L’ intervento di ristrutturazione deve rispettare la sagoma preesistente dell’ edificio

 Così ha stabilito il Tar Lombardia nella sentenza 153 del 16 gennaio scorso: se l’ intervento di demolizione e ricostruzione non rispetta la sagoma preesistente, l’ edificio è classificabile come nuova costruzione e non come ristrutturazione integrale. E inoltre la modifica influisce sul cambiamento urbanistico. La distinzione provoca effetti ragguardevoli. La nuova costruzione, infatti, deve rispettare le indicazioni del Piano regolatore: volumetria, distanze, altezze, rapporti di copertura, dotazioni di parcheggi. Con le opere di ristrutturazione si possono invece mantenere i requisiti del fabbricato preesistente.

News mercato immobiliare: grande interesse a chiese, cappelle, oratori da riconvertire ad usi civili

 Il CESCAT – Centro studi casa e territorio di Assoedilizia ha stimato che in Italia esistano circa 5.000 tra chiese, cappelle e oratori pronti al riuso edilizio. Tutti di proprietà privata o di enti ecclesiastici, suscettibili di trasformazione funzionale e di riuso a fini civili. Molte, dopo la sconsacrazione, sono state adibite, con lunghe pratiche ed impegno, ad uso di abitazione o ad usi diversi (terziario – commerciali, artistici, espositivi, ricettivi). Molte rimaste alla destinazione funzionale di culto soffrono di una condizione di degrado per l’ ingente costo comportato dalle spese manutentive. In tempi più recenti, si è registrata una accentuazione della ricerca di tali edifici che, una volta sconsacrati, soprattutto se ubicati in contesti urbani o ambientali di pregio, possono essere utilmente e proficuamente conservati, previa una loro riconversione ad usi civili.

Approvata dalla Camera una mozione per la sostenibilità ambientale

 La tutela dell’ ambiente è l’ obiettivo comune della politica italiana. Iniziative per favorire lo sviluppo ambientale sostenibile e un concreto governo dell’ ambiente, oltre che la lotta alla crisi economica diventano la base per la costituzione di modelli di riferimento tenuti in considerazione per l’ edizione italiana del G8, un momento in cui saranno proposti non solo sistemi produttivi e di mobilità compatibili con la tutela ambientale, ma anche una gestione intelligente dei rifiuti e l’ armonizzazione con il protocollo di Kyoto. Obiettivi promossi dall’ Unione Europea, che mette a disposizione fondi per gli investimenti necessari.

Primo Rapporto Immobiliare Nomisma 2009. Transazioni difficili nonostante gli sconti

 La domanda molto ridotta a causa della difficile situazione del mercato influenza in modo determinante le condizioni della transazione, anche a fronte di sconti più forti sul prezzo inizialmente richiesto dal venditore. Fino all’ anno scorso, infatti, questo allentamento non era stato particolarmente evidente, ma dal 2005 si erano applicati sconti compresi fra il 10,5% e l’ 11%.

Piano Casa. Gli effetti sul settore delle costruzioni

 Il Governo, soddisfatto per la collaborazione dimostrata dalle Regioni, si è impegnato a realizzare uno studio di fattibilità per il vero Piano Casa, allo scopo di risolvere la tensione abitativa con la realizzazione di alloggi a canone agevolato e new town, un nuovo concetto di città basato sulla sostenibilità. Berlusconi ha, infatti, definito il piano per l’ aumento delle cubature un Piano Famiglia utile anche per rilanciare il settore delle costruzioni. Durante la riunione non è stata trattata la possibilità di destinare i maggiori introiti di Iva dovuti agli aumenti di cubatura ad interventi di housing sociale.

Restauro. Ance e Civita promuovono gli “Hotel della Cultura”

 È stato presentato di recente a Roma, presso il museo dell’ Ara Pacis, il progetto Hotel della cultura, promosso da Ance e Civita con il sostegno di Arcus. L’ iniziativa nasce dalla volontà di dare una risposta efficace alla crisi che sta attraversando il settore turistico del Paese, puntando sulle peculiarità e sulle eccellenze che i nostri territori sono in grado di esprimere valorizzandone il patrimonio storico spesso inutilizzato. Obiettivo del progetto è quello di dare vita a un nuovo sistema di ricettività alberghiera, da un lato fortemente connessa al territorio e dall’ altro legata al turismo culturale, che sia in grado di far fronte all’ incremento qualitativo e quantitativo dei visitatori nelle città d’ arte.

