani, con particolare riferimento agli insediamenti storici, anche come occasione di sperimentazione di modelli di ricomposizione spaziale e figurativa dell’assetto urbanistico, per una corretta definizione paesaggistico – ambientale dell’insieme;
– limitare le attività edilizie e lo spreco del territorio a favore del recupero del patrimonio edilizio esistente;
– contrastare il fenomeno di abbandono dei centri storici e dei borghi rurali;
– favorire la consapevolezza delle popolazioni in tema di identità locale e di paesaggio sardo.

Ance: decreto sull’efficienza energetica

 Questi i principali contenuti del Dlgs n. 115 del 30 maggio 2008, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 154 Dando attuazione alla direttiva 2006/32/CE il provvedimento introduce a livello statale il “bonus volumetria“ gia` autonomamente regolamentato da parte di alcune legislazione regionali (Basilicata, Lombardia, Lazio, Puglia, Marche). In particolare, l`art. 11, 1 comma, prevede un premio di cubatura in considerazione dell`aumento degli spessori delle pareti: nel caso di edifici di nuova costruzione lo spessore delle murature esterne, delle tamponature o dei muri portanti, superiori ai 30 cm, nonche` il maggior spessore dei solai e tutti i maggiori volumi e superfici necessari ad ottenere una riduzione minima del 10% dell`indice di prestazione energetica previsto dal Dlgs 192/05 e successive modificazioni, certificata con le modalita` di cui al medesimo decreto legislativo, non sono considerati nei computi per la determinazione dei volumi, delle superfici e nei rapporti di copertura, con riferimento alla sola parte eccedente i 30 cm e fino ad un massimo di ulteriori 25 cm per gli elementi verticali e di copertura e di 15 cm per quelli orizzontali intermedi.

Confedilizia: consigli utili per chi parte per le vacanze

 Sarà bene accertarsi al momento della partenza per la località estiva, che l’abitazione cittadina sia lasciata in totale sicurezza. innanzitutto avvertendo il portiere, se lo stabile ne è provvisto. E’ sempre bene, nel periodo estivo, assumere o far assumere dal condominio un idoneo sostituto del portiere ove quest’ultimo si assenti per le ferie estive: solo così facendo ci si assicura una valida azione deterrente per i ladri. Inutile sottolineare che il portiere, cui è affidata la vigilanza e la custodia dell’immobile, può segnalare per tempo al proprietario o all’amministrazione possibili guasti agli impianti. Nel caso in cui non vi sia il portiere, è opportuno accordarsi con gli altri condòmini per cercare di alternarsi a vicenda nelle ferie in modo tale che lo stabile non resti mai completamente vuoto. Se si è stipulato un contratto di vigilanza privata, è bene avvertire dell’assenza anche il vigilante. Dove è stato istituito il poliziotto o il carabiniere di quartiere è opportuno avvisarlo.

Il presidente Ance Buzzetti: “auspicabile sinergia tra costruttori e architetti per il rilancio delle città”

 La bella architettura, finora fiore all`occhiello del nostro Paese, deve d`ora in poi guardare al futuro, verso una trasformazione che concili modernita` e competitivita`, qualita` e sicurezza, eco sostenibilita` e confort. Primo passo: una nuova interazione tra imprenditori e progettistica. Una delle piu` grandi ricchezze italiane e` l`immenso patrimonio storico-artistico che fa del nostro Paese uno dei principali poli di attrazione per il turismo mondiale. E` chiaro pero’ che questo vasto giacimento di storia, cultura e architettura da solo non basta, ma deve essere valorizzato attivamente. Oltre a conservare e tutelare efficacemente i segni del passato, dobbiamo dimostrarci capaci di progettare il futuro, puntando oggi – come avveniva nei secoli scorsi – alla qualita` del costruito, sul fronte sia progettuale che architettonico. La bella architettura, l`architettura di qualita`, che e` stata ed e` una risorsa unica e indispensabile per il nostro Paese, deve diventare insomma una delle leve strategiche per affrontare e vincere le sfide del futuro, in primo luogo quelle della trasformazione e modernizzazione del territorio e del rilancio delle nostre citta`.

Immobili ex rurali devono essere iscritti al catasto entro il 28 luglio

 Entro il prossimo 28 luglio i fabbricati gia`individuati dal Territorio e che hanno perduto i requisiti di ruralita` dovranno essere iscritti al catasto urbano. Il comma 36 dell`articolo 2 del dl n. 262/2006 dispone che l`Agenzia del territorio deve individuare i fabbricati che hanno perduto i requisiti di ruralita, di cui ai commi 3 (abitativi) e 3-bis (strumentali), del novellato articolo 9 del dl n. 557/1993 o che, pur mantenendo detti requisiti, devono transitare dal catasto urbano.
Requisiti. Per quanto concerne i fabbricati a destinazione abitativa, la ruralita` viene confermata per le abitazioni non di lusso e non classate nelle categorie A/1 e A/8, asservite al terreno con superficie non inferiore a 10 mila metri quadrati (ridotti a 3 mila per le coltivazioni in serra e per quelli collocati in aree montane), oltre che dal relativo utilizzo (abitazioni utilizzate da soci o amministratori di societa` agricole). Il soggetto che utilizza il fabbricato abitativo deve ottenere dall`esercizio delle attivita` agricole, di cui all`articolo 2135 del codice civile, un volume d`affari superiore alla meta` del proprio reddito complessivo, senza dover tenere conto delle pensioni e di altre indennita` e lo stesso, ancorche` esonerato, deve risultare iscritto al Registro delle imprese, come richiesto dalla lettera a-bis), comma 3, articolo 9, del dl n. 557/1993. Per l`esenzione dall`imposizione tributaria non serve alcuna certificazione (risoluzione n. 111/2007), ma il Territorio per l`iscrizione pretende una specifica dichiarazione (circolare n. 7/2007).