Rivalutazione dei beni immobili d’ impresa – Nuovi chiarimenti ministeriali

 Nel caso in cui si effettui la rivalutazione solo ai fini civilistici dei beni immobili d’ impresa, introdotta dall’ art. 15, commi 16 – 23 del D.L. 185 / 2008, convertito con modificazioni in Legge 2 / 2009, il saldo attivo generato non sarà considerato in sospensione d’ imposta e, pertanto, verrà tassato solo in caso di distribuzione in capo ai soci.

Inoltre, l’ efficacia fiscale della rivalutazione si considera perfezionata con l’ indicazione in dichiarazione dei redditi dei maggiori valori rivalutati e della relativa imposta sostitutiva, a prescindere dall’ omesso, insufficiente e / o tardivo versamento della stessa (che, se non versata, verrà iscritta a ruolo, fermo restando la possibilità per il contribuente di avvalersi del ravvedimento operoso).

Mercato immobiliare. A Milano prezzi ancora su nel primo trimestre del 2009

 Nonostante la crisi tornano a crescere (+2%) i prezzi della case sotto la Madonnina. Forlanini è la zona dove si registrano i maggiori incrementi (+5,6%), trend negativo nei quartieri periferici. In provincia, Sesto San Giovanni supera Monza diventando il comune più caro. Dopo la flessione dei prezzi rilevata nel corso del 2008 (-2,1%), le quotazioni delle case tornano a crescere nel capoluogo meneghino, con un aumento medio di 2 punti percentuali nel primo trimestre del 2009, secondo l’ analisi condotta dall’ Ufficio Studi di idealista.it su un campione di oltre 2.300 immobili in vendita in città.

Comprare casa a Milano oggi costa in media 3.600 euro al metro quadro, vale a dire 72 euro in più rispetto a dicembre scorso. In alcune zone della città prosegue tuttavia il trend negativo delle quotazioni. Il ribasso maggiore riguarda Famagosta – Barona (-2,8%; 3.137 euro / mq), seguita da Vialba – Gallaratese, la zona più economica della città con i suoi 2.526 euro / mq, dove i prezzi registrano un calo del 2,5%, Certosa (-2,1%; 2.990 euro / mq), Greco – Turro (-2,1%; 2.993 euro / m2) e Comasina – Bicocca (-2%; 2.791 euro / m2)

Mercato immobiliare. Il mattone torinese resiste alla crisi: +0,3% nel primo trimestre 2009

 Tengono i prezzi in città: sui quartieri San Paolo – San Donato, ma il centro accusa una prima flessione (-0,6%). E intanto continua la parabola discendente dei prezzi dei quartieri periferici, ma è solo una frenata. Tutto fermo nel mercato torinese nel primo trimestre 2009, dove i prezzi delle case sono rimasti gli stessi di tre mesi fa, con un valore medio di 2.267 euro / mq.

I dati emergono dall’ analisi trimestrale sui prezzi effettuata dall’ ufficio studi di idealista.it su un campione di 759 immobili di seconda mano presenti nel portale un aumento modesto per un mercato che non fa registrare particolari sussulti da alcuni mesi e dove il prezzo di un appartamento di 68 mq – la dimensione standard degli immobili presenti a Torino secondo idealista.it – è di circa 154mila euro.

Per la prima volta da quando esiste questa statistica, il centro storico (zona Centro – Crocetta) registra un timido calo dei prezzi (-0,6%), in controtendenza rispetto agli aumenti deboli dell’ ultimo semestre del 2008. Il costo medio per abitazione comunque resta nella fascia al di sopra dei 3mila euro, a una media di 3.034 euro / mq.

People for Energy: un progetto di Apigor s.r.l. per produrre energia insieme nel rispetto dell’ ambiente

 Apigor s.r.l., giovane azienda bolognese impegnata nella progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici, ha lanciato il progetto “People for Energy”, che consente a chiunque, privato, azienda, associazione, di contribuire attivamente alla salvaguardia del nostro pianeta beneficiando allo stesso tempo dei notevoli ritorni economici legati alla produzione di energia elettrica da fonte solare.

