Puglia: grande successo alla fiera di Dubai dedicata ai materiali da costruzione

 “The Big 5” di Dubai, la principale manifestazione nel settore dell’edilizia e dei materiali da costruzione promossa in Medioriente, non delude le aspettative della Regione Puglia e delle aziende pugliesi. Aperta al pubblico da due giorni ha già regalato numerosi e interessanti contatti commerciali tra i responsabili delle aziende pugliesi che partecipano all’evento, in collaborazione con lo SPRINT Puglia, e il suo pubblico selezionatissimo, composto da architetti, disegnatori, ingegneri e responsabili commerciali provenienti, quasi esclusivamante dai ricchi Paesi del Medioriente. Lo “Spazio Puglia”, allestito per l’evento dalla Regione Puglia, è stato visitato anche dal Sottosegretario allo Sviluppo Economico, on. Alberto Urso e dal Presidente dell’ICE – Istituto nazionale per il commercio con l’estero – amb. Umberto Vattani. Sono soddisfatto – ha detto il sottosegretario Urso rivolgendosi ai referenti della Regione Puglia presenti a Dubai – di constatare che la Regione Puglia abbia deciso di partecipare per la prima volta a The BIG 5.

Il Console generale di Russia incontra una delegazione dell’I.R.A.

 Nella sua splendida villa in Genova – Nervi, a pochi passi dalla camminata con vista sul mare, il Console Generale di Russia , Nicola Tavdumadze, ha incontrato la delegazione di IRA composta dal Presidente Salvatore Parisi, dal presidente nazionale dell’ANAMA Paolo Bellini e dalla nostra corrispondente da Mosca Alla Kudryashova, in missione in Italia in questi giorni. L’incontro è risultato non solo cordiale ma soprattutto interessante ed utile per gli interessi di IRA e del suo network. Infatti l’alto diplomatico russo si è detto fortemente interessato a seguire lo sviluppo di IRA considerando la rete un’organizzazione di eccellenza che saprà dare lustro all’Italia. I russi potranno trovare nell’ Italian Russian Association un punto di riferimento importante dotato di tutte le credenziali di correttezza e trasparenza che i russi cercano negli agenti immobiliari italiani.

I prezzi delle case italiane in media con quelle dell’Unione Europea

 Negli anni del boom immobiliare il primato per la crescita dei prezzi delle case e’ andato a Stoccolma, mentre l’Italia e’ riuscita a rimanere agganciata ai valori del trend medio europeo (+88,1% dal 2000 al 2008). Dal recente studio di Scenari Immobiliari sulle citta’ globali emerge infatti che le abitazioni nella capitale svedese negli ultimi sette anni hanno avuto un incremento di valore del 216%. Questa corsa vertiginosa nelle quotazioni del mercato della casa ha riguardato tutta la regione scandinava, e piu’ in generale, il Nord Europa, dove Oslo ha segnato un +175,7%, Helsinki un +187% e Dublino, addirittura un +195%. L’Italia, pur non immune all’impennata dei prezzi, e’ riuscita quanto meno a tenere il ritmo del continente, con Milano che ha segnato un +88,7% e Roma un +82,5%. L’ipervalutazione di questi anni non si e’ fatta sentire, invece, in Germania.

Le grandi opere non contrastano la recessione. Il 10 % delle risorse alle opere piccole e medie e immediatamente cantierabili

 “L`elenco di grandi opere a cui sembra verranno destinate le risorse del Fas, pubblicato oggi su alcuni organi di stampa, conferma il rischio di una sostanziale inefficacia, sul piano anticongiunturale, della scelta del Governo di accelerare l`impegno nella infrastrutturazione del Paese”. Con queste parole il presidente dell`Ance Paolo Buzzetti ribadisce le forti perplessita` dell`Associazione sulla decisione di escludere, dal pacchetto di opere da far partire con le risorse disponibili, anche interventi piccoli e medi utili al Paese e, soprattutto, immediatamente cantierabili. “Le cinque opere che beneficeranno della quasi totalita` di finanziamenti del Fas – ha aggiunto Buzzetti – da un lato erano per lo piu` gia` da tempo programmate e in gran parte gia` finanziate. Dall`altro queste opere richiedono tempi medio-lunghi per passare alla fase realizzativa, rischiando in questo modo di annullare l`effetto anticiclico che si vuole ottenere.”

