Taglio del nastro per diciannove appartamenti a canone sociale di via Cairoli 13, appena ultimati con una spesa di un milione 200 mila euro da parte del Comune. Gli alloggi si affacciano intorno al chiostro di sant’Agnese andandosi ad aggiungere ai 19 già abitati che erano stati ultimati nel 1997. Il sindaco Fiorenza Brioni – accompagnata sabato 10 maggio dagli assessori Mara Gazzoni e Fabio Aldini e dal dirigente Ernesto Ghidoni – ha espresso grande soddisfazione per l’opera appena ultimata, sottolineando l’imminente fine del restauro dell’intero complesso di sant’Agnese, i cui due chiostri sono stati tra loro collegati attraverso un nuovo passaggio interno.
Affitto
Casa. In G.U. il bando sul Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 115 del 17 maggio 2008 il decreto 26 marzo 2008 del Ministero delle Infrastrutture riguardante il “Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile”. Con le risorse pari a 280 milioni di euro di finanziamento statale, a cui si aggiungono cofinanziamenti regionali (Allegato A) da confermare per complessivi 84 milioni di euro e cofinanziamenti comunali in misura pari ad almeno il quattordici per cento del finanziamento complessivo Stato-regione in relazione a ciascuna proposta di intervento, è attivato un programma innovativo in ambito urbano denominato “Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile”.
Veneto: calo delle quotazioni
Secondo uno studio Tecnocasa le quotazioni immobiliari in Veneto sono diminuite negli ultimi sei mesi del 2007. La tecnocasa ha analizzato il fenomeno anche su base provinciale. In particolare a
Aosta: modifiche ai regolamenti del servizio locazioni e del fondo comunale sfrattati
Con la Deliberazione del Consiglio comunale n.25 del 22 aprile scorso sono stati modificati i Regolamenti del Servizio locazioni e del Fondo comunale sfrattati, tenuto conto delle proposte presentate dall’Ufficio Casa del Comune e delle osservazioni delle associazioni di categoria dei proprietari e degli inquilini. Per quanto concerne il Regolamento del Servizio locazioni, lo scopo delle innovazioni introdotte dall’Amministrazione in seguito all’emergere del fenomeno delle nuove povertà e alle sempre più diffuse condizioni di instabilità economica delle famiglie, è quello di far accedere alla locazione incentivata un maggior numero di nuclei familiari, con particolare attenzione a quelli in condizioni economiche più sfavorevoli, nonché quelli sottoposti a sfratto per morosità (la maggior parte) o per finita locazione.
L’art.1 del Regolamento modificato prevede ora che il potenziale inquilino per accedere alla Locazione incentivata debba, in alternativa alla fattispecie di sfratto per finita locazione, “trovarsi: in situazione di sfratto per morosità cagionata da condizioni economiche precarie e/o da altre gravi motivazioni debitamente documentate, e dichiarate dal competente Servizio Sociale pubblico”; nonché “essere titolare di un contratto di locazione in scadenza e aver ricevuto l’intimazione di sfratto per finita locazione e contestuale citazione per la convalida”; aver stipulato un contratto di locazione in un periodo precedente, non superiore a sessanta giorni, dalla data della presentazione della domanda per l’accesso alla locazione incentivata”; “avere un reddito che rientri nei parametri reddituali stabiliti dalla legge regionale n. 39/95 per la permanenza negli alloggi di E.r.p. (fino alla fascia D compresa), aggiornati annualmente dalla Regione Valle d’Aosta con propri atti”.
Piemonte: “Programma casa” i primi alloggi consegnati
La presidente della Regione, Mercedes Bresso, ha consegnato il 17 maggio ai rispettivi inquilini le chiavi di 27 appartamenti costruiti dalla cooperativa edilizia “G. Di Vittorio” in via Amati 70 a Venaria Reale. Si tratta delle prime abitazioni realizzate con i finanziamenti previsti dal “Programma casa: 10.000 alloggi entro il 2012”. Alla cerimonia erano presenti l’assessore regionale all’Edilizia, Sergio Conti, e il sindaco Nicola Pollari. Il “programma casa” della Regione ha come obiettivo privilegiato il finanziamento di alloggi in affitto con differenti tipologie di canone, ridotto rispetto a quello di libero mercato, al fine di rispondere in modo concreto alle diversificate attese dei cittadini più deboli e svantaggiati.