Lo scopo è quello di concentrare le non sempre sufficienti risorse personali per conseguire un obiettivo comune, creando cioè un soggetto giuridico che possa realizzare impianti per la produzione di energia elettrica attraverso la forma dell’ azionariato popolare.

Grazie alle sue caratteristiche tecniche, agli incentivi economici previsti dal Conto Energia ed alla possibilità di vendere l’ energia elettrica prodotta, un impianto fotovoltaico rappresenta oggi un modo veloce e sicuro di intervenire attivamente sulla riduzione di emissioni inquinanti e gas serra, garantendo ottime prestazioni economiche dell’ investimento iniziale; un’ ottima opportunità economica dalla forte connotazione ideale, sicuramente interessante per chi è attento a problemi sociali ed ambientali quali la limitatezza delle risorse del pianeta, la loro iniqua distribuzione, gli elevati livelli di inquinamento.

Assoedilizia. Appello dell’ Associazione della proprietà edilizia ai mass – media e al mondo dei blog

 Dichiarazione del presidente Achille Colombo Clerici: “Quest’ anno è bene disporre il 5 per mille a favore dell’ Abruzzo. Assoedilizia, che già il 29 gennaio di quest’ anno, durante il Convegno SoloAffitti – Nomisma, aveva avanzato la proposta di destinare parte del 5 per mille alla costruzione di alloggi popolari per i meno abbienti, si compiace con il Ministro Tremonti per l’ idea di inserire la “Ricostruzione dell’ Abruzzo” fra le causali legittimanti a ricevere la devoluzione del 5 per mille.

Questa misura permette ai proprietari di casa italiani (che nella stragrande maggioranza sono persone fisiche e quindi tra i contribuenti i principali destinatari dell’ invito) a disporre della rilevante quota del 5 per mille dell’ IRPEF, di compiere, con un semplice tratto di penna sulla dichiarazione dei redditi, un grande gesto di solidarietà umana verso le popolazioni colpite da questa immane tragedia.

Ed al tempo stesso un gesto di responsabilità sociale essendo utili allo Stato, con la devoluzione di una risorsa finanziaria immediata, che non costringerà lo Stato stesso ad incidere su altre voci del bilancio pubblico.

Il finanziamento immobiliare. I mutui si riducono nonostante il taglio dei tassi

 Se, in epoche recenti – dice il primo rapporto 2009 di Nomisma sul mercato immobiliare – il basso costo dei mutui aveva rappresentato un formidabile propellente per il mercato immobiliare, alimentandone al contempo taluni eccessi, non devono stupire le aspettative di timido rilancio del settore che i robusti interventi sul tasso ufficiale di sconto alimentano.

Si tratta di tagli di proporzioni inusuali, che hanno portato in pochi mesi il tasso BCE dal 4,25% all’ 1,5%, realizzati nel tentativo di arginare una crisi di proporzioni abnormi, stimolando produzioni e consumi. Ad attenuare la portata degli interventi ha, tuttavia, contribuito un immediato innalzamento degli spread applicati dalle banche, solo in parte riconducibile ad un aumento della rischiosità percepita.

Mercato immobiliare di Milano nel secondo semestre 2008

 Nel 2008 le quotazioni immobiliari di Milano sono diminuite del 4.6%, con un calo nella seconda parte dell’ anno pari al 2.4%. Sul mercato immobiliare del Centro di Milano, nella seconda parte dell’ anno, si registra un lieve aumento delle quotazioni (+0.3%), per quanto si stia assistendo ad un ridimensionamento dei top prices dell’ area.

