Unipol rimborsa i clienti con polizze index linked. Il caso Lehman Brothers

 Buone notizie per gli 8500 clienti del gruppo Unipol che hanno sottoscritto polizze index linked con titoli sottostanti Lehman Brothers per un importo complessivo di 100milioni di euro. La società ha annunciato che concederà loro la possibilità – se lo vorranno – di recuperare il capitale investito alla scadenza del contratto. Lo hanno annunciato oggi, in una conferenza stampa tenuta a Bologna, i vertici della compagnia assicurativa. “La parte più consistente dei nostri clienti che hanno sottoscritto polizze legate alla Lehman Brothers sono famiglie e piccoli risparmiatori che hanno investito meno di 25.000 euro. Per questo abbiamo offerto loro la possibilità di uscita dal rischio index linked” ha spiegato Carlo Cimbri, il direttore generale di Unipol. Gli uffici di Unipol definiranno le modalità e i tempi della scelta d’intesa con le autorità di vigilanza Isvap e Consob. In caso di recesso sarà la compagnia a subentrare nel rischio.

Federconsumatori: il Governo vorrebbe appropriarsi dell’autorita per l’energia

 L’emendamento del Governo al Ddl. 1441-ter “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” pone gravi e pesanti ipoteche sul corretto funzionamento dei mercati del gas e dell’elettricità. Infatti, le modifiche introdotte dal Governo alla legge istitutiva dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas cancellano il carattere di indipendenza dell’organismo, prevedendo si acquisire il parere delle Commissioni Parlamentari sui nomi che comporranno la struttura dirigente, con pronunciamento a maggioranza semplice e non più con i 2/3 dei componenti le Commissioni.
L’approvazione di tale innovazione trasforma l’Autorità dell’energia in una sorta di agenzia del Governo e del Ministero dello Sviluppo Economico, ripristinando quell’intreccio perverso tra politica ed economia, in cui proliferò il sistema di Tangentopoli della Prima Repubblica ed in particolare nel campo dell’approvvigionamento e commercializzazione dei prodotti energetici (petrolio, gas, elettricità). La preoccupazione della Federconsumatori non è di natura politica, seppure quest’ultima sia di grande rilievo, ma riguarda gli interessi dei consumatori, che ancora oggi pagano in bolletta i costi di regolazione di strutture e funzionamento dei settori gas ed elettricità a suo tempo adottate dalla politica, privilegiando gli interessi dei grandi monopolisti, dei petrolieri e di imprenditori senza scrupoli.

Toscana: case popolari, molte sorprese, spesso esclusi i più poveri

 Una ricerca doverosa che precede la riforma del testo unico di legge» Case popolari, contributi per l’affitto, case in edilizia agevolata: questo il sistema pubblico che dà risposte a chi non può permettersi un alloggio in proprietà o in affitto a prezzi di mercato. Un sistema che dovrebbe consentire ai meno abbienti di usufruire di un alloggio pubblico a canone sociale. A quanti si trovano in una fascia intermedia il sistema riserva il “contributo per l’affitto” destinato ad alleviare il peso di un affitto di mercato. Infine, c’è l’edilizia agevolata convenzionata che prevede un canone di locazione contenuto oppure il contributo per l’acquisto della prima casa. In vista della riforma della legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica alla quale sta lavorando, l’assessore regionale alla casa Eugenio Baronti ha commissionato all’Irpet, l’istituto per la programmazione economica della Toscana, uno studio volto ad approfondire la conoscenza delle caratteristiche degli assegnatari delle diverse tipologie di benefici. Non solo, lo studio effettua proposte e simulazioni per una maggiore equità del sistema. I primi risultati dello studio condotto su un campione di circa 25 mila famiglie, pari alla metà delle 50 mila famiglie toscane che risiedono in un alloggio pubblico, sono stati presentati oggi durante una conferenza stampa. Presenti: l’assessore Eugenio Baronti, i ricercatori Irpet che hanno condotto lo studio, gli operatori dell’edilizia residenziale pubblica in Toscana. «Una premessa doverosa – ha detto l’assessore Baronti -. Questo studio fotografa l’esistente, ci consegna una situazione e ci segnala distorsioni e criticità fornendoci elementi necessari ed utili in questa fase di messa a punto di una nuova Legge regionale che al sistema delle politiche abitative pubbliche, restituisca efficacia, efficienza e maggiore equità. Voglio precisare che questo è un punto di partenza e non un punto di arrivo, le simulazioni contenute nello studio sono solo una proposta Irpet sulle quali intervenire attraverso un confronto aperto e democratico con tutti i soggetti interessati, e soprattutto con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e degli inquilini». «Lo studio evidenzia – prosegue Baronti – come il sistema pubblico della casa in Toscana sia caratterizzato da distorsioni e iniquità. Balza subito agli occhi come si continuino a fornire elevati livelli di tutela sociale con canoni di affitto molto lontani da quelli di mercato ad un certo numero di famiglie che sono riuscite ad accedere all’alloggio popolare, anche quando le condizioni di bisogno sono superate, in alcuni casi ampiamente.