Bonus affitto, l’eccezione non è di casa
Risoluzione n. 200/E del 16 maggio 2008. Ok alla detrazione per i contratti ante ’98 tacitamente rinnovati e per quelli stipulati dopo anche se privi di riferimento alla legge 431
Detrazione per canoni di locazione senza eccezioni. Lo sconto fiscale introdotto dalla Finanziaria 2008 per le spese di affitto dell’abitazione principale spetta anche se il contratto è stato stipulato prima dell’entrata in vigore dell’ultima legge sulle locazioni, la 431/1998, ai sensi di precedenti norme (leggi 392/1978 e 359/1992), e automaticamente prorogato per gli anni successivi. Della stessa agevolazione può usufruire anche il contribuente titolare di un contratto di locazione che – benché stipulato dopo l’entrata in vigore della 431 – non contiene riferimenti alla stessa legge o addirittura rimanda a norme precedenti.
Questa, in sintesi la risposta fornita dall’Agenzia, con la risoluzione n. 200/E del 16 maggio, a un Caaf che chiede chiarimenti in merito al “bonus” per le spese di affitto previsto dal nuovo comma 01 dell’articolo 16 del Tuir.
Reggio Emilia: contratti di locazione multilingue!
Codice fiscale, contratti di locazione, agevolazioni per acquisto prima casa, successioni e rimborsi: sono questi alcuni degli argomenti che i funzionari dell’ufficio di Reggio Emilia spiegano ai contribuenti stranieri, nel corso di due incontri organizzati presso associazioni ed enti cittadini che si occupano della tutela degli immigrati. Il primo appuntamento si è svolto il 13 maggio scorso presso l’associazione “Centro Interculturale Mondoinsieme”; il secondo è previsto per il 22 maggio presso l’ufficio Immigrazione del Comune di Reggio Emilia. Durante i due incontri, oltre a chiarire aspetti relativi alla materia tributaria e rispondere alle domande dei cittadini presenti, vengono distribuite le guide stranieri dell’Agenzia, redatte in arabo, albanese, rumeno, serbo-croato-bosniaco, scaricabili dal sito internet.
Trieste: approvato il protocollo operativo per la costituzione dell’agenzia per l’affitto
Nel Salotto Azzurro del Municipio, è stato presentato ieri il Protocollo operativo per la costituzione dell’Agenzia per l’Affitto, che si sottoscrive a conclusione di un percorso nato all’interno di un processo di ampie dimensioni e di forte rilevanza strategica per il Comune di Trieste, avviato per affrontare a più livelli il problema dell’emergenza abitativa, particolarmente presente a Trieste. Il protocollo è stato sottoscritto dal Sindaco di Trieste Dipiazza, dal Sindaco di Muggia Nesladek (era presente in rappresentanza l’assessore alle Politiche Sociali Cristina Tul) , per l’Ambito socioassistenziale dei Comuni di Muggia e Dolina, dai presidenti dell’ATER di Trieste Perla Lusa e della Fondazione CRTrieste Paniccia, dai segretari provinciali del S.U.N.I.A Apostoli, dell’ASSOCASA Bugliano, del SICET Gortani, dal Segretario provinciale reggente di FederCASA Canducci, della CONFAPPI Caputo, dai presidenti dell’UPPI Marinelli, della FIAIP De Paolo, della FIMAA Andrea Oliva, dell’ANACI Oliva e dal Consigliere Ravalico del Quadrifoglio. Altre adesioni sono previste in un prossimo futuro, considerato anche il generale consenso raccoltosi intorno all’iniziativa. Questa iniziativa, sorta all’interno del Piano di Zona, riprende esperienze già avviate in altre città italiane ed è frutto di convinta e fattiva collaborazione fra istituzioni (Ater, Fondazione CRTrieste, Comuni di Muggia e Dolina, Fondazione Caccia-Burlo Garofolo) e soggetti privati operanti nel settore (organizzazioni sindacali degli inquilini, dei proprietari di immobili, delle agenzie immobiliari, degli amministratori di stabili,). Ciò in un’ottica di sinergia fra pubblico e privato, che si ritiene risorsa imprescindibile per l’Amministrazione pubblica che voglia dare risposte adeguate ai bisogni di benessere dei cittadini.
