Tecnologia intelligente per una casa intelligente: la casa domotica

 Tecnologia intelligente per una casa intelligente: la casa domotica

Aumentano in Italia le case domotiche. Secondo i dati di Immobiliare.it grazie all’ uso di una tecnologia intelligente i consumi domestici si riducono fino al 20%

Il 51% delle case italiane di nuova costruzione ha almeno un elemento di automazione degli ambienti. Nel 2008 erano il 43%: tapparelle, climatizzazione, antifurto e luci, i dispositivi più automatizzati.

La nuova edilizia a prova di terremoto. Le case italiane diventano antisismiche

 La nuova edilizia a prova di terremoto. Le case italiane diventano antisismiche

Una casa antisismica costa appena il 10% in più di una tradizionale, ma può salvare la vita, anche se i tempi di costruzione si allungano un po’

L’ antisismico è ormai obbligatorio in tutta l’ Italia. Fino a pochi mesi fa, il rischio di molte zone era definito come non classificato. Oggi il 27% degli immobili nuovi nel nostro Paese corrisponde ai criteri di sicurezza antisismica, il 39% in Abruzzo, solo l’ 11% in Sardegna.

Il mercato del retail

 Il mercato del retail

Il mercato degli immobili ad uso commerciale, in tutti i suoi segmenti, ha registrato nel corso del secondo semestre del 2009 variazioni percentuali negative sia delle quotazioni che dei canoni di locazione

Il settore degli immobili ad uso commerciale dal primo semestre del 2008 ha iniziato a segnalare diminuzioni dei valori e dei canoni, seppur contenuti. Sono state interessate sia le tipologie posizionate in ”vie di passaggio” che quelle posizionate in ”vie non di passaggio”. I canoni di locazione dei locali ad uso commerciale hanno segnalato un ribasso leggermente superiore rispetto a quello registrato sulle quotazioni.

Imposta unica sulla casa, chiarire aspetti critici della proposta

 Imposta unica sulla casa, chiarire aspetti critici della proposta

In relazione alle notizie relative alla elaborazione a livello governativo di una proposta di imposta unica sulla casa, sostitutiva degli attuali tributi sugli immobili, il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato:

”Apprezziamo lo sforzo di semplificazione del Governo e della Commissione tecnica sul federalismo, più che mai necessario in un settore – quello delle tasse sulla casa – che soffre da anni di un eccesso di complicazione oltre che di un’ onerosità non più sopportabile.

Il mercato immobiliare a Verona, difficile incontro domanda e offerta

 Il mercato immobiliare a Verona, difficile incontro domanda e offerta

È proseguita anche nel 2009 la fase riflessiva che aveva caratterizzato il mercato immobiliare veronese alla fine del 2008

I principali segnali di difficoltà arrivano dalla diminuzione delle domanda per acquisto nei tre segmenti principali (abitazioni, uffici, negozi) e da un affievolimento generalizzato dell’ attività transattiva, indistintamente, in tutti i settori

Le difficoltà di incontro tra domanda ed offerta si sono tradotte in un ulteriore aumento degli sconti praticati sui prezzi di vendita, ad esclusione dei negozi per i quali il divario percentuale è in leggero calo (ora al 9,2%).

Taranto mercato immobiliare: locazioni meno negative rispetto alle compravendite

 Taranto mercato immobiliare: locazioni meno negative rispetto alle compravendite

La fase negativa registrata nel corso del 2008, all’ interno del mercato immobiliare di Taranto, sembra essersi, in parte, ridimensionata

Ciononostante, nel 2009, permangono situazioni di indebolimento di alcuni comparti che, probabilmente, non hanno ancora esaurito completamente la fase correttiva.

La domanda per la compravendita risulta in affanno all’ nterno di tutti i mercati osservati e, in particolare, è il comparto residenziale che manifesta una drastica riduzione delle richieste.

A Trieste mercato immobiliare debole nei principali comparti: abitazioni, uffici, negozi

 A Trieste mercato immobiliare debole nei principali comparti: abitazioni, uffici, negozi

La debolezza del mercato immobiliare che aveva caratterizzato il capoluogo giuliano nel corso del 2008 è proseguita anche nell’ anno appena concluso, facendo registrare un ulteriore peggioramento dei trend in essere specialmente per i principali comparti (abitazioni, uffici, negozi)

L’ offerta di immobili in vendita ha continuato a crescere per abitazioni, uffici e negozi, mentre si è stabilizzata quella di box e di capannoni industriali.