Rimini: dichiarazione dell’Assessore alle Politiche Abitative

 In merito ai tanti provvedimenti messi in campo dall’amministrazione Comunale di Rimini sul fronte della risposta alle esigenze abitative: “Pur correndo il rischio di tediare i lettori con questa ennesima precisazione, mi corre l’obbligo di elencare nuovamente i tanti provvedimenti messi in campo dall’amministrazione Comunale di Rimini sul fronte della risposta alle esigenze abitative. Ciò con lo scopo di riportare su un piano rispondente alla realtà dei fatti gli innumerevoli slogan privi di fondamento del centrodestra, tesi a dimostrare che si procede con la mera ordinaria amministrazione su un versante tanto delicato e importante. Un breve excursus. Attualmente sono in costruzione 293 alloggi di edilizia a canone calmierato che saranno terminati negli anni 2009/2010/ e una piccola parte nel 2011. Sono già stati assegnati tramite bando i primi 14 alloggi a canone calmierato in Via Orsoleto, evidenziando peraltro che un appartamento di 70mq con garage, balconi, logge e cantina ha un affitto mensile di 330 €. L’ Assessorato ha già attivato nell’anno 2008 con Eticredito la concessione di tre mensilità, per coloro i quali si trovano in momentanea difficoltà nel pagare l’affitto; inoltre per i nuovi contratti di locazione a canone concertato c’è la possibilità di chiedere la Fideiussione bancaria, di cui l’Amministrazione si fa garante. Per queste azioni il Comune si è impegnato per 170.000,00 € più il contributo della Fondazione CARIM per abbattere il costo degli interessi e il costo di avvio pratica. Ogni anno viene erogato il fondo per l’affitto costituito da fondi regionali e comunali. Nell’anno 2007 sono state evase 1606 domande delle 1954 pervenute, con un importo medio erogato di € 1195,00 €.

Edifici scolastici solo la meta è a norma

 Dal disastro di San Giuliano, il governo vara un piano straordinario per 100 scuole Non e` sicura la meta` degli edifici. Tra dimenticanze e tagli finanziari, l`edilizia resta in coda. Sia la legge finanziaria 2009, con un taglio di 22,8 milioni di euro, sia il decreto legge 137/08, ora convertito nella legge n. 169, con un articolo 7-bis aggiunto alla camera (ha portato dal 10% al 5% la quota parte dei finanziamenti per le grandi opere da destinare all`edilizia), si sono occupati d`edilizia scolastica. Interventi che, nella ricorrenza dei 6 anni dal disastro di San Giuliano di Puglia eludono una grande emergenza nazionale per la sicurezza e la qualita` del sistema di istruzione: al momento, secondo stime ufficiose sui dati delle regioni e degli enti locali, circa la meta` del patrimonio scolastico necessiterebbe di interventi di rifacimento. Dati confermati dall`ultimo rapporto di Cittadinanza attiva: solo il 47% degli edifici e` sicuro.

Bonus ristrutturazioni l’amministratore giudiziario del condominio è l’interlocutore privilegiato del fisco

 Per ottenere la detrazione del 36 per cento delle spese di ristrutturazione edilizia l’amministratore giudiziario del condominio è l’interlocutore privilegiato del Fisco. Porte chiuse, invece, al dialogo con le cooperative costituite dai condomini dell’immobile da rimettere a nuovo. Queste, infatti, non sono legittimate né a inviare la comunicazione preventiva di inizio lavori al Centro operativo di Pescara né tanto meno a effettuare direttamente i pagamenti alla ditta appaltatrice tramite bonifico bancario o postale. Il compito di mettere in campo tutti gli adempimenti richiesti dalla legge ricade su un unico soggetto di imposta, che coincide con il gestore giudiziario del complesso. A chiarirlo è la risoluzione n. 442/E del 17 novembre 2008, in cui l’agenzia delle Entrate si sofferma sull’analisi di una tipologia di intervento molto particolare, che comporta la demolizione e la successiva ricostruzione dell’edificio ex novo. Il caso è descritto in un interpello presentato da un condominio nella persona del suo amministratore giudiziario pro-tempore. Nell’istanza si legge che i lavori sullo stabile, dichiarato inagibile, si configurano come una ristrutturazione edilizia per cui è stato stipulato un contratto di appalto. I proprietari delle unità immobiliari hanno fondato una cooperativa edilizia a cui la ditta esecutrice dei lavori fatturerà i versamenti fatti dai soci in modo da consentire il riconoscimento delle agevolazioni fiscali. Inoltre, il bonifico sarà fatto dal condominio in nome e per conto della coop, indicando i suoi dati, quelli del beneficiario delle somme e il codice fiscale dell’amministratore. Più precisamente, la procedura descritta dall’interpellante prevede che i condomini, che sono anche soci della coop, versino gli importi dovuti al condominio attraverso assegno bancario non trasferibile o bonifico.

Federconsumatori: crisi mutui non sufficiente L&rsquo

 Emissione di montagne di nuova carta, come i bond perpetui seppur garantiti dallo stato, per contrastare la crisi delle RSQO; economia di carta. anche L’ annunciato piano da 80 miliardi di euro; una finzione. Dopo un deludentissimo G20 che non ha deciso nulla in merito ad una struttura sopranazionale per le verifiche, controlli e sanzioni del sistema finanziario, augurandoci che ciò derivi dall’assenza del nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America su cui puntiamo con fiducia, ecco il roboante annuncio del Governo di un piano da 80 miliardi di euro (ma non è stata approvata una finanziaria alla Camera, in discussione al Senato, che non contiene alcuna misura tangibile per affrontare la gravissima crisi economica redatta qualche giorno fa dal “preveggente” ministro dell’Economia, oltre ad avere un velo di mistero, rappresenta una partita di giro per risorse economiche o già impegnate, come i 40 miliardi dei fondi europei ed i 16 miliardi del Cipe, o del tutto teoriche, come i 10 miliardi delle autostrade.
Mentre tra fine 2008 ed il 2009 andranno a scadenza obbligazioni bancarie per un controvalore di 200 miliardi di euro,che dovranno essere rinnovate, il Governo annuncia l’emissione di ulteriori bond “perpetui”, i “Tremonti Bond”, come risposta di “carta” alla gravissima crisi prodotta dall’economia di carta ed alle piramidi finanziarie rappresentate dai prodotti derivati fuori controllo.

