Stringente il controllo dei costi e significativi gli investimenti in tecnologia finalizzati alla competitività internazionale. Le previsioni 2010 confermano i volumi (+0,3%), stabili gli Usa. Le opportunità nei nuovi mercati: Asia e Nord Africa
L’ anno horribilis dell’ industria italiana delle piastrelle di ceramica. Il 2009 che si sta chiudendo, complice la crisi finanziaria globale ed il crollo dell’ attività immobiliare in diversi paesi, ha ridimensionato il livello dell’ attività economica e con esso il consumo di piastrelle di ceramica a livello mondiale. Una situazione di crisi che ha portato le aziende ceramiche ad attivare le diverse forme di ammortizzatori sociali per calmierare la produzione, come anche a ridurre le giacenze di magazzino.
Queste sono alcune delle evidenze emerse durante “Prospettive per il settore delle costruzioni e dell’ industria ceramica nel 2010″, il convegno tenutosi nella sede di Confindustria Ceramica durante i quali sono stati presentati gli studi relativi ai costi di produzione delle aziende ceramiche, curato dal Centro Studi dell’ Associazione, l’ analisi sugli equilibri economico – patrimoniali del settore realizzati dalla Banca Popolare dell’ Emilia Romagna e l’ Osservatorio Previsionale Confindustria Ceramica – Prometeia sui consumi di piastrelle di ceramica nel mondo.