Le dinamiche che hanno interessato le zone del Duomo e quelle di Brera sono state diverse. Nella prima si sono acquistati soprattutto piccoli tagli, fino a 70 mq, sia per uso diretto che per essere messi a reddito. Tra le aree più apprezzate ci sono via Torino e le sue traverse perché mediamente i prezzi sono più contenuti rispetto a quelli delle zone situate subito a ridosso del Duomo, dove l’ offerta è anche molto limitata. In Brera si sono compravendute tipologie più grandi da destinare soprattutto ad utilizzo personale.

Uno dei quartieri del centro che ha segnalato un lieve aumento delle quotazioni è quello di Porta Ticinese – Parco delle Basiliche. La motivazione è da ricercarsi nel fatto che la zona non presenta molti immobili in offerta, soprattutto soluzioni nuove o ristrutturate e di conseguenza i potenziali acquirenti si sono riversati sulle soluzioni usate ma in buone condizioni interne, con caratteristiche come i piani alti e l’inserimento in contesti condominiali gradevoli.

Evento. Fiera risparmio energetico: Solarexpo & Greenbuilding

 Solarexpo & Greenbuilding
07 – 09 maggio
Fiera Verona
Mostra – Convegno internazionale
Energie rinnovabili e generazione distribuita
Alla decima edizione di Solarexpo

SOLAREXPO festeggia i suoi primi dieci anni di successi. In un continuo proliferare di manifestazioni, SOLAREXPO si impone come l’ evento sulle rinnovabili più visitato in Europa, leader indiscusso in Italia, caratterizzato inoltre da un elevato standing internazionale. Durante l’ ultima edizione, che ha visto 900 espositori tra diretti e rappresentati (con una crescita del 57% rispetto al 2007) e 55.500 visitatori professionali, la quota di espositori esteri è stata del 37%.

Ciò che rende SOLAREXPO una vetrina imprescindibile è la sua specializzazione, sia per quel che riguarda gli espositori che i visitatori. L’ esposizione è infatti da sempre focalizzata sui temi del solare termico e fotovoltaico, della cogenerazione, delle biomasse, dell’ energia idroelettrica, eolica e geotermica. Con un tale parterre tecnologico i visitatori non possono che essere dei professionisti qualificati che ogni anno attendono SOLAREXPO come momento di aggiornamento e formazione.

Un evento consolidato, quindi, che nelle ultime 5 edizioni ha visto decuplicare espositori e visitatori. Tale crescita espositiva è dovuta al fatto che SOLAREXPO è la manifestazione di riferimento per il business delle rinnovabili: non solo marketplace finale per committenti pubblici e privati, progettisti e buyer, ma centro di gravità per tutte le funzioni economiche e finanziarie di livello superiore e di sviluppo upstream: creazione di reti commerciali diffuse sul territorio, concept e intermediazione di grandi progetti, attrazione degli investimenti stranieri, merger & acquisition aziendale.

Accesso al credito: priorità all’ Abruzzo

 Il decreto attuativo del Fondo di garanzia per i prestiti alle piccole e medie imprese, firmato dal ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha stabilito che le imprese abruzzesi avranno un percorso più rapido e agevolato di accesso al credito. Il Governo metterà in campo tutte le risorse che servono per aiutare l’ Abruzzo a uscire dal devastante terremoto che lo ha colpito.

“Innanzitutto saranno stanziati tutti i fondi necessari per la ricostruzione del territorio – precisa Scajola -. E poi nel settore delle imprese stiamo valutando quante sono state colpite. Più del 50% di quelle sul territorio, però, non sono più in produzione a causa del terremoto”.

“Dopo la firma del protocollo d’ intesa tra credito cooperativo e associazioni artigiane, per l’ accesso al credito ed il sostegno al settore delle imprese artigiane, è arrivato il momento delle piccole e medie imprese – dice Scajola -. Per il prossimo biennio è stato stanziato un fondo di garanzia per le aziende con una cifra consistente, di circa 1,6 miliardi, che libererà risorse per 70 miliardi di euro. In Italia ci sono 5 milioni di Pmi e abbiamo necessità trovare insieme forme di crescita per questo settore fondamentale”.