Problemi di affitti e condominio, Confedilizia risponde

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Problemi di affitti e condominio, Confedilizia risponde

La rubrica fornisce risposta solo a quesiti di interesse generale. Non saranno, pertanto, presi in considerazione quesiti né a carattere personale né relativi a questioni già pendenti innanzi all’ Autorità Giudiziaria.

I quesiti vanno inoltrati alla Confedilizia tramite le oltre 200 Associazioni territoriali aderenti alla stessa e presso le quali è possibile attingere anche ogni ulteriore informazione. Per gli indirizzi delle Associazioni consultare i siti www.confedilizia.it/www.confedilizia.eu oppure telefonare al numero 06.67.93.489

Riscossione dei contributi condominiali
Un amministratore domanda se possa agire per la riscossione dei contributi condominiali direttamente nei confronti del conduttore.

No, non è possibile. Come precisato dalla giurisprudenza, infatti, l’ amministratore di condominio – a norma degli artt. 1123 c.c. e 63 disp. att. c.c. – può riscuotere pro quota e in base allo stato di ripartizione approvato dall’ assemblea, le spese per la manutenzione delle cose comuni e per la prestazione dei servizi nell’ interesse comune direttamente ed esclusivamente dai condòmini (in tal senso, Cass. sent. n. 10719 del 28.10.’93).

Copertura dell’ autorimessa, ripartizione delle spese
Nel silenzio del regolamento di condominio, si domanda quale sia il criterio da applicare per ripartire la spesa inerente il rifacimento di un cortile comune che svolga anche funzione di copertura dell’ autorimessa condominiale.

Al quesito ha risposto la Cassazione, secondo cui in un’ ipotesi del genere sussistono le condizioni ”per un’ applicazione analogica dell’ art. 1125 c.c.”, il quale accolla per intero le spese relative alla manutenzione di una parte di una struttura complessa (il pavimento del piano superiore) a chi con l’ uso esclusivo della stessa determina la necessità di tale manutenzione. Ciò, infatti, è quello che si verifica anche nel caso di usura della pavimentazione di un cortile comune, la quale è determinata dall’ utilizzazione esclusiva che della stessa viene fatta dalla collettività dei condòmini (in tal senso, sent. n. 18194 del 14.9.’05).

Indennità di avviamento e cessazione dell’ attività
Si domanda se sia dovuta l’ indennità di avviamento commerciale ad un conduttore che, successivamente al rilascio dell’ immobile a seguito di disdetta del locatore, cesserà la sua attività.

Sì, l’ indennità è comunque dovuta. Secondo la Cassazione infatti, ai fini dell’ attribuzione dell’ indennità per la perdita dell’ avviamento commerciale, è sufficiente l’ anticipata cessazione del rapporto a causa del recesso del locatore, non richiedendo la legge ulteriori condizioni e, quindi, restando irrilevante sia la circostanza che il conduttore estromesso abbia cessato ogni attività prima o dopo il rilascio dell’ immobile, sia la carenza di prova di un effettivo danno o dell’ esistenza in concreto dell’ avviamento (in tal senso, sent n. 7528 del 27.3.’09).

Integrazione di disdetta non motivata
Un locatore, che ha inviato al suo inquilino una disdetta non motivata per la scadenza del primo periodo contrattuale, domanda se tale disdetta possa essere validamente rinnovata con un altro atto contenente l’ indicazione dei motivi omessi.

La risposta è positiva, purché il tutto avvenga entro il termine di preavviso stabilito dalla legge (in tal senso, Cass. sent. n. 7696 del 21.3.’08).

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