Il trattamento fiscale riservato agli inquilini
La Finanziaria 2008 ha ridisegnato a favore degli affittuari le condizioni normative legate alle locazioni, ma non interviene nei rapporti che intercorrono fra il locatore e il conduttore dell’immobile. Per le locazioni abitative, sono state introdotte due nuove detrazioni: la prima a favore di qualunque tipo di contratto per abitazione principale e la seconda, efficace solo per tre anni, per giovani tra i 20 e i 30 anni che, per ragioni di studio o di lavoro, trasferiscono la residenza lontano dal comune d’origine. Le vecchie e nuove detrazioni non sono cumulabili, ma il contribuente può scegliere lo “sconto” più favorevole. Tuttavia, il divieto di cumulo non è espressamente ampliato alla detrazione del 19 % su un tetto massimo di 2.633 euro (cioè di max 500,27 euro ) prevista per gli studenti universitari iscritti all’università in un comune distante almeno 100 chilometri dalle residenza, e su questo punto si attendono chiarimenti. Infine, con l’aumento del tasso legale, dal 2008 salgono dal 2,5 al 3% gli interessi che il proprietario deve versare annualmente sul deposito cauzionale anticipato dall’inquilino all’inizio della locazione.
Cuneo: Concorso per il sostegno all’autonomia abitativa dei giovani
Approvate dalla Giunta Comunale di Cuneo le misure a sostegno dell’autonomia abitativa dei giovani. Si tratta di 3 interventi differenziati, finanziati dalla Regione Piemonte attraverso lo strumento dei Piani Locali
Aumenta la richiesta di affitto e calano i canoni
Flessione tra il 5 e il 15% dei canoni da locazione, specie per i monolocali e bilocali dislocati nelle grandi citta`. Ma aumenta la domanda grazie alla maggiore onerosita` dei mutui. In controtendenza Torino e Bologna, dove i prezzi non mostrano rallentamenti. Un po di sollievo per gli inquilini: dopo la grande corsa gli affitti ora stanno scendendo. E di parecchio. Fino a un massimo del 15% a Milano, del 7,5% a Roma e del 6,7% a Napoli, come segnalano i dati rilevati dall`ufficio studi Gabetti nel primo trimestre 2008. Certo la flessione non e` uniforme in tutte le zone e per tutte le tipologie di appartamenti maggiormente penalizzati sono stati i monolocali e bilocali, ma e` comunque un segnale. Eppure secondo gli addetti ai lavori non si tratta di un segnale negativo per il mercato, anzi. Crisi dei mutui e innalzamento dell`Euribor nei primi mesi del 2008 hanno addirittura provocato un aumento d`interesse verso l`affitto rispetto all`acquisto. «La flessione non e` dovuta quindi a una minore domanda quanto a richieste piu` moderate da parte dei proprietari», spiega Giorgio Lazzaro, direttore retail e Santandrea di Gabetti Agency. «Prima infatti alla luce di prezzi di compravendita in costante crescita e del fatto che i contratti durano parecchi anni, i proprietari erano meno disposti a cedere. Ora hanno preso atto della crisi. Penalizzati sono i piccoli appartamenti, specie a Milano e Roma, di fatto le tipologie che nell`ultimo decennio hanno subito incrementi da capogiro, al punto da diventare spesso insostenibili rispetto agli stipendi medi. Mono e bilocali sono infine quelli con maggiore turnover di inquilini, e quindi anche quelli che si adeguano piu` velocemente alle nuove condizioni di mercato.
Provincia e Comune di Milano: sottoscrivono un protocollo d’intesa per avviare un lavoro comune sul tema dell’abitabilità
La questione abitativa è tornata prepotentemente tra le emergenze del Paese. Nell’area metropolitana milanese – rileva l’assessora provinciale alle Politiche per l’abitabilità, Daniela Gasparini – la situazione è ancora più drammatica se pensiamo che il territorio della provincia di Milano ancora oggi rappresenta l’area di approdo della stragrande maggioranza degli spostamenti e delle nuove popolazioni». L’area metropolitana milanese, infatti, è interessata da diversi flussi abitativi e da nuove richieste di casa: qui si concentra la domanda dei soggetti deboli, spinti dall’immigrazione per lavoro e studio, dalle criticità familiari (invecchiamento, separazioni), dalle difficoltà dell’economia (perdita del lavoro e mobilità), qui ci si scontra con la crisi dell’offerta abitativa e l’aumento vertiginoso di prezzi e canoni. Davanti a numeri che non lasciano spazio ad interpretazioni (fabbisogno di 100/120.000 unità abitative nel decennio, di cui circa 47.800 corrispondono a domanda di edilizia sociale, canone controllato, etc.), la sfida lanciata dalla Provincia di Milano con il “Patto metropolitano per la casa” indica tre precisi percorsi: una risposta concreta alla tradizionale politica sociale della casa “in locazione”, una seconda risposta per garantire soluzioni differenziate alla domanda abitativa sempre più libera, sempre meno riconducibile ad un dato naturale, sempre più frutto di un originale percorso di vita dei singoli cittadini.