Gas: all’Autorità italiana il progetto di gemellaggio con l’Autorità dell’Ucraina

 Si rafforza la collaborazione con un Paese strategico per l’approvvigionamento europeo e nazionale. L’Autorità per l’energia italiana è stata prescelta per il progetto di gemellaggio con l’Autorità energetica dell’Ucraina (NERC) a seguito di una selezione internazionale fra Istituzioni ed organismi delegati alla regolazione dell’energia. Il progetto -completamente finanziato dalla Commissione europea, nell’ambito del programma TACIS (Technical Assistance Community Indipendent States) –contribuirà a rafforzare la collaborazione con un paese strategico per l’approvvigionamento energetico: dall’Ucraina transita infatti l’80% del gas russo destinato all’Europa. Con la stessa NERC, l’Autorità italiana sta già sviluppando un analogo gemellaggio per il settore elettrico che si concluderà nel 2009. Obiettivo del progetto di gemellaggio è l’armonizzazione del quadro di regolazione ucraina nel settore del gas con quello europeo (‘Acquis communautaire’), nonché il rafforzamento delle capacità istituzionali del NERC per delineare tariffe incentivanti degli investimenti nel settore del gas, raggiungere standard di qualità in linea con quelli europei, favorire la separazione tra attività regolate e in concorrenza, definire tariffe agevolate per le famiglie disagiate.

Ance: giovani costruttori. E`il rilancio della citta la piu’ efficace arma anticrisi

 “Siamo sicuramente in un momento che, se da una parte e` di preoccupazione per la pesante crisi che ha investito i mercati di tutto il mondo, dall`altra e` anche di ricerca delle soluzioni migliori per contenerne efficacemente l`impatto e sostenere l`economia reale. In questo quadro il tema della riqualificazione urbana e della rigenerazione dei territori non perde di importanza, ma anzi ne acquista enormemente, non solo come risposta strategica contro i pericoli della recessione, ma anche e soprattutto come leva per trasformare i ritardi del sistema-Italia in vere opportunita` di rinnovamento e rilancio”. Con queste parole Simona Leggeri, presidente del Comitato dei Giovani imprenditori edili dell`Ance, commenta l`attuale difficile fase economica, e insieme spiega i motivi che hanno portato alla scelta del tema della citta` per il X Convegno nazionale dei Giovani costruttori, dal titolo “La citta` e` mobile”, in programma a Venezia il 14 novembre presso l`hotel Hilton Molino Stucky. E` proprio il coraggio del rinnovamento – quel coraggio dimostrato dagli Stati Uniti con l`elezione del loro nuovo presidente – che deve guidare oggi, secondo la presidente dei Giovani Ance, le scelte dei decisori pubblici italiani, chiamati a puntare con convinzione sugli investimenti per la modernizzazione del territorio e delle infrastrutture, che sono quelli che prima e piu` degli altri possono imprimere all`economia una forte accelerazione. “Nell`attuale scenario – aggiunge Simona Leggeri – le citta` e la loro innata tendenza al mutamento possono rappresentare una fondamentale arma antirecessiva, a condizione pero` che la trasformazione sia promossa e sostenuta con scelte chiare e mirate”.
Un fatto tanto piu` vero se si pensa che le citta` stanno crescendo in tutto il mondo in misura esponenziale al punto che – come emerge dai risultati di un dossier realizzato ad hoc dall`Ance per il convegno – si prevede che nel 2050 oltre l`84% della popolazione mondiale sara` urbanizzata.

Sicet: bisogna cambiare la legge sugli affitti delle case popolari

 Mentre le ALER decidono di recuperare gli aumenti arretrati del 1° trimestre 2008 e si preparano ad applicare il 2° scaglione d’aumento dell’affitto a gennaio 2009, con anche l’aggiornamento del canone per la variazione del costo vita, le regioni cosa vogliono fare? Mentre i Comuni, in ritardo nell’applicazione della legge regionale, dal 1° gennaio 2009 chiederanno agli inquilini di pagare l’arretrato 2008, più il 2° scaglione d’aumento.

C’era l’impegno dell’Assessore di portare entro l’estate in Consiglio Regionale un provvedimento di
modifiche e correzioni alla legge sui canoni, ma fino ad ora non è stato fatto. La correzione di alcuni criteri di calcolo dell’affitto e delle percentuali utilizzate per stabilire la sopportabilità del canone in rapporto alla condizione economica del nucleo familiare. La possibilità, attraverso intese locali fra sindacato, comuni e ALER, di diminuire gli affitti in rapporto al degrado degli alloggi, alla qualità abitativa e del quartiere, ai costi reali di costruzione dell’edilizia popolare.