News. Figure che vanno scomparendo: il portinaio

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Da una ricerca di Immobiliare.it emerge che diminuiscono sempre più nel nostro Paese gli immobili con portineria. Resistono Roma e Milano con il 45% e il 43% di stabili civili dotati di questo servizio, Napoli al terzo posto con il 33%.

Secondo i dati raccolti ed esaminati da Immobiliare.it, sito leader degli annunci di settore, le portinerie stanno progressivamente scomparendo soprattutto nelle grandi città. Resistono per lo più nei palazzi prestigiosi dei centri. In Italia si stima che solo il 37% degli immobili a uso abitativo con più di 15 unità, sono dotati di portineria.

Complessivamente, nel nostro Paese, ci sono circa 90.000 stabili residenziali dotati di portineria, un numero in flessione del 15% rispetto a soli 3 anni fa, con città come Genova e Torino in cui la percentuale scende addirittura del 20% nello stesso arco di tempo.

In generale, sono gli immobili più costosi e di maggior qualità a offrire ancora questo servizio. In media, infatti, le unità abitative che hanno un costo del 20 / 25% superiore alla media offrono sempre un servizio di portineria.

Spesso però, anche negli edifici di valore, i locali adibiti un tempo alla funzione di portineria subiscono un cambio di desinazione d’ uso e vengono trasformati in uffici o negozi. In questa maniera, si ricava da uno spazio destinato a non essere utilizzato un locale di notevole valore.

Se andiamo a esaminare più da vicino le tre città campione, Roma, Milano e Napoli, vediamo che Roma si piazza al primo posto per il numero di portinerie presenti negli stabili abitativi in centro città, con il 45% degli immobili, nonché per quelli destinati a uso ufficio, con una percentuale che schizza addirittura all’ 83%.

Segue a ruota Milano, con il 43% delle abitazioni centrali provviste di portineria e ben l’ 81% degli uffici. Ruoli invertiti se invece consideriamo le periferie: Milano balza al primo posto con il 13% degli immobili civili provvisti di portineria e con il 71% di quelli commerciali, mentre Roma scivola al secondo, con il 10% degli stabili abitativi e il 63% di quelli adibiti a ufficio.

Infine, al terzo posto abbiamo Napoli, che nelle zone centrali della città presenta una concentrazione del 33% di edifici a uso abitativo serviti di portineria. Il dato è di gran lunga superiore per gli immobili commerciali: il 77% di quelli situati nelle vie più centrali ha uno spazio destinato alla portineria. In periferia, invece, la percentuale degli uffici scende al 55% mentre è presente solo nel 9% delle abitazioni.

Per quanto riguarda le nuove costruzioni, la tendenza è di offrire questo tipo di servizio solo nei complessi residenziali costituiti da almeno tre o più palazzine: in questo caso, l’ addetto alla guardiola lavora essenzialmente come gestore del centro, occupandosi della sicurezza e dei servizi comuni.

La voglia di portineria torna però a farsi sentire soprattutto in estate, quando lasciare l’ alloggio per due o tre settimane desta qualche senso di insicurezza, in particolar modo tra gli anziani, per i quali spesso il portinaio rappresenta il più immediato punto di appoggio.

La figura del portinaio è peraltro cambiata nell’ ultimo periodo: se originariamente, infatti, aveva la disponibilità di un alloggio a fianco della portineria ed effettuava anche un servizio di pulizia, oggi accade spesso che non viva nemmeno più all’ interno del palazzo, ma si limiti a prestare un servizio di vigilanza nei giorni feriali, per circa 8 ore al giorno (o per mezza giornata).

“Dalle ricerche effettuale dagli utenti vediamo che il filtro portineria viene utilizzato quasi esclusivamente per gli immobili commerciali e a uso ufficio” riporta Carlo Giordano, Amministratore Delegato del Gruppo Immobiliare.it. “Di contro, nelle inserzioni relative agli immobili abitativi si tende piuttosto a sottolineare la sua assenza per evidenziare il vantaggio economico sul totale delle spese condominiali. La portineria sopravvive quasi come un retaggio del passato: lo dimostra anche il fatto che sono le città con più storia alle spalle a farne maggior uso”.

Per ulteriori informazioni:

Ufficio Stampa Gruppo Immobiliare.it
Cristina Fumo
02 89825209 / 02 40741305
[email protected]


LEWIS PR per Immobiliare.it
Gabriele Sciuto – Alessia Brugora
Tel. 02 36531375
[email protected]

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