Mostra design. Ceramic Tiles of Italy. A Natural Beauty

 La piastrella di ceramica italiana
mercoledì 22 aprile 2009
Triennale
Milano

La ceramica italiana torna a splendere nella suggestiva cornice della Triennale in occasione de I Saloni 2009, dopo la partecipazione dello scorso anno alla mostra Ceramic Tiles of Italy_Architectural Food ed il progetto Guscio di Mario Botta e dei designers che nel 2007 diedero vita a sit_down_please. Dal 22 al 27 aprile 2009 il pregio estetico e tecnico della piastrella di ceramica italiana è protagonista della mostra di immagine Ceramic Tiles of Italy. A Natural Beauty, promossa da Confindustria Ceramica ed organizzata da Edi.Cer.spa.

A s s o e d i l i z i a informa. Oltre 1000 immobili soggetti ad esproprio

 La Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia presieduta dall’ avv. Achille Colombo Clerici e l’ Assoedilizia, per la provincia di Milano, nell’ ambito del dibattito apertosi in vista di Expo 2015, rendono noto che, in relazione alla realizzazione delle nuove infrastrutture lombarde, in fase di approntamento, nel cronogramma predisposto da CAL (Concessione Autostrade Lombarde) sono ormai in dirittura d’ arrivo la Bre.Be.Mi. e la T.E.M. (Tangenziale Est esterna di Milano).

Edilizia. Formigoni: piano lombardo già pronto al varo

 Il piano lombardo per l’ edilizia sarà varato nella prima seduta della Giunta regionale successiva all’ emanazione del Decreto legge del Governo, che avverrà, secondo quanto annunciato ieri, entro 10 giorni. Lo ha reso noto il presidente Roberto Formigoni che, in una conferenza stampa insieme all’ assessore al Territorio e Urbanistica, Davide Boni, ha espresso soddisfazione per l’ accordo raggiunto tra Governo e Regioni.

Report Banca d’ Italia – Tecnoborsa: nel quarto trimestre 2008 crollano i prezzi, mentre il mercato è al palo

 Nonostante il calo dei prezzi delle case, la situazione del mercato immobiliare ha mostrato un peggioramento nell’ ultima parte del 2008. Nel quarto trimestre dei 2008 il 57% degli agenti immobiliari ha denunciato una riduzione del valore delle operazioni. Male le aspettative dell’ anno per l’ andamento del mercato nazionale. È quanto emerge dal Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia condotto da Banca d’ Italia e Tecnoborsa sugli agenti immobiliari, che ha visto la collaborazione delle agenzie Fiaip, e che evidenzia come le attese degli operatori segnalano un miglioramento solo per il prossimo biennio.

Mutui. Il “tetto” al 4%: le modalità per accedervi

 Tetto al 4% per i mutui a tasso variabile: ci siamo, o quasi. Con l’ invio alle filiali della circolare informativa redatta dall’ Associazione bancaria italiana (Abi) giunge finalmente a termine l’ iter iniziato a fine novembre con l’ approvazione del cosiddetto Decreto anticrisi.
A partire dalle rate di aprile le banche inizieranno ad applicare le agevolazioni, che avranno valore retroattivo e decorrenza pari alla data in cui il pagamento è stato effettuato dal mutuatario. Un’ operazione laboriosa (il Dl riguarda potenzialmente circa 3 milioni di mutui) che l’ Abi, forse con un certo ottimismo, conta di concludere entro maggio.

News. Il listino prezzi Fimaa alla decima edizione

 La Federazione Italiana Mediatori Agenti d’ Affari ha presentato a Torino, nella prestigiosa sede Ascom di via Massena 20, la decima edizione del Listino Prezzi 2008 degli Immobili di Piemonte e Valle d’ Aosta. Dieci anni fa, proprio come oggi, si viveva una fase di incertezza: il Mercato azionario mostrava forte volatilità ed i tassi di interesse erano calati drasticamente. I principali quotidiani italiani del tempo indicavano una ripresa del Mercato Immobiliare con una domanda che, allora come oggi, puntava sulla qualità edilizia e con i prezzi medi degli appartamenti di pregio in due significative zone urbane di Torino, quali il Centro storico e la zona della Gran Madre – Crimea, che si attestavano, rispettivamente, sui 4 milioni di Lire al mq e sui 5 milioni di Lire sempre al mq. Nelle medesime zone urbane della Città le valutazioni del 2008 sono pressoché raddoppiate: in centro, infatti, la valutazione in media risulta di 4 mila Euro al mq, mentre in Gran Madre – Crimea di 5 mila. Un incremento questo, ben al di sopra dell’ inflazione media di periodo, pari a poco meno del 22%.