Il mercato immobiliare a Salerno. Compravendite e locazioni

 Il mercato immobiliare a Salerno. Compravendite e locazioni

Nel corso del 2009, le dinamiche negative osservate nel 2008 si sono accentuate ulteriormente, arrivando, in alcuni casi, a variazioni negative addirittura raddoppiate

Tale fase di declino è stata accompagnata da una domanda per l’ acquisto ancora in diminuzione, nonostante alcuni comparti, come quella per gli immobili siano risultati perlopiù statici. Dal lato dell’ offerta, per quanto concerne le compravendite, si registra un ulteriore aumento nel settore abitativo che sembra, dunque, avere maggiori difficoltà nell’ assorbire il numero di abitazioni presenti sul mercato.

In lieve aumento anche l’ offerta nel segmento commerciale, industriale e in quello dei box auto. Il numero di compravendite risente degli andamenti appena riportati e risulta, in generale, in calo per tutte le tipologie.

Come già accennato, i valori di compravendita hanno subito una ulteriore correzione verso il basso: il calo maggiore ha riguardato il comparto industriale (-7,5%) seguito da quello commerciale (-3,8%), da quello direzionale (-3,7%) e, infine, da quello dei box (-2,8%).

Il mercato della casa a Perugia. Offerta in aumento, domanda stabile o in diminuzione

 Il mercato della casa a Perugia. Offerta in aumento, domanda stabile o in diminuzione

In coda alla crisi che ha iniziato a manifestarsi già nel 2008, Perugia sconta, nel complesso, un peggioramento generalizzato delle condizioni del mercato

In molti settori si registra, infatti, un aumento degli immobili offerti (residenziale, uffici, capannoni), associato ad una domanda stabile o in diminuzione. In tale contesto, anche il numero dei contratti portati a termine, in compravendita e in locazione, subisce una flessione, con l’ eccezione del mercato dei box / garage, le cui dinamiche sembrano rimanere invariate rispetto alla rilevazione precedente.

Il comparto, inoltre, accusa una diminuzione dei prezzi inferiore al dato medio nazionale, che ne prova la relativa tenuta. Prezzi e canoni diminuiscono in modo generalizzato, di regola in misura superiore alla media delle città intermedie. Per la prima volta negli ultimi dieci anni i prezzi degli uffici registrano una variazione negativa, andamento, invece, già sperimentato negli agli altri comparti già dal 2009.

Parma mercato immobiliare: offerta e domanda stabili, segnali di ripresa per il residenziale

 Parma mercato immobiliare: offerta e domanda stabili, segnali di ripresa per il residenziale

A inizio 2010 il mercato immobiliare parmigiano è caratterizzato, per tutti i comparti, da offerta e domanda stabili e numero di contratti sostanzialmente invariato rispetto all’ anno precedente, con la positiva eccezione di segnali di ripresa nel segmento residenziale per la locazione e in quello dei negozi per la compravendita.

Prezzi e canoni diminuiscono in maniera generalizzata con questi ultimi che presentano flessioni più significative rispetto ai primi. In centro città il calo dei prezzi penalizza soprattutto abitazioni usate (-2,8%) e uffici (-3,6%), mentre in periferia è più accentuato per le abitazioni nuove (-3,3%) e i negozi (-3,7%).

Il settore dei capannoni industriali sembra, al contrario, accusare – in ritardo ma in misura importante – la frenata generale del mercato. Da quest’ anno infatti si rileva una forte contrazione dei contratti stipulati e una forte diminuzione dei prezzi. Aumentano contestualmente i tempi medi di vendita con la sola eccezione delle abitazioni usate.

Imposte su cessione di fabbricati strumentali in costruzione

 Imposte su cessione di fabbricati strumentali in costruzione

Le cessioni di fabbricati strumentali in costruzione sono soggette ad Iva con aliquota del 20% e alle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa, pari a 168 euro ciascuna

Così ha chiarito l’ Agenzia delle Entrate nella Circolare n.12 / E del 12 marzo 2010. Come noto, l’ art.10, comma 1, n.8 – ter, del D.P.R. 633 / 1972 disciplina il regime Iva delle cessioni di fabbricati strumentali per natura, prevedendo, in via generale, che tali operazioni siano esenti dall’ imposta, ad eccezione di alcune specifiche ipotesi, in presenza delle quali la cessione è soggetta ad Iva (vedi nota). Si chiarisce che si definiscono immobili strumentali per natura quelli che, per le loro caratteristiche, non possono essere utilizzati diversamente senza trasformazioni radicali (art. 43, comma 2, D.P.R. 917 / 1986. Inoltre, le stesse cessioni sia se imponibili sia esenti da Iva, scontano l’ imposta di registro in misura fissa (pari a 168 euro) e le imposte ipotecaria e catastale pari, complessivamente, al 4%.