Mutui: Tremonti propone un codice etico, Codacons chiede una legge

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Per il Codacons bisogna fare le leggi, non codici etici. Il governo non propone nulla per i consumatori. Tra le misure per fronteggiare la crisi economica illustrate dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti in Parlamento, c’è quella di un codice etico che le banche dovrebbero adottare in favore dei clienti. Per il Codacons, però, si tratta di un provvedimento assolutamente inutile ed insignificante. Le banche da sempre ostacolano persino l’applicazione delle leggi esistenti, figurarsi che ne farebbero di un codice etico. Dalla legge sulla portabilità a quella secondo la quale le variazioni dei tassi di interesse conseguenti a decisioni di politica monetaria devono riguardare contestualmente sia i tassi debitori che quelli creditori, sono tutte norme vigenti sistematicamente violate dalle banche. I consumatori sono stufi di Patti chiari & company e chiedono leggi precise che stabiliscano anche sanzioni specifiche per chi poi non le applica, anche se la soluzione vera ci sarà solo quando verrà introdotta una class action con il danno punitivo.

In relazione alla altre proposte del Governo, il Codacons nota l’assenza di qualunque intervento diretto a favore dei consumatori. Considerato che secondo Tremonti il pacchetto non è ancora definito, il Codacons chiede, quindi, un incontro urgente per stabilire precise misure a tutela dei risparmiatori e non solo di banche ed imprese. Ad esempio, il fondo immaginato da Tremonti, da attivarsi su richiesta delle imprese, dovrebbe valere anche per quelle famiglie che non riescono più a pagare i mutui.

www.codacons.it

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