Mutui: l’ indebitamento delle famiglie italiane è tra i più bassi in Europa

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Abi afferma che in Italia i finanziamenti bancari destinati alle famiglie hanno manifestato nell’ ultimo periodo una dinamica in accelerazione – contrariamente a quanto mostrato dagli altri sistemi bancari europei – principalmente concentrata nel mercato dei mutui per l’ acquisto di abitazioni

Pur in un quadro di incertezza del sistema economico e finanziario nazionale e internazionale, la favorevole dinamica dei tassi di interesse bancari, unitamente alla maggiore propensione delle famiglie italiane verso il mattone – da sempre considerato il bene rifugio per antonomasia – e a un generale miglioramento del clima di fiducia, è alla base dell’ accelerazione dei finanziamenti per l’ acquisto di immobili.

Concentrando l’ attenzione sulla recente dinamica dei finanziamenti alle famiglie, si rileva come a settembre 2009 il tasso di crescita tendenziale di tale segmento di business sia stato di circa il +3,6% in Italia, in aumento rispetto al +1,6% di settembre 2008 e al -0,7%, valore minimo toccato a novembre 2008.

Tale dinamica risulta in controtendenza rispetto alla media dell’ area euro, dove, nel periodo settembre 2008 – settembre 2009, tale aggregato è passato dal +3,7% a -0,2%. In aumento nell’ ultimo anno è risultata la quota dell’ Italia per i finanziamenti alle famiglie sul totale dell’ area euro, passata dal 9,5% al 9,8% (era dell’ 8,8% a fine 2003). Sostenuta appare la dinamica dei mutui per l’ acquisto di abitazioni che, in Italia, a settembre 2009 è stata di oltre il 4,5% (-0,5% a settembre 2008).

Anche con riguardo a tali finanziamenti il trend in Italia si posiziona su un valore superiore a tutti i principali paesi europei. La sensibile riduzione dei tassi di interesse registratasi negli ultimi mesi, unitamente al persistere di una situazione di incertezza dei mercati finanziari, ha verosimilmente rappresentato un fattore di stimolo per le famiglie ad attivare decisioni di spesa rivolte a beni immobili.

Nell’ ultimo anno, in particolare, il tasso di interesse applicato dalle banche per le nuove operazioni di acquisto di immobili è passato da 5,80% di settembre 2008 a 3,06% di settembre 2009, segnando una contrazione di 260 punti base e collocando tale tasso al minimo storico mai raggiunto.

In Italia tornano di moda i mutui a tasso variabile
Nel terzo trimestre di quest’ anno il 70% delle nuove erogazioni sono ascrivibili a questa tipologia di contratto, replicando l’ andamento osservato nel 2004 allorquando tale quota aveva raggiunto il 90%. A segnalare il fenomeno è stata la Banca d’ Italia nel corso di un’ audizione alla Camera. Inoltre, emerge che tra il 2004 ed il 2006 l’ indebitamento delle famiglie solo per i mutui è salito dal 17% al 32% del reddito disponibile: una soglia ritenuta critica per l’ equilibrio del bilancio familiare. Più in generale, l’ indebitamento delle famiglie a fine 2008 risulta del 57% contro il 93% nell’ area dell’ euro.

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