Siglato il protocollo tra la Puglia e il Distretto tecnologico dell’energia

 Aumentare l’eccellenza nel settore dell’energia, per non comprare più tecnologia all’estero. È il principio alla base dell’accordo firmato a Bari durante il forum “L’energia rinnovabile prospettive e nuovi scenari” organizzato nello spazio sette della Fiera del Levante. Un protocollo d’intesa tra la Regione Puglia e il Distretto Tecnologico Nazionale dell’Energia (Di.T.N.E), siglato dal governatore Nichi Vendola e dal Presidente del Di.T.N.E. Francesca Iacobone, milanese, docente all’Università degli Studi Roma Tre. Un accordo di otto articoli attraverso il quale la Puglia mira a conquistare la leadership nel settore, puntando su quella che il governo regionale considera la più importante delle sue forze: l’energia intellettuale, l’unica in grado, attraverso la ricerca, di rendere la Puglia leader nelle tecnologie legate all’energia. “Questo protocollo apre una porta che ci permette di guardare con più coraggio al futuro”, ha detto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, mentre ci accingeva a siglare l’intesa. “Il Distretto ci permette di far crescere le conoscenze scientifiche e di sviluppare la nostra economia. Speriamo che il governo nazionale non ci venga a provocare: sulle fonti fossili abbiamo già dato, adesso vogliamo andare avanti col sole, col vento e con la terra”.

Alloggi universitari: al via finanziamenti dalla regione per i nuovi alloggi

 “I progetti presentati dalla Regione Lazio per realizzare le residenze universitarie nella nuova programmazione triennale, in applicazione della legge 338/2000, sono stati ammessi a cofinanziamento statale, secondo la graduatoria approvata ieri dalla Commissione competente presso il Miur. Il primo progetto (per 200 posti alloggio) si riferisce all’acquisto e alla ristrutturazione dei quattro padiglioni presenti all’interno del complesso di S. Maria della Pietà, adiacenti, perciò, alle facoltà della Sapienza che lì si trasferiranno. Il secondo progetto riguarda la realizzazione di una residenza per ulteriori 200 posti al Valco S. Paolo, dove si svilupperà il campus di Roma Tre. Ora il provvedimento approderà alla Corte dei Conti e quindi sarà formalizzato da un decreto del Ministro.”
Lo ha dichiarato l’assessore all’Istruzione, diritto allo studio e formazione della Regione Lazio, Silvia Costa, esprimendo la sua soddisfazione per questo risultato, che premia l’impegno dell’Assessorato e la forte collaborazione tra il Consorzio Pegaso, con il suo direttore, ing. Mario Ricciotti, e le Università interessate.

Berlusconi inaugura il rigassificatore di Rovigo

 Faremo altri rigassificatori e poi partiremo col nucleare”. Entro la prossima primavera il Governo presenterà un Piano energetico nazionale che prevede anche “l’avvio del nucleare”.
Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo alla cerimonia per il rigassificatore di Rovigo, dove ha spiegato che il Piano si baserà “sulla diversificazione delle fonti, l’avvio del nucleare e le energie rinnovabili” e consentirà al Paese di riportare “i costi energetici allo stesso livello delle altre imprese e famiglie europee”. In tema di infrastrutture, Berlusconi ha fatto riferimento anche al ponte di Messina, sottolineando che “lo Stato deve far prevalere le sue necessità sulle spinte anarchiche”. Secondo il premier, infatti, “il no all’apertura di trafori e di termovalorizzatori sono la via verso l’anarchia”.
A margine della cerimonia, il Presidente del Consiglio è tornato sulla vicenda Alitalia e ha ribadito che non esistono ipotesi di nazionalizzazione: “l’Europa non ce lo permetterebbe”. “Senza il buonsenso si va dritti al fallimento”, ha puntualizzato: “Non ci sono alternative, perchè non ci sono altre compagnie aeree” pronte a scendere in campo.

Crack Lehman Brothers: Adusbef e Federconsumatori chiameranno in giudizio l’ABI

 Mentre il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, continua a rassicurare i risparmiatori ed i mercati in merito alla tranquillità delle banche italiane “affatto coinvolte” nella tempesta finanziaria, dai sub-prime al crack del secolo di 640 miliardi di dollari, Unicredit e Banca e Intesa San Paolo, hanno cominciato per primi a dare ai propri clienti il triste annuncio: “Gentile Signora/e, a causa del fallimento di LEHMAN BROTHERS le sue obbligazioni non renderanno le cedole promesse e non le sarà rimborsato il capitale” !
Un totale fallimento. Non solo di LEHMAN BROTHERS, ma delle distratte se non colluse autorità di vigilanza, delle agenzie di rating e delle banche che le hanno appioppato ai clienti,ma soprattutto di Patti Chiari, il fraudolento progetto dell’ABI e di talune associazioni dei consumatori che si proponeva di accendere una luce sugli investimenti degli italiani “sicuri” perché pubblicati sul sito. Per “Patti Chiari”, il consorzio dell’Abi che sarà chiamato a rispondere in giudizio per danni ai risparmiatori investitori, mentre non sono affidabili alcuni titoli di Stato italiani,come i BTP a lunga scadenza, i titoli Lemhan erano affidabilissimi !

Investimenti settore immobiliare: 1,5 miliardi di Euro investiti in Italia nei primi sei mesi del 2008, un calo del 44% rispetto al 2007

 Nel primo semestre del 2008, gli investimenti diretti nel settore immobiliare in Italia hanno raggiunto quota 1,5 miliardi di €, con un decremento del 43% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, secondo quanto emerge dall’ultimo Italian Capital Markets Bulletin a cura di Jones Lang LaSalle. Il dato italiano conferma la tendenza registrata nel mercato degli investimenti nel resto del continente (-44% rispetto al primo semestre 2007), messo a dura prova dalla crisi finanziaria che ha colpito i mercati globali e dalla conseguente incertezza sull’evoluzione dei fondamentali economici. Analizzando i dati per settore, in Italia gli investimenti nel settore ufficio hanno fatto registrare la quota di mercato più consistente con circa il 48% del giro d’affari complessivo, seguiti, nell’ordine, dagli investimenti nei settori retail (20%), alberghiero (19%) e logistico (11%): nel complesso sono stati investiti 770 milioni di € in immobili ad uso direzionale (-36% rispetto al primo semestre 2007), 320 milioni di € in immobili a destinazione retail (-47%), 200 milioni di € in strutture destinate all’ospitalità (-47%), 172 milioni di € in strutture ad uso logistico. A commento di queste cifre, Patrick Parkinson, Amministratore Delegato di Jones Lang LaSalle Italia e Responsabile del settore Capital Markets, ha dichiarato: “In questa fase del mercato gli investitori che hanno sempre operato con alta leva finanziaria sono penalizzati dalla difficoltà di reperire finanziamenti, oltre che dal costo del denaro più elevato, mentre chi opera con capitale proprio è sempre più attento a selezionare le opportunità d’investimento, preferendo investire con un risk adjusted return tendenzialmente più alto. In questo quadro assume un ruolo fondamentale la qualità degli asset, in termini di localizzazione, caratteristiche tecniche-funzionali e tipologia del conduttore. Gli asset di valore continuano ad essere oggetto d’interesse da parte degli investitori, mentre i prodotti di qualità inferiore tendono a restare sul mercato, con una conseguente riduzione delle loro quotazioni”

Fiaip: compravendite e affitti piu’ trasparenti

 Mercoledì prossimo, 24 settembre 2008, Fiaip incontra la stampa a Roma per la presentazione del “Codice Deontologico Fiaip” per Agenti Immobiliari e Mediatori Creditizi. Dopo il recente crack dei principali istituti di credito statunitensi, e il clima di paura e sconforto ingenerato sui mercati internazionali, sono sempre più le famiglie e gli acquirenti che chiedono maggior trasparenza sul mercato immobiliare e dei mutui ipotecari, oltre a regole certe e condivise nei rapporti con le agenzie immobiliari e i mediatori creditizi. Per la prima volta in Italia, il Codice Deontologico si rivolge tanto agli agenti immobiliari, quanto agli intermediari creditizi. Il Codice interpreta in chiave moderna i principi etici e comportamentali, indice di maggiore professionalità, garanzia e trasparenza offerta ai clienti e ai consumatori nel pieno rispetto delle leggi vigenti in materia d’intermediazione immobiliare e creditizia, fissando per tutti gli associati Fiaip principi etici da adottare in ambito professionale verso la clientela e gli istituti di credito, le istituzioni e nei rapporti tra gli associati. Sarà presentato nell’occasione il Decalogo “Associati Fiaip – Cittadino Consumatore”.